Natale In Garda – Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea

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Per la programmazione natalizia del Comune di Moniga del Garda dedicata all’arte, allo shopping ed alla cultura, il critico e storico dell’arte Sabrina Falzone seleziona artisti italiani e stranieri per la Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea "Natale in Garda" che sarà allestita per due mesi dal 3 novembre 2010 al 10 gennaio 2011 presso la “Galleria 9+1”, ubicata in prossimità della centralissima piazza San Martino di Moniga del Garda, in provincia di Brescia, nei pressi del centro turistico di Desenzano del Garda.

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La galleria, dall’architettura modernissima, ospiterà per l’occasione opere di artisti contemporanei, accuratamente selezionate. Le numerose vetrine della galleria saranno così valorizzate da opere di particolare interesse artistico.

Alle selezioni possono partecipare artisti di qualsiasi nazionalità e religione, senza limiti di età, operanti in qualsiasi campo artistico. Verrà effettuata un’accurata selezione delle immagini pervenute per garantire un’ottima qualità dell’esposizione.

Inviare la scheda di partecipazione compilata entro il 28 ottobre 2010 via email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.sabrinafalzone.info oppure tramite posta prioritaria all’indirizzo della curatrice: Sabrina Falzone, corso San Gottardo 14 – 20136 Milano

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illycaffè presenta Galleria illy a Istanbul

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Dopo il successo di Berlino lo scorso settembre, dal 1° al 23 ottobre illycaffè porta la nuova edizione di Galleria illy a Istanbul, città crocevia e punto di incontro tra diverse culture, come la Trieste di inizio secolo in cui è nata l’azienda.

Galleria illy è un evento a tempo, un happening che finisce in un luogo per ricominciare in un altro momento in un’altra parte del mondo. Un luogo in cui incontrare i prodotti, le espressioni, le passioni e le persone del mondo di illy e dove scoprire bellezza, gusto, cultura e arte.

illycaffè ha scelto come location per Istanbul Galleria Işık Teşvikiye della Fondazione Feyziye Mektepleri – nel quartiere di Nişantaşı, centro della vita culturale ed economica della città che quest’anno è “Capitale Europea della Cultura”.

Come per Berlino nel prestigioso department store KaDeWe, al centro dello spazio vi sarà l’opera pensata per l’occasione da Tobias Rehberger, vincitore del Leone d’Oro alla 53ª Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia.

Un’inedita installazione che si caratterizza per il suo forte tratto camouflage e segna un’altra tappa del percorso artistico iniziato nel 2009 con la riprogettazione della caffetteria di Biennale, per cui Rehberger aveva utilizzato un gioco di motivi ottici in giallo, nero e arancione. Entrambe le installazioni si caratterizzano per le originali geometrie che elidono i confini tra realtà e illusione ottica.

All’interno di Galleria illy è stata realizzata un’area bar in cui artisti internazionali creeranno un salotto culturale, alternando performance a momenti di dialogo con il pubblico. Tra i protagonisti il designer e architetto Aldo Cibic, il food designer spagnolo Martí Guixé, il producer Ali Yorgancioglu, il grafic designer Pietro Corraini, il fotografo Harry Cruyaert e il designer Erdem Akan.

Ogni giorno, i baristi illy dell’Università del caffè terranno tre corsi “Dalla pianta alla tazzina” un percorso attraverso la cultura del caffè, la degustazione e l’arte della preparazione dell’espresso perfetto.

Sarà possibile seguire l’evento via web su facebook.com/illy che riporterà le novità del programma, il making of, le interviste ai protagonisti e un live report in diretta dalla città.

Le passate edizioni

Il progetto Galleria illy è stato inaugurato nel 2005 a New York nel cuore di Soho, al 382 di West Broadway. Tra gli appuntamenti: la pièce teatrale dello scrittore e giornalista di enogastronomia David Rosengarten, la festa di compleanno per Julian Schnabel, la festa di Halloween di Marina Abramovic, l’incontro con Sebastião Salgado – già autore del progetto In principio, reportage fotografico sulla vita dei coltivatori di caffé realizzato in collaborazione con l’azienda, l’incontro con il fashion guru newyorchese Patricia Field – stylist del telefilm Sex & the City, gli incontri con gli studenti della Parsons School of Design, la presentazione del libro di Beppe Severgnini.

