Intima semplicità per la prima collezione di Sitap firmata Natalia Pepe

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Emozioni, raffinata semplicità e caldi cromatismi compongono gli intrecci di Contemporary, la prima collezione di tappeti disegnata da Natalia Pepe per Sitap, una collezione attuale, elegante, dagli elevati spessori e dall’aspetto fortemente materico. Questa collaborazione segna l’inizio di un percorso inedito per Sitap, che con questo progetto si fa promotrice di una personale filosofia dell’abitare e promette di avvalersi anche in futuro della creatività di giovani designer per interpretare nuovi spazi abitativi.

La collezione presenta tappeti molto diversi fra loro, ma tutti caratterizzati da una forte
personalità: le geometrie di Vintage creano nuove e insolite composizioni attraverso l’aggregazione di più elementi; Barcelona, in tre diverse dimensioni, permette innumerevoli
combinazioni diventando davvero un elemento versatile e creativo. Garden, nato come pattern, permette di riprodurre il suo disegno all’infinito consentendo di avvicinare diversi tappeti per ricoprire grandi superfici, mentre Chic allarga la sua essenza fuori dal tappeto per un coinvolgimento totale dell’ambiente.

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La scelta dei materiali e il metodo di lavorazione hanno permesso alla collezione di rispettare totalmente il pensiero creativo che sta alla base: i filati sono composti da lana vergine di altissima qualità, tessuta ad alta densità per garantire stabilità e compattezza, mentre il poliestere conferisce brillantezza e resistenza nel tempo.

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Il meticoloso lavoro dell’artigiano e della tecnica hand tufting hanno consentito di lavorare su diversi spessori per poter conferire alla collezione un originale aspetto tridimensionale, mentre la tecnica del carving è stata utilizzata per sottolineare i contrasti tra i volumi.

Ogni singolo dettaglio asseconda quindi perfettamente la libertà di espressione che Contemporary porta con sé, ovvero la volontà di non essere parte passiva di un ambiente: a questo sono dovuti la scelta di bassorilievi che si lasciano colpire sempre in forma diversa dalla luce, i colori in armonia con lo stile contemporaneo, i contorni non sempre convenzionali. Una collezione sorprendente, dotata di una spiccata sensibilità estetica, dove ogni dettaglio è curato con rigorosa attenzione.

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Lolli e Memoli: Senza Titolo

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Come per una tela, una scultura o un’installazione d’artista Lolli e Memmoli hanno presentato, per il DesignWeek – FuoriSalone 2010, una speciale rivisitazione del modello PHEBO Circular e Square, lampada a sospensione formata da migliaia di carrès di cristallo.

In occasione del decennale della sua  creazione, gli architetti Ivan Lolli e Mario Memmoli, presenti con il loro brand di successo dal 1993, hanno creato una nuova speciale lettura per Phebo, strettamente connessa al mondo dell’arte, componendo 5 modelli ispirati ai capolavori del XX e XXI secolo.

L’associazione di molteplici cromie ispirate a Van Gogh, dove la delicatezza del suo mondo
di minuziosi dettagli della natura, così sapientemente pixelati da scomporre la realtà in
realismo impressionistico si specchia nel Phebo Circular 1/6 V.G., mentre la cromia optical bianca e nera dell’Op art compone e omaggia il mondo matematico di Victor Vasarely, l’alternanza e la disposizione dei due colori crea un effetto azzardato, equilibrato e prezioso come nel linguaggio cinetico figurativo, l’insieme della bicromia dei cristalli utilizzati gioca sui contorni geometrici definiti dell’oggetto generando una visione plastica per Phebo Circular 1/6 V.V.

