Slimtech Arenaria Colori caldi in 3mm di versatilità e durevolezza

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Arenaria è la nuova declinazione di Lea Slimtech, la lastra sottile in gres porcellanato di soli 3mm di spessore e dal formato oversize 300x100cm. La collezione offre un’ampia gamma di colori caldi: avorio, sabbia, caramel e brown, che ben si adattano alle tendenze dell’abitare contemporaneo. Disponibile sia per rivestimenti a muro che per pavimenti di ambienti domestici o spazi pubblici, Arenaria è una collezione al servizio dell’architetto e dell’interior designer perché offre un’ampia gamma di formati utilizzabili per ogni tipo di realizzazione. Flessibile e versatile, si può impiegare infatti in pareti ventilate, o in adesione, in pareti divisorie, ante, armadi, porte, piani cucina e top da bagno. Disponibile anche nelle versioni “rinforzate”, plus – twin, la lastra Lea Slimtech è un prodotto intelligente perché rende semplice ed economico il rinnovo degli ambienti: non è necessario demolire la vecchia superficie da rinnovare. Sovrapponendo semplicemente le lastre si accorciano i tempi di installazione, non si producono detriti e rifiuti e si risparmia denaro.

LivingArenaria_Caramel

Lea Slimtech è il frutto di una tecnologia di compattazione del gres porcellanato che rivoluziona il processo produttivo tradizionale ed ottiene così un prodotto completamente nuovo, resistente, leggero, flessibile, duttile e versatile. A partire da un’accurata selezione delle materie prime, macinate ad umido e trasformate in granulato, si prosegue con la compattazione su un tappeto con una forza di 15.000 tonnellate. Le lastre così ottenute vengono sinterizzate a 1200° mediante cottura in forni elettrici.

Tre le declinazioni di prodotto: Slimtech Basaltina Stone Project, Mauk disegnata da Diego Grandi e Slimtech Arenaria.

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illycaffè presenta Galleria illy a Berlino e a Istanbul: il Leone d’Oro Tobias Rehberger protagonista con una nuova installazione

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Galleria illy, spazio – espressione della personalità e della filosofia illy, inaugura il 2 settembre a Berlino e il 1 ottobre a Istanbul.

Il progetto prenderà vita nelle due città con un fitto programma di incontri, manifestazioni, performance e degustazioni dove, all’interno di un vero e proprio salotto culturale, si alterneranno personaggi del mondo dell’arte e della letteratura, della scienza, del design e dell’enogastronomia.

La cultura e la scienza del caffè vivranno ogni giorno negli appuntamenti curati dall’Università del caffè.

Al centro dello spazio sarà l’opera pensata per l’occasione da Tobias Rehberger, vincitore del Leone d’Oro alla 53ª Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia.

L’opera dell’artista per Galleria illy, che si caratterizza per il suo forte tratto camouflage, segna un’altra tappa del percorso artistico iniziato nel 2009 con la riprogettazione della caffetteria di Biennale e il decoro della tazzina illy Art Collection, per i quali aveva utilizzato un gioco di motivi ottici e geometrici in giallo, nero e arancione.

Galleria illy è stata pensata per gli spazi di KaDeWe a Berlino - uno dei department store più famosi al mondo, nato nel 1907 e diventato oggi una vera istituzione e un simbolo cosmopolita della città – dove vivrà per tre settimane.

A Istanbul la cultura e la scienza del caffé sarà ospitata per due settimane nella Galleria Işık Teşvikiye della Fondazione Feyziye Mektepleri – nel quartiere di Nişantaşı, dove si svolge la vita culturale ed economica della capitale.

Dopo New York (2005), Milano (2006) e Trieste (2008), illy ha scelto Berlino e Istanbul, città crocevia e di incontro tra culture diverse come la Trieste di inizio secolo in cui è nata illycaffè.

Nelle edizioni precedenti, negli spazi di Galleria illy, si sono alternati incontri e performance di grandi artisti come, Marina Abramovic, Peter Greenaway, Julian Schnabel, designer del calibro di Ron Arad e Patricia Urquiola, chef come Carlo Cracco, Heinz Beck, Gianfranco Vissani, scrittori come Giuseppe Cederna, Dacia Maraini, Beppe Severgnini o il Premio Nobel Rigoberta Menchu.

