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sab 23 settembre 2006 12:33 mgalanti
Tags: design.

ImageFino al 9 ottobre 2006, alle ore 12, a Ca’ Rezzonico si svolgerà la mostra Glassdressing, parte integrante del Settimo Concorso Internazionale di Design organizzata dal Comitato Trieste Contemporanea in coproduzione con la Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano
Indagare, attraverso la produzione di un gioiello in vetro, le relazioni tra corpo umano e la materia vetro, attraverso le sue particolari qualità di plasmabilità, versatilità e vestibilità che la impongono da sempre come protagonista nell'ornamento della figura: è questo il tema del Settimo Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea 2006 rivolto a progettisti italiani e dell’Europa centro-orientale. La presente edizione ha coinvolto oltre duecento designer provenienti da Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Macedonia, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Serbia e Montenegro, Slovenia, Ucraina, Ungheria, Estonia, Germania, Lettonia, Lituania.
La mostra – a cui farà seguito un secondo appuntamento in novembre a Trieste - presenta una selezione di ventisei gioielli in vetro dovuti ad altrettanti artisti e scelti da una giuria internazionale presieduta da Gillo Dorfles: diciannove scelti tra quelli in concorso, ed eseguiti nei laboratori della Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano, sette sono invece le creazioni realizzate per l’occasione da una ristretta rosa di importanti progettisti invitati fuori concorso dalla commissione.
Ospitata nella sede di Ca’ Rezzonico - vero e proprio luogo di culto della storica capacità creativa veneziana, nel quale si conservano straordinari esempi di raffinatezza decorativa e preziosità tecnica degli oggetti d'arredo (e che già nel 2004 aveva accolto un analogo evento espositivo realizzato in concomitanza con la sesta edizione del concorso) - la mostra offre un importante valore aggiunto rispetto ai già noti obiettivi del concorso, ovvero quelli di far conoscere le espressioni più originali del design dei paesi dell'Europa centro orientale, contribuendo a dare ulteriore linfa alla ricerca di nuovi percorsi estetici e formali dell’arte del vetro.

Tra le opere in concorso ad aggiudicarsi ex aequo il riconoscimento del Premio Trieste Contemporanea 2006 per il miglior progetto sono “Jewel for Heating” della designer ceca Markéta Váradiová e “L’onda e le perle”, del tedesco Michael Geldmacher. Il primo, rappresenta una personale interpretazione di come un ornamento del corpo possa rivelarsi funzionale al riscaldamento in situazioni climatiche estremamente rigide, frutto di un’originale idea elaborata durante un soggiorno nella fredda Lituania; il secondo invece utilizza il vetro per sostituire il filo di una tradizionale collana, trasformandolo in un contenitore all’interno del quale le perle sono libere di scorrere attorno al collo di chi lo indossa. Il Premio INCE va ad “Ice or Fire” della macedone Marija Hristovska, autrice di una singolare collana ideata a partire dalla duplice caratteristica del vetro di assorbire e riflettere luce, mentre il Premio della Fondazione Beba, per il più giovane progettista, va al ceco Martin Necas, che con “Splendid tear” concepisce l’ornamento del corpo a partire da una poetica riflessione su come ogni singola esistenza debba essere vissuta senza cercare di nascondere le emozioni che ne regolano il corso. Infine i due riconoscimenti legati alla provenienza locale dei designer, il Premio Fondazione CRTrieste al miglior progettista triestino, Massimo Premuda, che con “Egiziaca” omaggia gli usi e costumi degli antichi egizi e il Premio Provincia di Venezia, per il miglior progettista veneziano, a “Fiore di luce”di Barbara Paganin, che con una spilla in argento e vetro riesce a conciliare un’inconsueta eleganza formale con la tradizione della micro-soffiatura a lume. Affiancano le opere in concorso alcuni lavori inediti e appositamente studiati sui temi del gioiello da prestigiosi progettisti e artisti come Mario e Antonio Dei Rossi - maestri di eccellenza nella tecnica delle murrine – l’artista veneziano Gaetano Mainenti, gli artisti del vetro Andrea Morucchio e Maria Grazia Rosin, Marina e Susanna Sent - che dedicano specificatamente al gioiello la loro produzione in vetro- e Antonio Giorgio Vigna - uno tra i più noti designer italiani del vetro che hanno realizzato le loro creazioni in collaborazione con i Maestri vetrai di Murano.

http://www.museiciviciveneziani.it


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sab 23 settembre 2006 12:33 mgalanti
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