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Dal 7 dicembre la mostra sul rapporto tra il design e gli attrezzi dello sci si trasferisce nelle stazioni di punta delle montagne olimpiche, Sestriere e Bardonecchia.
Sestriere, 8 dicembre 2008 / 24 gennaio
Sede: Atl di Sestriere
La prima mostra sull’interazione tra il design e gli attrezzi dello sci si trasferisce nelle stazioni di punta delle montagne olimpiche, Sestriere e Bardonecchia. E’ anche l’unica mostra, inserita nel calendario ufficiale di Torino World Design Capital, a rendere omaggio a un territorio che ha dato visibilità mondiale a Torino e al Piemonte.
All’interno dell’esposizione, aziende e istituzioni mettono a disposizione dei visitatori una ricca serie di strumenti e oggetti per illustrare e chiarire i concetti che stanno alla base della progettazione e della realizzazione di sci da discesa, di scarponi e di attacchi.
Tre anteprime, tre particolari momenti di interesse caratterizzano l’esposizione:
- Per la prima volta viene proposto un sistema di tracciati ad elevata tecnologia per gare di sci. In pratica è l’abolizione dei paletti rigidi con rilevatori di passaggi (attraverso onde elettromagnetiche) e fasci luminosi visibili da atleti, giudici, spettatori. Un sistema, quello progettato e ideato alla Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia, che tende ad eliminare i notevoli rischi per la sicurezza degli atleti con i tradizionali pali snodabili attualmente in uso.
- Secondo esordio: è il nuovo sistema introdotto con il modello Doubledeck della Atomic. E’ la versione per lo sci di ciò che in aeronautica si intende per “assetto variabile”: in pratica, attraverso un particolare sistema, la parte centrale della punta e della coda dello sci, grazie ad una più intensa pressione del movimento dello sciatore, si allargano di qualche millimetro modificando così la sciancratura e quindi il raggio di curva. Sintetizzando, è come disporre di più sci con diverse sciancrature, dipende solamente dalla condotta di guida dello sciatore.
- Terza anteprima è l’esposizione dei particolari scarponi che l’avvocato Gianni Agnelli si fece disegnare e realizzare per continuare a praticare uno dei suoi sport preferiti dopo aver subito un grave incidente.
Tre momenti esclusivi di tre filoni su cui è costruito il variegato panorama offerto da “Sci e design”:
- Innovazione
- Sicurezza
- Sci per diversamente abili.
L’introduzione alla mostra è costituita da una rassegna cronologica di sci storici, a testimonianza del cammino evolutivo delle forme e accompagnata da un’antologia di spezzoni di film per testimoniare i cambiamenti del costume nella pratica del principale sport della neve. Il materiale è parte delle immense e preziose collezioni patrimonio del Museo della Montagna.
Nelle sale della mostra il visitatore - attraverso oggetti, prototipi, fotografie, video, materiale pubblicitario di prestigiose case costruttrici di sci, scarponi e attacchi - troverà riassunti una serie di percorsi tecnici e industriali connessi alla ricerca di forme e materiali.
Il design e le sue applicazioni.
C’è il meglio della ricerca e dell’offerta made in Italy con il gruppo Tecnica-Nordica; ci sono le collezioni di sci che condensano al meglio le qualità estetiche e tecniche con una cura artigianale del prodotto, come nel caso di Lacroix, Schuetz, Robe di Kappa; si passa alle linee di Dynafit per lo scialpinismo, allo scarpone per bambini allungabile per seguirne la crescita, ai rivoluzionari e modaioli attacchi della Vist che illustra anche le sue inimitabili piastre.
La parte dell’innovazione è sviluppata con i diversi progetti di “Smart sport” della IUAV di Venezia, tutti all’insegna della ecosostenibilità. Dai seggiolini per seggiovie ‘a risparmio energetico’, agli elementi per la sicurezza sulle piste, agli strumenti per la ricerca dei travolti dalle valanghe, agli occhialini con visiera a realtà aumentata, al sistema satellitare per scialpinismo e fuoripista, fino al distributore di sci a noleggio.
Altra sezione è dedicata allo sci per disabili, ovvero agli attrezzi che il design ha contribuito a realizzare. Anche qui c’è un’anteprima: un rivoluzionario seggiolino che si arricchisce di una forma estetica avveniristica, ma che soprattutto possiede una serie di regolazioni di immediata funzionalità da consentire l’utilizzo per diverse tipologie di handicap. Anche in questo caso si può parlare di una sorta di “assetto variabile”. La ditta francese Tessier presenta tutta la sua gamma di attrezzi innovativi cui il design è decisivo. Nella sezione è compresa anche la serie di mappe tattili delle piste da sci studiate e realizzate per non vedenti dalla Iuav e dall’Università di Milano.
Sul tema della sicurezza, sempre presente in tutte le realizzazioni di attrezzi per lo sci, c’è la speciale sezione dell’Arma dei carabinieri: con video e altro materiale vengono illustrate le attività addestrative e di impiego in montagna , comprese le uniformi speciali ed equipaggiamenti tecnici utilizzati nel servizio di sorveglianza e soccorso.
Dal 31 gennaio fino alla fine di febbraio 2009, la mostra sarà visitabile a Bardonecchia.













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