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New York: design per la "sopravvivenza" PDF Stampa E-mail
ven 01 giugno 2007 17:19 corriere.it
Tags: design, eco-design.

ImageUna mostra che espone le invenzioni dei migliori designer pensate per migliorare la vita quotidiana delle popolazioni più povere



NEW YORK – Architetti, ingegneri, professori e imprenditori espongono proprio in questi giorni (e fino al 23 settembre) le loro migliori invenzioni al museo Cooper-Hewitt National Design di New York. Questa mostra ha però qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre: come il nome "Design for the Other 90%" evidenzia, essa espone le migliori trovate fra quelle che si rivolgono al 90 per cento della popolazione mondiale, ovvero a quella parte colpita dalla povertà.

DESIGN PER MOLTI – Il mondo in via di sviluppo, come è noto, non ha accesso a molte risorse ma non solo: non usufruisce neanche delle piccole invenzioni che possono migliorare di molto le attività giornaliere. I designer più geniali, infatti, attualmente lavorano solo per il 10 per cento della popolazione per lo più dislocata nell’area ricca del globo. Mentre attività quali la raccolta dell’acqua al fiume, l’irrigazione dei campi o anche solo l’approvvigionamento per la sopravvivenza in zone aride, sono imprese tanto difficili quanto facilmente migliorabili.

BAMBOO TREADLE PUMP – L’acqua nasconde molte insidie. Spesso è carica di infezioni oppure è difficile da strappare alla terra. Ecco Life Strow: una sorta di cannuccia che protegge la salute ripulendo l’acqua mentre la si beve e prevenendo dal colera dalla dissenteria e dalla diarrea. Oppure, Bamboo Treadle Pump – in uso in Bangladesh, Nepal, India – che rende facile la raccolta dell’acqua nelle stagioni secche. I pedali e la struttura di sostegno sono realizzati nel materiale più accessibile nelle zone in cui è in uso: il bamboo. Anche la pompa, consistente in due cilindri di metallo che si azionano con il moto dei piedi sui pedali, sono facilmente producibili dalle aziende locali.

Q-DRUM – Anche il trasporto dell’acqua è un lavoro faticoso. In questo caso il Q-Drum è rivoluzionario: permette di attraversare enormi distanze con poca fatica perché, pur avendo una capienza pari a 75 litri di liquido, rotola facilmente ed è così maneggevole da essere agevolmente trasportato anche dai bambini, senza il pericolo di danni alla spina dorsale tipico del caratteristico e tradizionale trasporto sulla testa.

POT-IN-POT – In Nigeria e in Eritrea è invece in uso il recipiente Pot-in-Pot. È costituito da due parti separate. Fra l’una e l’altra ci sono sabbia e acqua. L’acqua evaporando aiuta la conservazione degli ortaggi. Soprattutto in Africa, infatti, uno dei maggiori problemi dei coltivatori è proprio la conservazione delle verdure fresche. In questo modo i pomodori restano in ottimo stato per 21 giorni, consentendo ai contadini vendite maggiori e quindi anche redditi migliori.

corriere.it
Foto tratte da www.peoplesdesignaward.org



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ven 01 giugno 2007 17:19 corriere.it
Questo articolo è stato inserito il giorno ven 01 giugno 2007 17:19. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento. Tags: design, eco-design. Ultima modifica: gio 05 luglio 2007 17:43
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