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Napoli Teatro Festival Italia ancora su iPhone con l’applicazione “ La città del festival”

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“Napoli Teatro Festival – La città del festival”, la nuova applicazione iPhone di Napoli Teatro Festival Italia realizzata da Thinkfor.it è su App Store. Si tratta di una vera e propria guida mobile interamente dedicata al mondo del Teatro con contenuti davvero interessanti sulla splendida città che lo ospita.

La guida contiene le informazioni relative agli spettacoli del Festival organizzati per “luogo” e per “calendario”. La mappa interattiva consente di visualizzare tutti i punti d’interesse e tutti i luoghi del Festival rispetto alla propria posizione e scoprire le modalità per raggiungerli grazie a mappe di navigazione automobilistiche e pedonali. Vengono consigliati anche i mezzi pubblici più adatti a raggiungere una determinata destinazione.

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Inoltre nella sezione “Visita Napoli” sarà possibile trovare tutti i consigli su dove recarsi quando il Festival riposa, quando la sera sarete affamati o quando tra uno spettacolo e l’altro vorrete comprare qualche prodotto tipico, visitare un monumento oppure scoprire uno dei tanti segreti di Napoli. In collaborazione con la redazione Twist abbiamo scelto 140 POI (punti d’interesse) divisi in 4 macro aree Arte&Cultura, Ricettività, Ristorazione e Shopping.

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"L’app - spiega Giuseppe Barba, responsabile marketing di Thinkfor – è nata grazie a un lavoro di gruppo, proprio come avviene nel mondo del teatro dietro le quinte. Infatti - continua – il progetto è frutto della grande sinergia che si è creata tra la ThinkFor, la Fondazione Campania e la giovane realtà della redazione Twist. Credo che questa nuova applicazione abbia tutti i requisiti per diventare un valido strumento di informazione per tutti gli utenti che avranno il piacere di visitare la nostra splendida Napoli, perché oltre a segnalare orari e spettacoli del festival, è in grado di dare indicazioni anche su come spostarsi e dove trovare luoghi di ristoro“.

L’applicazione “Napoli Teatro Festival – La città del festival” è già disponibile su App Store e può essere scaricata gratuitamente.

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La fiera "Première Vision" sceglie DuPont Corian per fornire eleganza e funzionalità e per ridurre l’impatto ambientale

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Sfruttando creativamente le proprieta’ estetiche e funzionali e l’eccezionale durata della tecno-superficie DuPont Corian, Eric Jourdan (designer) e Francesca Avossa (direttore artistico) hanno concepito come una citta’ internazionale l’intera scenografia di "Premiere Vision" (www.premierevision.fr), la maggiore fiera internazionale del settore tessile che si svolge a Parigi.

Fornire eleganza e funzionalita’ per un tempo molto prolungato con gli stessi "ingredienti scenografici” – riducendo l’impatto ambientale della fiera stessa – e adottare luce, candore e opalescenza come keyword stilistiche erano specifiche progettuali essenziali fornite dai committenti a Eric Jourdan e Francesca Avossa.

"Questo progetto - una prima mondiale per DuPont Corian in applicazioni su larga scala in fiere e mostre – ha previsto l’uso di un colore (bianco traslucente) personalizzato denominato "Vision Plus", pannelli su misura (1,65 m x 1,50 m) e la produzione di 15000 metri quadrati di pannelli in brevissimo tempo", spiega Anne Line Citerne, project development manager di DuPont Building Innovations.

Per garantire a ogni espositore, riservatezza, privacy e relax, dando allo stesso tempo una piacevole sensazione di apertura, le pareti e le partizioni in DuPont Corian riflettono ombre e luci come uno schermo. “Vision Plus”, il colore bianco luminescente personalizzato di DuPont Corian, interagisce con i colori e la creativita’ delle collezioni di moda, sottolineandoli con eleganza.

Le pareti degli showroom sono realizzate con il colore bianco traslucente di DuPont Corian “Vision Plus” (prodotto appositamente per Premiere Vision) nella parte inferiore e alcune di esse sono completate con una schermatura in tessuto nella parte superiore.
I pannelli in DuPont Corian sono installati su una struttura di alluminio bianco per consentire un’installazione rapida ed economicamente competitiva. Alla fine della fiera, saranno imballati con una pellicola protettiva e conservati fino alla prossima edizione dell’evento.

