I moderni schermi Lcd che stanno pian piano invedendo i nostri spazi di vita (dall'ufficio al salotto, dall'auto alla camera da letto), sin dall'inizio sono stati immaginati come dei quadri del futuro, grazie soprattutto al misero spessore e alla flessibilità d'uso. Questo "plus", che oramai è visto come una caratteristica basilare di tutti i nuovi monitor di nuova tecnologia, ha influenzato così tanto la forma che, se si guardano più da vicino, non ha portato ad ulteriori innovazioni dal punto di vista del design.
Insomma, sono tutti "quadri digitali" dalla linea estremamente essenziale ed elegante.
plusminuszero, azienda giapponese che si sta facendo notare grazie a prodotti dalla linea originale, ma al tempo stesso minimale e raffinata, fa esattamente il procedimento inverso.
Partendo da un monitor da 8" a cristalli liquidi, ha cercato di nascondere la sua forma naturale estremamente squadrata creando una "carrozzeria" bombata che richiami i vecchi, cari monitor a tubo catodico.
Il risultato finale non è per niente banale e scontato. Anzi.
Se da un lato si è cercato di sopperire il problema dell'ingombro (fondamentale per un monitor da viaggio come questo) con la parte posteriore che tende a rientrare, dall'altro si è cercato ugualmente di creare un prodotto facilmente trasportabile e che fosse stabile una volta appoggiato su un ripiano.
Inoltre è chiaro un certo richiamo ai prodotti brionvega degli anni sessanta, soprattutto al televisore da viaggio "algol", dovuto soprattutto alla posizione leggermente inclinata del display che ne facilita la visione.
L'equilibrio con la modernità è comunque mantenuto dalla forma estremamente originale e dalle nuove funzioni introdotte dalla più recente tecnologia, mentre alcuni comandi sono presenti sulla parte superiore del televisore.
Altra innovazione deriva dal sistema di alimentazione senza fili ma che chiede semplicemente una presa della corrente nelle vicinanze per poter funzionare.
In conclusione questo nuovo televisore giapponese, ma dalle linee fortemente europee, riesce a rimanere in equilibrio tra passato e futuro. Si tratta insomma di un piccolo oggetto dalla forte personalità ma anche un oggetto senza tempo che rimarrà tra gli scaffali dei negozi per molto tempo per poi, molto probabilmente essere messo in un museo di design.
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