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Premiati i vincitori del Cristalplant Design Contest 2011

Premiati i vincitori del Cristalplant Design Contest 2011 

Più di duemila partecipanti da tutto il mondo, sette menzioni e tre vincitori, provenienti da Bulgaria, Guatemala e Italia. Si è così conclusa la terza edizione del Cristalplant® Design Contest in collaborazione con MDF Italia che ha visto premiati i progetti vincitori in occasione del Fuorisalone
all'interno di Superstudiopiù - Temporary Musem for New Design.

Quest'anno il tema del concorso era "Touchable Emotions", emozioni da toccare. Si trattava di un invito a interpretare l'innovativo materiale Cristalplant sia per quanto riguarda le sue applicazioni tecniche, sia per la sua capacità di evocare emozioni grazie alle caratteristiche intrinseche al
materiale stesso. Innovazione, fattibilità tecnica, coerenza con la filosofia progettuale di MDF Italia: questi sono i criteri secondo i quali sono stati individuati i vincitori del concorso. La giuria, formata dai vertici di MDF Italia e di Cristalplant, da Gilda Bojardi direttore responsabile del Sistema Interni
e di Grazia Casa, Xavier Lust designer, Enrico Morteo architetto, Marco Romanelli architetto, Marva Griffin Wilshire curatrice del SaloneSatellite e Anna Yudina, co-fondatore e deputy editor di Monitor Magazine, ha quindi decretato i tre vincitori: Mark e Mamba per la categoria complementi d'arredo, Putia per la categoria tavoli e tavolini.

Mark è l'idea di Alessandro Masturzo, designer industriale formatosi al claDIS di Venezia: un tavolino complemento d'arredo con uno spazio portaoggetti disegnato ispirandosi a un processo di stampaggio a iniezione che però porta in sé un'impronta funzionale della tecnologia unica del
Cristalplant.

Mamba è il progetto di Victor Vasilev, bulgaro di nascita, cresciuto in Israele e trasferitosi a Milano prima per motivi di studio, poi per motivi professionali. Partendo dall'idea di un nastro continuo che disegna una figura organica sul muro, il risultato finale è una nuova tipologia di prodotto collocata a metà strada tra una mensola, uno scrittoio ed un tavolo che prevede anche una fonte luminosa a led.

Putia, il tavolo progettato da Luis Alberto Arrivillaga, designer guatemalteco che vive a Londra, è il primo importante esempio di come il Cristalplant riesca a dialogare con il materiale per eccellenza dell'arredamento, il legno; il top in unico pezzo Cristalplant si rastrema raccordandosi negli angoli
e curvando assume il profilo delle gambe in legno naturale che, scendendo a terra, si assottigliano con un eleganza degna dei migliori prodotti di ebanisteria.

I prototipi dei tre progetti, realizzati per l'occasione, sono stati esposti all'interno dell'installazione "Touchable Emotions" di Cristalplant, firmata da Xavier Lust.

I vincitori hanno interpretato in tre modi completamente differenti il tema del concorso: tre punti di vista, caratterizzati dalle loro formazioni ed esperienze di vita, fatte in diverse parti del mondo. Cristalplant Design Contest sta, infatti, diventando sempre più un concorso di riferimento a livello mondiale per i giovani designer, consci del fatto che, vincendo, hanno la possibilità di vedere i loro progetti inseriti a catalogo di un'importante azienda di design rappresentata per questa edizione da MDF Italia. "Grazie al Cristalplant Design Contest - afferma Umberto Cassina, vice presidente MDF Italia - abbiamo avuto la possibilità di venire in contatto con molti giovani designer e con i loro progetti. Abbiamo cercato di premiare quelli che ritenevamo più meritevoli in base ai criteri di innovazione, fattibilità industriale, investimento e costo del prodotto, in virtù del fatto che i progetti vincitori andranno inseriti nel nostro catalogo".

All'interno dello spazio espositivo Cristalplant, oltre a toccare con mano i tre progetti vincitori, è stato possibile vedere le proiezioni olografiche delle sette idee insignite della menzione della giuria. Ci riferiamo a Banuva di Moreno Zandonà, Istante di Eddie Figueroa Feliciano, Mila di Evgeny Pysin,
Spoon di Stefano Vaccari, Fua Fua di Marco Guazzini e Tsukasa Goto, Sospiro di Luigi Ciuffreda e Plop di Carlo Caranese.

"Lo scorso anno abbiamo ricevuto circa 1.500 progetti - afferma Vittorio Pavarin, responsabile marketing Cristalplant - quest'anno sono stati circa 2.050 in rappresentanza di 38 nazioni e 5 continenti, a sottolineare l'internazionalità che il nostro concorso sta assumendo. Le sette menzioni
assegnate dalla giuria sono un'ulteriore conferma dell'alto livello dei lavori pervenuti. Questi numeri indubbiamente decretano il successo del format e indicano che ogni anno il concorso aumenta di notorietà, soprattutto grazie alla partnership di aziende che credono nel nostro materiale. Oggi ci
godiamo i risultati di questa terza edizione in collaborazione con MDF Italia e tutto questo ci dà una grande forza per continuare a riproporre il Cristalplant Design Contest anche negli anni a venire".

Surface unisce rispetto per l'ambiente e impatto estetico

Surface è un supporto pensato per una casa progettata in ottica di comfort abitativo: in particolare, in abbinamento a sistemi di climatizzazione a pavimento ed è la prima superficie che consente la progettazione e realizzazione matematica degli impianti, ottimizzando il fabbisogno energetico dell'edificio.

Surface consente un risultato di grande impatto estetico, realizzando superfici continue fino a 400 mq. senza giunti di dilazione. Le operazioni di posa, particolarmente rapide ed efficaci, rendono Surface un materiale prezioso anche nell'ambito delle ristrutturazioni.

La superficie levigata, che evoca la pietra naturale, mette a disposizione una tavolozza di colori che spazia da tonalità tenui e naturali a uno stile più rustico tipico del cotto, senza dimenticare l'originalità moderna della proposta in tinta ossidiana.

Surface contribuisce così ad arredare con gusto la casa nell'ambito del pieno rispetto dell'ambiente: si tratta, infatti, del pavimento a superficie continua realizzato interamente con materiali naturali.

Surface è una estremamente sostenibile perché l'anidrite naturale, usata per creare il composto Surface, è l'unico legante crudo oggi presente in edilizia che non richiede alcuna cottura ed evita emissioni di CO2 in atmosfera.

 

 

 

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