"Questo importante progetto di livello mondiale ideato da Eric Jourdan e Francesca Avossa ci ha permesso di dimostrare come, attraverso DuPont Corian, si possano soddisfare anche esigenze di sostenibilita’ ambientale sfruttando le prestazioni dei nostri prodotti e le nostre conoscenze tecnologiche. Abbiamo realizzato pannelli di colore e dimensioni su misura, che forniscono durevolezza eccezionale, facile riparabilita’ in caso di incidenti e contribuiscono alla qualita’ dell’aria negli ambienti interni," aggiunge Anne Line Citerne.

Premiere Vision e’ la fiera piu’ importante a livello internazionale per l’industria della moda tessile, dove due volte l’anno, 700 tessitori da piu’ di 30 paesi presentano le loro nuove collezioni di tessuti. Queste collezioni sono presentate in showroom (stand) progettati su uno stesso modello.

Dall’architettura degli showroom, della reception e dei ristoranti ai pannelli informativi e agli arredi (appositamente progettati e realizzati per Premiere Vision), la scenografia di Eric Jourdan e Francesca Avossa rappresenta una citta’ internazionale in cui le strutture sobrie e geometriche, fanno da cornice alle stelle dell’evento, la moda e i suoi tessuti, enfatizzandole.

image Foto Première Vision e Eric Jourdan/Francesca Avossa

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Greenbro in corsa per il James Dyson Award 2010

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Greenbro, un dispositivo robotico pensato per ridurre lo spreco energetico in ambito domestico, è una delle ingegnose invenzioni realizzate dagli studenti di design e ingegneria di tutto il mondo, in gara per la quinta edizione del James Dyson Award, il concorso internazionale di design promosso dalla James Dyson Foundation per sostenere i giovani talenti del design engineering. Iscrizioni aperte sino al 1 luglio 2010 sul sito
www.jamesdysonaward.org .

Arne Loermann – studente presso l’Università di Duisburg-Essen (Germania) è l’ideatore del progetto Greenbro, ispirato al tema della sostenibilità ambientale, con particolare riferimento al consumo critico di energia in casa.

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L’energy saving infatti non è solo una questione economica: la produzione di energia ha un forte impatto anche sull’ambiente e per questo occorre porre attenzione agli sprechi e utilizzare responsabilmente le risorse.

Greenbro è un piccolo alleato domestico pensato per sensibilizzare ed educare le persone ad un razionale utilizzo delle risorse energetiche, senza sacrifici e senza rinunce al comfort, ma prestando attenzione a piccoli gesti quotidiani volti a ridurre gli sprechi. Si tratta di un ingegnoso contatore elettronico a forma sferica che ruotando su se stesso, monitora puntualmente il consumo di energia all’interno dei vari ambienti della casa, segnalando il relativo status energetico attraverso un sensore luminoso (rosa in caso di
dispendio energetico, verde in condizione di energy saving) e con semplici movimenti delle tre dita meccaniche di cui è dotato.

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Arne e il suo progetto Greenbro ora si dovranno confrontare con la creatività e l’ingegno di centinaia di giovani design engineer provenienti da 18 Paesi a livello mondiale per conquistare un premio in denaro del valore complessivo di £20.000 (o l’equivalente nella valuta locale). James Dyson annuncerà il vincitore internazionale il 5 ottobre 2010.

Nelle sue precedenti edizioni, il James Dyson Award ha messo in luce una serie di giovani talenti che si sono cimentati nella risoluzione di diverse problematiche come per esempio la realizzazione di un sistema GPS destinato ai cani guida per non vedenti, oppure una spina elettrica che all’occorrenza diventa piatta o ancora un kayak che si trasforma in tenda.

Infine, il progetto Automist – vincitore del James Dyson Award 2009: un innovativo congegno salvavita che potrebbe prendere il posto dei tradizionali impianti antincendio, come indispensabile sistema di sicurezza per la casa.

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Still Edges: un’istallazione che sposta i confini dell’outdoor

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La materia è nulla senza il contorno”. Da questo assioma prende impulso l’intero progetto d’arredo e di vita di Bysteel, perché senza le linee che delimitano, senza i bordi che traforano, senza gli angoli che piegano, il flusso della materia percorrerebbe il mondo senza esistere davvero, priva di ogni “forma” d’essere e di utilizzo.