Il minimalismo scultoreo di Anish Kapoor dove un monolite di pietra spesso racchiude un misterioso lato nascosto, un’apparizione interna inaspettata, basata  su dicotomie di contrasti: pieno/vuoto, luce/oscurità, visibile/invisibile, si rivela nel Phebo Square A.K. 1/6, a lui dedicato, nascondendo nel suo sobrio aspetto formato da carrès  nero cianite un cuore interiore dorato e luminoso, come il tema centrale dell’artista interiore/esteriore. Un riferimento alle installazioni luminose site specific di Jenny Holzer basate sul linguaggio proposto con l’uso della tecnologia LED, messaggi formati da nastri di parole cinetiche da veicolare in spazi urbani, così il modello Phebo Square J.H. 1/6 ispirandosi a un segno verbale ripetitivo crea uno squarcio luminoso verde nel buio della galleria, i cristalli neri del modello vengono delimitati geometricamente da un intensa linea smeraldo che ne accentua la forma creando una speciale rifrazione di luce. Chiude questa edizione speciale il Phebo Circular 1/6 D.H. dedicato all’enfant terribile della YBAs (Young British Artists) Damien Hirst, genio discusso dell’arte di quest’ultima decade di anni che sa percorre il perimetro della nostra sensibilità provocandoci sempre in maniera intelligentemente diversa. Il Phebo Circular a lui dedicato è composto da bianche tessere di cristallo percorse da una linea rossa che attraversa irregolarmente le quattro circonferenze centrali del modello come un tracciato di un elettrocardiogramma o la naturale irrorazione di un vaso sanguigno.

I Phebo SENZA TITOLO saranno prodotti in 6 copie uniche per progetto, infatti i cristalli
assemblati manualmente vengono scelti per ottenere una composizione unica per ogni
pezzo proposto, formando dei progetti luminosi irripetibili, un connubio sapientemente
dosato per un effetto finale emozionale e sorprendente.

Lolli e Memmoli durante il Design Week hanno inoltre presentato delle nuove sfumature e
tonalità di colori create appositamente dai designers arricchendo la gamma cromatica dei
modelli per la nuova collezione 2010.

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Small Entities speciale outdoor

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Aria di estate, i terrazzi si riempiono di vita, i giardini diventano luoghi ideali per aperitivi, feste, riunioni. Un party in piscina, una cena informale, mille occasioni per stare all’aria aperta. Perché lasciare agli instabili e banali usa e getta il ruolo di protagonisti a tavola? Ci vuole leggerezza, praticità, resistenza agli urti a cui aggiungere eleganza e design contemporaneo. E’ ciò che promette la linea Small Entities di Mebel, storico marchio italiano di articoli in melamina. Oggetti pensati per l’Arte della Tavola e creati dalla sapiente mano del designer Marco Maggioni.

clip_image002Accattivanti set ideali per ogni tipo di degustazione: dal finger food, al brunch, dall’aperitivo al pranzo più italian style. Ciotole, insalatiere, piatti, “steli e conchiglie” per un finger food poliedrico e multicolore, in grado di trasformare ogni momento d’incontro all’aperto in una festa allegra e dinamica.

Realizzate in melamina purissima, una resina durevole che garantisce una finitura brillante del colore pari a quella della porcellana, le Small Entities sono leggerissime, lavabili in lavastoviglie e resistenti agli urti, caratteristiche fondamentali per i prodotti destinati all’outdoor.

Pensiamo che la nostre Small Entities siano perfette per il mondo outdoor – afferma Nicola Colombo, Amministratore Delegato di Mebel – oggetti dal design accattivante e minimale, che non mancano di un tocco di colore e originalità. Eleganti, leggere e resistenti agli urti si prestano a molteplici utilizzi in modo dinamico e innovativo”.

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Il festival dei luoghi interrotti, un modo inconsueto di leggere le memorie del territorio

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L’associazione Stazioni Mobili va alla scoperta del territorio con la I edizione del "Festival dei Luoghi Interrotti", viaggio attraverso luoghi abbandonati o riconvertiti, che in passato sono stati teatro di incontro, di socializzazione e di identificazione della comunità. Il titolo esprime il problematico passaggio d’identità che vede spesso l’abbandono come una perdita del valore e del significato originario. Il festival intende valorizzare la tradizione e la memoria storica locale.

