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Nuovo design per nuovi sport PDF Stampa E-mail
lun 02 maggio 2005 08:09 fra
Tags: sport, design, sportsystem.

ImageimagePer un designer è difficile pensare a qualcosa di realmente nuovo, che colpisca i consumatori senza produrre forzature piuttosto che oggetti utili? Allora è sicuramente positivo guardare in una direzione diversa: a disposizione di designer a caccia di idee e di sportivi in cerca di nuove emozioni ci sono nuove, avvincenti discipline sportive.
E’ chiaramente Internet il luogo da cui parte la diffusione dei nuovi sport estremi, è nella rete che gli assidui sportivi amanti del rischio cercano di fare comunità, di creare spazi di condivisione e di scambio di informazioni, di consigli tecnici e piccoli segreti sui posti più belli e più adatti, sulle attrezzature e sulle esperienze di altri pionieri, per diffonderne la pratica e la cultura.
A dimostrazione che qualcosa di nuovo si può ancora inventare, ecco allora una panoramica dei nuovi “passatempi” per chi non si accontenta più dei vecchi tradizionali sport:

SCAD DIVING

imageLo scad diving, nato nel nord dell’Inghilterra, è l’unico sistema al mondo che permette di lanciarsi da circa 50 metri di altezza senza essere legati in nessun modo, una caduta libera che finisce su una grande rete sospesa, lo scad (suspended catch air device). La rete è costruita in modo da attutire dolcemente la caduta grazie alle camere d’aria attorno alla struttura, per fare sì che il diver non percepisca nessun impatto all’atterraggio.
Non una semplice variazione del bungee-jumping dunque, ma una vera e propria caduta nel vuoto. Perplessità sulla sicurezza? Nel sito esiste una sezione (safety) appositamente dedicata, con spiegazioni e rassicurazioni per il futuro cliente.
www.dropzoneuk.com

PARKOUR

image
Nel sito italiano dedicato al parkour si legge :”Il Parkour è l'arte di sapersi spostare”. Non solo una definizione, ma una vera e propria dichiarazione “filosofica” legata a questa disciplina che consiste nell’allenamento del corpo al superamento degli ostacoli fisici che ci si pongono di fronte. E attraverso l’allenamento del corpo si raggiunge anche la padronanza della mente, abituandola a superare gli ostacoli in modo creativo. Gli appassionati di questa disciplina, i traceur (letteralmente creatori di percorsi), utilizzano per superare gli ostacoli -naturali o artificiali che siano- corse, salti, volteggi, cadute e arrampicate, soprattutto in zone urbane (i più temerari si spingono fino a saltare da un tetto all’altro, volendo una nuova forma di turismo…), riunendosi e praticando insieme questa attività. Tutto questo, a detta degli appassionati, porta alla scoperta dei propri limiti e al superamento delle paure che spesso ci bloccano, migliorando il rapporto con il circostante ambiente quotidiano.
imageLa pratica non è priva di rischi, ma questi possono essere minimizzati seguendo dei semplici consigli come l’utilizzo del buon senso, la pratica in crew già esperte, lo studio dei fondamentali, la ricerca del divertimento e non della spettacolarità, il costante allenamento fisico. Il parkour nasce in Francia verso la fine degli anni ’80 da un’idea di David Belle che inizia a praticare in città quello che da bambino aveva imparato giocando nei boschi. Da allora ha trovato diffusione soprattutto in Francia, ed Inghilterra, ma sta prendendo piede anche in Italia, come dimostra il portale,www.parkour.it
riferimento italiano per questo sport.

I traceur dicono che non servono particolari attrezzature, se non un buon paio di scarpe da running, ma esistono sicuramente delle specificità per cui studiare prodotti strettamente indicati per il parkour.
Film di riferimento delle tribu del partkur è diretto da Luc Besson.
Yamakasi

FREERIDE PLANETMOUNTAIN

imageDi planetmountain.com vi abbiamo già parlato approfonditamente in un’inchiesta sul mondo dello snowboard. Ci limitiamo in questa sede a segnalarvi la sezione freerider, specificamente dedicato agli amanti del fuoripista: nel sito sono segnalati una serie di percorsi sulle Alpi, dal Monte Bianco al Monte Rosa, tutti con panorami mozzafiato garantiti. Per ogni itinerario sono a disposizione il grado di difficoltà, le mappe, i tempi di percorrenza e delle foto. Anche il freeriding sembra stia diventando una disciplina autonoma, con i propri seguaci alla ricerca di novità e appassionati complici.

www.planetmountain.com

UNICYCLE

image>Basta con la mountain bike: adesso in montagna si va con una ruota sola. Siamo forse più abituati ad associarlo al mondo del circo che a ripidi sentieri in mezzo ai boschi, ma l’ultimo mezzo per divertirsi in fuoristrada è proprio un monociclo con pedali e sellino, in gergo chiamato muni. Sembra che in discesa ci sia di che divertirsi. Anche in questo caso abbiamo un sito internet di riferimento in cui si possono reperire consigli sulla tecnica da parte degli esperti e soprattutto si trovano le date dei più importanti raduni internazionali, a cui partecipano i più grandi appassionati. Date un’occhiata alla sezione unicycle models: una serie di immagini e descrizioni di diversi modelli di motociclo da cui prendere spunto per proporre magari qualcosa di nuovo.

www.unicycling.org



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