Nel 2006 Galleria illy hosted by Moroso è a Milano, nel cuore di Brera.

Tra gli incontri ospitati all’interno dello spazio: l’inaugurazione con l’artista Michael Lin, le performances degli allievi della Fondazione di Michelangelo Pistoletto e degli allievi di Marina Abramovic; gli appuntamenti con gli scrittori Dacia Maraini e Giuseppe Cederna, con i designer Ron Arad, Patricia Urquiola e Ross Lovegrove e con il regista Peter Greenaway.

Nel 2008 Galleria illy è a Trieste negli spazi dell’ex-Pescheria, Salone degli Incanti per celebrare il 75° anniversario dell’azienda.

Tra gli ospiti: il regista Peter Greenaway, i designer Patricia Urquiola e Jonathan Levine, gli scrittori Flavio Soriga e Davide Longo, la giornalista e scrittrice Roberta Corradin, lo scrittore Giuseppe Cederna, il giornalista Paolo Rumiz il pasticciere siciliano Corrado Assenza.

Tobias Reheberger

Tobias Rehberger (Esslingen, 1966) è tra gli artisti tedeschi dell’ultima generazione di maggiore successo. Affermatosi negli anni ‘90, reinterpreta spazi interni ed esterni attraverso i linguaggi del design, della luce, dell’architettura, fornendo nuove forme e nuove modalità di fruizione. Rehberger ha presentato i propri lavori alla Biennale di Venezia – dove è stato premiato con il Leone d’Oro nel 2009 – e di Berlino, a Manifesta in Lussemburgo, al Museum of Contemporary Art di Chicago e al Palais de Tokyo di Parigi.

Fondazione Işık

Le Scuole Işık della Fondazione Feyziye Mektepleri (FMV) sono tra le più antiche e affermate istituzioni culturali della Turchia. Con 124 anni di storia alle spalle, 6500 studenti iscritti e 4 campus situati nella città di Istanbul, l’offerta scolastica copre tutti i gradi di istruzione, dalla materna all’università.

Nel cuore di Nişantaşi, il quartiere dello shopping e dell’arte di Istanbul, si trova la Galleria Işık Teşvikiye che si propone come luogo di interazione con il tessuto sociale della città, in un’ottica di crescita formativa degli studenti della Fondazione.

Galleria Işık Teşvikiye, aperta dal 3 giugno 2008, occupa 300 mq al pianterreno del campus FMV Nişantaşi e accoglie mostre d’arte ed eventi culturali di vario genere.

Teşvikiye Cad. No:152 Nişantaşı – İstanbul

www.galeriisik.com

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Caratteri mobili: un alfabeto in 3 dimensioni

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Il progetto grafico di Francesco Dondina, reinterpretazione giocosa dei segni alfabetici, quasi un lettering tridimensionale destinato a diventare un intero mobilio, trova una fedele trasposizione in installazioni dal vivo e diventa una mostra proposta da Les Trois Ourses.

La trasformazione è opera di A4Adesign che, con un lavoro di progettazione e realizzazione di prototipi, esporta le forme disegnate dal grafico dalla carta stampata al cartone. Sono forme che diventano mobili da leggere, o meglio lettere che arredano scenari quotidiani: tavoli, sedie, sgabelli, librerie, appendiabiti, divani costruiti e ritagliati su fogli di cartone alveolare.

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Un gioco, una scrittura ironica, un test di fattibilità e ambivalenza che nasce da un progetto ideato e realizzato nel 2008 da Francesco Dondina per la collana Un Sedicesimo delle Edizioni Corraini di Mantova. Si tratta di un alfabeto in cui ogni lettera è anche un oggetto di arredamento, pensato per i bambini, che in realtà travalica ogni barriera di generazione e genere.

