Premio Donna del Marmo 2010 a Patricia Urquiola

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Quest’anno la tradizionale onorificenza assegnata dall’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo ad un personaggio del mondo femminile che si è distinto per particolari meriti nell’ambito di attività legate al mondo della pietra naturale è andata all’architetto spagnolo (ma milanese di adozione) Patricia Urquiola.

La scelta effettuata deriva dalla convinzione che le potenzialità che la designer ha introdotto utilizzando la pietra naturale e modellandola secondo progetti che combinano design e scultura, materia e trasparenze, colore e neutralità, ri-aprono ai materiali lapidei ornamentali le porte dell’ambito privato e domestico sia interno che esterno secondo le tendenze più generali di architettura e arredamento.

L’attenzione al materiale ma anche alla sua lavorabilità con strumentazioni meccaniche e non solo attraverso la sapienza della manualità esperta, inoltre, consentono il passaggio dall’artigianalità e dall’originalità e unicità del “pezzo” alla serialità tipica della produzione “industriale”, tanto che il prodotto diventa prodotto democratico e “di massa” senza tuttavia perdere l’importanza e il pregio che la pietra naturale porta sempre con sé.

Il tema del lusso e della bellezza ricercate attraverso l’istinto e la ragione che tipicamente accompagnano la professionalità delle donne e che sembrano essere, pertanto, temi archetipici del mondo femminile, sono anche temi cui l’associazione ha sempre rivolto, attraverso convegni e documenti un particolare interesse.

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Premi

  • 2010 – Patricia Urquiola, designer, Milano
  • 2009 – Paola Blasi, geologa e presidente CEN, Carrara
  • 2008 – Germana Pellegrini, artista, Lucca
  • 2007 – Margherita Pellegrini, imprenditrice Azienda Pellegrini Meccanica, Verona

L’Associazione Donne del Marmo

E’ stata costituita nel 2006 nell’ambito di Marmomacc. Lo scopo dell’associazione è diffondere, ampliare e promuovere la conoscenza del marmo italiano di qualità attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni e tramite eventi culturali, convegni e dibattiti in cui vengano portati i risultati di esperienze professionali ed associative, con particolare riferimento al mondo femminile. L’organismo vuole rappresentare un particolare aspetto del settore marmifero contraddistinto dalla sensibilità e dalla comunicazione tipicamente femminili sempre più informate e attente ai cambiamenti.

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Contech Award 2010

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In occasione della manifestazione dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Torino e della Fondazione OAT “Architetture Rivelate 2010”, che si è tenuta a Torino il 1° luglio 2010 presso Palazzo Carignano, è stato assegnato il premio “Contech Award 2010”, destinato ad un architetto piemontese e autore del miglior progetto di domotica realizzato con l’utilizzo dei componenti e dei sistemi a catalogo BTicino.

Il concorso, giunto alla terza edizione, è promosso da BTicino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Torino e con il patrocinio della Federazione degli Ordini degli Architetti P.P.C del Piemonte e della R.A. Valle d’Aosta.

La Commissione Giudicatrice, che ha valutato e analizzato tutti gli elaborati pervenuti entro il 27 maggio 2010, era composta da esperti della BTicino e dagli architetti Carlo Novarino, presidente Fondazione Ordine Architetti Torino, e Pierluigi Benato, segretario Federazione Interregionale degli Architetti P.P.C. del Piemonte e della Valle d’Aosta.

È stato così assegnato un premio del valore di 3.000 euro al miglior progetto domotico applicato all’architettura, giudicato sulla base delle soluzioni adottate e sull’impiego delle nuove tecnologie per la risoluzione dei problemi affrontati.

Il premio “Contech Award 2010” è stato attribuito all’architetto Giancarlo Primatesta, dello studio di architettura Primatesta di Armeno (NO), per il progetto Villa Tea. Complesso residenziale a Borgomanero (NO). Il lavoro è stato premiato per la completezza dell’utilizzo della domotica in campo residenziale a garanzia della sicurezza, del comfort e del contenimento dei consumi, insieme all’integrazione delle fonti energetiche, in un intervento attento agli aspetti architettonici.

Primo classificato_a

Primo classificato_b

Due, inoltre, le menzioni speciali, attribuite dalla Commissione a progetti tra loro lontani per tipologia, ma ugualmente interessanti per l’applicazione delle funzionalità domotiche in funzione di progetti complessi.

La prima è stata attribuita all’architetto Caterina Tiazzoldi, dello studio Nuova Ordentra, per il progetto Toolbox. Torino Office Lab & Coworking, per l’innovazione nell’utilizzo delle potenzialità della domotica a sostegno di forme di lavoro innovative, temporanee e frammentate. Pur non avendo previsto l’utilizzo esteso della domotica BTicino nella gestione dell’immobile, l’intervento presenta elementi interessanti per l’integrazione proposta tra sistemi diversi e per l’apertura verso applicazioni estese a campi anche non residenziali che possono interessare quartieri e parti di città.