Il primo appuntamento è Domenica 30 Maggio all’Ex Stazione di Monta Taurina e Suina a Cerbara di Montemaggiore al Metauro. Una serata dedicata alle antiche tradizioni di questo luogo, un tempo spazio per attività legate alla vita contadina del nostro territorio.

Si inizia alle 18,00 con la conferenza “L’hard del maiale: carne e carnalità” con Ugo Testa (Responsabile Agenzia Servizi Agroalimentari delle Marche), per proseguire con un “aperitivo sul mantile” con i prodotti della Filiera “Io Nino”, accompagnati dalla curiosa “Danza della Seduzione”, performance teatrale a cura di Margherita Burcini (Associazione Culturale G.).

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Alle 20,30 il momento dedicato alla tradizione orale con "C’era una volta … arcontle alla veja", racconti orali a cura di Lucilla Monaco e Michele Romani, liberamente tratti dal libro di Attilio Matteacci. Lo spettacolo è accompagnato dalle musiche del gruppo folk marchigiano Traballo che continuano fin dopo il tramonto.

Il Festival prosegue Domenica 6 Giugno al Lavatoio Pubblico di Calmazzo, Fossombrone con una serata dedicata ai quattro elementi. "Suggestioni aeree" a cura di Ass. Urbinate Aquilonisti per l’aria ed animazioni teatrali legate al fuoco dei "Circateatro" di Urbino. L’acqua è affrontata da diversi punti di vista: un interessante incontro con Officina H2O (Forum Italiano Movimenti per l’acqua) dal titolo “Acqua: luogo comune” per i più grandi e "Bucato bianco cenere", un divertente laboratorio didattico per i bambini curato da Francesca Tonucci.

Al tramonto “Droplets. per lavatoi, risuonatori e suoni d’acqua”, concerto live electronics di Nicola Casetta e Lorenzo Binotti. Dopo la cena, Massimo Ottoni presenta una video performance dal titolo "Suoni di terra".

Sabato 12 giugno il Festival arriva al Forno pubblico di San Costanzo (Località Stacciola). Si inizia con una conversazione di Bruno Sebastianelli (Presidente della Cooperativa Terra e Cielo) dal titolo “Pane di pietra: la farina dalla tradizione alla sofisticazione alimentare”; A seguire, prima della cena curata dal Comitato Cittadino di Stacciola, Margherita Burcini, dell’Associazione Culturale G. presenta una preziosa performance teatrale dedicata a “L’uomo di pane”.

A seguire Cineforum nella suggestiva piazzetta di Stacciola con la proiezione del film “Una storia vera” di David Lynch.

Il progetto è sostenuto dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dai Comuni di Montemaggiore al Metauro, di San Costanzo e di Fossombrone. Con la collaborazione del Comitato di Quartiere Calmazzo e del Comitato Cittadino di Stacciola, e delle Associazioni locali.

Informazioni: www.stazionimobili.org

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Mauk vincitore del Coverings Select 2010

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Lea North America con la collezione Mauk, disegnata da Diego Grandi, vince l’importante premio Coverings Select 2010.

Il concorso, istituito nell’ambito della più accreditata fiera di prodotti ceramici e pietre naturali degli Stati Uniti, una tra le più riconosciute a livello mondiale e giunta quest’anno alle XXI edizione, premia annualmente il prodotto che, nell’ambito del proprio settore di appartenenza (rivestimenti a muro, a pavimento, mosaici, pietre naturali, etc.) maggiormente si distingue per qualità, versatilità, design e sostenibilità. Sulla base delle caratteristiche e dell’innovazione progettuale del prodotto, la giuria ha decretato quest’anno, tra tutti i prodotti presentati nella sezione “wall coverings”, la collezione Mauk di Lea Ceramiche quella più rispondente ai criteri richiesti.

