Laureati IUAV in Design del Prodotto :il 90% è occupato in meno di un anno

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I laureati dell’università IUAV in Disegno industriale,laurea triennale, nel 2009 sono stati 103 e costituiscono circa il 5% dei laureati in Italia di Disegno Industriale. Nel corso di laurea magistrale in Design del Prodotto il 90% dei laureati nel 2008 ha trovato un’occupazione in meno di dodici mesi. Sono alcuni dati che emergono dalla più recente indagine condotta dall’università IUAV su dati del Ministero, la banca dati dell’ateneo ed Almalaurea. In Treviso funzionano da 10 anni i due corsi:Disegno Industriale e Design del Prodotto. Dal 2009 ci sono anche i primi laureati in Design della Moda che ha iniziato a funzionare nel 2005/2006. “IUAV è l’unica università del Nord Est e una delle pochissime in Italia a offrire l’intero sistema formativo (lauree triennali e magistrali, dottorato di ricerca) nel campo del design, spiega il rettore Amerigo Restucci, con 89 laureati nel 2009 l’università IUAV di Venezia contribuisce alla formazione di circa il 12% dei laureati nella classe di laurea in Teorie e metodi del Disegno industriale (laurea magistrale) ed è attualmente l’unico riferimento per il Nord Est.

Vediamo per capitoli i dati principali della ricerca.

Attrattività e funzionamento

Nell’anno accademico 2009/10 le domande per i 60 posti disponibili per il corso di laurea in Design della moda sono state 309, mentre il corso di Disegno industriale richiama 637 persone per 120 posti. “Nei due corsi, dice il rettore Restucci, si registrano più di cinque domande per ogni posto disponibile. Le domande provengono dal Nord Est per più del 90% degli iscritti, di cui il 24% è residente nella provincia di Treviso. Nel corso di laurea in Disegno Industriale nel 2009 la percentuale di chi si laurea in corso raggiunge quasi il 90%. Il corso di laurea in Design della moda ottiene ottime performance con il 93% degli studenti che si laureano nei tempi previsti. “Questi dati sono ancora più significativi, spiega Medardo Chiapponi preside dei corsi, se si considera che entro il primo anno fuori corso terminano gli studi il 96,6% degli studenti contro il 67,9% della media nazionale della stessa classe di laurea. A confermare il buon funzionamento dei corsi concorrono gli indicatori dell’efficienza interna: il tasso di abbandono dopo il primo anno è per i due corsi di laurea triennale in Disegno industriale e in Design della moda inferiore al 10% mentre a livello nazionale si aggira intorno al 20%. Pure il giudizio degli studenti sui corsi è positivo tanto che quasi l’80% dei laureati si iscriverebbe di nuovo ai corsi.”

Laureati e occupati

Per Disegno Industriale (laurea triennale) ad un anno dalla laurea il 54% dei giovani è al lavoro, il 30% prosegue gli studi ed il 17% è ancora alla ricerca di un lavoro. “Il risultato del 2008 è leggermente peggiorato perché tutti i neolaureati nell’ultimo anno hanno incontrato una forte difficoltà nel trovare lavoro, spiega Medardo Chiapponi, ma se confrontiamo i dati del 2007 la condizione occupazionale dei laureati IUAV è migliore di quella del Politecnico di Milano. Per quest’ultimo ateneo i laureati 2007 cercano lavoro dopo circa un anno dalla laurea nel 15% dei casi, contro il 6,7% dei laureati IUAV.”

Per la laurea magistrale in Design del Prodotto quasi il 90% dei laureati nel 2008 ad un anno di distanza dalla laurea è occupato in azienda o in studi professionali. I laureati di questo corso hanno già trovato lavoro nonostante nel 2008 la crisi cominciasse già ad avere i primi effetti per quanto riguarda anche l’occupazione.

