Si sono conclusi la serie di conferenze e workshop dal titolo “Design e innovazione di prodotto: sguardi dal e sul mondo” organizzati dal Cladis e che hanno visto l’attiva partecipazione di note aziende, famosi designers ed entusiasti studenti del corso di laurea in Disegno Industriale.
Nella giornata finale sono state organizzate due presentazioni dei lavori: la prima, itinerante nei vari workshop, ha avuto come obiettivo una presentazione sintetica dei progetti da parte dei designers che ne avevano seguito gli sviluppi; mentre la seconda, più specifica, ha visto i vari gruppi di studenti spiegare in modo più approfondito caratteristiche e metodologie progettuali dei propri lavori all’interno di ogni workshop.
A conclusione della giornata si sono avute le premiazioni dei tre lavori migliori.
Il primo premio è stato assegnato ad un progetto realizzato all’interno del workshop della Favero Health Projects dagli studenti Lisa Sartor, Vincenzo Sacchet e Gianni Zanin. I ragazzi hanno ideato un “Kit personale” che potrebbe essere distribuito ai malati in occasione di una degenza in una struttura ospedaliera per migliorare il comfort e la qualità della loro permanenza in tale ambiente.
Il secondo premio è andato agli studenti del Cladis Riccardo Carli e Luca Casarotto, i quali hanno lavorato all’interno del workshop di Lotto Sport Italia sulla personalizzazione della scarpa da calcio realizzando una calzatura innovativa per le sue caratteristiche estetiche: la “P&G shoes” è infatti una scarpa da calcio con colorazione multilivello.
Infine, il terzo premio è stato attribuito al progetto di Anna Dalla Via ed Emanuele Tobaldo per Cottoveneto. Il loro lavoro, “Morphing”, ha voluto approfondire la riflessione progettuale attorno al tema delle combinazioni sperimentali di materiali per moduli di pavimenti e rivestimenti.
La giuria ha espresso un generale apprezzamento per tutti i lavori prodotti dalla settimana di workshop: gli scambi di idee e suggerimenti tra studenti, affermati designers ed aziende in tempi relativamente brevi – solamente quattro giorni di lavoro! – hanno sicuramente migliorato l’approccio creativo alla progettazione degli studenti ed hanno prodotto risultati interessanti per designer ed imprese intervenute. A riprova di questo, la giuria ha ammesso che, data la buona qualità di tutti i progetti, la scelta dei vincitori è stata difficile.
Si è infine sottolineato come tale iniziativa può essere un esempio di collaborazione attiva e proficua tra università ed impresa. Come sottolineato dal Presidente della CCIAA di Treviso Tessari, sembra sempre più necessaria per le aziende trevigiane, impegnate nelle difficili sfide che l’economia globale impone, la costruzione di una rete di relazioni tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa, fondamentale per lo sviluppo della creatività e delle potenzialità innovative di un territorio.