Realizzata in occasione della sei-giorni parigina organizzata dall’associazione Designer’s Days, la mostra, proposta da Les Trois Ourses, sarà allestita dal 9 al 14 Giugno nella suggestiva cornice di Docks en Seine, location sorta sull’ex deposito dei Magazzini Generali, inserita nel progetto di riconversione urbana “Paris Rive Gauche”, destinata a diventare laboratorio di creatività, luogo di scambio e aggregazione.

UN ALFABETO IN 3 DIMENSIONI
ideazione e progetto grafico di Francesco Dondina
design e realizzazione di A4Adesign
catalogo: Caratteri Mobili di Francesco Dondina (Un Sedicesimo, Edizioni Corraini)
Docks en Seine, Les Trois Ourses, 34 quai d’Austerlitz, Paris
9-14 giugno 2010
orari di apertura: h 10-19
domenica 13 giugno h 11-18
Vernissage giovedì 10 giugno h 18-23

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FuturDepero

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Il CART – Centro per la Documentazione dell’Arte Contemporanea di Falconara Marittima (An), in l’occasione dell’anniversario del centenario della pubblicazione del manifesto della pittura futurista avvenuta dalla ribalta del Politeama Chiarella di Torino, ha inteso programmare una mostra dedicata a Fortunato Depero, che proseguirà fino al 22 agosto 2010.

Dopo una prima ricognizione sul tema con una mostra dell’artista Sante Monachesi, (fondatore nel 1932 a Macerata del "Movimento Futurista – Umberto Boccioni"), la mostra su Depero viene a costituire il momento espositivo più alto del 2010.

In particolare si vuole porre l’attenzione del pubblico sulla figura di un artista che, tra gli altri futuristi ha forse interpretato, per certi aspetti, con una particolarità personalissima le indicazioni del movimento stesso e che è l’autore di icone visive che, con la conversione nella grafica pubblicitaria, sono diventate patrimonio della memoria visiva del ‘900.

1 - Fortunato Depero Iride nucleare - il gallo 1953 olio su cartone cm 95x69

La scelta delle opere esposte fa riferimento al Mart di Rovereto, in particolare alla rinnovata “Casa d’Arte Futurista Depero” che ha riaperto al pubblico nel gennaio 2009. Le opere appartengono al ventennio che intercorre tra la metà degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta, con l’integrazione di alcune altre significative opere a corredo che, riguardando anni diversi, testimoniando in pillole alcuni tratti distintivi dell’artista rispetto ai temi, al genere ed alla tecnica usata.

A questo proposito le opere di Depero che sono l’oggetto principale della mostra, e che contribuiscono a sollecitare uno stimolo per l’interesse sulla raccolta presente nella rinnovata Casa Depero a Rovereto, vuole costituisce l’occasione per affrontare un’analisi tematica sull’autore salvaguardando l’originaria intenzione espositiva, quella cioè di presentare, per quanto possibile, il ventaglio dell’operatività dell’artista trentino attraverso una caratteristica gamma espressiva di temi della sua più particolare produzione: dalla sua approfondita ricerca sulla genesi e la struttura funzionale della forma; all’idea di entrare nella vita quotidiana della gente, grazie alla pubblicità all’arredamento agli allestimenti teatrali, alla moda; fino alla sua auto proclamazione, con Balla, quale astrattista futurista che inneggia ad un universo gioioso, «coloratissimo e luminosissimo”.

Infine, la mostra dedicata Depero diventa significativa in ordine al contesto scientifico della programmazione espositiva del CART, che vuole sostenere le celebrazioni dell’anniversario della pubblicazione del manifesto della pittura futurista rispetto ad un’idea documentativa del tema che parte dal territorio e si confronta filologicamente attraverso un progetto di storiografia espositiva per poter offrire indicazioni ed occasioni di riflessioni e di studio a carattere pedagogico – didattico sull’argomento.” (Stefano Tonti, Futurdepero, dal catalogo della mostra)

In ordine a questa più generale prerogativa pedagogica del Centro, il giorno dell’inaugurazione, è inserita la presentazione del libro Il paradosso del Collalto, (immagini di Concetto Pozzati), uno strumento didattico sull’arte contemporanea di Marco Dallari, noto pedagogista e autore di saggi sull’argomento, che ha trattato la lettura didattica dell’opera I Giocolieri di Fortunato Depero.

