| Il Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR presenta "Dino Rosa" | ![]() |
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Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” presenta “DINO ROSA” – modello di studio per piccola granturismo stradale a motore posteriore ispirato alla “Dino 246 GT” (1967). Disegno di Paolo Rosa.
Non trattandosi della riproduzione di un modello esistente (come per gli altri pezzi esposti), al prototipo in scala 1:10 è stato riservato un apposito spazio all’interno della mostra in corso “SOGNANDO L’AUTOMOBILE”, che si protrarrà fino al 4 ottobre.
La costruzione del modello rappresenta la fase conclusiva di un progetto, non solo stilistico, che si è sviluppato sulla base dei seguenti punti:
- Definizione dell’approccio
- Determinazione feature-lines (linee di stile + volumi principali)
- Styling 3D (generazione varianti estetiche)
- Modellazione matematica 3D della variante scelta
- Studio ergonomico
- Studio aerodinamico preliminare
- Analisi fattibilità per gli elementi della carrozzeria
Lo scopo del lavoro non è stato disegnare un’auto avveniristica secondo stilemi necessariamente innovativi, ma ispirarsi ad un classico del passato rispettandone l’originalità, riproponendone cioè lo spirito piuttosto che la forma, oggi.
Qualsiasi caratteristica innovativa andrà pertanto interpretata come la conseguenza di un processo creativo coerente e funzionale, non come il risultato di un esercizio di stile fine a se stesso.
Questo approccio, applicato alle variabili coinvolte nello sviluppo di un prodotto complesso quale l’automobile, ha favorito un’evoluzione stilistica compatibile ad esempio con i vincoli ergonomici e aerodinamici, ma sempre legata a un doppio filo interpretativo:
- Osservatore / Disegnatore
- Percettivo / Geometrico
- Da “fuori” / Da “dentro”
Per questo, solo dopo un'attenta valutazione estetica riconducibile a parametri oggettivi (coerenza formale), si è ritenuto opportuno congelare lo stile e materializzare l’idea, svincolandosi dall’inevitabile emulazione del “fuori” e dall’irresistibile soggettività del “dentro”.
Il “bello” e il “brutto”, sia chiaro, sono un'altra cosa…
Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” è attivo dal 1991: per il suo dinamismo e per le mostre tematiche semestrali adottate fin dall’inizio come sistema espositivo, compare spesso nel panorama motoristico internazionale ed è stato insignito nel 1999, 2000, 2001, 2004 e 2007, del Trofeo di miglior Museo Europeo della Motorizzazione da una Giuria Internazionale, durante una intensa tre-giorni che si svolge nel pieno dell’estate a Mulhouse (F).
Accanto alle esposizione tematiche , nel cui contesto spesso si organizzano convegni e dibattiti in collaborazione con ASI, ACI, AISA, Università di Vicenza e Milano, il “Bonfanti-VIMAR” ha realizzato una complessa ricerca storica riassunta in un’ampia catalogazione all’interno della quale si va sempre più attrezzando un archivio unico, definito “Archivio Veneto” che raccoglie oltre 800 voci fra pionieri, progettisti, aziende, priorità, piloti, curiosità, e manifestazioni svoltesi nella nostra regione dal 1880 circa. E’ un’opera molto utile, che viene spesso consultata anche da riviste specializzate, giornalisti, scrittori, case automobilistiche, ecc.
www.museobonfanti.veneto.it















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