| Presto sarà in commercio la maglia "antifumo" | ![]() |
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lun 31 gennaio 2005 18:10 Pubblicato in News
Grazie ad un innovativo tessuto verrà presto messa in commercio una maglia antifumo per poter frequentare i locali in cui il ricambio d'aria è ridotto e tornare a casa senza avere addosso lo sgradevole odore di fumo.
L’ambito di utilizzazione sarà (si spera) ridotto dopo l’entrata in vigore della ”legge antifumo” del 10 gennaio 2005, comunque non mancheranno in futuro le occasioni nelle quali indossare la nuova maglietta “antifumo”, recentemente ideata dall' Istituto di Chimica e Tecnologia dei Polimeri (ICTP) del Cnr di Napoli.
Grazie a questa nuova idea, presto in commercio, sarà possibile uscire da locali riservati ai fumatori o comunque in cui il ricambio d'aria è ridotto e tornarsene a casa senza quei cattivi odori di fumo o di cucina impregnati negli abiti.
Questa particolare maglia è realizzata con un tessuto innovativo in lana che ingloba al suo interno una particolare sostanza, la ciclodestrina, in grado di ingabbiare il cattivo odore come una spugna, non consentendo che esso si leghi alle fibre e quindi neutralizzandone l'effetto. Questo processo è già utilizzato in diversi settori, come quello alimentare, cosmetico, farmaceutico e viene conosciuto sotto il nome di "incapsulamento molecolare".
Con questa nuova possibile applicazione, nel settore della moda si aprono nuovi scenari di sviluppo, combinando quegli elementi di originalità da sempre riconosciuti al “made in Italy” a innovazioni come questa in termini di tessuti utilizzati.
Quindi in futuro non molto lontano si potrà parlare di abiti non semplicemente “belli” ma anche “utili e intelligenti”.
Grazie a questa nuova idea, presto in commercio, sarà possibile uscire da locali riservati ai fumatori o comunque in cui il ricambio d'aria è ridotto e tornarsene a casa senza quei cattivi odori di fumo o di cucina impregnati negli abiti.
Questa particolare maglia è realizzata con un tessuto innovativo in lana che ingloba al suo interno una particolare sostanza, la ciclodestrina, in grado di ingabbiare il cattivo odore come una spugna, non consentendo che esso si leghi alle fibre e quindi neutralizzandone l'effetto. Questo processo è già utilizzato in diversi settori, come quello alimentare, cosmetico, farmaceutico e viene conosciuto sotto il nome di "incapsulamento molecolare".
Con questa nuova possibile applicazione, nel settore della moda si aprono nuovi scenari di sviluppo, combinando quegli elementi di originalità da sempre riconosciuti al “made in Italy” a innovazioni come questa in termini di tessuti utilizzati.
Quindi in futuro non molto lontano si potrà parlare di abiti non semplicemente “belli” ma anche “utili e intelligenti”.













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