La nuova generazione di occhiali progettata da Steve Mann, provocherà un cambiamento di prospettiva che vedrà come elemento centrale, non più la tradizionale lente, bensì un fascio di fibre ottiche inserite nella montatura.
L'ottica lascerà spazio al calcolo computazionale, il cui utilizzo ha permesso al professore dell'università di Toronto, negli ultimi 25 anni, di inventare, disegnare e costruire mediatori computerizzati.
La nuova scoperta consiste in una mini-telecamera collegata ad un minuscolo computer e montata su un paio di occhiali, con una doppia funzionalità: da una parte trasmette informazioni e dati dal computer direttamente sull'occhio, dall'altra è in grado di elaborare i dati della visione, aumentando e correggendo la percezione naturale.
In questo modo non sarà più necessario cambiare le lenti, ma basterà scaricare da internet le informazioni utili a correggere la gradazione degli occhiali digitali.
Le più importanti caratteristiche degli EyeTap
? sono, in primo luogo un meccanismo chiamato "lifeglog", o semplicemente "glog", che utilizza una ripresa video continua per registrare e richiamare tutto ciò che i nostri occhi vedono; in secondo luogo una memoria fotografica "on-demand" che consente di registrare dettagli di minore importanza.
L'utilizzo di questa nuova tecnologia può concorrere ad aumentare la sicurezza personale e a ridurre la criminalità fornendo prove visive, può inoltre contribuire al risparmio energetico, poiché consente di vedere al buio completo.
L'occhiale digitale del futuro, consente ai suoi utilizzatori una costante visione del mondo da una prospettiva fotografica, ciò porta alla scoperta di un nuovo tipo di arte visiva, in cui la frontiera tra cyberspazio e mondo reale si fa sempre più labile.