Bysteel rappresenta l’energia che dà un senso alla materia, attraverso la maestria con cui taglia le lamiere, le piega, le salda, le ricama, per trasformarle con lievi gesti demiurgici in oggetti che servono e che piacciono, ossequiosi della natura, lievi come inossidabili origami di carta.

Il progetto d’arredo di Bysteel si fonda così sulla rivincita di un materiale completamente riciclabile, tanto resistente contro l’usura del tempo e della vita quotidiana quanto generalmente poco utilizzato per dare forma a elementi d’arredo originali e simbiotici con la natura e il mondo dell’outdoor, una vera simbiosi naturale che irrompe in ogni momento, anche quando i complementi d’arredo vengono collocati “all’interno”, come l’ambientazione Still Edges testimonia.

Gli oggetti della collezione Bysteel 2010 sono infatti riuniti nell’ambiente postindustriale di Superstudio Più ed esposti come singoli oggetti museali, per valorizzare il lavoro concettuale e tecnico sui margini e sulle linee che vanno a tagliare la materia informe in figure leggerissime. Tuttavia, né il buio, né la scientifica catalogazione riescono a placare il richiamo che questi pezzi esercitano nei confronti della natura, che con irruenza si radica e cresce fino a spuntare all’interno dell’ambiente chiuso, forzando il pavimento e costringendolo a cedere a quell’impeto naturale di fronte al quale, ancora oggi, l’uomo si emoziona, sorprendentemente meravigliato.

La natura, rappresentata dai cactus che forano il pavimento, crea una scena di confronto fra chiaro e scuro, fra paesaggio artificiale e naturale in cui i complementi d’arredo Bysteel si presentano come compromesso d’avanguardia, in equilibrio perfetto fra i due mondi.

I prodotti intorno completano l’opera di comprensione, come le figure di un quadro che insieme “provano” una tesi: come la seduta Sny, la fioriera Kobol, e poi Naitto, Canopo, Sopp, Sirkel e Boog.

 

La seduta Sny | design Stefano Pirovano

Sny, la sintesi del concept dell’azienda in un solo oggetto. La seduta è emblema della saggezza artigianale nel taglio delle lamiere dell’azienda Gabellini e  dell’energia del design Bysteel, in gara continua con la materia ed i suoi confini.

Sny è stata ricavata da un’unica lastra, senza scarti né saldature, in linea con la volontà di mantenere ottimi livelli di sostenibilità ambientale in fase di ideazione e produzione. È così che le asticelle della sedia sono state ritagliate dallo schienale, creando su di esso delle fessure che vanno a stemperare la durezza dell’acciaio, filtrando un gioco di luci riflesse sul piano orizzontale. L’apparente pesantezza della materia madre si piega alle forme sottili e delicate dell’oggetto. Con Sny, Bysteel lascia la sua impronta in materiale inossidabile attraverso un’esemplare rielaborazione dell’elemento “sedia”, il più indagato nell’universo del design.

 

La fioriera Kobol | design Stefano Pirovano

Kobol è una fioriera lavorata come una pietra preziosa dalle facce poligonali, bianche e immutabili, ma allo stesso tempo pronte a mostrarsi diversamente a seconda dell’angolazione della luce. Ricavata da un’unica lastra sapientemente piegata, ogni lato si carica di nuance diverse col passare delle ore, animando gli spazi in giardino: è un complemento di arredo fiorito in bilico tra eternità e cambiamento continuo.

L’irregolarità di Kobol fa sì che, in base a come la si dispone, questa possa rivelarsi sotto profili cangianti, rendendo il possessore parte integrante del processo creativo dell’outdoor firmato Bysteel.

 

Il divisorio Naitto | design Stefano Pirovano

Naitto è la sfida al concetto classico di separé, la danza del design Bysteel sulle linee di confine fra le idee già sedimentate, volteggiando verso orizzonti inesplorati. Il divisorio infatti separa e unisce allo stesso tempo gli ambienti, attraverso le pareti traforate da linee curve e circonferenze volatili. Al contrario di altri pezzi che compongono la collezione 2010, Naitto conquista con le ombre invece che con la luce, proiettando un’opera d’arte di chiaroscuri in perenne movimento su prati, superfici orizzontali e verticali. Il divisorio lascia spazio alla natura, metafora dei liberi pensieri, concentrici o laterali, che spesso accompagnano i momenti trascorsi all’aperto.

