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SpHaus, i mobili che nascono dalle auto

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Da: barbara  il: Ven 07 Gennaio, 2005 [23:21 UTC]  

L’azienda milanese SpHaus? sta aumentando la propria visibilità attraverso la proposta di complementi d’arredo dal forte contenuto di design, nei quali l’innovazione è veicolata non solo attraverso lo styling ma anche attraverso la ricerca sui materiali da impiegare, spesso presi in prestito da altri settori, quali quello automobilistico e quello tessile.

“Non amo i mobili attualmente sul mercato perché si somigliano un po’ tutti; il mio credo è piuttosto cercare di percorrere le tendenze del design puntando su forme e materiali innovativi”. Questa in sintesi la visione con la quale Filippo Dell’Orto, trentaseienne interior designer milanese, rappresenta la sua azienda, che da poco tempo produce alcune collezioni di tavoli, sedute e lampade sfruttando prevalentemente le tecnologie mutuate dall’industria automobilistica, ma anche da quella tessile.

Lanciata al Salone del Mobile di Milano, l’ultima collezione è ad esempio una colorata selezione di complementi d’arredo che combinano il gusto retrò, le forme degli anni ’60 con la pulizia dell’hi-tech.
La poltrona 'Low Res', una seduta dalle forme geometriche disponibile in feltro o cuoio, ha le potenzialità per diventare un classico, mentre la seduta 'Eero' richiama per le forme un arredamento da science fiction alla Stanley Kubrick - 2001: Odissea nello spazio, del quale Dell'Orto ammette di essere fan.

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All’ultimo Salone del Mobile di Milano SpHaus? ha attratto l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori anche grazie ai suoi tavolini rivestiti dalle vernici impiegate per verniciare la carrozzeria delle auto, con le sue sedute ricoperte di jersey bielastico o in feltro; mentre sono allo studio poltrone in poliuretano derivante dalle plastiche dei cruscotti delle auto.

L’esperienza di Dell’Orto viene dal passato di interior designer. Nel 1999 apre uno studio di architettura e design per la progettazione di complementi prodotti in serie limitata; mentre la scelta di creare SpHaus? avviene nel 2002, per specializzarsi in complementi e illuminazione per la casa e il contract.

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L'azienda vuole proporre un prodotto di alto livello dal punto di vista dei contenuti progettuali attraverso la ricerca di un design innovativo, di nuove tecnologie produttive, di nuovi materiali o di applicazioni inedite per materiali tradizionali. A questa ricerca nella fase di progettazione si affianca poi anche una particolare attenzione per quanto riguarda la fase di realizzazione dei prodotti: scelta dei materiali, cura nelle finiture, lucidature eseguite a mano.

Le collezioni vengono in parte disegnate dallo stesso Dell’Orto, o da altri nomi quali Roberta Savelli e il duo anglo-italiano King Rosselli. Proprio per la creatività e l’originalità delle proposte, la rivista di design inglese Wallpaper ha dedicato una pagina del numero di dicembre all’azienda. In futuro Dell’Orto progetta di lasciare il design ad altri, anche a giovani che possono così raggiungere la notorietà attraverso e con progetti SpHaus? e a chi può seguirlo nella sua lotta contro la standardizzazione di massa del design.

In un mondo che sta diventando saturo di icone del design del passato, SpHaus? sta coraggiosamente cercando di andare controcorrente. L’obiettivo di SpHaus? è “creare oggetti dal design immediatamente riconoscibile”, quasi recassero un logo invisibile.


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