Il CART – Centro per la Documentazione dell’Arte Contemporanea di Falconara Marittima (An), in l’occasione dell’anniversario del centenario della pubblicazione del manifesto della pittura futurista avvenuta dalla ribalta del Politeama Chiarella di Torino, ha inteso programmare una mostra dedicata a Fortunato Depero, che proseguirà fino al 22 agosto 2010.
Dopo una prima ricognizione sul tema con una mostra dell’artista Sante Monachesi, (fondatore nel 1932 a Macerata del "Movimento Futurista – Umberto Boccioni"), la mostra su Depero viene a costituire il momento espositivo più alto del 2010.
In particolare si vuole porre l’attenzione del pubblico sulla figura di un artista che, tra gli altri futuristi ha forse interpretato, per certi aspetti, con una particolarità personalissima le indicazioni del movimento stesso e che è l’autore di icone visive che, con la conversione nella grafica pubblicitaria, sono diventate patrimonio della memoria visiva del ‘900.

La scelta delle opere esposte fa riferimento al Mart di Rovereto, in particolare alla rinnovata “Casa d’Arte Futurista Depero” che ha riaperto al pubblico nel gennaio 2009. Le opere appartengono al ventennio che intercorre tra la metà degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta, con l’integrazione di alcune altre significative opere a corredo che, riguardando anni diversi, testimoniando in pillole alcuni tratti distintivi dell’artista rispetto ai temi, al genere ed alla tecnica usata.
“A questo proposito le opere di Depero che sono l’oggetto principale della mostra, e che contribuiscono a sollecitare uno stimolo per l’interesse sulla raccolta presente nella rinnovata Casa Depero a Rovereto, vuole costituisce l’occasione per affrontare un’analisi tematica sull’autore salvaguardando l’originaria intenzione espositiva, quella cioè di presentare, per quanto possibile, il ventaglio dell’operatività dell’artista trentino attraverso una caratteristica gamma espressiva di temi della sua più particolare produzione: dalla sua approfondita ricerca sulla genesi e la struttura funzionale della forma; all’idea di entrare nella vita quotidiana della gente, grazie alla pubblicità all’arredamento agli allestimenti teatrali, alla moda; fino alla sua auto proclamazione, con Balla, quale astrattista futurista che inneggia ad un universo gioioso, «coloratissimo e luminosissimo”.
Infine, la mostra dedicata Depero diventa significativa in ordine al contesto scientifico della programmazione espositiva del CART, che vuole sostenere le celebrazioni dell’anniversario della pubblicazione del manifesto della pittura futurista rispetto ad un’idea documentativa del tema che parte dal territorio e si confronta filologicamente attraverso un progetto di storiografia espositiva per poter offrire indicazioni ed occasioni di riflessioni e di studio a carattere pedagogico – didattico sull’argomento.” (Stefano Tonti, Futurdepero, dal catalogo della mostra)
In ordine a questa più generale prerogativa pedagogica del Centro, il giorno dell’inaugurazione, è inserita la presentazione del libro Il paradosso del Collalto, (immagini di Concetto Pozzati), uno strumento didattico sull’arte contemporanea di Marco Dallari, noto pedagogista e autore di saggi sull’argomento, che ha trattato la lettura didattica dell’opera I Giocolieri di Fortunato Depero.
La mostra FuturDepero è corredata dal Video Riapertura di "Casa d’Arte Futurista Depero" (MartRovereto, 14 gennaio 2009): gli ultimi tocchi finali ripresi poco prima della riapertura, con interviste a Gabriella Belli, direttore del Mart, e all’architetto Renato Rizzi, che ha firmato il progetto di restauro.
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