L’indagine sfata alcuni luoghi comuni sull’utilità di questi corsi di laurea ed evidenzia che la possibilità di trovare lavoro è superiore anche a quella dei laureati in ingegneria, notoriamente tra i più ricercati, (trovano lavoro nel 71,1% dei casi) commenta Federico Tessari presidente della Camera di Commercio di Treviso. Le nostre imprese dimostrano un grande interesse per questi laureati dello IUAV ed ogni anno si svolgono decine di stage con la collaborazione di designers italiani ed internazionali. E’ vero che nel mercato globale le competenze sono la cosa più importante ed è proprio il capitale umano la precondizione del successo. Le nostre imprese eccellenti dimostrano di saper coniugare in modo originale tecnologia e sensibilità estetica, flessibilità ed attenzione alle effettive esigenze del mercato. La Camera di Commercio, perciò, finanziando i due corsi di laurea, ha messo a disposizione del sistema economico locale le competenze, le opportunità, la capacità di ricerca e di innovazione necessari per costruire un nuovo tipo di sviluppo.”

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Unofficial Course – mostra di fine corso

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Nella sua storia più recente il Graphic Design è stato continuamente ridefinito. Innumerevoli sono i tentativi, che vanno da semplici aforismi a saggi strutturati. Sperimentando un eccesso di titoli, appellativi e termini si è cercato di circoscriverlo in categorie, scuole, gruppi e movimenti. L’esigenza di rinominare continuamente questa disciplina è una diretta conseguenza del suo continuo mutare; metamorfosi che rende i confini della grafica sempre più permeabili permettendo a concetti extra-disciplinari, vicini all’arte e al cinema, all’architettura e alla letteratura, di alterarne la forma.
La grafica è oggi ovunque intorno a noi, (non) è facile immaginare la vastità di prodotti che questa pratica è chiamata a realizzare: dai cartelli stradali alle pagine pubblicitarie, dalle confezioni dei farmaci alle istruzioni di salvataggio per i passeggeri degli aerei. Una disciplina che abbraccia infinite posizioni – politiche, culturali, sociali e scientifiche: non si tratta di un semplice fenomeno dettato dalla società moderna, al quale vengono affidate molteplici funzioni, ma serve per selezionare, differenziare, informare, riconoscere.

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Per l’anno accademico 09/10 il Laboratorio di design della comunicazione 2, tenuto da Giorgio Camuffo con Giacomo Covacich e Morris Granzotto (wowowow.it), si è proposto come momento di riflessione e analisi verso la figura del Graphic Designer. Attraverso l’indice di un "ufficioso manuale per grafici", composto da 72 parole, suddivise in tre macro categorie (Strumenti, Strutture, Stili), gli studenti hanno potuto sviluppare giudizi, elaborati e forme di comunicazione innovative per criticare, celebrare, prendere coscienza della professione.

UNOFFICIAL-COURSE mostra di fine corso
Laboratorio di design della comunicazione 2
XYZ
spazio espositivo multidisciplinare per le arti applicate
Via Inferiore 31, Treviso
martedì 4 – sabato 8 maggio 2010, ore 17.00 – 20.00
inaugurazione venerdì 30 aprile ore 18.30

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Move – soluzioni alternative per la mobilità sostenibile

Category : eventi

Move – In movimento presenta i risultati più significativi dei workshop di design sul tema della mobilità sostenibile e della promozione dei comportamenti responsabili, svolti a Treviso nel settembre 2009.

Duecento studenti del Corso di laurea in disegno industriale Iuav hanno lavorato per una settimana con otto designer internazionali realizzando prodotti per migliorare i mezzi di trasporto e per potenziarne le possibilità  e le occasioni d’uso, nonché progetti di grafica finalizzata a corporate identity, exhibit design e segnaletica  per la mobilità in bicicletta.

Sono qui presenti, oltre al catalogo dell’iniziativa, alcuni dei progetti che propongono soluzioni per rendere i nostri spostamenti in bicicletta ancora più comodi, facili, utili, piacevoli e convenienti.