Mauk, frutto della creatività di Diego Grandi, rielabora il concetto di decoro a pavimento e rivestimento a muro recuperando storici disegni di pavimenti lignei e lapidei. Muovendo dalle peculiarità della collezione in gres laminato Slimtech Basaltina Stone Project, straordinaria per flessibilità, leggerezza e resistenza, Diego Grandi ha creato un sistema modulare che restituisce l’effetto di tridimensionalità attraverso composizione e posa. La lastra originale, che nasce dal grande formato di metri 3×1 e in uno spessore di soli 3mm, viene tagliata per ricomporsi come in un puzzle di escheriana memoria e, attraverso l’effetto ottico creato dalla ripetizione dei moduli nella posa, rende tridimensionale la superficie della lastra. Una nuova frontiera del decoro che partendo da un materiale fortemente tecnologico, per modalità di realizzazione e prestazioni, ammicca al passato evocando le suggestioni e i preziosismi degli antichi e raffinati rivestimenti.

Dalla bidimensionalità delle figure geometriche con Mauk si ottiene un effetto tridimensionale, attraverso due soluzioni possibili: con l’accostamento di forme e colori diversi, o in alternativa, con la realizzazione in un unico colore, ma con fughe a contrasto che restituiscono l’effetto tridimensionale in wide frame.

Ancora una volta la collaborazione tra il designer e l’azienda ha portato ad un nuovo riconoscimento: dopo la segnalazione di Midtown nel 2005 nell’ADI Design Index e City nel 2008, che viene prima premiata al Good Design di Chicago e poi selezionata nell’ADI Design Index dello stesso anno, questo nuovo riconoscimento conferma Lea Ceramiche tra le eccellenze del Made in Italy.

Con Mauk ricerca, tecnologia e sperimentazione hanno dato origine ad una collezione che esplora nuovi territori d’indagine ed evidenzia la capacità di Lea Ceramiche di proporre sempre nuove applicazioni del materiale ceramico. Il riconoscimento di Coverings Select conferma ancora una volta il percorso dell’azienda: guardare al design come a una reale opportunità di crescita e come a un concreto valore di sviluppo.

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Studiolabo presenta “Vostok Mani Festa”

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Con un allestimento di manifesti di grande formato lo studio barcellonese rende omaggio a Milano – sua nuova città d’elezione – reinterpretandone l’immaginario pubblicitario tra icone storiche e botteghe di quartiere. L’evento (che durerà dal 9 al 15 giugno) include un workshop di due giorni di progettazione e stampa con tecniche grafiche sperimentali.

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Grandi Magazzini Milano è molto più che un’esposizione di grafica: è la galleria commerciale che avete sempre sognato (e vi sembra di ricordare), un percorso di vetrine di carta per lustrarsi gli occhi e la fantasia. Manifesti,  stampe e cartelli conquistano lo spazio di ZonaK trasformandolo in un carosello pubblicitario dove se chiedete “il solito” (mentre aspettate che la motofficina di Tony vi ripari per l’ennesima volta la vespa) vi servono una cartolina Bitter Mancini, e l’eleganza si riconosce da un cappello René.

Nel corso del workshop (il 12 e 13 giugno), per la prima volta in Italia Alexis Rom e Claude Marzotto ricreano in un workshop il laboratorio di tecniche grafiche sperimentali Atelier Vostok e, insieme con Studiolabo, offrono a tutti i professionisti e gli studenti che vogliono ampliare le proprie risorse espressive un’occasione per esplorare processi creativi nuovi e personalizzati.

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Inglesina è Regina di Cuori

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Prosegue l’iniziativa Inglesina “Tribute to…, dedita a celebrare ricorrenze e protagonisti del mondo contemporaneo, ad interpretare gli eventi con lo stile elegante e inconfondibile di Inglesina.

Regina Di Cuori è il tributo di Inglesina alla primavera che esplode con i suoi colori, al risveglio dell’amore e alla passione degli innamorati, al sentimento materno e alla Festa della Mamma, da celebrare con un mazzo di rose rosse.