Menzione speciale anche per l’architetto Marco Minari, l’ing. Cosimo Valente e l’ing. Marco Surra per il progetto Rivoli garden. Complesso residenziale a Rivoli (TO), per la completezza dell’utilizzo della domotica a garanzia della sicurezza, del comfort e del contenimento dei consumi in un intervento residenziale di grandi dimensioni.

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Concorso d’idee Un designer per le imprese: A NABA il primo premio e lo sviluppo di 10 progetti su 16

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A partire dai 15 concept proposti dalle aziende partecipanti a Un designer per le imprese – il concorso d’idee promosso dalla Camera di Commercio di Milano in collaborazione con Material ConneXion – gli studenti di quattro scuole d’alta formazione milanesi hanno elaborato 60 progetti di prodotti dal design innovativo e rispondenti a una logica di produzione semplice, efficiente e a basso impatto ambientale. Fra questi la giuria – composta da Silvana Annicchiarico, direttrice Triennale Design Museum, Aldo Cibic, architetto e designer, ed Emilio Genovesi, a.d. Material ConneXion – ha selezionato i 16 migliori progetti da destinare alla prototipazione e quindi all’esposizione presso la Triennale di Milano, che inaugura il 1° luglio e durerà fino al 30 settembre.

Dieci progetti, fra i 16 selezionati dalla giuria, sono stati presentati da studenti e neodiplomati NABA. Proprio a uno di questi dieci è stato inoltre assegnato il premio speciale in ricordo di Manuela Cifarelli, direttrice Material ConneXion Milano a partire dal 2002, anno della sua fondazione. “Abbiamo voluto considerare questa avventura non come un concorso, ma come un’esperienza didattica, parte integrante dell’attività di formazione” ha dichiarato Vered Zaykovsky, designer e docente di metodologia progettuale presso il Triennio di Design NABA, che ha seguito il lavoro dei ragazzi.

Questo straordinario risultato – ha continuato Elisabetta Galasso, direttrice  dell’Accademia – non fa che confermare la validità dei nostri programmi formativi ed è la prova che grazie a essi abbiamo saputo sfruttare l’occasione offertaci da Camera di Commercio e Material ConneXion centrando i nostri obiettivi, che sono quelli di mettere gli studenti a contatto con il mondo dell’impresa e dar loro la preparazione necessaria a intraprendere la professione.”
Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato – ha concluso Stefano Mirti, direttore del Triennio di Design NABA – e naturalmente i docenti Vered Zaykovsky e Michele Aquila che li hanno guidati nell’elaborazione dei progetti con il supporto di Attanasio Mazzone, Francesca Abbiati, Serena Schimd.

Secondo la giuria il miglior progetto in assoluto è “The Breadnest”, concept sviluppato da Maddalena Selvini (23 anni, milanese, 3° anno NABA Design) e Michele Sterchele (23 anni di Vipiteno, Bolzano, diplomato NABA Design) per Industreal.

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The Breadnest – spiegano i due giovani progettisti NABA – è un set di cestini per il pane a forma di uccellino che da piatto diventa tridimensionale. Le ali dell’uccello, chiudendosi e bloccandosi ad incastro, formano il corpo pieno dell’uccellino. Sulla testa è presente un buco che gli permette di essere appeso su una parete della cucina (funzione decorativa), nel momento in cui non lo si sta usando.”

Tutti gli studenti e i progetti NABA selezionati dalla giuria Ecco chi sono e con quali aziende hanno collaborato anche gli altri studenti NABA – provenienti dal triennio della Scuola di Design NABA diretta da Stefano Mirti con l’eccezione di alcuni, provenienti invece dal triennio di Fashion Design – che si sono distinti per la qualità dei progetti proposti e hanno ottenuto la soddisfazione di vederli realizzati, sia pur in forma di prototipo.

Per EBI, sono Michele Bianconcini e Arjeta Lesaj con il progetto SSSplin; per My Special Guest, Elisa Tremolada e Alice Barki con Shopping Angel Bag; per PRM Design Lorenzo Polo e Francis Leo Tabios con Condividimi; per Eurotubi Graziano Carbone, Paola De Marini e Nicolò Gerin con Spring Free; per Olimar legno ecco Francesca Nigro, Elisabetta Sapia e William Raffredi con Quanto basta; per Momo Design sono Simone Scalia e Erika Zorzi con Leaf bag; per DZ sas Clara Brusetti e Monica Candido con Bou House; per Universal Selecta Nicolò Previati e Matteo Sangalli con Di-Vision; per Lineapelle Elena Atzei, Silvia De Bellis e Valeria Martignoni con Leather Sensation.