 

Il tavolo-fioriera Canopo | design Stefano Pirovano

Canopo coniuga una linea minimal con l’abbraccio romantico e caldo della natura. Due supporti a forma di vaso anticipano la peculiarità del complemento d’arredo, il suo profilo borderline fra tavolo e fioriera: su di essi, si sviluppa un piano orizzontale che ospita un’aiuola rettangolare a centrotavola. A fare da cornice, una superficie liscia lasciata libera per utilizzare Canopo nella sua funzionalità. Un tavolo-fioriera per raccogliere gli affetti e ridestare il legame con l’ambiente.

La seduta-panca Sopp | design Stefano Pirovano

Sopp è un set che ricombina la tradizionale alternativa sedia-panca in un unico elemento funzionale. Due sedute si allungano fino a congiungersi in una panca, offrendo uno spazio supplementare quando la voglia di stare all’aperto è condivisa da più ospiti. Il pezzo unisce all’eleganza della sedia, un irrinunciabile tocco di estrosità, lasciando liberi di decidere come utilizzarlo.

Il tavolo-fioriera Sirkel e la seduta-fioriera Boog | design Stefano Pirovano

Spesso presentati assieme, i due pezzi della collezione 2010 Sirkel e Boog racchiudono nelle forme curvilinee l’essenza del concept Bysteel. Il primo è un tavolo circolare a fioriera che può ospitare come centrotavola sia piccole piante che arbusti, già virtualmente abbracciati da chi vi siede attorno. Boog è invece una panchina-fioriera che si snoda attorno a Sirkel con uno schienale all’interno del quale possono crescere fiori.

BYSTEEL_Boog1 (panca fioriera)_design Stefano Pirovano 2010

Fioriere Yak | design Ragodesign+

Da Forlì all’Himalaya la fioriera Yak contiene natura e alla natura ritorna in
forma di quadrupede come in un cerchio generazionale… Proposte in due dimensioni, mamma e cucciolo, poggiano a terra grazie alle quattro gambe/zampe e sono entrambe realizzate in alluminio verniciato in bianco opaco.

BYSTEEL_Yak (fioriera)_Ragdesign 2010

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A Treviso seminario su marchi e design comunitari

Category : eventi

Strumenti competitivi nel mercato italiano e comunitario – Seminario su marchi e design comunitari
Treviso, 7 luglio 2010  – 9.00 – 16.30
Sala Conferenze della Camera di Commercio di Treviso

La partecipazione è gratuita. Si prega di effettuare l’iscrizione on-line

In un clima di crescente competitività internazionale, è sempre più evidente la necessità per le imprese di riconoscere e valorizzare il proprio capitale intellettuale.

Per un’impresa che voglia realmente mantenere ed espandere una posizione competitiva sul mercato, è condizione necessaria procedere ad una valutazione e valorizzazione del proprio capitale intangibile, proteggendolo costantemente dai tentativi di terzi non autorizzati di beneficiare del potenziale economico.

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Tale operazione è ancor più opportuna per le piccole e medie imprese (PMI) in quanto consente loro di accrescere e mantenere nel tempo il vantaggio competitivo acquisito sul mercato grazie alla loro maggiore dinamicità e flessibilità. Occorre dunque, in primo luogo, intervenire sul tessuto imprenditoriale al fine di promuovere un approfondimento dei temi connessi all’utilizzo strategico del capitale immateriale.

Questo seminario fa parte di un percorso formativo di sei seminari itineranti dal titolo "Marchi e design comunitari: strumenti competitivi nel mercato italiano e comunitario", frutto della cooperazione tra l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI) e l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

Tale iniziativa si prefigge l’obiettivo di promuovere in maniera chiara ed immediata presso le imprese italiane, gli addetti ai lavori e gli altri soggetti interessati, la diffusione della cultura della Proprietà Industriale, con particolare riferimento alla creazione, gestione e tutela del marchio (CTM) e del design (RCD) comunitari.