La mostra FuturDepero è corredata dal Video Riapertura di "Casa d’Arte Futurista Depero" (MartRovereto, 14 gennaio 2009): gli ultimi tocchi finali ripresi poco prima della riapertura, con interviste a Gabriella Belli, direttore del Mart, e all’architetto Renato Rizzi, che ha firmato il progetto di restauro.

Informazioni:

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PDW… reloading 2006/07/09 and waiting for 2011

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Il 28 Maggio, alla Galleria Agorà di Palermo, l’associazione culturale ICOD (International Community of Designers) è stato presentato il catalogo della 3a Edizione della Palermo Design Week, che si è svolta con successo in Maggio 2009, inaugurando la mostra-mercato di una selezione di oggetti esposti nelle passate edizioni.

Dal 28 Maggio al 27 Giugno è possibile acquistare gli oggetti dei tanti designer che hanno partecipato alle tre edizioni. Alcuni prototipi, altri prodotti di serie nei più prestigiosi cataloghi di aziende internazionali.

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La sedia June (Maxdesign) della lussemburghese Dunja Weber. Il cubo seduta-tavolino lavorato a mano del portoghese Agua De Prata. I vetri degli slovacchi Maria Berkyova e Patrick Illo (Vetreria Rona). Lo sgabello e le ciotole in plastica riciclata dell’israeliano Yaron Eliasi. Le lampade Alpha (Vivarini) e Lucciola (Inpiega) degli italiani Gumdesign. Le sedute Ami-Zabuton del giapponese Sachio Hihara

L’iniziativa promuove la Palermo Design Week che si svolge dal 2006 con una serie di mostre e iniziative volte a portare nella città siciliana i protagonisti della scena nazionale e internazionale per una riflessione sulla progettazione contemporanea. E inserire Palermo nel circuito internazionale del design.

L’associazione ICOD è al lavoro per organizzare l’edizione del 2011 che si presenterà al pubblico con una formula nuova e ancora più coinvolgente.

Tutti gli eventi delle passate edizioni sono visibili sul sito della manifestazione: www.palermodesignweek.it

 

Mostra-Mercato e presentazione del catalogo PDW 2009
Galleria Agorà, via XII Gennaio 2, Palermo
Durata: 29 Maggio – 27 Giugno 2010
Orari: tutti i giorni, escluso lunedì e domenica, dalle 16.00 alle 19.30
www.palermodesignweek.it

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Better / Design and industrial best practices in Emilia Romagna

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Il 3 giugno 2010 si terrà a Shanghai, presso l’Università Tongji, l’inaugurazione della mostra Mortara-Rangoni, la seconda delle quattro previste nell’ambito di Better, progetto promosso dal Design Center Bologna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e Sprint, Sportello per l’Internazionalizzazione delle Imprese della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto, costituito da mostre, workshop e mobilità, ha il fine di mostrare al pubblico cinese le eccellenze del design emiliano-romagnolo attraverso il contributo di aziende rappresentative di importanti filiere produttive del territorio (interior&furniture, life science, meccanica, agroalimentare).

Obiettivo finale di Better è quello di stimolare un interscambio di conoscenze fra stakeholders italiani e cinesi. Le iniziative proposte si inseriscono tra gli eventi organizzati presso la Tongji University di Shanghai parallelamente alle attività che la Regione stessa sviluppa per l’Expo 2010.

Il marchio del progetto Better, realizzato dagli studenti del corso di Design Management dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, riassume in se i concetti alla base del progetto:, quali le eccellenze del design italiano ed emiliano romagnolo in particolare e la volontà di una loro internazionalizzazione attraverso il confronto con la cultura cinese. Per questo è stato usato come elemento centrale l’ideogramma dal significato di ‘scambio di informazioni’, che richiama la doppia T di better. Il simbolo funge da cerniera tra le due scritte ‘be’ e ‘ER’ (sigla di Emilia Romagna) composte in carattere Bembo, il primo carattere tipografico disegnato in Italia, proprio a Bologna, da Francesco Griffo nel 1495.

Il progetto Better è costituito da tre momenti: mostre, workshop e mobilità.

