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Magis: novità dal pianeta plastica PDF Stampa E-mail
lun 22 ottobre 2007 00:00 Coscablog
Tags: magis, design, plastica.

magis.jpgL'azienda che ha fatto della plastica il suo materiale prediletto e ha stretto collaborazioni con i più importanti nomi del design internazionale, ha lanciato, nel corso del 2007, quattro nuovi  prodotti frutto di una profonda ricerca tecnologica e delle migliori tecniche di stampaggio.
Perchè la plastica non è più da considerarsi un materiale povero e per prodotti di massa, ma al contrario, un prezioso e versatile strumento per dar vita a progetti belli, funzionali e contemporanei.

Dal 1976, data della sua fondazione, l'azienda Magis ha sviluppato nuove logiche di progetto nell’universo del design domestico, costruendo un'identità ben delineata sull’alto profilo tecnologico del prodotto di grande serie.
Nonostante l'esplosione del design di massa, l'azienda del Nord-Est ha saputo cogliere l'importanza della plastica come nuovo materiale dalle sconfinate potenzialità e ha captato il talento di giovani designer che hanno progettato pezzi ormai divenuti cult.
Chi non conosce "Bombo Chair" (1996), lo sgabello da bar di Stefano Giovannoni? O “Step” (1984), la scaletta pieghevole di Andries & Hiroko van Onck?
Due esempi questi di come si possano reinterpretare degli oggetti quotidiani e semplici attraverso l’applicazione d’avanguardia delle materie plastiche.
Sino a poco tempo fa Magis era una delle poche aziende a fare oggetti in plastica, oggi il numero è cresciuto notevolmente, ma l'azienda trevigiana si distingue per l'utilizzo di tecnologie e tecniche di stampaggio tra le più sofisticate: ad esempio è stata la prima azienda al mondo ad impiegare l’air moulding per lo stampaggio di beni estetici. Ma occorre, oggi, far fare alla plastica un salto di qualità, ripensarne l’uso in termini nuovi. La plastica continuerà ad essere il materiale di riferimento, anche se Magis sta sperimentando anche altri materiali come la pressofusione di alluminio, la lamiera di alluminio e il legno. Anche il ruolo dei designer ed il loro rapporto con l'azienda sono stati elementi alla base del successo di Magis in tutto il mondo e hanno contribuito a creare un modello di progettazione/produzione tutt'oggi impiegato. Tra i designer di spicco che hanno collaborato con l'azienda sono sicuramente da citare Jean-Marie Massaud e Jerszy Seymour che hanno fatto il loro debutto sulla scena del design grazie ad opportunità offerte loro da Magis.
Oggi l'azienda si concentra a coltivare nuovi talenti come Robin Day ed Eero Aarnio, e continua a collaborare con i più grandi nomi del design come Stefano Giovannoni, Karim Rashid e Konstantin Grcic.
Il processo produttivo impiega tre/quattro anni per trasformare un’idea in un prodotto finito e questo perchè Magis affronta progetti difficili, complessi, con elevati livelli di rischio che vanno avanti e si concludono positivamente solo se sostenuti da alto spirito di sperimentazione ed elevata intelligenza tecnica.
Ed il frutto di questo complesso processo di sperimentazione, unito alla collaborazione di designers internazionali, ha portato alla nascita, nel 2007, di nuovi ed interessanti prodotti:

magis_steelwood.jpg

I fratelli del design, Ronan Bouroullec e Erwan Bouroullec, hanno dato vita a “Steelwood Chair”, una seduta che unisce la tradizione e la naturalità del legno alla versatilità contemporanea dell'acciaio.
Dal connubio e dalla fusione di questi due materiali, così diversi ma entrambi così efficaci, è nata una sedia dalle linee raffinate, con una struttura in lamiera di acciaio verniciato o cromato opaco e con il piano seduta e le gambe in legno di faggio naturale o verniciato. 

magis_soho.jpg

Magis si è avvalsa ancora una volta della preziosa collaborazione del designer giapponese Naoto Fukasawa che ha progettato Soho Chair. Si tratta di una sedia girevole su 5 ruote che è regolabile in altezza con pistone a gas.
La struttura portante della seduta è in tubo di acciaio cromato o verniciato mentre il sedile è in poliuretano integrale colorato in massa.

magis_table_one.jpg

Vi ricordate le famose e bellissime sedie Chair_one di Konstantin Grcic?
Per accompagnare le famose sedute, ecco che fa il suo ingresso nel mondo Magis anche il tavolino Table_one Bistrot. Caratterizzato da una rigorosa semplicità formale, il progetto mostra anche la volontà di sperimentare ed utilizzare soluzioni che si possono considerare abbastanza particolari, come l’utilizzo di un basamento in cemento.

magis_table_first.jpg

E dopo il grande successo internazionale sortito da Bombo Chair, non poteva mancare un nuovo progetto firmato dal designer italiano Stefano Giovannoni. Si chiama Family First ed è una collezione composta da Chair First, una seduta versatile, in polipropilene caricato di fibra di vetro in air moulding e dall'allure giocosa e ironica, in perfetto stile Giovannoni, accompagnata dal tavolino Table First.



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lun 22 ottobre 2007 00:00 Coscablog
Questo articolo è stato inserito il giorno lun 22 ottobre 2007 00:00. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento. Tags: magis, design, plastica. Ultima modifica: gio 18 ottobre 2007 15:21
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