Programma

  • Ore 9.00 Registrazione partecipanti
  • Ore 9.30 Saluto di benvenuto e introduzione ai lavori
    Relatore: Federico Tessari, Presidente della Camera di Commercio di Treviso
  • Ore 9.45 L’attività di cooperazione tra l’UAMI e la Direzione Generale per la lotta alla contraffazione
    Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico: il ruolo dell’Ufficio Nazionale nella diffusione del marchio e del disegno comunitario

    Relatore: Riccardo Coppo, MSE – Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – UIBM
    Chairman: Dott. Pietro Iuso, MSE – Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – UIBM Divisione XIII Marchi
  • ore 10.00 Il marchio comunitario: procedure per la registrazione
    Relatore: Maria Luce Capostagno, Studio Legale Barzanò e Zanardo
  • ore 11.00 Coffee break
  • ore 11.20 Il marchio comunitario come risorsa per la competitività dell’impresa: strategie per la difesa e la valorizzazione
    Relatore: Maria Luce Capostagnom Studio Legale Barzanò e Zanardo
  • ore 13.00 Pranzo
  • ore 14.00 Il disegno comunitario: aspetti procedurali, giuridici e strategici
    Relatore: Emanuele Montelione, LEXICO s.r.l. – Società di consulenza brevettuale
  • ore 15.00 Presentazione di casi studio
    Relatore: Emanuele Montelione, LEXICO s.r.l. – Società di consulenza brevettuale
  • ore 16.00 Q&A
  • ore 16.30 Chiusura del seminario

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Il Lucky Strike Talented Designer Award cerca i designer del futuro

Category : concorsi

Torna il Lucky Strike Talented Designer Award, prestigioso concorso di design pensato per stimolare e supportare la creatività delle nuove promesse del settore, giunto alla sesta edizione. Il premio, ideato e promosso dalla Raymond Loewy Foundation Italy, è uno dei riconoscimenti più importanti e ambiti in Italia: lo scorso anno ha toccato 45 città, coinvolgendo oltre 200 studenti provenienti da 40 Università ed Istituti di design.

Il concorso è aperto agli studenti che abbiano concluso il loro corso di laurea o di diploma in tutti i campi del design. Per l’edizione 2010, saranno prese in esame le tesi discusse tra l’1 ottobre 2009  e l’1 ottobre 2010. Questi lavori saranno esaminati da una giuria, composta da una commissione permanente di esperti, e dai vincitori delle precedenti edizioni, che assegnerà 30mila euro al miglior progetto. Le domande dovranno essere presentate entro l’ 8 ottobre 2010 ed il bando di concorso è scaricabile dal sito www.raymondloewyfoundation.it.

I progetti saranno valutati in base a:

• qualità dell’esecuzione

• cura e qualità nella presentazione del progetto

• contenuti innovativi

• valore d’uso e funzionalità

• potenzialità future

• benefici sociali e compatibilità ambientale

• significato economico ed industriale

• capacità di emergere nel complesso panorama del design.

La giuria del premio e’ presieduta da Milena Mussi, partner e general manager di Iosa Ghini Associati, e composta da Michael Erlhoff, preside della facoltà di Ricerca del Design presso l’Università delle Scienze Applicate di Colonia, Franco Bosisio, art director e product designer, Antonio Romano, fondatore del network Inarea e docente di Brand Design alla Università La Sapienza di Roma, Mauro Guzzini, amministratore delegato di Teuco, e Silvia Evangelisti, docente di Storia e Metodologia della Critica d’Arte  presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

L’ultima edizione del premio è stata vinta da Marco De Santi, laureato in “Disegno Industriale” del Politecnico di Milano, per il progetto “TITUS – PROGETTAZIONE DI UN MEZZO DI SOCCORSO MARINO PER L’AMBIENTE COSTIERO”. La giuria ha inoltre assegnato 10 menzioni d’onore a progetti che si sono distinti in termini di qualità del design, contenuti innovativi, valore d’uso e funzionalità, potenzialità future, benefici sociali e compatibilità ambientale, significato economico e industriale, capacità di emergere nel complesso panorama del design.

LA RAYMOND LOEWY FOUNDATION ITALY nasce nel 2004 con l’obiettivo di promuovere il design in tutte le sue forme. Una delle principali attività della fondazione è il Lucky Strike Talented Designer Award, premio annuale che offre l’opportunità ai laureati e diplomati delle facoltà e scuole di design, comunicazione, moda e multimedia di misurarsi con uno stimolo creativo orientato ed ispirato alla filosofia di progetto di Raymond Loewy, sintetizzata nell’acronimo MAYA “most advanced yet accetable”.