Mostre

Le mostre che danno il via all’iniziativa Better sono il frutto di un lavoro di concept design realizzato da Design Center Bologna e Accademia di Belle Arti di Bologna insieme con le singole aziende selezionate per il progetto. Si tratta, nello specifico, di raffigurazioni di visioni sui prodotti/servizi offerti dalle aziende e che individuano linee guida di innovazione sul mercato. Le mostre partono da Maggio 2010 e, ogni mese, fino ad Ottobre 2010 (escluso Luglio e Agosto) saranno esposti i progetti relativi ad una delle quattro aziende selezionate come eccellenza di quattro settori trainanti nell’economia della Regione Emilia-Romagna. Maggio è stato il mese del settore interior&furniture con IT Frames Group (www.itframesgroup.com); a giugno saranno esposti i progetti di Mortara Rangoni Europe (www.mortara.it) per il settore life science; a settembre verrà trattato il settore meccanico&automotive con la partecipazione di Ducati Motor Holding (www.ducati.com); ottobre sarà invece il momento del settore agroalimentare.

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Workshop

A ognuna delle mostre farà seguito, durante il periodo espositivo, un workshop di concept design gestito da designers/tecnici delle aziende stesse che, attraverso contributi tecnici e progettuali, coinvolgerà studenti e operatori del College of Design & Innovation della Tongji University.

Mobilità

La terza fase, che verrà sviluppata in vista del 2011 come naturale consolidamento del progetto Better, si pone l’obiettivo di offrire agli interlocutori cinesi opportunità per visitare e conoscere le eccellenze della Regione Emilia-Romagna, consolidando così un rapporto di proficua collaborazione ed interscambio culturale e imprenditoriale.

Prima mostra: IT Frames

La mostra, che rimarrà in esposizione fino al 31 maggio 2010 e che continua ad essere visitata da un pubblico numeroso, è un progetto di concept design che individua scenari innovativi per spazi domestici ad uso ricreativo e di servizio, sulla falsariga delle ‘cantine’ o ‘tavernette’ ove si raccolgono le amicizie e si conservano i prodotti alimentari di pregio.

Un tema suggerito dall’azienda stessa per individuare linee guida di futura applicazione a mercati internazionali, fra cui quello cinese, ove l’azienda è presente da tempo. I concetti chiave, magistralmente interpretati dagli studenti dell’Accademia, sono legati al tema del gusto, dell’arte, del design e della musica, così tipici dell’idea di Made in Italy. Il concept, oltre a raccontare il progetto specifico, ha il compito di promuovere le competenze tecniche dell’azienda ponendo l’attenzione su quella tecnica che, coniugata all’estetica, si fa portatrice dei valori fondamentali della tradizione industriale della regione Emilia Romagna e dell’Italia intera.

Seconda mostra: Mortara Rangoni

Il 3 giugno alle ore 12:00 si terrà l’inaugurazione della seconda mostra del progetto Better. I lavori presentati sono il risultato di un workshop in cui si sono prospettati scenari futuri per il trasferimento in ambiente domestico di tecnologie ospedaliere. Il tema, suggerito dall’azienda, risponde all’esigenza diffusa di riduzione dei costi di gestione dei servizi sanitari, la maggior parte dei quali sono legati alla ospedalizzazione dei cittadini. La soluzione è quindi quella di portare ad una dimensione domiciliare la diagnosi e la cura, riservando gli ospedali alle sole fasi acute. Questo trasferimento comporta però problemi legati alla intrusività dei dispositivi, alla medicalizzazione degli oggetti; e alla gestione delle interfacce utilizzabili. Proprio su questi temi il design, unito alle competenze tecniche messe in campo dall’azienda, fornisce una chiave per creare un nuovo sistema di relazioni fra utente e prodotto. Il tema affrontato troverà ulteriori spunti di riflessione proprio attraverso la presentazione del progetto e dell’azienda presso l’Università di Tongji.

SCENARI

Programma generale

Tutte le mostre si terranno presso lo Spazio della Regione Emilia Romagna, Room 1803, diciottesimo piano, ZongHe Building, Tongji University, 1239 Siping Road, Shanghai.

