Make up – nasce la nuova campagna Teuco firmata da Armando Testa

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pubblicit_teuco_1.jpgLa nota agenzia di pubblicità ha interpretato il design Teuco raccontandolo come un vero e proprio trattamento di bellezza per la persona e per il proprio bagno. Schizzi d’acqua ricreano elementi della cosmetica femminile: rossetti, mascara e altri strumenti di bellezza; immagini eleganti e di grande impatto emotivo a cui fanno seguito i dettagli delle collezioni Teuco.

Ideata dalla coppia creativa Roberto Gargano ed Elisabetta Pittana, diretti da Vincenzo Vigo, la nuova campagna pone l’accento sulla bellezza dell’acqua, elemento capace di esprimere tutto il mondo Teuco e che diviene headline delle pagine adv.

Soggetto principale della campagna sarà il Sistema Bagno Teuco progettato dall’architetto  Jean Michel Wilmotte una proposta per l’arredo della stanza da bagno che fa di versatilità, scalabilità dell’offerta e cura per i dettagli il suo punto di forza, una collezione elegante e dal design essenziale che ben si adatta all’abitare contemporaneo. La campagna ne mette in evidenza i dettagli dei singoli elementi e verrà poi declinata con le altre proposte del catalogo Teuco.

La pianificazione di Make Up interesserà dall’autunno le maggiori testate a diffusione nazionale, sia quotidiani che periodici, e sarà divulgata anche attraverso il web per comunicare la bellezza dell’acqua a un pubblico più vasto e trasmettere i valori di Innovation, Knowledge e Reputation che da sempre contraddistinguono l’azienda.

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Vincenza e Yoda di Ares: il LED sposa il design

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ares-00.jpgMassima luminosità e ridotto consumo energetico: nascono con questo obiettivo le lampade Vincenza led e Yoda led di Ares.  Prodotti in cui estetica e funzionalità si fondono in un insieme equilibrato per dare vita a forme minimal e moderne adatte ad arredare gli esterni così come a connotare con un tocco di contemporaneità gli spazi interni.

Attuale, soprattutto in vista della progressiva sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo che, iniziata a settembre, sarà completata entro il 2010, anche l’utilizzo di fonti luminose a LED, che a parità di un’ottima resa garantiscono un notevole risparmio energetico.  E per soddisfare veramente tutte le esigenze Ares ha pensato anche ad una vasta gamma di finiture sia per Vincenza sia per Yoda: dal bianco, all’alluminio, all’antracite fino al ruggine, perfetto per uno stile metropolitano, originale e in tono con la stagione autunnale.

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Prestige: la cappa da cucina di Emo Design Per Falmec

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prestige-0-front.jpgFalmec e’ un classico esempio di tipica ed affascinante storia imprenditoriale del nord-est. Un’azienda che nasce da un’esigenza specifica di mercato e che in breve tempo diventa una consolidata realtà industriale. I fondatori Danilo e Maurizio Poser da oltre un quarto di secolo inseguono le loro passioni attraveso la produzione di cappe aspiranti da cucina fortemente innovative sia dal punto di vista tecnologico che estetico.

L’azienda sente oggi il bisogno di comunicare nel miglior modo possibile la propria storia e l’incredibile esperienza maturata in più di venticinque anni di attività attraverso prodotti che non alterino la funzionalita’ dei propri modelli, da sempre tratto distintivo della gamma Falmec. Ad Emo design è stato pertanto chiesto di ricercare soluzioni di prodotto in grado di coniugare la filosofia aziendale con il gusto contemporaneo, sempre più sensibile e raffinato.

La soluzione a tale richiesta è Prestige, che rappresenta un approccio progettuale perfettamente in linea con il posizionamento della marca e con la strategia aziendale. L’utente finale si trova di fronte ad un ottimo strumento per aspirare e filtrare l’aria durante la cottura dei cibi che resta in linea con le piu’ recenti tendenze del mercato.

Comunemente, per motivi tecnici, storici ed economici, questi prodotti hanno sempre avuto un aspetto freddo e rigido. Con Prestige, parte integrante della collezione 2009/2010, si e’ voluto ammorbidire l’oggetto attraverso l’utilizzo di un materiale nobile.