RAYMOND LOEWY (1893 – 1986) è stato un eccezionale designer e, senza dubbio, il più versatile ambasciatore del suo mondo, divenuto una leggenda del design quando era ancora in vita. E’ stato il più influente protagonista del design industriale che il Nord America abbia mai conosciuto  e ha avuto un notevole impatto sui gusti e gli stili di vita di molte generazioni. La sua filosofia ha ancora oggi una grandissima  influenza sul mondo del design industriale

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Indie-Spot premia con 600€ il migliore “spot socialmente utile”

Category : concorsi

Indie-Spot.com è un progetto no profit che diffonde campagne pubblicitarie di utilità sociale pubblicando spot amatoriali realizzati direttamente dagli utenti della rete.

Indie-Spot

Video o immagini con contenuti educativi ed espressivi, messaggi di utilità sociale indipendenti e originali. Le tematiche proposte dal sito affrontano argomenti diversi e attuali: dal rispetto per il mondo in cui viviamo al consumo responsabile di alcolici, senza tralasciare uno spazio dedicato alla creatività libera e no logo. Prosegue la collaborazione con OIPA Italia Onlus – Organizzazione Internazionale Protezione Animali e nuove  importanti categorie sociali, su cui ognuno si può confrontare, sono proposte al pubblico “indie”:

  • SPOTYOURSELF – espressione del talento libero,
  • RESPECT – rispetto per gli animali domestici,
  • RESPONSIBLE DRINK – consumo responsabile di alcolici,
  • SPOT LIFE – donazione di sangue,
  • YOU GREEN – rispetto per l’ambiente,
  • PEOPLE – rispetto per le persone.

Il migliore spot video pubblicato entro la data del 31 agosto 2010 sarà premiato da Indie-Spot con € 600.

Un nuovo modo per contribuire alla valorizzazione di tematiche utili alla collettività e per vedere il proprio talento premiato.

Per ogni informazione: www.indie-spot.com

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Contemporary Egyptian Arts and Crafts

Category : News

È giunto a conclusione il lavoro cominciato lo scorso novembre da Giulio e Valerio Vinaccia nell’International Design & Handicraft Workshop al Cairo (Egitto).

CONTEMPORARY EGYPTIAN ARTS AND CRAFTS è la mostra organizzata nell’ambito della manifestazione CAIRO FORUM 2010 Handicrafts: A Tool for Sustainability, che si è appena conclusa in Egitto, con un importante riscontro da parte del pubblico e degli operatori del settore.

Nell’ampia esposizione di circa 2000 mq, allestita dai fratelli Vinaccia, il set fortemente evocativo ha creato la giusta atmosfera per la lettura dei numerosi prodotti nati da un incontro non semplice, tra il presente del design internazionale e la tradizione artigianale egiziana.

La mostra, organizzata inizialmente come una fiera, è stata trasformata attraverso la cura dell’allestimento, in un vero e proprio temporary museum dedicato all’artigianato. I circa 100 stand degli artigiani, presenti lungo il perimetro del set, sono diventati come piccole botteghe luminose affacciate sulla "piazza" pensata per il contemporaneo.

La "piazza del contemporaneo" era suddivisa da grandi quinte luminose, animate dalle immagini selezionate dopo una lunga ricerca iconografica. Oggetti tradizionali, materie prime, dettagli di antichi tessuti, sono diventati in questo modo lo sfondo "naturale" di un dialogo tra tradizione e modernità appena cominciato e che già prevede importanti sviluppi per il futuro.

Il Cairo Forum ha ricevuto il patrocinio del Ministero francese dell’Economia, Industria e Lavoro e del Ministero egiziano del Commercio e Industria.

Il Cairo Forum si è svolto nell’ambito dell’Anno Internazionale per il riavvicinamento delle diverse culture, organizzato da Unesco.

Organizzato dall’istituto IMC (Industrial Modernization Center – Egypt) in partnership con UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) l’International Design & Handicraft Workshop era finalizzato alla ricerca di prodotti nuovi basati su antiche tecniche di produzione artigianali, perché “tradotti” nel linguaggio del design contemporaneo, potessero affrontare le sfide dell’attuale mercato globale. Il workshop ha visto il coinvolgimento di designer egiziani, europei, oltre ad artigiani e piccoli imprenditori locali.

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