
Il sistema, prevede due postazioni distanti l'una dall'altra, connesse in rete, dotate entrambe di due webcam e di speciali monitor. Il progetto è stato ideato dalla società torinese Seac02 che, in collaborazione con Wind: «Si tratta di un'evoluzione della videochiamata - dichiara Fabrizio Pini di Wind -, un primo passo verso la telepresenza immersiva». Grazie a questa tecnologia, due interlocutori possono posizionarsi davanti alle rispettive postazioni (un pc molto veloce e un monitor con 2 webcam integrate) e vedersi con la percezione della tridimensionalità, come se fossero realmente di fronte.

Come funziona il sistema? «Il principio è semplice - spiega Pini -, l'interlocutore viene ripreso da 2 telecamere i cui segnali, dopo essere elaborati, sono inviati ad un monitor speciale che riesce a inviare all'occhio destro immagini diverse da quelle che invia al sinistro, dando così l'effetto della tridimensionalità». Raccontano gli autori del progetto: «Il sistema in sé - chiarisce Andrea Carignano, presidente e amministratore delegato di Seac02 - serve a visualizzare immagini di persone riprese da coppie di videocamere in stereoscopia, così si chiama la visione in 3D, su monitor autostereoscopici, cioè schermi in grado di mostrare le tre dimensioni senza l'utilizzo di occhialini particolari». I monitor speciali utilizzati per l'evento sono prodotti dalla società tedesca Seereal di cui Seac02 è rivenditore in Italia. E le telecamere? «Le informazioni video - continua Carignano -vengono accoppiate con un software Seac02 in grado di gestire le immagini bidirezionali in formato stereoscopico». La configurazione del pc su cui funziona il sistema è altamente performante, poiché deve essere in grado di elaborare le immagini 3D in tempo reale.
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