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Design urbano: le antenne della telefonia mobile, simbolo di contemporaneità
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Le antenne per la telefonia mobile, spesso molto discusse, sono in ogni caso simboli della contemporaneità, dell’odierna esistenza ubiqua, connessa, innervata di reti materiali e immateriali. Vediamo come è stato affrontato dal punto di vista del design il problema dell'antenna di Piazza Matteotti, a Treviso.
Sono terminati i lavori per l’installazione della torre mosaico a Treviso, in Piazza Matteotti. La Piazza, su cui si affaccia il retro della chiesa di Santa Caterina risalente alla seconda metà del 1300, ora sede museale del Comune di Treviso, sorge nel centro della città, sull'asse che collega Porta San Tommaso con Porta Carlo Alberto: attualmente ha perso completamente la sua identità, si riempie di vita nelle giornate di mercato, ma si trasforma in un anonimo parcheggio durante il resto della settimana. A seguito del piano antenne comunale, che ha previsto il posizionamento della torre contenente gli apparati per la telefonia mobile in Piazza Matteotti, un modello unico nel suo genere firmato dall'architetto Roberto Pamio, si è ritenuto necessario rivedere l’intero piazzale, modellarne il disegno per renderlo capace di accogliere un elemento tecnologico di così elevato impatto visivo.
L’obelisco può essere considerato un'opera d'arte unica nel suo genere, che ha nel vetro di Murano il suo elemento caratterizzante: quasi 500 mila tesserine. La struttura della torre è in acciaio inox rivestita con n. 36 pannelli in vetro, dimensioni circa di cm.180x180, composti da un doppio vetro accoppiato e vetrocamera, dove al suo interno è stato inserito il mosaico vitreo, per un altezza totale di circa 30 m. Un laboratorio del Veneziano ha completato il certosino lavoro di composizione del mosaico, il quale ha la funzione di muovere e alleggerire la forma grazie alle delicate sfumature nei toni dell’azzurro e del verde; con la luce diurna naturale e quella serale artificiale, posta all’interno della torre, si verrà a creare un effetto scenografico unico, come una grande lampada nel cuore della città.
La facciata di S. Caterina, che avrà un nuovo ingresso, fa da sfondo alla Piazza e il suo disegno verrà sottolineato da luce a diversa temperatura di colore: una tonalità più calda per evidenziare il calore naturale del materiale ed una tonalità più fredda per esaltarne i volumi. La luce complessiva della Piazza potrà essere variamente colorata in caso di eventi e manifestazioni particolari, grazie all’uso di alcuni apparati che proietteranno degli spot colorati sulla pavimentazione e sulla facciata della chiesa.
L’architetto Pamio che da lungo tempo studia e ama progettare strutture verticali dedicate più che alla funzione alla bellezza, alla memoria, al sogno, ha avuto l’opportunità di studiare artefatti in grado di coniugare architettura verticale, servizio, messaggio simbolico. Le antenne quindi diventano elementi di arredo: la città diventa stanza, casa comune e l’arredo si trasforma in arredo urbano. La ricerca ha generato diverse tipologie estetiche e funzionali di antenne e al momento sono stati installati alcuni esempi, primi in Italia, mentre altri sono in fase di progettazione. La prima ad essere montata è stata la torre del Teatro Eden a Treviso. Altri interessanti esempi li potete vedere negli allegati, di cui ho messo in evidenza l'ultima realizzazione in mosaico vetroso per Piazza Matteotti a Treviso, in collaborazione con alcune importanti aziende del settore delle telecomunicazioni e dell'illuminazione.














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