Il 9 luglio gli spazi del NABAR, la Caffetteria attiva all’interno del campus NABA,  ospiteranno un’esposizione temporanea dedicata alla partecipazione degli studenti a Un designer per le imprese. Un’occasione speciale a disposizione dei colleghi e dei giovani aspiranti designer del campus per meglio comprendere come formazione, idee creative ed esperienza sul campo siano fattori indispensabili per applicare con successo l’entusiasmo di chi si accosta a questa professione.

Il lavoro degli oltre 30 fra studenti e neodiplomati NABA si è sviluppato nell’arco di due mesi attraverso quattro fasi distinte. La prima prevedeva l’incontro con le aziende e la definizione del brief. La seconda è stata dedicata all’attività di ricerca e osservazione investigando le modalità di utilizzo esistenti e ponendosi domande quali: come si comporta l’utente, cosa preferisce fare, cosa risulta scomodo? Poi è stata la volta del brainstorming e della sperimentazione che hanno permesso di collezionare idee e spunti che poi sono diventati la base di tutti i ragionamenti successivi. Infine è arrivato il momento in cui gli studenti hanno iniziato a sviluppare i progetti e a scontrarsi con tutte le problematiche del caso: prototipazione e scelta dei materiali. Vered Zaykovsky, designer e artista che insegna metodologia progettuale e tiene il laboratorio di sintesi
finale del triennio di Product Design NABA, li ha monitorati con revisioni settimanali e li ha
accompagnati agli incontri con le aziende, mentre gli appuntamenti con Material ConneXion hanno consentito loro di conoscere materiali innovativi ed ecologici, che poi hanno utilizzato in gran parte dei loro progetti.

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Assegnato Premio Riciclarti 2010: Vincono Pasquali per l’arte e Drop Soup Studio per il design

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La rassegna culturale RICICLARTI 2010 – CANTIERE ARTE AMBIENTALE -, a cura di Natasha Bordiglia e Marisa Merlin, la cui edizione 2010 si è conclusa lo scorso 27 giugno, apre ai suoi artisti nuove forme di esposizione con la scelta quest’anno di assegnare un Premio alla migliore opera per la categoria Arte e per la categoria Design. I vincitori saranno protagonisti di una personale presso lo Spaziofficina di Padova.

Numerose le opere che hanno suscitato grande interesse e curiosità da parte del pubblico fruitore della mostra contemporanea lungo il mese di giugno a Padova, dalle piantine che sbucano dai libri nella macro giostra del collettivo “Noi non abbiamo il dono dell’ubiquità” al macro scheletro fatto da utensili di cucina di Valvassori, agli scudi-lance di Remo Suprani.

La giuria tecnica, composta da: Natasha Bordiglia, curatrice dell’evento, Mirella Cisotto, dirigente Servizio Mostre e Attività Culturali del Comune di Padova e Barbara Peci, responsabile spazio espositivo Spaziofficina di Padova hanno scelto come opere da premiare i lavori di Francesca Pasquali (Arte) di Bologna, fatti di cannucce, e del Drop Suop Studio (Design) di Padova, che recuperano il pallet.

Vincitore per la sezione Arte: Francesca Pasquali (www.francescapasquali.com)

L’artista lavora alla scoperta del nocciolo delle cose per ritrovarle ed esaltarle. (Germano Celant).

La ricerca artistica di Francesca Pasquali parte proprio da questa esigenza e prosegue andando ad esplorare non solo le strutture elementari della materia ma anche le molteplici potenzialità espressive che implicitamente essa possiede. La materia viene spogliata delle sue corazze esteriori e, strato dopo strato, è liberata dal superfluo mostrandoci l’intima struttura: soverchiare i significati esteriori che le sono stati attribuiti senza distruggerne la sostanza diventa il principale obiettivo dell’operazione artistica.

Nelle tre opere con cui si è presentata, Francesca Pasquali l’ispirazione nasce dai comuni materiali di scarto che proprio per la loro elementare geometria e regolarità schematica si prestano alla creazione di nuove composizioni.

La scelta di questi oggetti diventa quindi un momento essenziale della ricerca: e così gli oggetti più svariati e inattesi sono chiamati a rinascere come unità primarie, come strutture-base da cui ripartire. I risultati possono essere diversi, dalla creazione di effetti texturizzati innovativi alla sperimentazione di composizioni plastiche più articolate.

