Qual è l’ideale di casa che sognano gli italiani? Per rispondere a tale quesito e per individuare gli stili abitativi maggiormente rappresentativi sotto il profilo emotivo, Saiedue Living (Saloni Internazionali dell’Architettura d’Interni, del Recupero delle Tecnologie e Finiture per l’Edilizia) ha commissionato all’Istituto di ricerca Lexis di Milano uno studio condotto su duecento architetti e su un campione rappresentativo stratificato di consumatori, d’età compresa fra i 20 e i 70 anni.
Per tutti gli intervistati la casa simboleggia un contenitore molto ricco sul piano emotivo, uno spazio in cui si riversano le rielaborazioni personali del mondo esterno, uno scrigno in cui riporre sensazioni, valori, sentimenti, espressioni di chi le abita.
Sulla base dei significati psicologici che la casa assume per i suoi inquilini, Lexis ha dunque individuato 8 tipologie rappresentative degli spazi domestici.
La Casapub, definita anche “4 salti in padella”, è abitata da individui giovani, rumorosi e dinamici e rappresenta un luogo in cui tutto è in evoluzione e dove l’assenza di vincoli e costrizioni si esprime anche attraverso l’assenza di ordine. La Casa Vetrina assomiglia ad un “museo delle cere”, piena di ricordi, di cimeli, di “pezzi” rari o pregiati che vengono collezionati e messi in mostra. L’arredamento prediletto è in stile classico, con tanto legno, stucchi,cotto antico e marmo.

La Casa Italianpopolare, o “Mulino Bianco”, si caratterizza per lo scorrere incondizionato degli affetti e delle sensazioni materne. È il luogo della crescita, è rifugio, nido, il cui leit-motiv è nutrire e la cucina il centro della casa. La casa Bio-postprimitiva, quella preferita dalla maggioranza degli intervistati (21,8 per cento), è immersa nella natura e sa equilibrare al meglio l’esterno con l’interno, quindi utilizza le fonti di energia naturale per vivere in piena comodità. È autonoma e non inquinante, recupera i valori ancestrali ed è, come i suoi abitanti (generalmente senza figli),propensa all’introspezione e alla riflessione.

La Casa Cybertech rappresenta la un luogo iper-tecnologico pensato per facilitare la vita, ma anche il regno dell’“onnipotenza”, in cui i suoi abitanti, single o coppie “Tecnology Victims”, lasciano libero sfogo al loro lato ludico ed infantile. La Casa Beauty Farm è il luogo del benessere psico-fisico: si richiama alla filosofia zen, ma sfrutta i benefici offerti dalla tecnologia (vasca idromassaggio, area fitness). Appositamente creata per abbandonarsi ad ogni possibile emozione sensoriale, è la Casa Casanova, sopra cui tutto (forme, tonalità, oggetti) parla di sensualità.
Tra le sue pareti la trasgressione è un must, che non sacrifica però un tocco di raffinatezza.

L’ultima tipologia individuata dall’indagine di Lexis riguarda la Casa Transformer, progettata in maniera dinamica e composta quindi da moduli cubici (uno ogni stanza) che possono essere spostati per ristrutturare a piacere la disposizione dei locali, o addirittura trasportati altrove (grazie a grandi tir) per soddisfare il bisogno di nomadismo dei suoi abitanti.
I dati elaborati dall’indagine realizzata da Lexis Psycholinguistic Research sono stati utilizzati dagli organizzatori della manifestazione fieristica Saiedue Living per proporre, in occasione dell’ultima edizione, una mostra che ha sintetizzato le suggestioni raccolte attraverso l’allestimento di quattro moduli abitativi nel Centro Servizi della Fiera di Bologna.
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