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Le Aziende dello Sportsystem alle Olimpiadi di Atene 2004 PDF Stampa E-mail
ven 24 settembre 2004 13:22 marisa
Tags: olimpiadi, design, sportsystem, fashion.

ImageTra le centinaia di griffe di abbigliamento, calzatura e attrezzatura sportiva che gli atleti olimpionici hanno indossato durante gli ultimi Giochi Olimpici di Atene 2004, erano facilmente e sicuramente riconoscibili i brand delle multinazionali americane e tedesche, come Nike, Adidas, Puma, ecc… Ma tra tutti questi famosi marchi, non potevano mancare i brand che hanno fatto la fortuna dello Sportsystem di Montebelluna.
Tra le centinaia di griffe di abbigliamento, calzatura e attrezzatura sportiva che gli atleti olimpionici hanno indossato durante gli ultimi Giochi Olimpici di Atene 2004, erano facilmente e sicuramente riconoscibili i brand delle multinazionali americane e tedesche, come Nike, Adidas, Puma, ecc… Ma tra tutti questi famosi marchi, non potevano mancare i brand che hanno fatto la fortuna dello Sportsystem di Montebelluna. Le aziende di casa nostra, infatti, sebbene di dimensioni molto minori rispetto ai colossi americani, hanno partecipato attivamente e con successo a questo grande evento sportivo, fornendo squadre ed atleti di abbigliamento, calzature e attrezzatura sportiva caratterizzati dal know how tipico del Made in Italy.

Le aziende del distretto, infatti, non si sono perse l’opportunità di cercare o confermare intese con singoli atleti o squadre delle varie discipline, nella speranza di portare sul podio l’impronta di quel mix vincente di tecnologia e design che tanto ci invidiano all’estero.

La lista di marchi veneti presenti ad Atene è piuttosto lunga. Iniziamo da Diadora-Invicta, l’azienda di Caerano San Marco che ha accompagnato nell’avventura olimpica la nazionale brasiliana di ciclismo.
Molti i calciatori e i tennisti che calzavano scarpe marchiate Lotto. Le scarpette bullonate della nazionale di calcio Serbia Montenegro erano, infatti, quelle costruite ai piedi del Montello dalla famosissima Lotto Sport Italia. Cosi come le calzature di ben 26 campioni della racchetta maschili e femminili, come ad esempio Dominik Hrbaty, Karol Beck e Irakli Labadze, Paola Suarez, Melena Kostanic e Tathiana Garbin. L’ufficio marketing dell’azienda ha ritenuto queste sponsorizzazioni molto importanti e remunerative, tanto da preferirle ad altri investimenti in comunicazione.

Nel ciclismo, la trevigiana Pinarello ha fornito le biciclette di Alessandro Petacchi e di una giovane promessa della Fassa Bortolo, Filippo Pozzato, vincitore di una tappa al Tour de France.
Rimanendo sempre a Treviso, la Rudy Project, azienda produttrice di caschi e occhiali sportivi, ha affidato il suo marchio ad una rosa di atleti di varie discipline, tra i quali la più conosciuta è sicuramente la canoista Joefa Idem, già vincitrice di sei medaglie d’oro, otto d’argento e nove di bronzo e di una Coppa del mondo, per un totale di 80 presenze sul podio. Josefa ha indossato un caschetto prodotto dall’azienda veneta e speciali occhiali tecnici con telaio in Kynetium, un innovativo connubio di magnesio, titanio e alluminio.

Rimanendo sempre in Veneto, ci spostiamo a Padova, dove l’azienda Carrera-Safilo ha fornito caschi, maschere e occhiali a vari concorrenti di canoa, canottaggio e vela. Tra loro spiccano il canoista campione olimpionico di Atlanta e tre volte campione del mondo Antonio Rossi e il suo compagno di squadra Andrea Facchin, e Rossano Galtarossa campione alle olimpiadi di Sydney e quattro volte oro nei campionati del mondo, i velisti Giulia Conti, Alessandra Marenzi, Angela Baroni, Piero e Gianfranco Zibello, oltre a Vassilij Zbogar, noto volto del team velico sloveno.

Un’altra azienda veneta, della provincia di Belluno, è la Sportful Manifattura Valcismon di Fonzaso, sponsor tecnico della nazionale italiana ciclismo. Dopo essersi imposta nello sci come fornitrice delle nazionali di Finlandia, Repubblica Ceca, Spagna e Lituania, Sportful è arrivata all’appuntamento greco disegnando sulle maglie dei ciclisti azzurri espliciti richiami alla capitale olimpica, con scritte in caratteri ellenici e capitelli corinzi.

Tra le altre aziende italiane del settore, non del distretto montebellunese, che hanno portato il Made in Italy dello Sport ad Atene, ricordiamo la lombarda Fila che ha vestito le nazionali di Biellorussia, Nigeria ed Estonia. Ci spostiamo in Piemonte, dove la torinese Asics era fornitore di tutto l’abbigliamento non tecnico delle nazionali azzurre delle diverse discipline, mentre è stata fornitore ufficiale della nazionale italiana di atletica.
La perugina Speedo aveva come testimonial i campioni di nuoto Massimiliano Rosolino, Michael Phelp e Grant Hackett, mentre la marchigiana Arena era partner tecnico delle nazionali di nuoto italiana, russa, ungherese e tedesca.
Provengono invece dalla Liguria, le aziende Freddy e Slam, la prima sponsor tecnico delle nazionali di ginnastica di Italia, Bulgaria, Messico e Grecia, mentre la seconda sponsor tecnico della nazionale italiana di vela.


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