MOVE
Milano Green Festival
Galleria Venticorrenti
Via Cesare Correnti 20
13-20 aprile, ore 10.00-22.00
inaugurazione: 13 aprile, ore 18.00

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Al limite della materia

Category : eventi

Una serie di progetti interpretati secondo differenti prospettive: prototipi, concept, prodotti multimediali, si integrano all’interno di un allestimento scenografico e multidisciplinare che restituisce la varietà di approcci intrinseca all’università.

Iuav e San Marino propongono così, tra l’impegnato e l’ironico, arredi e oggetti risultato dei laboratori, degli workshop, delle tesi di laurea: ricerche progettuali attorno al concetto di limite che giocano sul confine tra tutto quello che esiste di tangibile – la componente, l’elemento fisico, perfino l’ingrediente – e ciò che al contrario non si percepisce – il principio energetico, il processo chimico, l’effetto della reazione.

E ribadendo la necessità della riflessione culturale che l’università deve saper offrire, sarà inoltre distribuita ai visitatori una serie di cartoline con pensieri e spunti, elaborati da alcuni dei molti designer di livello internazionale che vi insegnano. Perché in fondo il design, oltre che innescare soluzioni innovative, può fungere da cartina tornasole sulla condizione del presente. Ma prima di tutto deve far pensare.

AL LIMITE DELLA MATERIA
IUAV design – Venezia/San Marino
Via Ventura 5
inaugurazione:
14 aprile, h. 10.00-23.00
15-17 aprile, h. 10.00-20.00
18 aprile h. 10.00-17.00

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Un incontro per presentare la nuova collana dedicata al Design Center Bologna edita da FrancoAngeli

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Mercoledì 25 novembre 2009 alle ore 18,00 in occasione degli appuntamenti del ciclo Pagine di Design che la Design Library di Milano (via Savona 11), dedica ogni mercoledì ai libri che parlano di design, verrà presentata la nuova collana editoriale curata dal Design Center Bologna e edita da Franco Angeli .

Per l’occasione verranno illustrati i primi due volumi in uscita:

  • LE SCELTE DEL PACKAGING. Competenze tecniche e strategie industriali per l’ottimizzazione della filiera (a cura di Carlo Branzaglia e Marco Sachet);
  • IL DIZIONARIO DEL BRAND di Marty Neumeier (con, in appendice, La brand strategy di Gionata Pistoni)

La presentazione vedrà l’intervento di: Giovanni Anceschi (Università IUAV di Venezia, Presidente Comitato Scientifico Design Center Bologna) Aldo Colonetti (Direttore Scientifico IED, Membro Comitato Scientifico Design Center Bologna) Carlo Forcolini (Forcolini.Lab, Membro Comitato Scientifico Design Center Bologna) Marco Sachet (Direttore Istituto Italiano Imballaggio) Paolo Tondo (Senior Editor FrancoAngeli) Carlo Branzaglia (Responsabile Design Center Bologna).

 

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Questa collana è pensata, come tutto l’operato del Design Center Bologna – spiega Carlo Branzaglia, responsabile del Design Center medesimo – in un ruolo di servizio: finalizzato a comprendere l’importanza del design come metodologia di innovazione dei prodotti e dei processi. Quindi: un’attenzione per le filiere, come quelle del packaging, indagata dal convegno di cui il volume raccoglie gli atti; ma anche un dizionario, quello di Neumeier tradotto dagli Usa, che permette di riunire le parole chiave del design e quelle dell’impresa, in modo da far dialogare le due culture.

Il volume LE SCELTE DEL PACKAGING. Competenze tecniche e strategie industriali per l’ottimizzazione della filiera curato da Carlo Branzaglia e Marco Sachet, è il primo volume della collana editoriale Design Center Bologna, edito da FrancoAngeli.  Il volume, raccoglie gli atti del convegno Le scelte del packaging, (17 giugno 2008), prima conferenza della serie Scenari, dedicata di anno in anno al monitoraggio di un settore produttivo particolarmente rilevante dell’Emilia Romagna, ma di dichiarata importanza anche a livello nazionale. Con l’obiettivo di verificare il ruolo del design non solo come generatore di dinamiche di contatto con l’utente, ma anche come elemento chiave della strategia imprenditoriale complessiva e metodo di ottimizzazione del processo produttivo stesso.

