| Descrizione : Idea per la ditta Vinci di Torino. Questo zaino-contenitore, pensato per gli sportivi estremi, caratterizzato da due "lingue" in fibra di carbonio e resine epossidiche (quindi elastiche) o in alternativa in acciaio grezzo, contengono al loro interno una membrana in Tyvek dotata di zip laterale. Anche in questo caso il contenitore si adatta al proprio contenuto allargandosi o restringendosi in base alle necessità. Il nome Deja-vu, deriva dal fatto che i potenziali fruitori di questo contenitote, utilizzandolo, richiamerranno alla memoria i gesti "emozionali" cari a sport come: il windsurf (posso "piantare" lo zaino, proprio per la sua forma, nella sabbia come una tavola); lo snowboard (le due lamine si piegano, come si piegano le tavole per provare la loro elasticità); in line-skate (nella sua zona inferiore, il contenitore è dotato di una serie si ruote che gli permettono la deambulazione. |