Stazione Rogers presenta Velarca casa-barca d’epoca

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velarca0000.jpgA cent’anni dalla nascita, l’architetto e intellettuale triestino Ernesto N. Rogers viene nuovamente ricordato nella sua città natale in una mostra che svela al pubblico uno dei progetti meno noti dell’attività dello Studio Bbpr.

Una serie di fotografie, disegni e documenti d’epoca ricostruiscono gli ambienti e le forme della “Velarca”, casa-barca che galleggia sul lago di Como, a Ossuccio di fronte all’isola Comacina, progettata nel 1959 da Ernesto N. Rogers con Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti sul corpo della “gondola corriera tramezzina”, storica barca da lavoro del lago costruita nel 1931.

Le fotografie d’epoca, provenienti dal Fondo Casali dell’Archivio Progetti Iuav, si confrontano con gli scatti più recenti della "Velarca", realizzati in occasione di questa mostra dal fotografo Thomas Libiszewski. Passato e presente si rincorrono, dimostrando l’attualità di un progetto concepito mezzo secolo fa.

Nel 1959 i Bbpr realizzano quella che è indubbiamente la loro opera maggiore: la "Torre Velasca" a Milano, magistrale esempio dell’inserimento dell’architettura contemporanea nella città preesistente. A suo tempo si aprì una polemica sulle nuove ricerche di linguaggio della architettura italiana tra Reyner Banham e lo stesso Rogers sulle pagine delle due più autorevoli riviste dell’epoca, Architectural Review e Casabella. Dalla "Velasca" alla "Velarca" il passo è breve. Il nome stesso riprende volutamente la grandiosa impresa milanese. Le forme e gli spazi degli interni della "house-boat" comacina ricordano il carattere ed i particolari dell’architettura dei Bbpr di quegli anni. La “Velarca” si inserisce degnamente nel paesaggio eccezionale del lago, è un’ulteriore applicazione del principio rogersiano della specificità ed unicità delle soluzioni progettuali, si fonda sulla metamorfosi del preesistente in un rapporto con l’immaginario che è tipico dell’architettura italiana di quegli anni, da Albini a Gardella ai Bbpr.

 

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Riyadh Gallery Hotel “What a Dream”

Category : News

favetta1.jpgIn occasione di Abitare il Tempo 2009 - Verona e all’interno
dell’evento “Linking People”, Maurizio Favetta presenta in
collaborazione con Ambiance e Kingsize Architects, l’installazione
“Riyadh Gallery Hotel”, ovvero la rappresentazione del mood estetico e
formale di una nuova realizzazione nel settore dell’ospitalita’ che
l’architetto milanese sta progettando in questo periodo nella capitale
saudita Riyad
h.
Il progetto per Linking People riproduce le atmosfere di questo nuovo hotel in uno spazio di 100 mq.
Il complesso alberghiero nella sua versione finale, occupera’ parte
della “Riyadh Gallery” uno dei piu’ imponenti centri commerciali di
Riyadh.
L’albergo avra’ 320 camere tra standard, family e suites.  L’apertura e’ prevista entro l’autunno del 2010.
Il progetto nasce dalla collaborazione fra Ambiance, societa’ Italiana
con sede operativa a Riyadh,  responsabile  del  coordinamento e del
project management  e Kingsize architects, la societa’ creativa di
Milano fondata nel 2008 da Maurizio Favetta.

In questo lavoro,
Maurizio Favetta ci sorprende con un’interpretazione linguistica dello
spazio,  che trae ispirazione dalla tradizione araba nelle arti
grafiche. Tradizione ricca di esempi straordinari, di una sterminata
quantita’ di segni e simbologie, di intrecci e di motivi le cui
combinazioni sorprendono per gli effetti tridimensionali e le possibili
diverse interpretazioni.  All’interno dell’installazione di Verona, i
codici della classicita’  vengono rivisitati e reinterpretati per 
restituirci un’immagine della cultura locale distante dagli stereotipi
tradizionali.  Un’immagine fresca, dinamica, al passo con il forte e
costante cambiamento del paese saudita che in questo periodo sta
vivendo un momento di crescita costante anche se misurato.

 

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I vincitori del concorso internazionale per la realizzazione di 20 giardini temporanei a San Salvari

Category : concorsi

dammagarden00.jpgGiardiningiro
Torino, 9-11 ottobre 2009
Prima edizione
nell’ambito della mostra nazionale di giardinaggio e orticoltura Flor 09

La giuria internazionale, presieduta da Michela Pasquali, ha
individuato i 20 progetti vincitori, che vedranno realizzati i primi
giardini temporanei a Torino, nell’ambito della manifestazione
Giardiningiro 2009.

La giuria ha vagliato gli oltre 50 progetti pervenuti per il concorso e
ha scelto quelli che maggiormente rispecchiano lo spirito
dell’iniziativa e che allo stesso tempo contribuiscono in maniera
creativa al dibattito sull’architettura del paesaggio.
Soluzioni semplici ma allo stesso tempo innovative, utilizzo di
materiali di recupero, basso impatto ambientale: sono questi i critieri
fondanti su cui si sono basate le valutazioni dei giurati.