La piegatura di listelli di vetro posizionati in verticale ha infatti permesso di ottenere un vestito che si contrappone alla tradizionale e rigida piegatura della lamiera, ottenendo in questo modo una cappa che nasconde il proprio corpo dietro uno scenografico gioco di luci e allo stesso tempo lascia intravedere le proprie reali capacita’ tecniche.

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Scalacolore: stendino-paravento

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scalacolore-1.jpgSi è concluso in questa settimana il SUN fiera internazionale dell’esterno. Anche quest’anno Alessandro D’Angeli ha presentato un nuovo progetto di complemento di arredo, che si avvicina tanto al mondo dell’outdoor quanto al mondo dell’indoor. Scalacolore infatti è uno stendino-paravento originale nel suo concept che si è guadagnato notevoli apprezzamenti da parte del pubblico.

Lo stendibiancheria è uno degli oggetti più utilizzati nell’ambiente domestico, anche se come complemento di arredo è sempre stato progettato per essere nascosto, messo da parte quando non utilizzato. Questo particolare tipo di stendino non va riposto, perché se non in uso è un semplice e pratico elemento separatorio. Assolve quindi la doppia funzione, pratica dello stendibiancheria ed estetico-divisorio del paravento; in questo modo l’oggetto stendino da sempre trascurato perché perso sotto montagne di vestiti o riposto in  luoghi dove non è visibile, prende nuova vita dialogando con l’ambiente della casa in indoor ed outdoor, senza più la paura di doversi nascondere.

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SUN 2009: L’ entusiasmo in fiera

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sun00-img_7365.jpgDesign, sperimentazione, prototipi, novità, spunti, colori, stili, ricerca, mercato, luce, materiali, comfort, estetica, tecnologie, innovazione, arredi, corredi, accessori, invenzioni, business, eventi, archistar, talenti, ambienti, installazioni, suoni, ombre, boutique sull’acqua, giardini incantati, natura, benessere, bollicine, eccellenza, svago, relax, eleganza, utilità, oasi, energia, rilancio, scommessa, riscatto, ripartenza, tradizione, futuro, svolta, fuorischema, fuoriporta, tuttofuori, fuoritutti, fuoriluogo, fuoriposto. Ed entusiasmo: queste sono le parole chiave del 27° Salone internazionale dell’Esterno.

Una kermesse unica, fantastica, potente, capace di superare le attese, e che ancora una volta, ancora di più, si è posta all’attenzione dei produttori, delle istituzioni, del pubblico, dei media presenti come barometro e riferimento privilegiato, non solo per il Belpaese, del mondo outdoor.

SUN 2009: un grande evento in grado di catturare l’attenzione di un pubblico internazionale (le presenze parlano di visitatori provenienti da 58 Paesi esteri, con 38 riviste estere accreditate) sempre più coinvolto dalla completezza espositiva e dalle novità proposte.

SUN 2009 ha chiuso la stagione calda proiettandosi in avanti. Con un obiettivo: i trend della stagione seguente. E i megatrend per l’avvenire: colori, forme, materiali, abitudini, canali, concetti per individuare e delineare il futuro anticipando le nuove esigenze abitative, progettuali, materiche, personali, collettive.

SUN come riferimento, motore e stimolo di un mercato e di uno stile di vita per nulla scontato. Se ‘In&Out’ oggi è uno slogan, se l’attenzione dei designer più noti verso l’outdoor ora è consueta, se i coordinati per esterno finiscono in casa sempre più frequentemente, se le strutture per il divertimento all’aria aperta sono sempre più numerose, se il fenomeno bbq è in costante ascesa, se godere degli spazi aperti è sempre più una scelta condivisa, se le riviste periodicamente affrontano il tema, se le spiagge sono sempre più confortevoli, se la luce per esterni è sempre più ‘eco’, se i giovani designer si avvicinano a questo mondo, se la ricerca dei materiali fa passi da gigante… mille ‘se’, un grande snodo. SUN. Da 27 anni.

