Dopo
Adidas "1" e la
giacca multimediale di O'Neill, lo sport prosegue nell'esplorazione delle ultime frontiere della ricerca tecnologica, sperimentando scarpe pensanti e tessuti avveniristici per prestazioni sempre migliori. Come quello dell’ultima nata USA , la SMARTSHIRT (costo 175 dollari), la nuova maglietta intelligente per gli sportivi. Selezionata per il premio all’innovazione tecnologica 2004, è realizzata con un tessuto soffice e lavabile, composto anche da fibre ottiche e elettriche, che registrano costantemente la frequenza cardiaca e respiratoria dell’atleta, la temperatura corporea , le calorie bruciate, ecc…Dati preziosi, che vengono trasferiti all’orologio al polso dell’atleta oppure inviati in temporale al computer del personal trainer, per un allenamento super personalizzato. Versioni alternative della stessa maglietta sono già state concepite per il soldato che lanciato in territorio nemico, che può segnalare la sua posizione e le ferite subite, e per il medico che desidera controllare a distanza le condizioni di un paziente.
In Italia, invece, è in fase di sperimentazione all’Istituto San Raffaele di Milano una tuta capace di monitorare in tempo reale e a distanza valori corporei come la temperatura, la pressione del sangue e la frequenza cardiaca. Una volta indossata, trasmette tutti i dati raccolti per mezzo di speciali sensori in modo automatico e via satellite al medico che può cosi avere sempre sotto controllo la situazione , pur restando tranquillamente seduto davanti al proprio computer.
Il Cnr di Pozzuoli (NA), sta sperimentando da tempo nuovi tessuti hi-tech, che incorporano molecole capaci di neutralizzare i batteri presenti sulla pelle responsabili di sudore e cattivi odori (un problemi che riguarda non solo gli sportivi).
NIKE, invece, ha già lanciato sul mercato una nuova giacca a vento studiata tenendo conto delle particolari esigenze di sciatori e professionisti della montagna. È la COMMJACKET. Dotata di una radio ricetrasmittente (che si trova in un’apposita tasca), nel collo incorpora un altoparlante, mentre vicino alla bocca si trova il microfono e sul petto i comandi, facili da manovrare anche indossando i guanti. La giacca è lavabile, una volta tolti altoparlante e microfono, che possono essere staccati facilmente.
Ai ciclisti più esigenti, invece, ci pensa la tedesca SIEMENS, che ha già presentato un telefonino (il M65) dedicato agli amanti della bicicletta: grazie alla sua sofisticata tecnologia segnala al ciclista latitudine, velocità di crociera, velocità di punta e altre informazioni. Una volta sistemato sui raggi delle ruote lo speciale chip che dialoga con il telefonino, il gioco è fatto: sul display appaiono le informazioni, pedalata dopo pedalata.
Per chi, infine, non ha proprio tempo da perdere con ferro da stiro e bucato, al Politecnico di Hong Kong è in via di sviluppo un tessuto che non solo non ha bisogno di essere stirato ma addirittura non deve nemmeno essere lavato. Come fa? Si autopulisce grazie alle proprietà fotocatalizzatrici del biossido di titanio, sapientemente introdotto tra una fibra e l’altra.