Il suo primo insegnante è stato il padre, disegnatore d’interni per negozi e locali, successivamente si è diplomato all’istituto d’Arte per poi completare gli studi alla scuola di grafica e design a Padova. La sua passione durante gli studi è cresciuta e si è rafforzata nel tempo, fino a divenire una scelta di vita.
La sua formazione si è arricchita inoltre con l’esperienza, lavorando a fianco di alcuni esperti artigiani, scultori e pittori, che gli hanno permesso di acquisire manualità e una buona tecnica.
Ad inizio febbraio ha deciso di aprire una propria attività; questo per lui non è solo un lavoro ma una sfida con se stesso, un’avventura che lo porterà ad esprimere il suo talento attraverso quadri, sculture, installazioni ma anche con semplici complementi d‘arredo.
Tutti i suoi lavori si caratterizzano per la
provocazione: devono colpire, emozionare, far discutere; le sue opere devono far parlare, non è importante se in modo positivo o negativo.
In questo momento ha intrapreso fondamentalmente
due strade, la prima è artistica con particolare attenzione alle
sculture, la seconda è indirizzata ai
complementi d’arredo, più vicina al mondo del design. Il sito in cui momentaneamente espone le sue opere contiene entrambe le tendenze, prossimamente però si scinderà dando avvio a due siti distinti, uno dedicato unicamente all’arte e uno dedicato al mondo del design.
I materiali utilizzati
Le sue opere sono l’esplosione di
molteplici materiali, dal legno al marmo, al cemento, al ferro e all’alluminio, che le rendono uniche, originali e singolari nel loro genere. La sua idea di fondo è quella di
recuperare gli scarti, quello che le persone buttano perché considerano superfluo, per dargli nuova vita, nuova forma. Vecchi televisori degli anni ‘50 si sono trasformati in lampade, fusti dell’olio esausto hanno dato vita a divertenti e piacevoli poltrone, forchette e cucchiai si sono “magicamente” trasformati in porta candele e bracciali.
La ricerca dei materiali viene fatta ad ampio raggio, in una molteplicità di luogo, i più classici sono sicuramente i campi recupero, e nelle diverse aziende presenti nelle zone industriali, ma anche nei torrenti, in montagna e al mare.

Un’opera molto stravagante è rappresentata da una vecchia 500 che è stata tagliata a metà. La parte posteriore è diventata una poltrona stereo, decorata ed arricchita con colori bizzarri, come il viola elettrico, e tessuti stravaganti di cavallino zebrato per l‘interno; dietro e sotto la poltrona sono posizionate le casse e l’impianto stereo. La parte anteriore della 500, invece è stata utilizzata per creare una consolle dj. Un progetto ideale per un locale alla moda che vuole spiccare per originalità.

Tra i suoi lavori, ricordiamo anche la sua partecipazione alla creazione di una parte d' arredamento del nuovo negozio Harley Davidson a Sacile in provincia di Pordenone. I proprietari cercavano mobili che non ricadessero nel classico arredamento in serie ma che spiccassero per originalità.

Per il negozio, Nicolas ha realizzato diverse lampade, alcune alte 60 cm ricavate da fustini in plastica d’olio, ottime per illuminare le moto in esposizione e nelle lavorazioni.
Ha inoltre ideato un’altra lampada alta 1,70 m, composta da una forcella incidentata Harley e da un cerchione della Buell (un’altra moto con motore Harley Davidson)

attorno al quale sono state inserite diverse lampadine al posto del pneumatico originale. Infine sono stati realizzati altri originali pezzi come un tavolo e due poltrone sempre con fusti dell’olio per esporre i vestiti e per rilassarsi comodamente.
Alcuni lavori
Lampade Zeus

È un tubo in acciaio (appositamente arrugginito) con forma irregolare spaccato nel mezzo -nel quale è stato inserito un faretto alogeno- che si allarga sul fondo e termina con un basamento sproporzionato in cemento grezzo. L’effetto ottico che produce si avvicina ad un fulmine, da questo è stato preso spunto per il nome. Inoltre è un oggetto facilmente smontabile.
Lampada a sega

È una lampada che prende forma da una vecchia sega di falegnameria di circa 100 anni; quest’ultima è stata divisa in due parti con al centro un pannello in plex dietro al quale è stato inserito un neon. Gli effetti che produce sono sostanzialmente due, da spenta risalta il contrasto tra le lame arrugginite e il pannello nuovo, da accesa si origina un contrasto cromatico tra la luce forte bianca del neon e le lame che diventano nere.
Arpa:

Un’altra lampada molto particolare, colpisce non solo per l’aspetto estetico ma anche tecnologico.
Il nome ne definisce la forma; è costituita da un ramo curvo (10 cm di diametro) a forma d’arco molto particolare, alle cui estremità si collega un cavo d’ acciaio e termina con un basamento fatto da una lastra d’acciaio. L’intero sistema di illuminazione composto da un trasformatore e 5 faretti è stato costruito manualmente da Nicolas.
Progetti per il futuro
Nicolas in questo momento ha intrapreso una collaborazione con Ivan Dal Cin, web designer; la loro unione ha dato forma a diverse opere che sono state esposte ad una mostra internazionale collettiva di arte moderna, in maggio al Castello Rivara a Torino.
Nicolas sta inoltre collaborando con un artigiano di Venezia, il Sig. Massimiliano Schiavon proprietario della "vetreria artistica schiavon"; per cercare di unire due lavorazioni completamente diverse; da un lato quella del vetro (materiale tradizionale della zona) e dall’altro la lavorazione dell’acciaio, che si uniscono per dare vita ad unica e originale scultura. Queste opere ancora inedite saranno prossimamente esposte a Venezia, più precisamente in un negozio nella piazza principale a Murano. Se questo progetto riceverà i favori del pubblico sarà ampliato anche all’estero in diverse località quali il Giappone.
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