Una manifestazione ritmata da spazi e momenti di grandissima suggestione: mostre-evento, installazioni emozionali e isole espositive hanno offerto suggerimenti forti e linee guida chiare sui trend dell’outdoor.
Realizzate col contributo di partner prestigiosi e firme note del design, i concept hanno suggerito anticipazioni e tendenze del mercato della progettazione per esterni e dell’outdoor lifestyle.

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Maravee Village – Fashion e Design Menoperpiu’

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mp0-rogers_.jpgAbiti scultorei e candidi, realizzati riciclando cotton-fioc o
vecchi pizzi e centrini della tradizione slava; curiosi vassoi ottenuti
dalla fusione di vecchie bottiglie di vetro, spille ricavate da antichi
piatti di porcellana e insolite calzature “a zampa d’anatra” per
nuotare o avventurarsi fra le rocce del mare. Rappresentano solo una
piccola parte degli abiti e degli oggetti che verranno proposti dalla
rassegna Maravee Village 2009 con la mostra intitolata Fashion &
Design Menoperpiù, che s’inaugurerà alla Stazione Rogers di Trieste
sabato 24 ottobre alle ore 21.00.

Ideata e diretta sin dal 2002
da Sabrina Zannier, coordinata dall’Associazione culturale Cizerouno
con la cura dell’immagine di Comunicarte, la rassegna, sostenuta dall’
Assessorato all’Istruzione e alla Cultura della Regione, dalla
Fondazione CRUP e dalla Banca Popolare Friuladria-Crèdit Agricole, riconferma
la sua attenzione alle tematiche ecologiche applicandola nell’edizione
2009 attraverso il principio di ‘costruzione’,
concettuale e
pragmatica, puntando l’attenzione, con questa curiosa mostra, sul
design e sulla moda, settori in cui l’ideazione creativa si misura
costantemente con le esigenze dettate dalla produzione industriale o
artigianale. Per suggerire l’idea, ma anche le sensazioni e le
emozioni, di un “villaggio” da vivere nel futuro ormai prossimo.
Fondato sulla sostenibilità fra uomo e ambiente, sull’importanza di
utilizzo dei materiali riciclati e dei materiali nuovi, individuati
dalla ricerca scientifica, si caratterizza attraverso una rinnovata
co-progettualità fra cultura e industria, come ben sottolineato con la
mostra intitolata Arte / Impresa / Territorio che ha caratterizzato il
primo appuntamento, tenutosi quest’estate al castello di Colloredo di
Monte Albano.

 

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Maison & Objet Paris – Salone Internazionale per la moda-casa, decorazione, articoli da regalo e la

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Maison & Objet, che si svolge a cadenza semestrale, è considerata uno dei principali appuntamenti fieristici internazionali del settore casa-artigianato artistico, articoli da regalo, tessile, accessori e complementi d’arredo in uno dei mercati di storica destinazione dell’export italiano di settore: la Francia.

L’edizione di settembre 2009 si è svolta su una superficie di circa 130.000 mq e ha registrato 71.914 visitatatori. La clientela francese è aumentata dello 0,6%, mentre quella internazionale, che rappresenta il 39% dei visitatori, è diminuita del 2,6%, dati comunque positivi nel contesto delle difficoltà globali dell’economia. L’Italia è il primo paese in termini di visitatori, seguita da Belgio, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna, Giappone e Russia.

L’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) partecipa alla Maison & Objet con un’area espositiva suddivisa in due hall:

  • HALL 4 “Còtè Decò” dedicata ai prodotti dell’artigianato e del decoro della casa
  • HALL 5A, stand multiprodotto: mobile, complemento d’arredo, tessile per arredamento, oggetti decorativi, ecc. 

Per le aziende della provincia di Treviso, Treviso Glocal sta valutando la possibilità di organizzare una collettiva di aziende artigiane trevigiane alla fiera all’interno dell’area ICE, oppure in un’altra area collettiva di aziende trevigiane: la partecipazione sarà però subordinata ad una "pre-qualifica", per garantire l’elevato livello delle partecipazioni. Per maggiori informazioni: www.trevisoglocal.it .