Senza titolo” e “Straws”sono esempi di questa ricerca: sculture da appendere costituite da materiali artificiali riciclati, nello specifico setole in pvc e cannucce di plastica, su cui l’artista ha intagliato forme e motivi desunti da modelli organici rintracciabili in Natura. In questo modo l’elemento materico di base, nonostante sia decontestualizzato-ricontestualizzato e successivamente manipolato, non perde affatto la sua forza espressiva originaria ma, al contrario, si carica di qualità e funzioni potenziali sempre nuove.

Francesca Pasquali_Straws

You are here”  è invece una confidenziale e sincera dichiarazione di vicinanza dell’artista verso il fruitore. Nel momento in cui il titolo enucnia l’invito a proiettarsi all’interno dell’opera, colui cjhe guarda assume la facoltà di decidere in quale parte della composizione riconoscersi, se in quella più piccola, la singola cannuccia, o nella sua struttura complessiva, la città. La scultura infatti è costituita da 16 mila cannucce e ciascuna di esse costituisce uin tassello vitale di questo stilizzato mosaico urbano (Francesca Vason).

Vincitore per la sezione Design: Drop Soup Studio

Du Pallet, 2008.

Eco-Moda.Da questo binomio nasce RCYCLO, brand italiano che parte dalla ricerca di materiali riciclati, degli oggetti più disparati di uso comune, per approdare ad un marchio dal design 100% MADE in ITALY.

Lo studio seleziona oggetti unici, trovati nei più disparati mercatini del mondo. Dopo un attento lavaggio, trattato con prodotti non chimici, assemblano prodotti donando lora una nuova identità e portando così al consumatore un valore ormai perduto, l’artigianalità. Una linea di pensiero che viaggia parallelamente al rispetto per la Natura. In controtendenza alle politiche economiche che mirano a ridurre i costi a discapito dell’inquinamento creato, i prodotti vengono lavati e trattati con solventi ecologici, processi molto costosi, che abbattono però al minimo l’impatto ambientale.

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BTicino premiata al 53° Oscar dell’Imballaggio 2010, dedicato all’ecocompatibilità

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BTicino si è aggiudicata, per la seconda volta, “l’Oscar dell’Imballaggio 2010” giunto alla 53°edizione e dedicato quest’anno all’ecocompatibilità. Promosso dall’Istituto Italiano Imballaggio e da CONAI, il premio ha contribuito all’innovazione del packaging in termini di riduzione dell’impatto ambientale e di semplificazione d’utilizzo da parte del consumatore.

BTicino ha ricevuto l’oscar nella categoria Prodotti Elettrici ed Elettronici grazie alle nuove confezioni monomateriche per touch screen domotici da 3,5” e per posti interni evoluti Axolute.

Le nuove confezioni, progettate dall’Ufficio Progettazione Imballi di BTicino Varese, in collaborazione con l’azienda produttrice, sono state premiate per essere passate al monomateriale e per la riprogettazione di un innovativo ammortizzatore.

La Giuria ha riconosciuto i benefici concreti introdotti dalla nuove confezioni, in particolare: la riduzione del costo dell’imballaggio di oltre il 50%, l’impiego di un imballo monomateriale – che ne favorisce smaltimento (in particolare in cantiere) e riciclo – oltre che un abbattimento dei volumi di trasporto e di stoccaggio a magazzino dei componenti.

La Giuria ha, inoltre, sottolineato le ricadute positive in termini di abbattimento dell’impatto ambientale. In particolare, con l’impiego dei nuovi imballi - dall’analisi del ciclo di vita (LCA) – si è ottenuta una riduzione dell’impatto ambientale (-53%), della CO2 emessa (-8,2 t) e del peso (-35%).

Nati dall’esigenza di eliminare il guscio in polipropilene dalle confezioni che proteggono le interfacce domotiche con diplay digitali, i nuovi imballi sono composti da un astuccio esterno in cartone e da una protezione interna realizzata con uno più pezzi, a seconda dei modelli, di cartone ondulato e fustellato.

Ricerca e sperimentazione hanno dato vita a un packaging caratterizzato da ingegnosi sistemi di sospensione in grado di attutire le molteplici sollecitazioni a cui sono soggetti i prodotti e garantire totale protezione da eventuali danni estetici e funzionali. Tale struttura, infatti, fissa il dispositivo e lo sospende nell’astuccio, determinando un effetto molla/ammortizzatore che evita l’impatto con le pareti.

Un risultato che ha condotto l’azienda a un altro importante riconoscimento dopo l’Oscar 2007, ricevuto per la confezione singola per le placche della linea Axolute, e che conferma il costante impegno di BTicino verso l’ecocompatibilità. Un’attenzione che si concretizza nella ricerca tecnologica applicata all’intero processo produttivo, nell’ottica di un impegno reale nelle politiche di riduzione dell’impatto ambientale, valutato come ulteriore opportunità di crescita e innovazione.