Obiettivo del volume è fotografare la filiera del packaging, leggendone la complessità produttiva, il dinamismo imprenditoriale, la reattività alle sfide proposte dallo scenario attuale. Si è cercato di cogliere pragmaticamente le opportunità che il design può offrire nell’affrontare queste sfide, fornendo una visione a tutto tondo di ciò che è emerso dal convegno grazie agli interventi di designer, imprenditori, tecnici, economisti, amministratori e ricercatori. Il tema del packaging d’altra parte risulta inquadrabile sotto molti e diversi punti di vista, data la sua centralità nelle logiche economiche, progettuali, comunicative, ed infine ecologiche, offerte dell’attuale scenario

Il secondo volume della collana Design Center Bologna, che verrà presentato sempre nella stessa giornata, è il IL DIZIONARIO DEL BRAND di Marty Neumeier. Il volume verte sull’importanza del legame del design con il brand e sulla necessità di un dialogo efficace, di una terminologia condivisa, all’interno della cultura di impresa. Nasce con lo scopo di fornire una serie di parole fondamentali per permettere al design di svolgere efficacemente il proprio ruolo all’interno delle politiche del brand, ovvero della marca, come riferimento strategico per l’intervento del progettista. Il design riguarda i processi, prima ancora che i prodotti. Si propone di capire come funzioni il design in azienda, e come storicamente il suo concetto si sia delineato. Il Dizionario del brand è la prima pietra nella creazione delle fondamenta linguistiche, ovvero di una serie di termini che permettano agli specialisti di discipline differenti di lavorare insieme nell’ambito di una più ampia comunità di pratiche. Marty Neumeier afferma che “nonostante questi termini siano largamente utilizzati dai brand specialist, la maggior parte di essi non è ancora comparsa in altri dizionari o glossari. Dei 221 termini qui definiti, un buon numero è stato introdotto da autori nel mondo del lavoro, nel qual caso ho cercato di indicare anche i titoli dei loro libri. In effetti, se si acquistassero tutti i volumi citati in questo dizionario, si avrebbe una buona base per una biblioteca sul brand”. L’edizione qui presentata, è la versione tradotta di un lavoro partito dal gruppo di ricerca sulla brand experience generato da AIGA, associazione statunitense dei graphic artists: il Dictionary of brand, nella versione originale concepito proprio come un dizionarietto tascabile, con efficaci illustrazioni, e più di 200 termini destinati a permettere un dialogo fra design e cultura di impresa.

Secondo le parole di Carlo Branzaglia: Si è ritenuto opportuno aggiungere un’appendice che, estendendo il tema del rapporto fra brand e design, ricollegasse il Dictionary alle questioni relative al design management, ovvero la gestione del design all’interno delle politiche di impresa. Questa l’interpretazione data dall’autore del testo, Gionata Pistoni, a partire da un lavoro di ricerca svolto presso l’Università Bocconi. In tale maniera, ovviamente, si comprende anche perché il Design Center Bologna inserisca questo volume nella sua collana: proporre politiche efficaci di gestione del design non può che essere obiettivo prioritario, per le strutture del suo genere.

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Workshop gratuito Design A++, 2 dicembre a Treviso

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L’efficienza energetica e la compatibilità ambientale sono temi sempre più centrali per competere sul mercato. Non solo per una crescente sensibilità del grande pubblico alle problematiche ecologiche ed ambientali, ma perché l’efficienza energetica di un prodotto nasce fin dalla sua ideazione e produzione, e quindi si può ben dire che un prodotto “eco-compatibile” è in realtà un prodotto nel quale si ha un’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse: un tema che per molti versi è il più tipico delle problematiche aziendali, non ultimo nei momenti economicamente difficili.

