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Prodotti innovativi... ma di successo?
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| Da: magalanti il: Mer 07 Settembre, 2005 [07:47 UTC] |
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Non basta che un prodotto contenga tutte le ultime novita' tecnologiche per trasformarsi in un successo di mercato
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Sono sempre di più le funzioni e sempre maggiori le prestazioni dei prodotti ad alta tecnologia. Ma spesso, questi non si affermano nelle vendite come forse si attenderebbe. Secondo una ricerca condotta da Hotwire e MORI, il problema sta nel fatto che tutte queste funzionalità sono eccessivamente complicate da utilizzare: questo perché i produttori si concentrano più sulla multifunzionalità del prodotto piuttosto che le esigenze del cliente.
Quello che sembra chiedere il mercato è un approccio più centrato sull’interazione utente-oggetto, che deve essere semplice, intuitiva ed immediata, anche a costo di nascondere o rendere trasparente le novità tecnologiche adottate. Questa “naturalezza” permetterebbe di delineare in modo più evidente i vantaggi nell’utilizzo del prodotto con il risultato di rendere più attrattivo lo stesso per i potenziali clienti, ampliando notevolmente il mercato.
Finora, questo aspetto è stato sottovalutato da molte aziende, che hanno preferito fare riferimento ad un target più limitato ma “sicuro”: quello di quelli che si potrebbero chiamare “tecnofili” che sono attratti dai gadget tecnologici “di per sé”, quasi a prescindere dalle effettive capacità di questi di soddisfare agevolmente i bisogni quotidiani degli utenti.
Spunti per affrontare il problema vengono dall’Experience Design, disciplina che si caratterizza per il suo centrarsi sull’utente e sulle relazioni ed interazioni. Infatti, il vero valore del prodotto è dato proprio dalla sua capacità di interagire (non per forza attivamente, ma anche passivamente ad esempio per la sua forma ergonomica) con chi lo usa.
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