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LCD: gia' passati di moda?
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LCD: gia' passati di moda?
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sab 26 agosto 2006 12:30 Pubblicato in Approfondimenti
Un gruppo di ricercatori dell'Università tedesca di Braunschweig ha messo a punto una tecnologia che, richiamando alla memoria il celebre film Minority Report, consente di costruire display OLED (Organic Light Emitting Diode) trasparenti.
Nasceva quasi per caso nel 1985 il primo dispositivo OLED. Ching Tang, ricercatore Kodak, durante un esperimento notò l'emissione di un alone di luce verde da parte di un particolare materiale organico messo sotto tensione elettrica.
Oggi ci giunge la notizia dello sviluppo di un circuito integrato perfettamente trasparente da parte di un team di scienziati americani che integrata alla tecnologia OLED potrà essere utilizzate in un ampio numero di applicazioni, quali ad esempio display informativi all'interno dei vetro o plastica trasparente che compongono finestre, porte, parabrezza delle auto, serre hi-tech ecc. I display trasparenti potrebbero diventare particolarmente utili nelle sale operatorie, aiutando i medici nel tenere costantemente d'occhio i dati del computer e delle altre apparecchiature mediche senza distogliere l'attenzione dal paziente.

OLED sta per Organic Light Emitter Diode. Si tratta di un dispositivo elettronico costituito da una serie di film sottili di materiale organico interposti tra due elettrodi. Con una bassa tensione (2-10V tipicamente) applicata agli elettrodi, il sandwich di polimeri organici emette luce.
L' emissione della luce si basa sul fenomeno della elettroluminescenza. A differenza dei display LCD attuali, dove la luce proviene da una retroilluminazione e si colora passando attraverso la griglia di cristalli liquidi, negli OLED, ogni punto del display emette luce propria.
La cella base consiste, come si vede in figura, di strati sottili di materiale organico inseriti tra elettrodi metallici (trasparenti o non). Il sandwich organico comprende uno strato di iniezione di lacune, uno strato di trasporto di lacune, uno strato emissivo ed uno strato di trasporto di elettroni. Quando viene applicata una tensione di 2-10 V agli elettrodi, le cariche si ricombinano nello strato emissivo emettendo luce. Per ottenere migliori performance o emissioni colorate, si usano poi materiali particolari o opportunamente drogati.
La tecnologia è estremamente promettente. Rispetto ai tradizionali LCD si ha infatti l'assenza della retro-illuminazione ed il risultato immediato è una migliore visibilità, un minor consumo, un minor peso e un maggiore angolo di visuale.


I principali vantaggi rispetto alla tecnologia LCD sono:
1) Peso e dimensioni
Negli OLED non è necessaria la lampada per la retroilluminazione e il relativo telaio, questo comporta una forte riduzione del peso complessivo ed un minore ingombro.
2) Consumo
L'efficienza energetica a parità di luminosità è superiore negli OLED di quasi un fattore 10 rispetto agli LCD. Infatti un LCD che visualizza una immagine nera consuma la stessa energia di una immagine molto luminosa. Gli OLED consumano solo per la luce che realmente emettono.
3) Luminosità, contrasto e angolo visuale
Grazie al punto 2, è possibile aumentare la luminosità mantenendo bassi i consumi, inoltre l'assenza di una griglia di trasmissione della luce porta a valori estremi di angolo visuale.
4) Flessibilità
Dispositivi così piccoli, leggeri e sottili permetteranno la creazione di display avanzati utilizzabili in una grande quantità di applicazioni. Già adesso sono stati sperimentati OLED trasparenti per applicazioni di Augmented Reality, OLED flessibili, OLED accatastati per ottenere display dalle caratteristiche sempre più avanzate. Per non parlare di una loro possibile, se non auspicabile, applicazione nei cellulari di ultima generazione, dove sempre più importante è la dimensione dello schermo in vista della diffusione del servizio di tv via UMTS e di giochi con aspetti grafici sempre più realistici.
Tra i maggiori player di mercato troviamo Kodak e ))DuPont((, in particolare, quest'ultima ha creato una società specializzata, la Olight, con il compito di sfruttare l’esperienza della casa madre nel settore dei prodotti plastici e dei polimeri per introdurre nel mercato questa tecnologia. Ma era il gennaio scorso quando Samsung ha svelato un nuovo display basato sulla tecnologia OLED che, primo nel suo genere, abbatte la barriera dei 20,1 pollici e stabilisce una nuova dimensione record. Anche se il produttore non ha fornito alcun termine di paragone per quel che concerne la longevità del suo display: un fattore che almeno inizialmente rappresentava il tallone d'Achille della tecnologia OLED.

