domus: esce il numero di luglio con un’intervista a Achille Bonito Oliva
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Sabato 3 luglio esce in edicola il numero di luglio di Domus. Il nuovo numero della rivista – edita da Editoriale Domus e diretta da aprile scorso da Alessandro Mendini – propone una lunga intervista del vicedirettore Stefano Casciani a Achille Bonito Oliva. Noto critico d’arte, inventore della Transavanguardia, autore di numerosi saggi, curatore di più di 150 mostre in Italia e all’estero, Achille Bonito Oliva rilancia provocazioni che vanno dall’Italia alla Cina. Grande agitatore, Bonito Oliva ha fatto negli anni Biennali aperte e svolto un gran lavoro di propaganda per gli artisti. “Dico sempre che vorrei che sulla mia tomba si scrivesse che sono stato una spina nell’occhio dell’arte e della critica”. E così racconta le ragioni per le quali secondo lui dal 2003 manca un direttore italiano alla Biennale Arte di Venezia e quali (pochi) curatori italiani potrebbero andare nella direzione di una tale responsabilità. L’esperienza della Metropolitana di Napoli con Gianni Silva e Sandro Mendini, il perché – cosa stranissima per gli italiani – non abbia mai voluto essere direttore di un museo e le ragioni per cui oggi sembra finito in Italia il tempo dei movimenti.

Il nuovo numero di Domus propone inoltre un “viaggio” tra alcuni intérieurs davvero speciali: lo studio di Sigmund Freud (a cui è dedicata peraltro la copertina del nuovo numero della rivista con un ritratto del celebre illustratore Lorenzo Mattotti) al 19 di Berggasse a Vienna, la casa di Margaret Stonborough pensata da Ludwig Wittgenstein sempre a Vienna e la Maison de Verre di Pierre Chareau a Parigi.
Infine lo sguardo di Domus sul complesso di St. Giles di Renzo Piano che esplora il tema del colore come elemento costruttivo e non decorativo dell’architettura, su Flos come felice esempio tra le industrie del design italiano in cui il passaggio generazionale è avvenuto con successo e sullo spettacolare Soccer City Stadium – in un sobborgo periferico a metà strada tra Soweto e il centro di Johannesburg dove si terrà la prima finale della Coppa del Mondo in Africa.
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