username
 password
 invia
registrazione ] [ recupera password ]
LA COMMUNITY DEI DESIGNER DI TREVISO  
cerca:   
in:   
Home > News e articoli > News

Terza conferenza a Treviso

Stampa articolo
Da: Mauro e Andrea  il: Gio 16 Settembre, 2004 [11:09 UTC]  

Prosegue attivamente il programma di workshop 2004. Durante la terza giornata di conferenze promosse dal claDIS, abiamo incontrato l'inglese Simon Moore e la giapponese Naoko Shintani.
Due desiner con percorsi, esperienze e cultura differenti ma con uno stesso comune denominatore: la creatività.

Prosegue attivamente il programma di workshop 2004. Durante la terza giornata di conferenze promosse dal claDIS, abiamo incontrato l'inglese Simon Moore e la giapponese Naoko Shintani.
Due desiner con percorsi, esperienze e cultura differenti ma con uno stesso comune denominatore: la creatività.


image
L'artista-designer Moore amante di materiali come ceramica e vetro è il coordinatore dei gruppi di studenti che stanno lavorando per conto di Cottoveneto alla realizzazione di moduli per pavimenti e rivestimenti. Molto interessante l'sercizio che ha fatto fare ai ragazzi del workshop, realizzare trenta lavori in ceramica in trenta minuti con lo scopo di far uscire il cuore creativo dei ragazzi.


image


Moore impara a modellare questi materiali iniziando a lavorare presso un piccolo laboratorio ed acquisisce i segreti e le tecniche del mestiere da un mastro vetraio inglese, che diverrà suo mentore ed ispiratore. Dopo una ulteriore esperienza in uno studio londinese, decide di diventare imprenditore ed allestisce un proprio laboratorio, dove realizza prodotti che puntano più sulla vendibilità piuttosto che sul contenuto artistico. Nel 1986 collabora con Venini. L'influenza veneziana si fa subito sentire ed inizia a realizzare un prodotto più ricercato, impiegando nuove tecniche di lavorazione come le murrine e l'incavo. Realizza in prevalenza vasi e contenitori, ma si affaccia anche al settore dell'illuminazione e del mobile.
Portando come esempio la propria esperienza individuale, Moore ha fatto affiorare la problematica del conflitto interiore che può nascere in un soggetto il quale si trova ad essere, allo stesso momento, artista, designer e imprenditore. Gli impegni e lo stress derivanti dall'attività di gestione di un'impresa possono infatti limitare la creatività e portare la persona a provare un forte senso di frustrazione. Per questi motivi, da qualche tempo preferisce limitarsi a collaborare con le aziende, assumendo al massimo il ruolo di direttore artistico di una collezione. Negli ultimi anni ha collaborato con soggetti del calibro di Salviati e Tiffany.Salviati e Moore


imageNaoko Shintani coordina invece i gruppi di lavoro che fanno capo a Fabbian, per realizzare dei progetti riguardanti i punti luce delle diverse situazioni nella sala da bagno.
La designer nipponica nasce come vetrinista e tra i propri clienti ha avuto Pomellato e Diego Della Valle. Oltre ad allestire vetrine, progetta anche stand fieristici, si è occupata di packaging per pasticcerie e di componenti d'arredo realizzati con una particolare tecnica di curvatura del legno.Villa
Nel suo intervento ha enfatizzato il fatto che la creatività del designer deve servire soprattutto ad affrontare le difficoltà che nascono durante la realizzazione di un prodotto, in modo da superare con efficacia i vincoli tecnici e commerciali di tempo e di costo.



image

Per quanto riguarda le sue preferenze lavorative, Naoko, sulla base delle proprie esperienze, non rifiuta la possibilità di lavorare in una grande azienda, ma al momento preferisce lavorare in realtà minori, anche piccole aziende, che possano magari crescere grazie al suo contributo.
Entrambi i desiner hanno sottolineato che lavorare in piccole aziende permette di avere meno vincoli di tempo e più libertà creativa.
Nelle prossime settimane saranno pubblicati i video delle 2 interviste ai designer.








Inserisci un commento all'articolo


Effettua il login per inserire un commento