In quest’ottica assume dunque un’importanza cruciale quello che può essere definito “eco-design”,  che però non si riduce solo alla scelta di materiali “poveri” o riciclati, ma deve soprattutto tener conto anche di aspetti quali i consumi energetici del prodotto, così come dei consumi nel corso del processo produttivo.
Il workshop si prefigge pertanto lo scopo di illustrare ai partecipanti le tappe fondamentali di una buona progettazione in ottica di efficienza energetica e di compatibilità aziendali, anche attraverso la presentazione di casi concreti e un dibattito finale.

La partecipazione al seminario è gratuita, ma essendo a numero chiuso è
richiesta l’iscrizione,
che può essere effettuata utilizzando il form
all’indirizzo http://www.tvtecnologia.it/seminari/ 

Design A++
Progettare e comunicare ai clienti l’efficienza energetica
02 dicembre 2009
Treviso Tecnologia
via Roma 4 – 31021 Lancenigo di Villorba (TV)

PROGRAMMA

ore 15.00 
Registrazione partecipanti

ore 15.30
Saluti introduttivi
Alex Terzariol – residente ADI Delegazione Nord Est

ore 15.45 
Il “design sostenibile”: lo sviluppo di concept e la progettazione per l’efficienza energetica
Laura Badalucco -  Coordinatore dell’Unità di ricerca Design e Ambiente – Università IUAV di Venezia

ore 17.30
Testimonianza aziendale

ore 18.00 
L’efficienza energetica come driver per la competitività
Roberto Santolamazza -  Direttore di Treviso Tecnologia

ore 18.30 
Dibattito

ore 19.00
APERITIVO

Per informazioni ed iscrizioni: http://www.tvtecnologia.it/seminari/ 

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Corso di Diploma di II livello in Design Management

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designcenter.jpgVenerdì 16 ottobre alle ore 16.00 presso l’Accademia di Belle Arti,
Design Center Bologna e Accademia di Belle Arti, presentano
ufficialmente il corso biennale di Diploma di II livello in Design
Management
.

Durante la giornata di presentazione del corso, interverranno, Fabio
Roversi Monaco, Presidente dell’Accademia di Belle Arti Bologna,
Giovanni Anceschi, Presidente del comitato scientifico del Design
Center Bologna, Mauro Mazzali, Direttore Accademia di Belle Arti
Bologna e Carlo Branzaglia, Coordinatore del Corso in Design
Management.

Il corso biennale di Diploma di II livello in Design Management è la
novità dell’offerta formativa proposta da Accademia di Belle Arti e
Design Center Bologna, a partire dall’Anno Accademico 2009/10. Un corso
unico in Italia (e quanto mai raro anche a livello internazionale). Il
suo fine è quello di formare figure tanto strategiche quanto carenti
nel panorama dell’imprenditoria italiana: quella del design manager,
colui che gestisce il ruolo del design all’interno del complesso delle
strategie di impresa.
Che significa: chi, all’interno dell’azienda
(come quadro o consulente) si preoccupa di utilizzare lo strumento
progettuale in tutte le sue possibilità (non solo per generare begli
oggetti, ma soprattutto per costruire processi virtuosi
); e anche chi,
all’interno delle strutture di design (studi o agenzie che dir si
voglia) organizzano l’attività generale della struttura.

Ruoli nodali, appunto. Ed infatti, già un pool di aziende di chiara
fama (Barilla, BolognaFiere, G.D., ItFrames, Les Copains, Mascagni,
Mortara Rangoni) ha siglato un accordo per essere partner attivi del
progetto, attraverso l’attivazione di workshop, l’offerta di stage
formativi e l’erogazione di interventi in aula. Un ruolo parallelo
quello dei patrocinatori del corso: ADI (Associazione Disegno
Industriale), Popai (che raccoglie gli operatori nel settore della
pubblicità punto vendita); la rivista Ottagono; e Fondazione Valore
Italia, l’organo istituito dal Ministero delle Attività Produttive
destinato a dar vita al Museo Permanente del Made in Italy e del Design
Italiano. Il corso è inoltre supportato da Aster (l’agenzia regionale
per lo sviluppo); mentre Unindustria Giovani Imprenditori mette a
disposizione una serie di borse di studio per l’iscrizione al corso,
consegnate durante la stessa presentazione del 16, insieme a quelle
offerte dal Design Center.