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Vince il Designer Show Pierpaolo Lazzarini

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La Camera di commercio di Monza e Brianza apre l’ufficio di “collocamento” dei designer. Il nuovo servizio favorirà l’incontro di domanda e offerta di lavoro tra designer e imprese e si rivolge alle imprese “design oriented” che cercano un designer, ai professionisti designer in cerca di occupazione, e ai freelance in cerca di nuove commesse. Un matching tra i profili dei designer e le richieste di aziende attive nella fabbricazione di mobili, complementi d’arredo, gioielli, ma anche barche, e settori specifici, insomma tutte quelle realtà imprenditoriali di design che necessitano di un coordinamento tra impresa e professionista. Per info: . Il nuovo servizio è stato presentato oggi in occasione di Designer Show, il primo reality sul mondo del design ideato e promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza. La manifestazione si è svolta presso l’Autodromo Nazionale di Monza e ha messo, sotto la luce dei riflettori, più di 30 designer selezionati che si sono sfidati in diretta davanti alle telecamere sul tema “Forme di energia e di velocità sostenibile”. Al termine sono stati premiati 5 progetti scelti e valutati dal Comitato di valutazione che hanno meglio interpretato le energie rinnovabili e creatività, capacità tecnica e arte. I premiati sono, dal primo posto, Pierpaolo Lazzarini, Alessandro Villa, Luciano Galimberti, Davide Scomparin, Nicola Brambilla.

L’evento è stato seguito con una diretta no stop di oltre 10 ore e le immagini live sono state trasmesse via web sui siti www.mb.camcom.it, www.artigiana2010.it e sui siti dei media partner: www.ilcittadinomb.it, www.mbnews.it, www.yeslife.it, www.design.tv.it, www.design-italia.it; www.virtualcar.it, www.futurix.it, www.zeroemission.tv, www.designrepublic.it, www.greenews.info, www.youngdesigner.it, www.designhub.it, www.e-gazette.it. Inoltre due giovani designer sono stati seguiti dalle telecamere prima e dopo l’evento.

“La Brianza è la culla del design italiano e con una densità di imprese artigiane superiore alla Lombardia è sempre riuscita a coniugare innovazione ed estetica – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - Ai giovani la Brianza ha aperto le porte delle proprie botteghe, restituendo poi a tutto il mondo creazioni di assoluto rilievo. E proprio nell’ottica di far ripartire le nostre imprese artigiane con occupazione di qualità, anche in momenti difficili, come Camera di commercio abbiamo favorito l’occupazione erogando contributi a 223 imprese artigiane per l’assunzione di giovani apprendisti o per la trasformazione di tempi determinati in tempi indeterminati. Ed ora apriamo un nuovo servizio dedicato, nello specifico, al design al fine di agevolare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro in un settore che per noi rappresenta un’eccellenza”.

I designer partecipanti. Sono più di 30 i designer selezionati che hanno partecipato alla fase finale dell’iniziativa Designer show, il primo reality sul mondo del design ideato e promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza. Sono soprattutto uomini, giovani under 40, e la maggioranza è in possesso, oltre che di una laurea specialistica in design, di un dottorato di ricerca o di un master. Provengono dalla Brianza, da Milano, ma anche del resto del Paese. E c’è anche un designer straniero che si trova in Italia per arricchire il suo curriculum professionale. Il tema su cui si sono sfidati i designer “Forme di energia e di velocità sostenibile” è stato declinato in un concept che ha tenuto in considerazione gli aspetti statici, tecnologici e costruttivi che possono riguardare una delle tre seguenti indicazioni “La nuova estetica di luce e calore”, “Energie rinnovabili integrate in edifici” e “Velocissimo e sostenibilissimo”. Tutte le schede e i progetti dei designer selezionati saranno disponibili e consultabili on line sul sito www.mb.camcom.it

Le iniziative della Camera di commercio di Monza e Brianza per il design

Il Tavolo per il design della Brianza compie un anno. La Camera di commercio di Monza e Brianza, per promuovere e sostenere il settore del design affermando il “Made in Brianza” a livello internazionale, ha dato avvio lo scorso anno, in collaborazione con Promos Monza e Brianza, al Tavolo per il Design, punto di incontro tra le aziende leader, le associazioni di categoria e gli organismi specialistici dedicati.

Comunicare il design Inoltre, per offrire la massima visibilità a tutte le novità dal mondo del design e dell’arredo, la Camera di commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con l’agenzia stampa ANSA, prosegue nel progetto Comunicare il design, il primo canale di comunicazione dedicato interamente alle news di settore, che nel 2009 ha lanciato circa 200 news dalla Brianza. Grazie a “Comunicare il design” tutte le imprese di design e arredamento potranno dare visibilità ai loro prodotti a livello nazionale ed internazionale. E’ possibile inviare materiale e richieste di informazioni alla mail .