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Per l’occasione, l’eleganza contemporanea della carrozzina Vittoria diventa un oggetto da collezione nella versione Regina di Cuori: la copertura, rosso fiammante, è accompagnata da profili neri scanditi da un decoro di cuori grandi e piccoli ricamati con perline dorate e da piccoli volant in pizzo. La culla è inserita sul telaio Ergo, con un risultato insolito e giocoso.

Inglesina aggiunge con questo nuovo e unico esemplare un tocco di vitalità e di classe ad una collezione, quella del “Tribute to…”, che esprime sin dai primi modelli le caratteristiche di raffinatezza e grazia che da sempre contraddistinguono il brand vicentino.

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I vestiti nuovi del calcolatore

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Roberto Paoli da oltre dieci anni progetta borse, cartelle, custodie ..per proteggere quegli oggetti tecnologici diventati ormai per tutti indispensabili.

Nell’aggiornare il design di questi accessori egli compie una costante “analisi antropologica” che segue la rapidissima evoluzione del rapporto tra l’uomo e questi accessori.

È il 2000 quando Paoli disegna per Tucano i primi Second Skin, la linea di folder per contenere i computer portatili che cominciavano a diffondersi perché finalmente abbastanza leggeri da essere trasportati in normali cartelle da lavoro.

Per il materiale viene scelto il neoprene (mutuato dalla produzione delle tute subacquee): il modello base prevedeva il montaggio di due sagome rettangolari con una fascia di costa, il tutto chiuso da una zip.

Dopo la prima collezione Paoli comincia a interagire più profondamente con l’oggetto e, attraverso un lavoro sulla costruzione, sul colore e su piccoli dettagli funzionali, trasforma una semplice busta in elegante e performante involucro tecnologico.

Nel 2004 nasce il modello Guaina: lo spessore interno deriva da due sagome uguali in neoprene (tagliate con la stessa fustella), piegate a generare la tridimensionalità dell’oggetto e cucite come in un abbraccio che ironizza sul il bisogno di protezione del computer.

Nello stesso periodo viene introdotta un’altra innovazione: l’Anti-sleep System (protetto da brevetto industriale), la “cuffietta” che protegge il computer dallo sfregamento contro la zip e ne impedisce lo scivolamento fuori dalla custodia.

Del 2006 è la collezione Script, che sperimenta una nuova modalità di costruzione dell’oggetto. Nella versione per notebook PC, di maggiore spessore, la terza dimensione è generata da un nuovo incastro tra due fogli sagomati, mentre il modello pensato per il sottilissimo notebook della Apple diventa una busta quasi bidimensionale. Intanto il neoprene è sostituito dal Microfiber, materiale dalla superficie vellutata.

Ultimo esito delle osservazioni di Roberto Paoli nell’etologia applicata all’animale tecnologico è il Charge Up, il nuovo folder “col buco”, dotato di foro richiudibile con un elemento di neoprene e velcro, che consente di mettere in carica il computer senza toglierlo dalla sua morbida custodia.

Poiché la presa per l’alimentazione deve coincidere con il foro, la custodia va “indossata” nel verso giusto: il doppio colore e la grafica guidano il rito quotidiano della vestizione del notebook.

Photo Credits: Miro Zagnoli

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Una faculty di grandi nomi per il nuovo corso di Licensing & Upgrading di POLI.design

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POLI.design Consorzio del Politecnico di Milano per il suo nuovo corso di alta formazione chiama come docenti importanti manager di fama internazionale di aziende quali Bulgari, Luis Vitton, Alitalia, Alcantara, Bottega Veneta, Mondadori, Culti, Cappellini e molte altre.

Il corso inizierà il 27 settembre 2010 a Milano presso POLI.design (sito del corso: www.polidesign.net/licensing)

Marco Turinetto, architetto, giornalista e docente presso la facoltà di Design del Politecnico di Milano insieme a Daniele di Montezemolo, consulente nel settore della brand extension per grandi aziende e marchi di livello internazionale (per citarne alcuni: Ungaro, Bulgari, Ferrero, Benetton, Ferrè, Rizzoli, Paramount BBC, Lucas Film) dirigono il corso di alta formazione in Licensing & Upgrading.

