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La collezione 3D di DuPont Corian, motivi tridimensionali ispirati alla matematica PDF Stampa E-mail
lun 30 novembre 2009 00:00 MarcoG
Tags: design, materiali, architettura, arredamaento.

Per fornire eleganti e moderne soluzioni di rivestimento verticale destinate ad ambienti interni, DuPont introduce sul mercato la collezione “3D” di pannelli decorativi in DuPont Corian, caratterizzati da sofisticati pattern tridimensionali ottenuti grazie ad avanzate tecnologie di lavorazione. I pannelli decorativi della collezione “3D” di DuPont Corian possono essere utilizzati in un’ampia gamma di ambienti, residenziali e commerciali.

La collezione”3D” si basa su una tecnologia che permette di applicare velocemente su DuPont Corian complessi e sofisticati motivi tridimensionali. Questa tecnologia combina avanzati software per la manipolazione geometrica con una tecnica di modellazione ad elevate prestazioni e di grande versatilità. La prima materializzazione della collezione “3D” è la serie “Math, che comprende pannelli con eleganti pattern di alta tridimensionalità ispirati alle teorie di famosi matematici e a funzioni matematiche. La collezione “3D” sarà progressivamente arricchita con altre serie e modelli, sempre caratterizzati da innovativi pattern tridimensionali.

La serie “Math” è composta da sei differenti modelli: Fibonacci, Gauss, Moirè, Fourier, Voronoi (tutti di lunghezza 2.400 mm x altezza 700 mm) e Phyllotaxis (lunghezza 700 mm x altezza 700 mm). La serie “Math” è il risultato della creativa collaborazione tra l’Arch. Corrado Tibaldi di DuPont Building Innovations e un team di consulenti esterni formato dall’Ing. Prof. Alessio Erioli e dall’Arch. Andrea Graziano. 

La tecnologia adottata per la collezione “3D” permette a DuPont di soddisfare - con un ridotto periodo di prototipazione e a costi competitivi - le esigenze di realizzazione di pannelli in DuPont Corian con pattern su misura, soddisfacendo specifiche esigenze progettuali di architetti, designer e aziende di arredamento e interior design.

Gauss
la forma è il risultato della suddivisione del pannello in un numero variabile di celle. Ogni singola cella è considerata come un diagramma composto da due forme modulari. L’apertura originata da queste forme è regolata dai valori di una curva gaussiana pienamente controllata. Una di queste forme si muove all’interno dello spazio secondo un parametro di distanza che genera una sorta di tasca.

 

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Phyllotaxis
La forma del pannello trae ispirazione dalla famosa spirale di Fibonacci. Il motivo Phyllotaxis si basa su due serie di spirali che si sviluppano in direzioni opposte. Le forme che emergono da questa intersezione costituiscono la base di una serie di curve interne che si muovono in maniera inversamente proporzionale alla loro distanza dal centro della spirale. La superficie risultante ricorda un bassorilievo a motivo floreale.

 

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Voronoi
La forma del pannello è ricavata da un diagramma di Voronoi che ha la base su una superficie in cui sono suddivisi i punti di una spirale. Il contorno di ogni singola cella Voronoi genera un’altra curva bilanciata che si dirige verso un’altezza determinata. Il contorno della cella originale Voronoi e le curve costituiscono la base di una superficie funzionale dal caratteristico aspetto “tassellato”.

 

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Fourier
La forma del pannello è il risultato della suddivisione della superficie in fasce o nastri di altezza variabile. Ogni fascia è caratterizzata da un particolare motivo sinusoidale che si basa su un intervallo (che varia in maniera casuale), tra distanza e altezza. L’aspetto finale del pannello appare come il risultato di un’applicazione di forze vibranti che movimentano le singole superfici.

 

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Fibonacci
La forma del pannello è strettamente collegata alla successione di Fibonacci, ai quadrati costruiti su di essa e
al rettangolo d’oro che ne risulta. Ogni singolo quadrato è trasformato in una cella di riferimento con un’altezza massima variabile e angolo e diametro stretti. I quadrati ottenuti materializzano in proporzione la sequenza di Fibonacci sulla superficie del pannello

 

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Moirè
La forma del pannello si ottiene grazie a un processo di suddivisione del pannello stesso in un numero variabile di strisce. La distanza del centro di ogni striscia da un ipotetico punto di attrazione governa l’altezza e la deviazione delle curve sinusoidali che generano la superficie. Il risultato ottico delle risultanti “onde” produce una sorta di effetto Moirè sulla superficie del pannello.

 

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lun 30 novembre 2009 00:00 MarcoG
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