IT Frames: Interior & forniture
6 – 31 maggio 2010

Mortara Rangoni: Life science
3 – 30 giugno 2010

Ducati: Meccanica & automotive
13 – 30 settembre 2010

Agroalimentare
7 – 31 ottobre 2010

 

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Sant’Ippolito: Una mostra per scoprire i tesori nascosti nelle mani delle donne

Category : eventi

Si inaugura sabato 17 aprile 2010 alle 17.00 la mostra “I Tesori delle Mani”, un percorso espositivo fatto di video, installazioni, oggetti d’uso e immagini sulle arti della tessitura, dell’intaglio e del ricamo nelle famiglie contadine del ‘900.

L’iniziativa è organizzata dalla Commissione Servizi Sociali del Comune di Sant’Ippolito in collaborazione con la Pro Loco. La mostra sarà ospitata dai suggestivi ambienti del piano interrato di Palazzo Bracci e sarà aperta fino al 2 maggio, sarà possibile visitarla il venerdì, sabato e domenica dalle ore 16.30 alle 19.30. Per visite in altri giorni occorre chiamare il Comune al numero 0721 728144. Per tutto il mese di Maggio la mostra sarà visibile solo su prenotazione.

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Dopo l’inaugurazione di Sabato 17 aprile accompagnata da una degustazione di prodotti della tradizione contadina, nel programma della mostra sono previsti altri due appuntamenti speciali. Venerdì 23 aprile alle ore 21.15 verrà proiettato il film “Storia di ragazzi e di ragazze” realizzato nel 1989 da Pupi Avati. Domenica 25 aprile alle ore 16.30 ci sarà una conversazione sulle testimonianze raccolte nelle video-interviste presentate nell’ambito della mostra e una degustazione con prodotti tipici.

A conclusione della mostra, Domenica 2 maggio il tradizionale appuntamento con “Andar per radici” la passeggiata tra storia e natura nel territorio santippolitese.

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Imagine iT – Call for Papers

Category : News

È stata prorogata fino al 20 gennaio 2010 la scadenza per la consegna dei Call for Papers per la conferenza internazionale Imagine iT, dal titolo The Big Thing: Think Big!

Imagine iT è una conferenza di due giorni (si svolgerà il 14 e 15 maggio 2010) organizzata dal Design Center di Bologna n collaborazione con Typevents Italy. L’evento, giunto alla terza edizione in Italia, comprende conferenze, mostre, proiezioni e workshop, e prevede la partecipazione di collaboratori internazionali provenienti da tutto l’universo delle industrie creative: graphic designer, product designer, artisti, studiosi, aziende operanti nel campo del design (packaging, product design) interessate all’innovazione, editori e pubblicitari, insegnanti, ricercatori, studenti e coloro che hanno appena iniziato il loro percorso professionale.

 

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The big thing: think big! ha un significato molto chiaro secondo gli organizzatori: "Basta con le preoccupazioni per la situazione economica. L’effetto che hanno è pesare sul vostro fatturato. Think big: è giunta l’ora di fare un passo avanti con il vostro business, approfittando del fatto che molti competitor in questo momento stanno risparmiando sugli investimenti per il futuro. Quello che dovete dimostrare non è soltanto di essere bravi in quello che sapete fare. Provate ad avere una visione del ‘big thing’. Per troppo tempo ci siamo accontentati di quello che ci è stato dato in termini di lavoro, qualità e servizi.

