Nella maggior parte degli uffici sono accese tutto il giorno luci al neon. Per quanto queste siano relativamente economiche, danno all'ambiente un volto "sintetico", che però è innaturale per chi ci lavora. Stuart Wood, di rAndom International, e Anab Jain hanno ideato una particolare scrivania che "unisce l'interno e l'esterno". Il piano della scrivania è infatti punteggiato delle terminazioni di un fascio di fibre ottiche che è collegato all'altra estremità a un pannello posizionato all'esterno.
In questo modo la luce esterna viene condotta alla scrivania: non solo, vengono condotte anche tutte le "interferenze" (come ad esempio l'ombra di un uccello che passa), dando quindi all'ambiente di lavoro una fisionomia più naturale, più favorevole. Infatt, spiegano i progettisti, si crea un dialogo tra il luogo di lavoro e la natura, ristabilendo una connessione con il "mondo esterno".
Il progetto è stato premiato dal "Helen Hamlyn Research Center for Inclusive Design: Design for our Future Selves" nella categoria "Design per un migliore posto di lavoro".
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