Le vendite totali nel 2005 hanno superato quota 816,6 milioni di unità, segnando un incremento del 21% rispetto all’anno precedente, vendite che sembrano concentrate nelle mani dei primi sei grandi produttori; questi infatti, hanno venduto insieme quasi l’80% dei cellulari commercializzati in tutto il mondo, incrementando in maniera sistematica il market share trimestre dopo trimestre.
L’intero mercato ha dato prova di forza nel 2005, secondo i dati e le analisi fornite dalla società Gartner.: da una parte i mercati emergenti (America Latina, Cina, Russia, Africa) vedono un continuo e consistente incremento delle vendite, agevolato dai prezzi favorevoli. Dall’altro i consumatori dei mercati maturi tendono a sostituire con un ritmo sempre più frequente i propri telefoni cellulari, attirati soprattutto da un design affascinante, oltre che dalle potenzialità tecnologiche degli apparecchi. La vera marcia in più, insomma, è costituita soprattutto dalla linea di design del prodotto, da ciò che il cellulare comunica, dalle emozioni che trasmette in chi lo utilizza e lo vive quasi come una parte di sé, della propria personalità. È il concetto di “fashion” applicato alla tecnologia: il cellulare come oggetto di culto, alla moda, bello da vedere e da far vedere. È questo, al momento, il vero motore dei mercati maturi: i consumatori spendono per possedere un telefonino esteticamente appagante.
Abili applicatori di questo concetto sono stati, per esempio, Motorola, che con il “pink razor v3” si è imposta sul mercato come regina del fashion, costringendo tutti i principali concorrenti (come Samsung ed Lg, ma possiamo anche considerare il w800 di Sony) a rincorrerla su questa strada.
Leader indiscusso del mercato mondiale resta comunque il colosso finlandese Nokia, che con il suo 32,5% di quote di mercato a livello globale, detiene più del doppio di market share rispetto ai concorrenti in Europa e Asia. Superate le difficoltà del 2004, la casa finlandese ha saputo riprendersi soprattutto grazie al modello 6680, al Nokia 8800 (notevole nel suo stile e nel design) e alla sua posizioni di leadership tecnologica.
I maggiori produttori del mondo competono infatti su due terreni: quello dei mercati maturi (dove sono i margini a contare, e il consumatore è disposto a spendere di più per acquistare cellulari costosi e sempre più moderni) e quello dei mercati emergenti, dove contano volumi di vendite e quote di mercato e i prezzi sono più bassi, certo, in entrambi, la qualità estetica e l’armonia delle forme tende ad essere la variabile principale..
Da segnalare infine, tra le grandi corporation mondiali, il caso di Siemens, ora BenQ Mobile, che malgrado un’annata complessa e delicata ha gestito bene il cambiamento, vendendo 11,1 milioni di apparecchi nel quarto trimestre del 2005, ed è abilitata, anche dal punto di vista tecnologico, a competere con i concorrenti più forti e agguerriti anche in futuro.
Il sole 24 ore
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