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Stazione Rogers presenta Velarca casa-barca d’epoca

Category : News

velarca0000.jpgA cent’anni dalla nascita, l’architetto e intellettuale triestino Ernesto N. Rogers viene nuovamente ricordato nella sua città natale in una mostra che svela al pubblico uno dei progetti meno noti dell’attività dello Studio Bbpr.

Una serie di fotografie, disegni e documenti d’epoca ricostruiscono gli ambienti e le forme della “Velarca”, casa-barca che galleggia sul lago di Como, a Ossuccio di fronte all’isola Comacina, progettata nel 1959 da Ernesto N. Rogers con Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti sul corpo della “gondola corriera tramezzina”, storica barca da lavoro del lago costruita nel 1931.

Le fotografie d’epoca, provenienti dal Fondo Casali dell’Archivio Progetti Iuav, si confrontano con gli scatti più recenti della "Velarca", realizzati in occasione di questa mostra dal fotografo Thomas Libiszewski. Passato e presente si rincorrono, dimostrando l’attualità di un progetto concepito mezzo secolo fa.

Nel 1959 i Bbpr realizzano quella che è indubbiamente la loro opera maggiore: la "Torre Velasca" a Milano, magistrale esempio dell’inserimento dell’architettura contemporanea nella città preesistente. A suo tempo si aprì una polemica sulle nuove ricerche di linguaggio della architettura italiana tra Reyner Banham e lo stesso Rogers sulle pagine delle due più autorevoli riviste dell’epoca, Architectural Review e Casabella. Dalla "Velasca" alla "Velarca" il passo è breve. Il nome stesso riprende volutamente la grandiosa impresa milanese. Le forme e gli spazi degli interni della "house-boat" comacina ricordano il carattere ed i particolari dell’architettura dei Bbpr di quegli anni. La “Velarca” si inserisce degnamente nel paesaggio eccezionale del lago, è un’ulteriore applicazione del principio rogersiano della specificità ed unicità delle soluzioni progettuali, si fonda sulla metamorfosi del preesistente in un rapporto con l’immaginario che è tipico dell’architettura italiana di quegli anni, da Albini a Gardella ai Bbpr.

 

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In Movimento: IUAV Design Workshop 2009

Category : News

move-iuav.jpg8 designer internazionali con gli studenti di design progettano la mobilità sostenibile:
Setsu Ito / Michael Klar / Gioia Meller Marcovicz / Luigi Mascheroni / Massimo Pitis / Gabriele Schiavon / Dario Scodeller / Gianni Sinni

WORKSHOP
10-18 settembre
Corso di laurea in disegno industriale
Borgo Cavour 40, Treviso

CONFERENZE: I DESIGNER SI PRESENTANO
lunedì 14 e martedì 15 settembre, ore 20.30
auditorium di spazi Bomben per la cultura
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Via Cornarotta 7/9, Treviso

MOSTRA FINALE DEI PROGETTI
venerdì 18 settembre, ore 16.00
Corso di laurea in disegno industriale
Borgo Cavour 40, Treviso
 

con il patrocinio di Provincia di Treviso
in collaborazione con Metalco

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WT Award 2009

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well-tech-award.jpgWT Award è il un premio all’Innovazione Tecnologica, che quest’anno
raccoglie 60 innovazioni che rivoluzioneranno il nostro stile di vita.

La selezione WT Award 2009 verrà presentata quest’anno
nell’avveniristico scenario di EcOspitality di WT Village realizzato
con strutture ecocompatibili di Ambientare, eco-resine di Oltremateria,
materiali elettro-luminescenti Flexlite e molti altri materiali e
tecnologie dello straordinario repertorio di eco-innovazioni 2009.
Cerimonia di premiazione di WT Award 2009, Premio all’Innovazione
Tecnologica sostenibile, accessibile e per una migliore qualità della
vita.

18 -22 aprile presso Provincia di Milano, Palazzo Isimbardi – C.so Monforte, 35 – Milano

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