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Design.tv intervista Monica Graffeo
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Dopo aver ricevuto il premio “Young & Design” la carriera di Monica Graffeo ha subito una svolta: il riconoscimento le ha dato la giusta fiducia per credere di più nel suo lavoro e questo l'ha anche condotta a prestigiose collaborazioni con aziende affermate come Arflex, Lago e Coin, ma anche con le emergenti Art-fabrica e Mohdo.
La brava designer friulana ci racconta la sua stimolante e variegata esperienza nel campo della progettazione ed esorta i giovani che si affacciano alla professione a puntare su aziende giovani che descrive come dinamiche e con molta voglia di sperimentare.
1) Design.Tv: Parlaci un po' di te
Ho studiato design alla Scuola Italian Design di Padova (un diploma e una specializzazione), lì poi ho continuato a lavorare per otto anni, prima come assistente ai master e poi come docente di metodo di ricerca.
Parallelamente, dal 1996, ho iniziato la mia attività collaborando con Gabriele Centazzo e subito dopo con Kristalia, per la quale sviluppavo i miei progetti e quelli di altri designer, tra cui Carlo Bartoli.
Il 2003 e il 2004 sono stati anni di svolta grazie al premio Young&Design che mi ha dato fiducia in quello che stavo facendo ( fino ad allora non ci avevo mai creduto veramente ) e mi ha permesso di iniziare collaborazioni con altre aziende, prima fra tutte Arflex.
Ho partecipato a qualche mostra, fra tutte cito 'Il paesaggio mobile del design italiano' che mi ha dato delle soddisfazioni. Bella anche l'esperienza recente con Coin e la Nazionale Italiana Design: 20 progettisti giovani e tutti italiani che si confrontano con la grande distribuzione, sotto la guida di Cristina Morozzi.
L'anno scorso ho realizzato un evento fuori salone chiamato “Supernaturals” (un po' troppo fuori salone geograficamente parlando, purtroppo ) con delle aziende giovani e molto motivate come Art-fabrica e Mohdo. Mi piace molto lavorare con aziende giovani come queste perchè hanno molta voglia di sperimentare, ma purtroppo spesso vengono poco valorizzate dalla stampa.
Bella anche l'esperienza con Rarity-Women Only che ha raggruppato 5 designer, tutte rigorosamente donne ed europee, per progettare oggetti a tiratura limitata.
2) Dove vivi e lavori attualmente? E che rapporto hai con la tua zona di origine che è il nord-est?
Attualmente lavoro in casa perchè ho deciso, dopo la nascita di mia figlia, che avevo bisogno di conciliare le due cose (famiglia e lavoro) in modo creativo e alternativo ... e in effetti la cosa funziona benissimo grazie ad internet e ai collaboratori di fiducia di cui mi circondo... a distanza...
Amo la mia terra e allo stesso tempo un po' la fuggo, per quella voglia di respiro cosmopolita che mi sento dentro e che invece la mia terra (il Friuli) tende a soffocare.

3) Sei una giovane designer che ha intrapreso molto presto l'attività in proprio, quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato? Che consiglio daresti ad un giovane designer che si affaccia alla professione?
La difficoltà maggiore per me è stata non avere confronti, ho lavorato pochissimo in studio (con Centazzo) e ho sempre dovuto inventarmi la professione; cosa questa che mi metteva spesso dubbi sulla bontà del mio metodo...
Ad un giovane designer consiglio, quindi, di cercare più possibile il confronto con i colleghi e con i maestri, però parallelamente consiglio anche di buttarsi in progetti con aziende giovani e piene di voglia di fare: magari al momento si guadagna poco, ma l'esperienza che si fa in questo modo è impagabile e, anzi, alla lunga paga molto. Almeno per me è stato così.
4) Qual'è la città (o le città, se sono più di una) che per la sua atmosfera ti ispira maggiormente ed incarna il tuo modo di progettare?
Me ne vengono in mente molte perchè sento di essere frastagliata e non univoca nel mio modo di progettare, perciò penso a città multietniche come New York, Londra, Marsiglia, Instanbul, Tangeri... mi sento un “mix” perchè fin da piccola sentivo parlare la lingua dei friulani, ma anche l'arabo e il francese che mio padre parlava quando viveva da figlio di emigrati in Tunisia. Tutto questo mi è rimasto dentro, come il profumo di menta mescolato al pomodoro...

5) Che musica ascolti mentre progetti?
Di tutto, ma diciamo che prediligo Nick Cave, Jeff Buckley, Bijork, Tori Amos, Miles Davis, John Coltrane, Billy Holiday, Mozart, Caetano Veloso, Edith Piaf, Maria Callas...la lista è luuunga perchè adoro la musica!













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