Una scelta non semplice  - sostiene la stessa Michela Pasquali –
perché l’arrivo di così tanti progetti validi ha dimostrato un
interesse crecente verso le tematiche del verde urbano, del recupero di
spazi comuni per l’abbellimento delle nostre città.  E’ un segnale
positivo, anche per la prima edizione di Giardiningiro. Speriamo di
replicare in futuro.

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Tesi dell’ISIA si aggiudica il Premio Ecologia Laura Conti

Category : eventi

Debora Sanna, neolaureata all’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Faenza, ha vinto il primo premio assoluto alla decima edizione del concorso «Premio ecologia Laura Conti». La manifestazione, promossa dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer, ha visto la partecipazione di 156 tesi provenienti da tutta Italia. Debora Sanna ha vinto grazie ad una tesi intitolata «I biopolimeri come alternativa materica sostenibile».

Questa ricerca, sviluppata sotto la supervisione dei docenti ISIA Gianluca Medri e Mauro Mami, rientra appieno nella filosofia dell’Ecoistuto che da una decina di anni promuove la ricerca e la promozione della cultura ecologica, stimolando gli studenti universitari ad affrontare ricerche utili al futuro della nostra società.

I lavori più interessanti saranno inseriti in una banca dati, efficace supporto al progresso di una ricerca che tuteli e valorizzi l’ambiente. La premiazione ufficiale si è svolta a Mestre, domenica 20 settembre 2009, nell’ambito di GAIA – Fiera della Città possibile.

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Acquabed: Perdersi in un letto ad acqua

Category : News

acquabed00.jpgSecondo la prestigiosa rivista medica “The Lancet” è ormai
assodato che il vecchio materasso rigido,
considerato per decenni il miglior sostegno per la colonna vertebrale,
è invece causa di posizioni innaturali e fastidiose pressioni sul
corpo.  Per gli specialisti in effetti, il senso di rigidità o i dolori
alla schiena e alla cervicale che si provano spesso al risveglio,
possono essere semplicemente dovuti a un materasso troppo rigido.

Ma
attenzione, anche un materasso troppo morbido potrebbe causare
altrettante problematiche, meglio uno di media durezza, in grado di
sostenere in modo equilibrato colonna e articolazioni.

Ma come decidere
qual è la giusta morbidezza, in un settore dover proliferano proposte e
promesse altisonanti? Per uscire dall’imbarazzo di una scelta
difficile, esiste oggi una possibilità, che permette di delegare il
difficile compito alla natura , o meglio alla sua risorsa più
indispensabile: l’acqua. Riposare su un letto ad acqua è un’esperienza
avvolgente e profondamente rilassante. Il corpo viene sostenuto senza
quasi percepire la pressione sul materasso, ricevendo una spinta
matematicamente calibrata, secondo il principio di Archimede, al peso
che esercita verso il basso, né più né meno.

 

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PremioDinoGavina: Eccellenze Italiane al Salone del Mobile di Pesaro

Category : concorsi

gavina.jpgDino Gavina è senza dubbio uno dei maggiori personaggi legati al mondo
del design, precursore della concezione industriale moderna nel campo
del mobile. “Rivoluzionario, amante dell’arte, conoscitore e genio
intuitivo del mondo dell’arredamento
”, diventa imprescindibile quando
si parla di design.

Roberto Giacomucci, ideatore e curatore insieme ad Anna Caramia della
mostra intitolata all’imprenditore emiliano, racconta come è nato il
desiderio di dedicare un premio a Gavina. “Il Premio che noi abbiamo
voluto, che abbiamo sempre immaginato per chi di design si appassiona
con sentimento, rispecchia la complessa personalità di Dino Gavina.
Avevamo nel cassetto l’idea di proporre un riconoscimento che non si
limitasse a premiare un “bell’oggetto”, ben fatto e tecnicamente
funzionale, ma che prediligesse l’aspetto della sperimentazione di
designer e aziende
. Quella capacità di osare che Gavina sprigionava da
tutti i pori è l’unico vero motore dell’innovazione, quella a cui noi
per questo evento ci ispiriamo con sincerità. La assidua ricerca e la
costante sperimentazione dell’inedito portano a buttarsi in territori
mai battuti pur rimanendo fedeli all’etica e alla concretezza della
progettazione: per il grande imprenditore questo ha significato
scoprire eccezionali talenti, per il nostro Premio, che ambiziosamente
porta  il nome di un grande uomo prima che un imprenditore di successo,
vuol dire riconoscere il merito alle nuove espressioni, dando spazio a
oggetti realmente propositivi e portatori di novità
.”

Dino Gavina si batteva per una primordiale essenzialità nei progetti
che amava realizzare; una continua ricerca del semplice e naturale gli
permetteva di scoprire il bello nell’immediatezza e nella sintesi. Con
gli stessi criteri e cercando di interpretare ed assecondare il
pensiero di Gavina, sono state selezionate 14 eccellenze del panorama
industriale dell’arredamento che potessero concorrere per il
prestigioso award, voluto dagli stessi familiari di Gavina e dalla
Ghisamestieri, titolare del catalogo Paradiso Terrestre ed importante
partner dell’iniziativa.