Il sistema artigiano in Lombardia e in Brianza. In Lombardia le imprese artigiane sono complessivamente 263.248, un terzo del totale, mentre in Brianza le imprese artigiane sono 23.057 e pesano di più rispetto alla media lombarda ovvero il 36,5%. Le imprese artigiane della Brianza mostrano una migliore tenuta rispetto a quelle lombarde e italiane con una variazione rispetto all’anno precedente del + 0,1 in Brianza, del -2,2% in Lombardia e del – 1,3% a livello nazionale.

E fra i servizi creativi è proprio il design ad avere il maggior “peso” delle imprese artigiane che a Monza e Brianza rappresentano il 42,7% , in Lombardia il 44,4% e in Italia il 44,1%.

Complessivamente sono 198.922 le imprese individuali attive artigiane in regione e di queste oltre l’85% ha un titolare uomo mentre il 12% proviene da un Paese extra UE. E la stessa “propensione maschile” a scegliere la forma di impresa artigiana vale anche per Monza e Brianza, dove le imprese artigiane individuali sono complessivamente 17.071 (l’86,9% ha un titolare uomo, l’8,7% ha titolare che proviene da un Paese extra UE).

È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.

E di artigianato tra crisi e ripresa si è parlato in occasione della tappa finale di Artigiana 2010 “La ripresa parte da qui”, progetto promosso da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di commercio di Monza e Brianza, che si è tenuta oggi presso l’Autodromo di Monza. Sono intervenuti, tra gli altri, Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, Dario Visconti vice Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, Filippo Berto Presidente Giovani Imprenditori di APA Confartigianato Milano-Monza e Brianza, Gisella Introzzi Direttore Operativo Unioncamere Lombardia, Giuseppe Capuano Ministero dello Sviluppo Economico, Matteo Fornara Commissione Europea, Enzo Rullani Venice International University, Mario Comana Università Luis, Andrea Granelli Presidente e fondatore Kanso, Manuel Gigot Pole Europe Conseil.

Titolari di imprese individuali artigiane in Lombardia e a Monza e Brianza (a marzo 2010)

Titolare Maschio

Titolare Femmina

Totale

Monza e Brianza

(86,9%)

(13,1%)

17.071

Lombardia

(85,5%)

(14,5%)

198.922

Fonte: Elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese

Imprese artigiane attive al 31 marzo 2010

Imprese artigiane

Imprese totali

Peso % artigiane su imprese totali

Monza e Brianza

23.057

63.251

36,5%

Lombardia

263.248

821.473

32,0%

Italia

1.451.579

5.253.397

27,6%

Fonte: Elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese

Peso % imprese artigiane attive nei servizi creativi sul totale imprese attive nei servizi creativi

 

Monza e Brianza

Lombardia

Italia

Informatica e telecomunicazioni

6,0%

6,9%

9,9%

Consulenza

0,1%

0,3%

0,4%

Studi di architettura e ingegneria

5,3%

4,2%

3,8%

Ricerca e sviluppo

0,0%

0,3%

0,1%

Pubblicità

13,7%

9,6%

12,7%

Design

42,7%

44,4%

44,1%

Cinema, radio, tv, spettacolo, cultura

33,5%

24,1%

25,8%

Totale servizi creativi

10,4%

9,6%

11,8%

Fonte: Elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese

Imprese artigiane dei servizi creativi. Var. % I° trim. 2010 – I° trim. 2009.

Settore servizi creativi

Monza e Brianza

Lombardia

Italia

Informatica e telecomunicazioni

9,9%

10,6%

4,8%

Consulenza

0,0%

3,1%

-0,6%

Design

13,6%

6,5%

9,1%

Cinema, radio, tv, spettacolo, cultura

1,2%

0,7%

0,0%

Totale artigiane servizi creativi

4,5%

2,9%

1,8%

Totale artigiane

0,1%

-2,2%

-1,3%

Fonte: Elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese

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Premio Barocco per la lunga carriera a Francesco Amadori: “Lo dedico ai giovani in cerca di lavoro” – Le 5 regole per avere successo durante la crisi

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Un altro prestigioso riconoscimento nel palmares di Francesco Amadori: lunedì 7 giugno il presidente del Gruppo Amadori riceverà il Premio Barocco per la carriera dalle mani di Fabrizio Frizzi, conduttore della serata trasmessa in diretta nazionale alle ore 21 su RAI UNO dal Teatro Italia di Gallipoli.

Un premio che dedico ai giovani in cerca di lavoro – afferma Francesco Amadori, commentando la ricerca Istat di questi giorni. – I ragazzi non si devono scoraggiare, io nasco come imprenditore in un momento di grande crisi come quella del faticoso dopoguerra. Per questo consiglio un approccio al lavoro all’antica, che sintetizzerei in 5 regole.