È il momento giusto per ingranare una marcia in più, ed ottenere maggiori risultati. Questo significa lavorare con impegno ed ingegno, ottimizzare gli investimenti (sia a livello di prodotti che di servizi) attraverso la più corretta declinazione di design, marketing e branding. In questo modo riuscirete a dimostrare ai vostri clienti che state lavorando per soddisfare le loro necessità e richieste, otterrete un notevole ritorno in credibilità e fiducia che automaticamente si trasformerà in guadagno.
Per fare tutto ciò dovete essere più creativi, cercare soluzioni adeguate per le vostre esigenze, trasformando quelli che sembrano essere ostacoli in opportunità. Dovete esplorare idée nuove adeguate alle possibilità attuali, sfruttando le risorse che avete a disposizione per essere innovativi! Innovare con i mezzi appropriati ed utilizzando le più recenti tecnologie, è la strada giusta per superare la crisi. L’innovazione dei propri prodotti e servizi può avvenire applicando tali strumenti e tecnologie ed utilizzando strategie di design/marketing/branding. È necessario investire su collaboratori, fornitori, progettisti e specialisti di marketing che abbiano profili in linea con il vostro business e con i progetti che state sviluppando; dare spazio alla ricerca, come uno degli strumenti principali per capire esattamente cosa sia necessario cambiare, coinvolgendo allo stesso tempo il cliente.

Si, è un investimento in tempo, in denaro, in risorse umane. Ma non è un costo: se fatto nel modo giusto, porterà un ritorno molte volte superiore!"

Chi ha un progetto o una case history incentrati sul tema proposto, attraverso i quali sia stato sviluppato un processo di innovazione dell’azienda, e/o dei prodotti o servizi può inviare a Design Center una bozza di proposta e una nota biografica entro il 20 gennaio 2010. Per informazioni: www.design-center.it

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6×6 Women: Il mondo visto attraverso l’obbiettivo di sei giovani fotografe di Fabrica

Category : News

Fabrica , il laboratorio creativo di Benetton, e la galleria Studio La Città presentano, con il patrocinio del Comune di Verona, 6×6 Women, una serie di sei mostre fotografiche che si avvicenderanno negli spazi della galleria, dal 21 novembre 2009 alla fine di gennaio 2010.

La collaborazione nasce con l’intento di gettare uno sguardo sul mondo che ci circonda, dando spazio ai lavori realizzati da alcune giovani fotografe che sono state o sono attualmente residenti presso Fabrica. Quello che ne risulta è una rappresentazione della realtà che si sofferma su alcuni aspetti normalmente in ombra del mondo intorno a noi. Con l’approccio caratteristico di Fabrica, questa mostra dà quindi espressione al resto del mondo, e ci avvicina empaticamente a quell’umanità nascosta che non sta sotto i riflettori, ma ha molto da raccontare.

La spagnola Laia Abril ha fotografato una coppia di lesbiche di New York; l’inglese Liz Hungley è andata a Birmingham, città multietnica e multiculturale, per investigare la convivenza tra gruppi etnici e religiosi diversi; l’americana Kitra Cahana ha esplorato la condizione femminile in alcuni ambienti ebrei ultra-ortodossi, nel villaggio ucraino di Uman; la canadese Jennifer Osborne ha seguito due ex-detenute brasiliane rilasciate dal carcere di Rio de Janeiro, cogliendo i primi momenti di smarrimento provati nel rituffarsi nella vita “libera”; l’inglese Leonie Purchas ha indagato i due stili di vita della famiglia Villamil, divisa geograficamente tra Stati Uniti e Cuba, ma unita dalle tradizioni delle comuni origini; infine Olivia Arthur ha esplorato la condizione sospesa tra culture diverse, immortalando giovani donne che vivono tra Europa e Medio Oriente.


6×6 Women – La rassegna fotografica

Studio La Città

Lungadige Galtarossa 21

37133 Verona

Appunti dalla mostra

Laia Abril – Femme Love
21 novembre 2009

 

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Questa è la storia di Mox and Jenny, una coppia innamorata, che cerca di andare per la propria strada, scavalcando tabù e stereotipi, lontano dal pregiudizio e la bigotteria. Lo sfondo della vicenda di queste due giovani donne è il quartiere di Brooklyn, nella città di New York.

 

Liz Hingley – Under Gods, stories from the Soho Road
28 novembre 2009

 

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A Birmingham convivono quasi 90 diverse nazionalità, e solo sulla Soho Road più di trenta edifici sono adibiti a luogo di culto per diverse espressioni religiose o gruppi etnici. In questa via è infatti la religione, più che la razza, a definire le comunità locali. Questo reportage vuole mostrare come, anche nell’angusto spazio geografico di una strada, possano vivere fianco a fianco stili di vita completamente diversi.