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La formazione proposta in questo corso permette, attraverso i 6 moduli didattici, di abbracciare le tematiche necessarie per poter affrontare la professione di Licensing Manager attraverso l’approfondimento di informazioni appartenenti ai contesti correlati di PROGETTAZIONE, COMUNICAZIONE e DISTRIBUZIONE.

Per affrontare tematiche così attuali e in continuo mutamento sono stati chiamati menager di fama internazionale, che rappresentano brand famose in tutto il mondo:  Bulgari, Luis Vitton, Alitalia, Alcantara, Bottega Veneta, Mondadori, Culti, Cappellini e molte altre.

Per citare alcuni docenti che interverranno al corso di POLI.design in Licensing & Upgrading:

Matteo Marzotto presidente di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, di Mittelmoda concorso internazionale per stilisti emergenti divenuto un punto di riferimento riconosciuto e accreditato nel fashion internazionale e di Vionnet S.p.A la storica maison parigina che ha rivoluzionato la moda con il taglio a sbieco e i drappeggi. Marzotto è stato anche Direttore Generale poi Presidente di Valentino S.p.A.

Francesco Trapani amministratore delegato del Gruppo Bulgari. Sotto la sua guida, il portafoglio prodotti del marchio, tradizionalmente famoso in tutto il mondo per l’alta gioielleria, viene sviluppato e ampliato fino a comprendere oggi anche orologi, accessori e profumi che si collocano tutti nella fascia più alta del mercato. A luglio 1995 realizza inoltre la quotazione di Bulgari SpA alla Borsa Valori italiana e nel 2001 avvia Bulgari Hotels & Resorts, una joint venture tra Bulgari e Marriott International / Ritz-Carlton.

Beppe Modenese presidente onorario di Camera Nazionale della Moda. Alcuni anni fa, la direttrice del mensile Leader, dedicandogli la copertina, lo ha definito il Primo Ministro della Moda Italiana; John Fairchild, Chairman di WWD (il più letto quotidiano newyorkese) lo ha definito l’Ambasciatore della Moda Italiana. Ancora oggi,  queste "onorificenze",  accompagnano Beppe Modenese quando durante i suoi viaggi di lavoro negli Stati Uniti, in Giappone, in Cina ed in altri importanti paesi europei ed extraeuropei incontra personalità legate al mondo in cui opera.

Raffaello Napoleone amministratore delegato di Pitti Immagine srl, fiera che gestisce i rapporti con oltre 2.000 espositori e 120.000 visitatori, per il 30% proveniente dall’estero.

Carlo Pittis è vice presidente Marketing Alitalia, nel Luglio 2009 ha accettato con entusiasmo la sfida del rilancio della Compagnia Aerea di bandiera ed è responsabile di tutte le attività di marketing, comunicazione e loyalty oltre che del disegno del servizio di Alitalia. Ha lavorato in Unilever, dove ha ricoperto diverse posizioni nel Marketing dapprima in Italia e poi in Europa. Ha lavorato in Ferrero International, in Lussemburgo e poi a Bruxelles, per occuparsi del marchio Kinder, dello sviluppo del portafoglio prodotti e delle attività di Marketing & Sales nei mercati di Overseas. E’ stato Corporate Marketing Director di Costa Crociere dove si è occupato della riorganizzazione della funzione e del processo di internazionalizzazione del business, della ridefinizione delle politiche di pricing e delle strategie di marketing e di comunicazione per tutti i mercati mondiali in cui opera la compagnia.

Paolo Marai  è presidente di Vertime ed è responsabile dello sviluppo nel mondo della divisione lusso di TimexGroup.  Il gruppo, che fattura 700 milioni di dollari, appartiene alla famiglia Olsen, ha l’headquarter a Middlebury e 150 anni di professionalità alle spalle.

TimexGroup progetta, fabbrica, commercializza e distribuisce gli orologi, i gioielli e gli strumenti per la scrittura di Versace.