1) Non essere troppo selettivi, ma cominciare da qualche parte, per entrare nel mondo del lavoro il prima possibile e comprenderne le regole.

2) Mettere molta passione e intelligenza anche nel lavoro più semplice, per trovare ricchezza e opportunità di crescita.

3) Avere chiari gli obiettivi e renderli compatibili con i propri sogni, in modo da seguire anche le proprie aspirazioni.

4) Essere pronti a faticare sul serio, pensando un po’ meno a vacanze e tempo libero.

5) Non arrendersi alla prima sconfitta, imparare in fretta a rialzarsi e ricominciare.”

Francesco Amadori verrà insignito del Premio Barocco 2010 per la lunga carriera professionale, che in oltre 50 anni di lavoro e passione lo ha portato a costruire un Gruppo che conta oggi oltre 6500 dipendenti tra operai, impiegati, dirigenti e un fatturato di oltre 1 miliardo di euro.

Il Premio Barocco, giunto alla 41° edizione, ideato dal pugliese Fernando Cartenì, è una onorificenza assegnata nel passato a personalità di grande spessore, dai Premio Nobel Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, Dario Fo a celebri personaggi dello spettacolo, come Sofia Loren, Luciano Pavarotti, Carla Fracci, fino a personalità del mondo imprenditoriale, come Giovanni Rana.

Insieme a lui, riceveranno il Premio Barocco 2010 il conduttore Carlo Conti, l’attore Emilio Solfrizzi, il giornalista Enrico Mentana, la tennista Flavia Pennetta. Maria Grazia Cucinotta e Renzo Arbore riceveranno il Premio Barocco per la solidarietà, mentre l’attore francese Gerard Dépardieu riceverà il Premio speciale “Le chiavi del Salento”. Nella categoria “Imprenditori” saranno premiati anche Angelo Maci, Presidente delle Cantine Due Palme, e Luigi Blasi, Presidente di Progroup. Tutti i premiati riceveranno la Galatea Salentina, scultura simbolo del Premio Barocco, opera del maestro Egidio Ambrosetti.

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Mauk vincitore del Coverings Select 2010

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Lea North America con la collezione Mauk, disegnata da Diego Grandi, vince l’importante premio Coverings Select 2010.

Il concorso, istituito nell’ambito della più accreditata fiera di prodotti ceramici e pietre naturali degli Stati Uniti, una tra le più riconosciute a livello mondiale e giunta quest’anno alle XXI edizione, premia annualmente il prodotto che, nell’ambito del proprio settore di appartenenza (rivestimenti a muro, a pavimento, mosaici, pietre naturali, etc.) maggiormente si distingue per qualità, versatilità, design e sostenibilità. Sulla base delle caratteristiche e dell’innovazione progettuale del prodotto, la giuria ha decretato quest’anno, tra tutti i prodotti presentati nella sezione “wall coverings”, la collezione Mauk di Lea Ceramiche quella più rispondente ai criteri richiesti.

Mauk, frutto della creatività di Diego Grandi, rielabora il concetto di decoro a pavimento e rivestimento a muro recuperando storici disegni di pavimenti lignei e lapidei. Muovendo dalle peculiarità della collezione in gres laminato Slimtech Basaltina Stone Project, straordinaria per flessibilità, leggerezza e resistenza, Diego Grandi ha creato un sistema modulare che restituisce l’effetto di tridimensionalità attraverso composizione e posa. La lastra originale, che nasce dal grande formato di metri 3×1 e in uno spessore di soli 3mm, viene tagliata per ricomporsi come in un puzzle di escheriana memoria e, attraverso l’effetto ottico creato dalla ripetizione dei moduli nella posa, rende tridimensionale la superficie della lastra. Una nuova frontiera del decoro che partendo da un materiale fortemente tecnologico, per modalità di realizzazione e prestazioni, ammicca al passato evocando le suggestioni e i preziosismi degli antichi e raffinati rivestimenti.

Dalla bidimensionalità delle figure geometriche con Mauk si ottiene un effetto tridimensionale, attraverso due soluzioni possibili: con l’accostamento di forme e colori diversi, o in alternativa, con la realizzazione in un unico colore, ma con fughe a contrasto che restituiscono l’effetto tridimensionale in wide frame.

Ancora una volta la collaborazione tra il designer e l’azienda ha portato ad un nuovo riconoscimento: dopo la segnalazione di Midtown nel 2005 nell’ADI Design Index e City nel 2008, che viene prima premiata al Good Design di Chicago e poi selezionata nell’ADI Design Index dello stesso anno, questo nuovo riconoscimento conferma Lea Ceramiche tra le eccellenze del Made in Italy.

