A singapore Andrea Pininfarina ha presentato una nuova spider che, a seconda di chi l'ha provata è quintessenza di divertimento e strasgressione. Ma non solo.
Enjoy infatti è il primo modello realizzato col marchio nato nel 1931 e che dovrebbe segnare una svolta nell'azienda (che diventarà "full service provider") oltre che essere il punto d'arrivo di un programma riorganizzativo partito nel 2000.
I 75 fortunati che potranno godere di questo nuovo gioiellino si troveranno di fronte un'auto per certi versi tradizionale e per altri indubbiamente innovativa.
Se per quanto riguarda la linea della carrozzeria non ci sono particolari che dovrebbero segnare le nuove tendenze del mondo dell'auto, se non per la totale abolizione del parabrezza e per alcuni particolari minori, diverso è il discorso per la parte più tecnica e dei materiali.
Enjoy presenta una carrozzeria realizzata completamente in carbonio e con pianale in alluminio, che la rendendo particolarmente leggera (meno di 800 Kg di peso) e incredibilmente potente, con un rapporto peso/potenza di 4.3 Kg/CV che permette di arrivare a 250 Km/h di velocità massima e a 100 Km/h in soli 5.2 secondi.
Inoltre i passaruota sono comllpetamente asportabili, trasformando così questa spider in un roadster estremo a ruote scoperte in cui è possibile vedere particolari meccanici, proprio come succede spesso nel mondo delle due ruote.
Per quanto riguarda gli interni, questi sono stati affidati a Luois Vuitton che ha creato un'atmosfera lussuosa grazie al disegno di particolari forme e all'uso di materiali, colori ed equipaggiamenti ricercati. Ciò nonostante è stata mantenuta una buona ergonomia mentre la strumentazione cerca ugualmente di rifarsi ad un piacere di guida più "primitivo" e meno lussuoso.
Per dare un maggiore senso di sicurezza e protezione (d'obbligo in questa scoperta in cui non c'è nemmeno il parabrezza) l'insieme della strumentazione e della grafica si è rifatta all'orologio Tambour Louis Vuitton, mentre i materiali usati vanno dalla pelle non conciata al cromo e ai tessuti in neoprene.
L'impianto audio è stato invece affidato a Bang & Olufsen con il lettore di musica digitale BeoSound
? 2, mentre la stessa azienda ha realizzato anche tutti i particolari in alluminio degli interni.
Non per ultimo è da ricordare il motore, un Toyota VVTL-i 4 cilindri 16 valvole messo a punto da Lotus che ha prodotto anche il pianale in estruso di alluminio e la meccanica.
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Foto tratta da www.motorbox.com