| Assosport porta in Cina l’eccellenza del Made in Italy dello sport | ![]() |
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gio 14 aprile 2005 08:04 Pubblicato in News
Assosport, l’Associazione Nazionale fra I Produttori di articoli Sportivi, ha partecipato alla prima edizione di __ISPO CHINA__, la Fiera Internazionale dell’articolo sportivo che si svolta a Shanghai dal 14 al 17 marzo 2005, con un importante progetto mirato a valorizzare e promuovere l'eccellenza del Made in Italy dello Sport nei mercati internazionali: la __Gallery “PLAY ITALIA – Italian Gallery of Excellence in Sport”__
Assosport in Cina ha portato a testimonianza dell’eccellenza dei prodotti del Made in Italy sportivo una ventina di articoli appartenuti ad altrettanti campioni dello sport e li ha collocati in una gallery appositamente realizzata e organizzata grazie alla diretta collaborazione del Ministero delle Attività Produttive e dell'ICE.
Dagli scarponi Nordica di Pirmin Zurbriggen, al completo da tennis Fila di Bjon Borg, dalla bicicletta Pinarello di Miguel Indurain al casco Rudy Project di Damiano Cunego, dallo scarpone Dolomite con cui Lino Lacedelli ha scalato il K2 alla tuta Omp di Michael Schumacher. In una cornice suggestiva 19 articoli accuratamente scelti hanno affascinato l’elevato numero di visitatori che ha popolato la prima edizione di Ispo China.
Il Made In Italy dello sport e i campioni che lo utilizzano trovano dunque una giusta celebrazione nella gallery Play Italia, un’iniziativa che si colloca nella strategia di Assosport, e più in generale in quella del Governo Italiano, di promuovere e sostenere all’estero il valore e la qualità dei propri prodotti. Le stesse aziende condividono questa strategia: l’Italia infatti è il primo Paese in quanto a presenze nell’attuale prima edizione di Ispo China a Shanghai, fiera dell’articolo e l’abbigliamento sportive. Sono ben 31 su 148 espositori i marchi italiani, 21 vengono dalla Germania, 19 dagli USA, 8 dalla Cina e i rimanenti 69 espositori da altri 23 diversi paesi.
Nella Gallery sono stati messi in relazione elementi contrapposti che insieme creano un “unicum”. Da una parte, la grande vela bianca che con i suoi inequivocabili richiami al periodo del Rinascimento italiano parla il linguaggio universale della “cultura nuova” e della storia, e dall’altra, le immagini delle grandi imprese degli sportivi del passato e del presente. Il tutto a circondare lo spazio espositivo vero e proprio, dove gli oggetti, prodotti da aziende italiane, diventano i protagonisti e si trasformano in simboli universali di eccellenza, che hanno contribuito a portare e confermare il prestigio "dell'italianità" nel mondo.
“L’Italia ha una lunga tradizione di relazioni con la Cina – dichiara il presidente di Assosport Giancarlo Zanatta.- I cinesi apprezzano e ricercano il life-style italiano, la nostra capacità unica al mondo di coniugare creatività, stile, innovazione e tecnologia: se fino ad oggi questo patrimonio di valori è stato riconosciuto al nostro paese per alcuni particolari settori ( moda, design, auto di lusso, enogastronomia ), è venuto il momento di sottolineare come essi siano espressi anche dall’industria sportiva, dove l’Italia eccelle da anni a livello mondiale.”
In Cina il mercato dell’articolo sportivo nel 2006 dovrebbe raggiungere un valore di circa 50 miliardi di dollari (stime della Euro Asia Consulting), generando così una crescita del 94,2% rispetto al 2001. Assosport conosce il valore dell’opportunità rappresentata dal mercato cinese, e cerca le opportunità migliori.
