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Caso di successo: i cavattappi Alessi

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Da: Emanuela  il: Mar 17 Maggio, 2005 [06:18 UTC]  

“Fabbrica dei sogni”, “Atelier delle meraviglie”, le definizioni sono molte per descrivere l'azienda Alessi, fondata nel 1921 da Giovanni Alessi; ed oggi considerata una delle maggiori fabbriche del design italiano.

Il passaggio da “laboratorio metalmeccanico” a “laboratorio di ricerca nelle arti applicate” è stato un progressivo e naturale cammino nella sua lunga storia volta alla creatività.
Le creature del mondo Alessi si moltiplicano e si espandono nei diversi ambienti della casa, facendo scorrere insieme fantasia e gioco ma anche studi antropologici e strategie economiche.
Dal 1921 ad oggi l’azienda ha prodotto oggetti disegnati da oltre duecento progettisti; tra i grandi architetti e designer menzioniamo Alessandro Mendini.

Qual è il rapporto tra Alessandro Mendini e Alessi?
Il suo ruolo è talmente sui generis che la sua posizione non può essere descritta né capita fuori dal contesto in cui si origina; come designer continua a disegnare oggetti, spesso nelle zone più difficili ed emozionanti dei cataloghi Alessi, come architetto ha progettato due “additions” alla fabbrica di Crusinallo, il Museo Alessi, il complesso sistema di esposizione per i nuovi negozi Alessi e parecchie mostre.
Alessandro Mendini è l’autore che ha prodotto una simpatica serie di cavatappi che ha avuto un successo strepitoso ed inaspettato nella scorsa stagione primavera-estate. Dei veri e propri ominidi con nomi scherzosi e allegorici come 'country', 'scots', 'prisoner' and 'super' che rendono ancora più allegro ogni piccolo gesto quotidiano del mondo degli adulti.
E se gli strumenti specifici e professionali dedicati al vino sono sempre esistiti, ora, anche grazie ai progetti di Mendini per Alessi, si sono moltiplicati e manifestano ambizioni di design sempre più elevate.Ovvero, la funzione di questi oggetti viene esaltata e sublimata nella forma fino a diventare esibizione.
Il vino stesso è diventato un segno di elezione sociale e la degustazione si è arricchita di modi e strumenti, fino a divenire un rituale in cui la forma enfatizza i contenuti. Quindi vino e design, due bandiere del Made in Italy, fanno coppia e, segnano un nuovo percorso del lifestyle.

Un viaggio attraverso il quotidiano, giocando con l'(ormai) classico trucco decontestualizzazione-ricontestualizzazione, dove le “cose” acquistano una nuova identità che non è più legata alla normalità della loro funzione, ma alla collocazione nella scena: perché un oggetto non è mai solo un mero “strumento”, ma si carica di simboli e di significati che vanno a costruire una mappa di piccole fantasie.

Alessi

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