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Creative Commons

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Da: mgalanti  il: Lun 19 Settembre, 2005 [10:55 UTC]  

Se per voi Internet e' una fonte di spunti e di idee, o una vetrina per il vostro lavoro, oppure vi interessa l'idea di "creativita' collaborativa", allora potrebbe esservi utile questo tipo di licenza...

La tradizionale normativa sul diritto d'autore e le classiche licenze relative al copyright sono in molti casi eccessivamente vincolanti, sia dal punto di vista di chi fruisce delle opere che da quello dell'autore che si trova a dover porre dei vincoli che non riterrebbe necessari.
Per dare una risposta a questo problema, è nata la licenza Creative Commons, che sostituisce al criterio "Tutti i Diritti Riservati" del copyright classico, un approccio del tipo "Alcuni Diritti Riservati".

Spetta all'autore decidere quali diritti riservarsi. Creative Commons prevede infatti diverse varianti possibili per la licenza:
- è possibile non autorizzare l'utilizzo dell'opera per creare "opere derivate"
- è possibile consentire l'utilizzo dell'opera solamente a fini non commerciali
- è possibile imporre che eventuali opere derivate siano distribuite sotto la medesima licenza
- in tutti i casi, è obbligatorio riconoscere la paternità ed il contributo dell'autore originario

L'aspetto interessante, soprattutto per gli autori, è che si tratta comunque di una licenza che tutela il diritto d'autore, e le opere non diventano di "pubblico dominio" (condizione che spesso era vista come unica alternativa al copyright).

La licenza Creative Commons Creative Commons è la prima licenza "open source" per i creativi (CC è nata ispirandosi alla General Public Licence - GPL), ed è nata dalle esigenze di interazione di Internet, ed in particolare di chi voleva chiarire se e come fosse possibile riutilizzare il materiale che vi si può incontrare, ma nulla vieta di applicare questa licenza anche "off-line" (ad esempio, alcuni libri sono già stati pubblicati sotto questa licenza).

La storia di Creative Commons in Italia: i punti più salienti

16 maggio 2002: l'organizzazione non-profit Creative Commons, nata nel corso del 2001, viene presentata al pubblico.

16 dicembre 2002: vengono presentate a San Francisco le licenze Creative Commons.

Primavera-Estate 2003: Nel corso del mese di maggio, l'IEIIT-CNR contatta International Commons offrendo di collaborare alla redazione della versione italiana delle licenze. Il Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG) dell'Università di Torino e IEIIT-CNR firmano un memorandum of understanding con Creative Commons per iniziare il lavoro di traduzione e adattamento.

18 novembre 2003: Lawrence Lessig annuncia a Torino l'inizio ufficiale del lavoro di traduzione e adattamento delle licenze Creative Commons (comunicato stampa). Il progetto è guidato dal prof. Marco Ricolfi del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Torino; la seconda Affiliate Institution, l'IEIIT-CNR, fornisce consulenza linguistica e tecnologica

25 maggio 2004: Creative Commons annuncia la versione 2.0 delle CCPL; tra le altre cose, il numero delle licenze scende da undici a sei.

16 dicembre 2004: vengono presentate a Torino, con un incontro presso la Fondazione Giovanni Agnelli, le licenze Creative Commons italiane. Il gruppo di lavoro, oltre alle licenze, rilascia anche quattro documenti, ovvero, degli appunti di lavoro concernenti alcuni dei temi approfonditi nel corso dell'attività.

Gennaio 2005: parte la Fase II di Creative Commons Italia.


http://creativecommons.org/
http://www.creativecommons.it/

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