Con Mauk ricerca, tecnologia e sperimentazione hanno dato origine ad una collezione che esplora nuovi territori d’indagine ed evidenzia la capacità di Lea Ceramiche di proporre sempre nuove applicazioni del materiale ceramico. Il riconoscimento di Coverings Select conferma ancora una volta il percorso dell’azienda: guardare al design come a una reale opportunità di crescita e come a un concreto valore di sviluppo.

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Pioggia di premi per gli studenti dell’ISIA di Faenza

Category : News

Momento d’oro per gli studenti dell’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Faenza. Nel breve volgere di una settimana, i designer in erba hanno ottenuto importanti riconoscimenti in due distinti ambiti. Alla sesta edizione di «Scenari di innovazione», promossa dal Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana (ARTEX), i progetti dei giovani faentini hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza, salendo su tutti e tre i gradini del podio nella competizione dedicata alle Università.

Per meglio comprendere la portata dell’affermazione, occorre aggiungere che i lavori presentati erano 260. Una vittoria tinta di rosa, con le studentesse a farla da padrona. Martina Tiradossi, con il progetto Amatec, si è aggiudicata il primo posto. Utilizzando gli innovativi tessuti Inntex, la studentessa ha rivisitato la tradizionale amaca. Verrebbe da scrivere un successo comodo comodo.

Al secondo posto Martina Frascari con Recycled Carpet, un tappeto modulare componibile attraverso cerniere, tanto da poter essere utilizzato unito oppure diviso in quattro quadrati nei diversi ambienti della casa. Al terzo ritroviamo la «cannibale» Martina Tiradossi con Servizio Pasta, una linea per la tavola con texture a rilievo che reinventa il simbolo culinario nazionale. Non paghe, le ragazze si sono aggiudicate anche le due menzioni d’onore assegnate dalla giuria. Una all’onnipresente Tiradossi con Servizio Centrino, linea per la tavola con texture a rilievo, e l’altra a Silvia Valpiani con Tappeluche, tappeto di carta con inserti di fibre vegetali. Tutti i progetti sono stati seguiti dai professori Paolo Zani e Giovanni Ruggiero. La premiazione avverrà giovedì 29 aprile all’interno della 74ª edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, presso il Teatrino Lorenese.

L’altra buona notizia giunge dal concorso «beatiful ideas», indetto dal Cersaie, importante Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, per la creazione dell’immagine 2010. Lo studente Gabriele Berto ha visto premiare il suo progetto, fra oltre 120 lavori, con una menzione d’onore. La premiazione avverrà nel mese di ottobre, in occasione del Cersaie.

Una serie di successi che rappresentano un ottimo viatico per l’imminente trentennale dell’ISIA di Faenza.

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Concorso: disegna una T-Shirt limited edition su “Milano e il design”

Category : concorsi

In occasione della Design Week 2010, in programma a Milano dal 14 al 19 aprile, Feeldude , in collaborazione con Design Supermarket laRinascente, organizza il Game dal tema Milano e il Design, volto alla realizzazione di una Limited Edition di T Shirt.

Il Game si svolgerà dal 13 aprile al 11 maggio 2010

laRinascente, che negli anni 50 è stata tra i fondatori del premio Compasso D’oro, per onorare i meriti di coloro che nella progettazione e realizzazione di oggetti del uotidiano sanno unire estetica e funzionalità, vuole celebrare Milano come capitale del design e della creatività. Milano si è affermata tra i leader mondiali del design grazie alla sua capacità di coniugare tecnologia e fantasia, tecnica e passione, avanguardia e tradizione e continua ad alimentare in Italia e all’estero l’immagine di una città particolarmente attenta all’estetica e al gusto e costantemente tesa al miglioramento dell’ambiente di vita.

Il concorso richiede di proporre grafiche che rappresentino lo strettissimo legame, e addirittura l’inscindibile relazione che unisce nell’immaginario collettivo Milano e il Design. I lavori dovranno essere pensati necessariamente per essere stampati su T-Shirt.

Al termine del game, la giuria composta da esponenti de la Rinascente e di Feeldude, sceglierà la migliore grafica che riceverà una proposta di acquisto dei diritti per un valore di € 1.000,00 lordi ( 200 € cash e 800 € in buoni acquisto la Rinascente, spendibili entro un anno presso il Design Supermarket di Milano).

I parametri di giudizio nella valutazione dei progetti saranno: originalità e creatività della grafica, coerenza con il tema, messaggio della grafica, qualità della realizzazione (uso dei colori e dei font), coerenza tra disegno e supporto (T Shirt), indossabilità/vendibilità del prodotto finale, commenti e voti.

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