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IED Roma presenta Open Day 2009: Il Futuro al cubo

Category : News

Mercoledì 23 settembre 2009, dalle ore 10.30 alle 18.00, l’Istituto
Europeo di Design di Roma aprirà le porte della Sede di Via Alcamo 11
per l’OPEN DAY, una giornata di orientamento interamente dedicata a
neo-diplomati, studenti e giovani interessati al design, alle arti
visive, alla moda e alla comunicazione
, con l’obiettivo di aiutarli a
compiere una scelta più consapevole sul futuro formativo da
intraprendere.

L’Open Day è un ricco contenitore che ospiterà diverse attività
finalizzate ad avvicinare il pubblico al mondo IED. I visitatori
avranno la possibilità di acquisire informazioni sui Corsi Triennali
post-diploma, presso gli info-point allestiti per l’occasione.
Studenti, docenti, professionisti del settore e staff delle quattro
scuole IED – Design, Arti Visive, Moda e Comunicazione – saranno a
disposizione per informazioni e consigli relativi ai percorsi formativi
e i relativi sbocchi professionali.

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Nuovi showroom a New York e Philadelphia dedicati a Corian

Category : News

showroom_dupont_00.jpgDuPont ha aperto a New York e Philadelphia, in collaborazione con partner locali, due showroom dedicati a DuPont Corian, materiale all’avanguardia nel campo del design e dell’architettura, scelto in tutto il mondo da decine di migliaia di architetti, professionisti e aziende e da milioni di consumatori.

Primi nel loro genere negli USA, questi spazi, denominati “DuPont Corian Design Studio”, sono situati nel Flatiron district di New York e presso il Marketplace Design Center di Philadelphia. A livello mondiale, il primo showroom su DuPont Corian e’ stato il “Corian Design – Milano Store”, aperto nel 2007 da DuPont a Milano (via San Nicolao 4).

Gli showroom mostrano la versatilita’ e la funzionalita’ di DuPont Corian (e quella di altri materiali di DuPont, come le superfici al quarzo DuPont Zodiaq, per esempio) attraverso una serie di creative applicazioni basate su avanzate tecnologie di progettazione e lavorazione.  Gli showroom ospiteranno anche mostre di design.

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Kune’; La nuova lampada di Ilti Luce in Corian disegnata da Ennio Bertrand

Category : News

ilti0.jpgL’azienda italiana Ilti Luce ha introdotto sul mercato “Kune’”, una lampada sinonimo di innovazione nel campo del lighting design grazie alla combinazione di due tecnologie, la fibra ottica e i LED, con le prestazioni estetiche e funzionali di DuPont Corian. Kune’ e’ realizzata per gli ambienti esterni, puo’ essere posizionata a terra o parete e il suo involucro in Corian Nocturne delinea un design elegante e discreto.

All’avanguardia nella ricerca e nella sperimentazione delle tecnologie illuminotecniche, Ilti Luce propone questa nuova soluzione che unisce il risparmio energetico e l’illuminazione di qualita’ delle fibre ottiche e delle sorgenti a LED alla semplice lavorabilita’ di DuPont Corian e alla sua capacita’ di combinarsi perfettamente con altri materiali.

La fibra ottica, utilizzata per condurre la luce, forma i punti luce visibili sulla superficie in DuPont Corian, che vengono illuminati dai LED. Il modello da terra e’ fissato al suolo tramite perni che si incastrano, partendo dalla base, nel corpo della lampada, mentre il modello a parete viene fissato per mezzo di viti che si trovano nella parte posteriore.

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Premio alla campagna di Fabrica per OMS e UNICEF

Category : News

unchildsafety0.jpgLa campagna mondiale di comunicazione per la prevenzione degli incidenti ai bambini realizzata da Fabrica, il laboratorio creativo di Benetton, è stata insignita del Graphis Platinum “G” 2009 nella sezione Advertising.

La  campagna  è  stata commissionata a Fabrica dall’Organizzazione Mondiale della  Sanità  e  dall’UNICEF  in  occasione del lancio del World Report on Child  Injury  Prevention  del  2008.  Cinque  differenti  poster, che sono diventati  anche  pubblicità  su  diversi  supporti  quali  Internet, carta stampata  e  video,  sono  stati  ideati  per  comunicare  la gravità della situazione  mondiale  sugli  incidenti  ai bambini. L’obiettivo è quello di spingere  le  autorità  ad  aumentare  le misure preventive verso le cinque cause  d’incidente  più  diffuse: gli incidenti stradali, l’affogamento, le ustioni, le cadute e l’avvelenamento.

Con  l’intento  di  usare  un  linguaggio  visivamente universale adatto ai bambini,  la  graphic  designer  austriaca  Valerie  Gudenus  ha creato dei personaggi  in  plastilina  rappresentati  in  queste  cinque  situazioni a rischio.

Graphis, The International Journal of Visual Communication, è stato pubblicato per la prima volta nel 1944 a Zurigo e nel 1986 si è spostato a New York.

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