| Il ritorno agli anni '60 con il filone "optical" | ![]() |
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lun 10 ottobre 2005 12:29 Pubblicato in News
La moda quest'anno riprende tendenze "vintage", traendo spunti e ispirazione dagli anni sessanta. - Da Repubblica.it
Il vintage colpisce ancora. E quest'anno fra l'altro proietta l'immaginario degli stilisti nella Londra dei Beatles, dei Mod e di Mary Quant, in una sinfonia di proposte che esaltano l'intramontabile idillio di bianco e nero, gli inseparabili della moda, un po' come lo Ying e lo Yang. E così le passerelle hanno registrato un'invasione di sfiziose proposte che occhieggiano al filone optical anni '60, una tendenza che ebbe in artisti come Vasarely e Bridget Riley i suoi magici interpreti. Fra citazioni YéYé e omaggi ai superbi cappotti stampati di Federico Forquet, il sarto delle regine, e alle ipnotiche geometrie di Cardin e Courrèges, torna il glamour di Britt Ekland e di Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol e animatrice della sua Factory negli anni '60, a cui hanno reso omaggio Dolce & Gabbana e John Galliano per Dior con i loro golfini a righe bianche e nere. E sono sempre firmati Dior gli occhialoni tondi dalle lenti dégradé e dalla montatura immacolata. Chanel si attiene meticolosamente al lessico optical con i suoi immacolati stivali matelassé con logo gigante e la punta in vernice nera, e le tunichette monocolore a trapezio con dettagli profilati di nero a contrasto laddove l'effetto cinetico è assicurato dal dolcevita sixties di Custo, dall'abito nero di Balenciaga, ornato sul corpino da un caleidoscopico cubo, dalla pelliccia in visone rasato di Alessandro Dell'Acqua a grandi righe nere verticali su fondo bianco come dalle stampe positivonegativo degli abiti di Rossella Tarabini per Anna Molinari, o da quella floreale che ravviva l'abito di seta di Missoni, o ancora da quella a spina di pesce ingigantita che caratterizza lo chemisier firmato Ungaro. E bianco e nero flirtano senza tregua a definire la flessuosa silhouette degli abiti apparentemente monacali, ma in realtà molto sexy disegnati da Stefano Pilati per Saint Laurent che profila di bianco i suoi tailleur castigati, mostrando il seno da pruriginosi oblò a forma di cuore, proprio in omaggio al guru della couture parigina. Sfoggia una sbarazzina linea a clessidra il cappottino optical di Stella Mc Cartney che alterna il macropied poule al microspinato. Il pieddepoule gigante è anche la passione dello stilista Behnaz Sarafpour che lo declina in versione abitino svasato da portare con calze nere coprenti. Sono giocati sul contrasto fra bianco e nero anche la giacchina di lana con tasche a vista di La Perla Pretàporter, i bracciali in resina firmati Etro, le collane in onice, cristalli e diamanti di Tiffany e la borsa ad astuccio del duo americano Proenza Schouler con pasticche metalliche cucite. Veramente in linea con il gusto Mod il blouson di pelle nera di Junko Shimada solcato da ruches verticali doppiate di candida pelliccia. Corto, anzi cortissimo è l'imperativo della nuova moda neosixties specialmente nelle proposte da sera di Luella Bartley che lancia l'abitino da educanda choc stampato a bolli bianchi su fondo nero, interamente ricamato di paillettes. (e. m. a.)
''da Repubblica.it - Affari e Finanza''
''in alto: "Delocta" di Victor Vasarely''
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