Da ormai più di 5 anni il Salone del Mobile conta sull’organizzazione parallela da un lato del tradizionale evento legato alla
struttura fieristica di Milano (con i suoi grandi spazi coperti) e dall'altro di un evento satellite, il
Fuori Salone (che consta di tutti quegli spazi come showroom, negozi, case, piazze, strade ecc., inediti luoghi di incontro tra design e pubblico per una settimana). É proprio il Fuori Salone a suscitare negli ultimi anni il maggior interesse, probabilmente anche grazie al gran numero di
eventi e
free-party organizzati ed aperti al pubblico.

E il design? E’ plausibile aspettarsi da un articolo sulla settimana del design di Milano esempi di ciò che si è visto e sperimentato; dopotutto gli eventi, i luoghi, non sono design ma solo contenitori, packaging per oggetti, progetti ed idee. Ma non sono stati tanto l’esposizione di Driade, la mostra di Mari, i nuovi prodotti Muji o lo spazio Armani, solo per citare alcune delle meraviglie dell’ingegno di designer più o meno noti, a colpire la mia attenzione.
Piuttosto, quella che mi è sembrata la maggiore novità di quest’anno, al di là degli oggetti, dei prodotti, dei progetti che seguono o propongono una tendenza oppure una moda, è stata il chiaro tentativo di creare una relazione, un dialogo, una maggiore
interattività tra pubblico e design. Questo desiderio e bisogno nasce dalla consapevolezza di una maggiore attenzione e preparazione nei confronti del design da parte del consumatore, che trova nella settimana del design di Milano ed in eventi correlati o simili importanti casse di risonanza.
Ecco allora che la
Domus Accademy sistema un enorme
bruco gonfiabile sul tetto di un edificio, simbolo e contenitore di design ma anche luogo aperto allo scambio di idee tra designer ed esperti del settore ed il pubblico; o ancora i
501 Punti di design, idea nata dal Ministero della Grafica che permette ai visitatori della mostra-evento di diventare essi stessi designer e grafici, proponendo il design attraverso un’esperienza ludica. E cosa dire poi di
Circular, evento di enormi proporzioni organizzato da Domus che ha occupato tutto lo
stadio di San Siro per 12 ore, dalle 6 del pomeriggio alle 6 di mattina,

ospitando concerti, dibattiti, istallazioni, mostre, all’interno come all’esterno dello stadio, con tanto di free entrance e free buffet.
Doveroso poi ricordare la mostra dei progetti degli studenti del
master di Interaction Design di Ivrea che sposta su un piano più pratico questa idea di interatività tra design e pubblico.
Interessante anche la presentazione di
Nomadedesign (www.nomadedesign.com ), il primo sito on line che oltre a vendere oggetti Alessi propone al pubblico la possibilità di comprare oggetti di design e complementi d'arredo di designer più o meno famosi, oggetti innovativi appartenenti al panorama emergente, pezzi di design, ideati e autoprodotti da designer emergenti.
Parallelamente a questi eventi sono stati poi organizzati dal Politecnico degli
incontri su vari temi (ad esempio “Density, comunicare la complessità”, Interni a Milano Il progetto dell'eccellenza”, "Hard design. Progettare il prodotto”) che si inseriscono in un progetto didattico per gli studenti del Politecnico, ma aperti anche agli interventi del pubblico.
Come ad ogni edizione molto è stato fatto in una settimana, resta ora da vedere se le idee ed il trend posti in evidenza troveranno a breve una strada concreta verso i consumatori.
Cristiano