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Apple iMac
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| Da: Matteo Pellizzari il: Gio 14 Ottobre, 2004 [22:00 UTC] |
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Lo scorso 31 agosto Apple ha presentato in occasione dell’Apple Expo di Parigi, il nuovo iMac della linea G5.
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Erano da diversi giorni che le voci su una possibile presentazione del nuovo iMac in occasione dell’Apple Expo di Parigi. E così è stato.
Il nuovo computer entry-level di Apple così viene aggiornato alla linea G5 come era stato fatto precedentemente con i computer desktop, con i monitor Cinema display e con il prodotto del momento: iPod, in versione tradizionale (da poco “restylizzato”) e in versione Mini (che da luglio è presente anche nel mercato europeo).
La linea del nuovo iMac richiama fortemente gli altri prodotti della casa di Cupertino, grazie ad un design lineare e raffinato oltre che caratterizzato dal colore bianco che assicura maggiore eleganza e che ormai è divenuto uno standard dei prodotti Apple.
La sottile struttura in alluminio che sostiene il computer è identica a quello dei monitor a cristalli liquidi da 23” e permette di alleggerire ulteriormente l’iMac, permettendo il suo utilizzo anche in ambienti dallo spazio veramente esiguo, com’era d'altronde possibile col precedente modello.
Il resto del computer è racchiuso in un case molto sottile che contiene tutto l’hardaware. Si tratta di una struttura all-in-one in cui sono presenti uno schermo lcd da 17 o 20”, una serie di porte (che vanno dalle classiche USB, alle Firewire, alla mini-VGA) per il collegamento con altre periferiche o addirittura con un televisore, mentre sempre sul lato destro è presente l’unità Combo (ovvero masterizzatore DVD e CD in un unico supporto).
Il resto dei collegamenti sono possibili con schede che supportano Bluetooth, Airport e infrarossi in modo da creare sempre più una stazione wireless, libera da cavi “inutili”, in cui il dialogo tra i vari iPod, cellulari, palmari e gli altri computer in rete dev’essere sempre più facile e veloce.
Quello che più colpisce di questo nuovo modello è prima di tutto la linea essenziale e raffinata che nei modelli precedenti era venuta a mancare e poi l’attenzione per i particolari che si scoprono man mano che si utilizza il computer.
E’ sicuramente d’impatto la leggerezza della linea e la versatilità del prodotto, ma soprattutto basta vederlo con tastiera e mouse senza fili e magari staccando il monitor/computer dalla sruttura in alluminio e appendendolo alla parete. Che effetto farebbe? Beh, basta provare visto che si può!
Inoltre la cura con cui è stata progettata anche la parte posteriore dell’iMac mi ha colpito, in cui, tra l’altro, si trovano tutte le porte di cui dispone il computer e dove c’è anche il pulsante d’accensione. Effettivamente la posizione non è delle migliori, soprattutto per le prime volte, quando non si sa bene dov’ è il pulsante e si deve ogni volta girare il computer per poter accenderlo.
A essere sincero, però, sono rimasto complessivamente soddisfatto di questa nuova versione del prodotto-immagine dell’azienda di Cupertino, soprattutto dopo averlo visto e toccato dal vero.
Vedendone solamente le foto mi era da subito parso come un “semplice” aggiornamento e allineamento con il resto della gamma Apple. Insomma, più una mossa commerciale che altro. In realtà si tratta, a mio parere,di un prodotto ben sviluppato e in cui sono stati fatti degli interventi molto interessanti, degni del marchio.
E ora, guardando il vecchio modello, posso dire… benvenuto nuovo iMac!
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