Giulio Cappellini è architetto e art director, il suo nome è legato da anni a mobili ed oggetti entrati nelle case di tutto il mondo, ma non è solo un progettista simbolo del made in Italy e uno dei protagonisti più attivi sulla scena del design italiano, è anche un instancabile sperimentatore e un riconosciuto talent scout.

Rita Airaghi direttore della Fondazione Gianfranco Ferrè. Dal 1978 al 2005 è stata responsabile della Comunicazione e delle Relazioni Esterne della Gianfranco Ferré SpA.

Gli altri docenti sono:

Alessandro Agrati (fondatore e direttore creativo di Culti), Paolo Balistrieri (Responsabile Anticontraffazione Sud Europa per Louis Vuitton Mallettier – LVMH Fashion Group), Nicolò Bastianini (Avvocato e Partner dello Studio Legale Carnelutti di Milano), Patrizia Beltrami (Direttore della divisione Corporate Communication di Alcantara S.p.A.),

Flaviano Celaschi (Docente Politecnico di Milano), Francesca Chelli (E’ consulente free-lance, è stata direttore generale e Amministratore delegato di Nespresso in Italia),  Carlotta Corazza (Legal&General Affairs Coordinator Bottega Veneta), Arturo Dell’Acqua Bellavitis (Professore ordinario di Disegno Industriale, vicepresidente della Fondazione Triennale di Milano e direttore del Dipartimento INDACO), Marco Fanfani (Country Manager del Gruppo TBWA Italia),  Cecilia Gandini (Brand Developer, si occupa di strategie per il lancio e supporto di brand di prestigio),  Alessandra Gritti (Vice Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners S.p.A.) , Roberta Nebbia (Amministratore Delegato di Licensing Italia), Giovanna Piccinno (Architetto, ricercatore di ruolo confermato, svolge attività di ricerca, progetto e didattica presso il Politecnico di Milano, Dipartimento INDACO, Facoltà del Design) Pamela Saiu (Responsabile delle ricerche di mercato e del marketing strategico dei periodici presso Mondadori Editore spa).

Alla fine del corso gli studenti saranno chiamati ad applicare le conoscenze acquisite durante le lezione teoriche, le esercitazione e il workshop nello stage che sarà offerto loro dalle aziende sponsor del corso.

Per la realizzazione di questo corso infatti, POLI.design si avvale della collaborazione dell’International Licensing Industry Merchandisers’ Association (LIMA) punto di riferimento mondiale in questo settore e di Licensign Italia,  la prima società di consulenza in Italia specializzata sul mondo del licensing e punto di riferimento per tutti coloro che operano in Italia nell’ambito del Brand Licensign e dell’Entertainment Licensing. Al progetto hanno aderito anche importanti aziende italiane quali Mondadori, Alcantara, Twin e Culti .

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XX&XY

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XX&XY è un sistema combinato di scarpiere che colpiscono per originalità e anticonformismo. Nate dalla volontà di voler rispondere a una problematica attuale presente in ogni abitazione, queste scarpiere diventano un elemento giocoso e provocatorio, che non rinuncia alla funzionalità.

Negli ultimi anni si è discusso molto a riguardo della libertà sessuale di ognuno; si sono riconosciute nuove forme di orientamento sessuale e nuove lotte per la parità dei sessi sono ancora in atto.

Spiegano le due giovani designer di Eat-Arts: “E’ nostra intenzione porre l’accento sull’importanza della libertà e sul libero arbitrio di ognuno, seppur sotto forma di “gioco” riguardante la scelta e la composizione di un pattern in cui potersi riconoscere e da poter utilizzare in piena libertà.

Questa libertà è data dalla nuova connotazione che abbiamo voluto dare alla scarpiera, che, da oggetto anonimo da riporre dietro a porte o negli sgabuzzini, abbiamo voluto riposizionare come elemento d’arredo nell’ambiente con pari rilevanza rispetto agli altri.Non vi è più motivo di nascondere o negare una parità di diritti.

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