Il nuovo schermo è in grado di raggiungere una risoluzione di 6,22 milioni di pixel (WUXGA, Wide Ultra-Extended Graphics Array) ed utilizza la tecnologia active matrix. Samsung sottolinea come il proprio display sia un'evoluzione dei suoi schermi da 15 pollici già sul mercato e, come questi ultimi, venga costruito con la stessa tecnologia Amorphous Silicon (a-Si) utilizzata per la sua linea di pannelli LCD. "Questo ci consente di fabbricare la nostra nuova generazione di pannelli OLED in grandi quantità e a costi contenuti", ha dichiarato Jun-Hyung Souk, senior vice president dell'LCD R&D Center di Samsung.
Gli OLED sono adesso una delle più interessanti frontiere dell'elettronica, si pensa che quest'anno il mercato degli schermi OLED raggiungerà un valore di circa 830 milioni di dollari, contro i 330 milioni del 2004, ma si stima che saranno in grado di generare un mercato da 3 miliardi di dollari entro il 2010.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=58669
http://punto-informatico.it/p.asp?i=51014&r=PI
Oggi ci giunge la notizia dello sviluppo di un circuito integrato perfettamente trasparente da parte di un team di scienziati americani che integrata alla tecnologia OLED potrà essere utilizzate in un ampio numero di applicazioni, quali ad esempio display informativi all'interno dei vetro o plastica trasparente che compongono finestre, porte, parabrezza delle auto, serre hi-tech ecc. I display trasparenti potrebbero diventare particolarmente utili nelle sale operatorie, aiutando i medici nel tenere costantemente d'occhio i dati del computer e delle altre apparecchiature mediche senza distogliere l'attenzione dal paziente.

OLED sta per Organic Light Emitter Diode. Si tratta di un dispositivo elettronico costituito da una serie di film sottili di materiale organico interposti tra due elettrodi. Con una bassa tensione (2-10V tipicamente) applicata agli elettrodi, il sandwich di polimeri organici emette luce.
L' emissione della luce si basa sul fenomeno della elettroluminescenza. A differenza dei display LCD attuali, dove la luce proviene da una retroilluminazione e si colora passando attraverso la griglia di cristalli liquidi, negli OLED, ogni punto del display emette luce propria.
La cella base consiste, come si vede in figura, di strati sottili di materiale organico inseriti tra elettrodi metallici (trasparenti o non). Il sandwich organico comprende uno strato di iniezione di lacune, uno strato di trasporto di lacune, uno strato emissivo ed uno strato di trasporto di elettroni. Quando viene applicata una tensione di 2-10 V agli elettrodi, le cariche si ricombinano nello strato emissivo emettendo luce. Per ottenere migliori performance o emissioni colorate, si usano poi materiali particolari o opportunamente drogati.
La tecnologia è estremamente promettente. Rispetto ai tradizionali LCD si ha infatti l'assenza della retro-illuminazione ed il risultato immediato è una migliore visibilità, un minor consumo, un minor peso e un maggiore angolo di visuale.


I principali vantaggi rispetto alla tecnologia LCD sono:
1) Peso e dimensioni
Negli OLED non è necessaria la lampada per la retroilluminazione e il relativo telaio, questo comporta una forte riduzione del peso complessivo ed un minore ingombro.
2) Consumo
L'efficienza energetica a parità di luminosità è superiore negli OLED di quasi un fattore 10 rispetto agli LCD. Infatti un LCD che visualizza una immagine nera consuma la stessa energia di una immagine molto luminosa. Gli OLED consumano solo per la luce che realmente emettono.
3) Luminosità, contrasto e angolo visuale
Grazie al punto 2, è possibile aumentare la luminosità mantenendo bassi i consumi, inoltre l'assenza di una griglia di trasmissione della luce porta a valori estremi di angolo visuale.
4) Flessibilità
Dispositivi così piccoli, leggeri e sottili permetteranno la creazione di display avanzati utilizzabili in una grande quantità di applicazioni. Già adesso sono stati sperimentati OLED trasparenti per applicazioni di Augmented Reality, OLED flessibili, OLED accatastati per ottenere display dalle caratteristiche sempre più avanzate. Per non parlare di una loro possibile, se non auspicabile, applicazione nei cellulari di ultima generazione, dove sempre più importante è la dimensione dello schermo in vista della diffusione del servizio di tv via UMTS e di giochi con aspetti grafici sempre più realistici.
Tra i maggiori player di mercato troviamo Kodak e ))DuPont((, in particolare, quest'ultima ha creato una società specializzata, la Olight, con il compito di sfruttare l’esperienza della casa madre nel settore dei prodotti plastici e dei polimeri per introdurre nel mercato questa tecnologia. Ma era il gennaio scorso quando Samsung ha svelato un nuovo display basato sulla tecnologia OLED che, primo nel suo genere, abbatte la barriera dei 20,1 pollici e stabilisce una nuova dimensione record. Anche se il produttore non ha fornito alcun termine di paragone per quel che concerne la longevità del suo display: un fattore che almeno inizialmente rappresentava il tallone d'Achille della tecnologia OLED.

Il nuovo schermo è in grado di raggiungere una risoluzione di 6,22 milioni di pixel (WUXGA, Wide Ultra-Extended Graphics Array) ed utilizza la tecnologia active matrix. Samsung sottolinea come il proprio display sia un'evoluzione dei suoi schermi da 15 pollici già sul mercato e, come questi ultimi, venga costruito con la stessa tecnologia Amorphous Silicon (a-Si) utilizzata per la sua linea di pannelli LCD. "Questo ci consente di fabbricare la nostra nuova generazione di pannelli OLED in grandi quantità e a costi contenuti", ha dichiarato Jun-Hyung Souk, senior vice president dell'LCD R&D Center di Samsung.
Gli OLED sono adesso una delle più interessanti frontiere dell'elettronica, si pensa che quest'anno il mercato degli schermi OLED raggiungerà un valore di circa 830 milioni di dollari, contro i 330 milioni del 2004, ma si stima che saranno in grado di generare un mercato da 3 miliardi di dollari entro il 2010.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=58669
http://punto-informatico.it/p.asp?i=51014&r=PI
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