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Tau, nuova lampada Prandina ecologica e minimale

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tau_t3_000g.jpgEssenziale per forme e natura,Tau (disegnata da Design Alberto Pasetti e Stefano Olivieri, 2009) è una nuova lampada da tavolo che utilizza sorgenti led  per fornire luce risparmiando energia.

Una geometria pura e rigorosa e l’unione di due soli elementi in metallo curvato uniti con proporzione e precisione a formare base e testa illuminante e contenere tutti i componenti dell’equipaggiamento LED.
Tau (prodotto da Prandina, di Bassano del Grappa), è un oggetto di grande unitarietà e di forte impatto visivo che si presta ad abitare sia lo spazio tradizionale del lavoro sia quello home-work.
La luce diffusa verso il piano di lavoro è di tono caldo e la sua accensione avviene mediante l’interruttore a tocco sulla base.

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Handy Dandy Design mette in mostra un nuovo modo di pensare l’arredamento

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negozio02.jpgOgni grande cambiamento ha sempre il suo inizio. Nel mondo del design l’inizio coincide col 22 ottobre 2009, data dell’inaugurazione del primo Handy Dandy Design Store & Lab a Milano. Dedicato a tutti gli amanti internazionali dell’arredamento e del design, lo spazio comprende, a fianco dell’area espositiva, un laboratorio di progettazione che, oltre alla creazione delle nuove collezioni, si occupa di seguire e dare ascolto alla clientela. Sarà così possibile che un mobile esposto venga raccontato dal designer che l’ha progettato, con consigli per il suo miglior utilizzo e inserimento, e la possibilità di creare su misura nuovi elementi, sempre nel pieno rispetto dello stile originale ed elegante Handy Dandy Design.

Situato all’interno del centro storico, in prossimità delle Colonne di San Lorenzo, dove si respira il fascino della “vecchia Milano” e la vivacità di un quartiere “trendy”, Handy Dandy Design Store & Lab si trova al civico 5 di via Gian Giacomo Mora, strada in cui si affaccia con due vetrine, assicurando grande visibilità ai prodotti.

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Mosaico Digitale: arredare con l’immaginazione

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pepecon_mosaico1.jpgCome in un sogno per tuffarsi in ambienti personali senza limiti alla creatività. Pensate alla creazione di un ambiente esattamente come lo si immagina nei nostri sogni, realizzandolo però con estrema semplicità e in maniera altamente suggestiva.  Si può immaginare di essere su una meravigliosa spiaggia caraibica o persi nell’atmosfera notturna di una città europea; o ancora sulla scena di un film americano o magari nello sfondo di una nostra vecchia foto a cui siamo affezionati; tutto nello spazio di casa, di un nostro ambiente personale o rilassati in una spa dal contesto surreale.

Mosaico Digitale è arredare spazi e ambienti solo con l’immaginazione, una soluzione unica di trasformazione del classico mosaico, leggero, di semplice applicazione e in grado di riprodurre qualsiasi tipo di immagine digitale su pareti, pavimenti e qualunque superficie interna o esterna, senza limiti alla creatività e alla fantasia.

L’immagine di un viaggio o di una foresta, un tramonto o un progetto visivo unico di qualunque colore, forma, grandezza e composizione. Oggi tutto questo è possibile grazie alla tecnica di Mosaico Digitale che scompone l’immagine di partenza in tesserine di resina di qualunque forma e dimensione, del numero necessario alla grandezza del mosaico richiesto. Su ogni forma viene riprodotta una porzione di immagine, che sarà poi numerata insieme a tutte le altre per poter ricomporre il grande puzzle sulla superficie di destinazione. Nessun limite a forme, colori e contenuto, compreso l’inserimento di cristalli Swarovski per un effetto luxury, oro, minerali o chicchi di caffè, modificando anche lo spessore e le distanza delle fughe, il tutto per personalizzare l’ambiente secondo la propria fantasia, rendendo lo spazio assolutamente unico. Grazie a Mosaico Digitale non esiste più limite alla fantasia e alla genialità dell’architetto per realizzare soluzioni creative infinite, partendo da un’immagine personale o dalla realizzazione di un progetto.

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