La scelta di Assosport di associare prodotti di brand famosi, appartenuti a campioni dello sport, e’ un’operazione condivisa anche dal direttore dell’ICE di Shanghai Maurizio Forte, secondo il quale l’immagine e la riconoscibilità dei marchi sono I primi requisiti per affrontare il mercato cinese. Un marchio conosciuto e sostenuto da un forte testimonial ha poi bisogno di un valido canale distributivo, che, secondo il funzionario italiano, profondo conoscitore della realtà locale, dovrebbe essere un negozio mono-marca per le aziende dalle dimensioni tali da poterselo permettere, in alternativa punti vendita dedicati al Made In Italy. Per il dottor Forte infatti, il vantaggio di saltare alcuni passaggi riducendoli a quello produttore-negoziante significa ridurre i costi e rendersi più competitive.
Dagli scarponi Nordica di Pirmin Zurbriggen, al completo da tennis Fila di Bjon Borg, dalla bicicletta Pinarello di Miguel Indurain al casco Rudy Project di Damiano Cunego, dallo scarpone Dolomite con cui Lino Lacedelli ha scalato il K2 alla tuta Omp di Michael Schumacher. In una cornice suggestiva 19 articoli accuratamente scelti hanno affascinato l’elevato numero di visitatori che ha popolato la prima edizione di Ispo China.
Il Made In Italy dello sport e i campioni che lo utilizzano trovano dunque una giusta celebrazione nella gallery Play Italia, un’iniziativa che si colloca nella strategia di Assosport, e più in generale in quella del Governo Italiano, di promuovere e sostenere all’estero il valore e la qualità dei propri prodotti. Le stesse aziende condividono questa strategia: l’Italia infatti è il primo Paese in quanto a presenze nell’attuale prima edizione di Ispo China a Shanghai, fiera dell’articolo e l’abbigliamento sportive. Sono ben 31 su 148 espositori i marchi italiani, 21 vengono dalla Germania, 19 dagli USA, 8 dalla Cina e i rimanenti 69 espositori da altri 23 diversi paesi.
Nella Gallery sono stati messi in relazione elementi contrapposti che insieme creano un “unicum”. Da una parte, la grande vela bianca che con i suoi inequivocabili richiami al periodo del Rinascimento italiano parla il linguaggio universale della “cultura nuova” e della storia, e dall’altra, le immagini delle grandi imprese degli sportivi del passato e del presente. Il tutto a circondare lo spazio espositivo vero e proprio, dove gli oggetti, prodotti da aziende italiane, diventano i protagonisti e si trasformano in simboli universali di eccellenza, che hanno contribuito a portare e confermare il prestigio "dell'italianità" nel mondo.
“L’Italia ha una lunga tradizione di relazioni con la Cina – dichiara il presidente di Assosport Giancarlo Zanatta.- I cinesi apprezzano e ricercano il life-style italiano, la nostra capacità unica al mondo di coniugare creatività, stile, innovazione e tecnologia: se fino ad oggi questo patrimonio di valori è stato riconosciuto al nostro paese per alcuni particolari settori ( moda, design, auto di lusso, enogastronomia ), è venuto il momento di sottolineare come essi siano espressi anche dall’industria sportiva, dove l’Italia eccelle da anni a livello mondiale.”
In Cina il mercato dell’articolo sportivo nel 2006 dovrebbe raggiungere un valore di circa 50 miliardi di dollari (stime della Euro Asia Consulting), generando così una crescita del 94,2% rispetto al 2001. Assosport conosce il valore dell’opportunità rappresentata dal mercato cinese, e cerca le opportunità migliori.
La scelta di Assosport di associare prodotti di brand famosi, appartenuti a campioni dello sport, e’ un’operazione condivisa anche dal direttore dell’ICE di Shanghai Maurizio Forte, secondo il quale l’immagine e la riconoscibilità dei marchi sono I primi requisiti per affrontare il mercato cinese. Un marchio conosciuto e sostenuto da un forte testimonial ha poi bisogno di un valido canale distributivo, che, secondo il funzionario italiano, profondo conoscitore della realtà locale, dovrebbe essere un negozio mono-marca per le aziende dalle dimensioni tali da poterselo permettere, in alternativa punti vendita dedicati al Made In Italy. Per il dottor Forte infatti, il vantaggio di saltare alcuni passaggi riducendoli a quello produttore-negoziante significa ridurre i costi e rendersi più competitive.
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