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gio 19 aprile 2007 12:43 Pubblicato in News
Presentato al Forum internazionale della coldiretti a Venezia un modello in bioplastica di occhiali creati dall'artigianato veneto
Al Forum internazionale della Coldiretti "Territorio e Clima: prospettive e soluzioni per l'energia del futuro" di venezia sono stati presentati in anteprima mondiale i bio-occhiali "made in artigianato veneto"
«E' un prototipo che esalta il "sapere alto" dell'artigianato, una grande idea, la dimostrazione concreta che ancora oggi la sperimentazione e l'innovazione, nel mondo delle montature per occhiali, fanno tappa obbligata nei laboratori delle piccole imprese artigiane - questo il commento di Tiziano De Toffol, presidente nazionale e veneto dei produttori di occhiali della Confartigianato -. I bio-occhiali sono le prime montature da sole al mondo realizzate con la plastica di origine vegetale prodotta dalla Novamont».
Le prospettive sconfortanti per il futuro del pianeta vedono emergere, soprattutto tra i più giovani, nuove sensibilità e attenzione a stili di vita più rispettosi dell'ambiente e al risparmio energetico. E proprio ai ragazzi, che non vogliono rinunciare agli accessori, sono dedicati i nuovi eco-occhiali da sole, con le prime montature al mondo realizzate con plastica di origine vegetale e forgiati dagli artigiani veneti dell'occhialeria, famosi nel mondo nella produzione di prodotti di alta qualità.
"Per realizzare il progetto di bio-occhiale abbiamo dialogato a lungo con Novamont - racconta De Toffol - L'azienda ci ha fornito diversi tipi di plastica di origine vegetale, proveniente dal mais. Abbiamo quindi proceduto a testarli per capire quale fosse il più adattato al particolare impiego. In questo processo decisionale sono state determinanti tutta l'esperienza, la flessibilità, l'ingegno e la capacità di problem-solving di cui solo gli imprenditori artigiani sanno dar prova. Se oggi, in fase di leggera ripresa, sono attive nel distretto bellunese oltre 350 imprese che impiegano oltre duemila lavoratori, è in gran parte dovuto alla capacità di risolvere in bottega problemi che la grande impresa, proprio per la sua struttura, non è in grado di affrontare".
"Dopo questo esperimento, sono certo che la collaborazione con Novamont e Coldiretti proseguirà -conclude De Toffol- e quindi, con le dovute verifiche e ulteriori aggiustamenti sarà certamente possibile ottenere un prodotto da immettere nel mercato. Ringrazio infine le ditte CIDI di Fabio Coppe, la ditta Angelo Manfroi e la BLU snc, il cui impegno ha reso possibile la realizzazione del prototipo che oggi indossiamo."
http://gazzettino.quinordest.it
«E' un prototipo che esalta il "sapere alto" dell'artigianato, una grande idea, la dimostrazione concreta che ancora oggi la sperimentazione e l'innovazione, nel mondo delle montature per occhiali, fanno tappa obbligata nei laboratori delle piccole imprese artigiane - questo il commento di Tiziano De Toffol, presidente nazionale e veneto dei produttori di occhiali della Confartigianato -. I bio-occhiali sono le prime montature da sole al mondo realizzate con la plastica di origine vegetale prodotta dalla Novamont».
Le prospettive sconfortanti per il futuro del pianeta vedono emergere, soprattutto tra i più giovani, nuove sensibilità e attenzione a stili di vita più rispettosi dell'ambiente e al risparmio energetico. E proprio ai ragazzi, che non vogliono rinunciare agli accessori, sono dedicati i nuovi eco-occhiali da sole, con le prime montature al mondo realizzate con plastica di origine vegetale e forgiati dagli artigiani veneti dell'occhialeria, famosi nel mondo nella produzione di prodotti di alta qualità.
"Per realizzare il progetto di bio-occhiale abbiamo dialogato a lungo con Novamont - racconta De Toffol - L'azienda ci ha fornito diversi tipi di plastica di origine vegetale, proveniente dal mais. Abbiamo quindi proceduto a testarli per capire quale fosse il più adattato al particolare impiego. In questo processo decisionale sono state determinanti tutta l'esperienza, la flessibilità, l'ingegno e la capacità di problem-solving di cui solo gli imprenditori artigiani sanno dar prova. Se oggi, in fase di leggera ripresa, sono attive nel distretto bellunese oltre 350 imprese che impiegano oltre duemila lavoratori, è in gran parte dovuto alla capacità di risolvere in bottega problemi che la grande impresa, proprio per la sua struttura, non è in grado di affrontare".
"Dopo questo esperimento, sono certo che la collaborazione con Novamont e Coldiretti proseguirà -conclude De Toffol- e quindi, con le dovute verifiche e ulteriori aggiustamenti sarà certamente possibile ottenere un prodotto da immettere nel mercato. Ringrazio infine le ditte CIDI di Fabio Coppe, la ditta Angelo Manfroi e la BLU snc, il cui impegno ha reso possibile la realizzazione del prototipo che oggi indossiamo."
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