
Unico al mondo, il nuovissimo Hotel Puerta America a Madrid è un vero e proprio concentrato di design ad altissimo livello. Sono esattamente 12 le grandi firme che hanno contribuito alla sua realizzazione, con nomi che vanno da Jean Nouvel a Norman Foster, all'australiano Marc Newson, ad Arata Isozaki; una per ogni piano dell’hotel.
Il principio ispiratore per l’intero progetto è “libertà”, al punto che alcuni versi del poema Liberté del surrealista Paul Eluard campeggiano, scritti a caratteri cubitali, sulla facciata dell'albergo. Ogni architetto è stato infatti libero di concepire il piano che gli competeva come preferiva, con la più assoluta libertà creativa.
Ad esempio Arata Isozaki ha progettato tutte le stanze del 10° piano in chiave minimalista, molto “Japan Style”, utilizzando legno, soji, e linee sobrie ed essenziali. Al 7° l’archietto israelo-britannico Ron Arad, ha invece dato vita a spazi ovali, quasi delle capsule, con letti rotondi e linee proiettate nel futuro.
Il britannico Norman Foster, ha declinato le ambientazioni del secondo piano con gusto piuttosto classico, attento soprattutto al comfort, mentre al 1° l'irachena Zaha Hadid, grazie alla scelta del nuovissimo materiale Lg Hi-Macs (fatto di alluminio e idrato di alluminio) ha dato origine ad un paesaggio fluttuante simile a banchi di neve per permettere agli ospiti di rilassarsi completamente.
La catena spagnola Silken ha investito nell'albergo, ubicato lungo l'autostrada per l'aeroporto, oltre 75 milioni di euro.
http://www.hoteles-silken.com/HPAM/