
Il Food Design, basa le sue regole sull'applicazione di norme derivate dalle arti visive in simbiosi con il polisensoriale. L'applicazione riguarda settori come industrial, interior e product design, spaziando dalla Mise en place, all'ambiente, sino al contenuto del piatto, il tutto concentrato per ottenere l'aura che determina il raggiungimento espressivo del regalare un emozione al proprio interlocutore.
La ricerca tecnologica legata al Design e alla forma di alcuni prodotti, ne ha sicuramente garantito la fortuna: dal tradizionale cioccolato svizzero Toblerone,
la cui architettura invita a un particolare gesto per spezzarne le porzioni, alle più recenti patatine Pringles, un artificio chimico-fisico-morfologico dove la fetta di patata è ricostruita in una sagoma ergonomica che si adagia sul palato e veicola le particelle che determinano il sapore solo sul lato a contatto con le papille gustative. O ancora il Solero, granita che sostituisce il ghiaccio tritato con palline che si sciolgono in bocca, cambiando radicalmente la percezione del gusto.
Nel caso di questi prodotti, la forma diventa l'elemento caratterizzante per identificare il prodotto.