 

 


Kitra Cahana – Pilgrimage to Uman
12 dicembre 2009

 

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Questo reportage è il frutto di un viaggio a Uman, cittadina nel cuore dell’Ucraina, dove da secoli vive un’importante comunità ebraica. Le immagini narrano con una qualità espressiva toccante e poetica il sopravvivere fiero di antiche tradizioni ortodosse, che talvolta costringono le donne a una condizione di segregazione.

Jennifer Osborne – Here you are, a wilted flower
22 dicembre 2009

 

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Due giovani donne sono appena state rilasciate dalla prigione di Bangu, a Rio de Janeiro. Barbara, condannata per aver rapito un turista, ha lasciato in carcere la sua amante e cerca di riallacciare i rapporti con una ex in stato di semi-libertà. Maria cerca di superare la solitudine che prova e di intrecciare nuovamente un rapporto con i suoi quattro figli, da cui è stata distante per tre anni.

Leonie Purchas – Divided Lives
8 gennaio 2010

 

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Felipe Villamil è un sacerdote della Santeria, un credo religioso nato dall’intreccio di credenze cristiane e africane Youruba, che negli anni Ottanta ha dovuto lasciare Cuba, il suo paese d’origine, per raggiungere gli Stati Uniti. Felipe è ora il trait d’union tra vite divise: la prima famiglia, rimasta a Cuba, e la seconda, che Felipe si è formato negli Stati Uniti. A tenere unite le due famiglie sono le tradizioni delle comuni origini.

Olivia Arthur – The middle distance
15 gennaio 2010

 

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Lungo il confine tra Europa e Asia si trova un luogo in cui le tradizioni dell’Est incontrano l’influenza dell’Ovest; sospeso in maniera ambigua nel mezzo, né da una parte né dall’altra: la distanza di mezzo. Queste immagini raccontano dell’incontro tra culture diverse, per spiegare cosa significa davvero emancipazione femminile.

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Il Design sullo scaffale, tra supermarket e galleria d’arte

Category : News

soniapedrazzini.jpgSonia Pedrazzini, designer ed esperta di packaging, apre il suo openspace virtuale su www.soniapedrazzini.it. Pensato come una wunderkammer interattiva, i cui scaffali si aprono sulle diverse anime professionali di Sonia Pedrazzini, il sito raccoglie la maggior parte dei lavori svolti negli scorsi vent’anni, ma anche gli attuali work in progress. Sarà possibile così seguire l’evoluzione professionale di una  vera outsider del design italiano.

Nota internazionalmente per la sua profonda conoscenza del Packaging Design, Sonia Pedrazzini dirige da otto anni, con il filosofo Marco Senaldi, la rivista di culto (per gli esperti del settore) Impackt: Contenitori e Contenuti (Edizioni Dativo), dedicata appunto al mondo del packaging.

Ma navigando tra le colorate e ironiche teche del suo sito, si scopre che la designer/giornalista non ha mai smesso di progettare. Al contrario, la Pedrazzini affronta la progettazione di prodotti del quotidiano (gli ultimi spazzolini da denti per la grande distribuzione e confezioni per cosmetici e per il bodycare…) e del mondo fashion (linea di corporate packages per Blumarine, sarà lanciata nei prossimi mesi), con lo stesso interesse che nutre per i suoi oggetti sperimentali, realizzati nello spirito di multipli d’autore e presentati durante mostre ed eventi di design. Talvolta questi ultimi lasciano perfino tracce di sé nel dna di un prodotto apparentemente minimal (es.: il restyling di un flacone di shampoo per la multinazionale Henkel nato dallo studio di oggetti per animali domestici – per la mostra Animal House, Milano 2000).

Design “alto” e design “basso” trovano insomma nel suo lavoro e sul sito www.soniapedrazzini.it l’ambiente ottimale per sconfinare, sovrapporsi e connettersi ad ogni link del progetto contemporaneo.
Quando mi chiedono perché mi occupo di cose così diverse, rispondo che il design non ha a che fare solo con la realizzazione di un prodotto bensì con il progetto dell’esistenza, l’evoluzione della specie…” (S. Pedrazzini)

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