Cielle a tutto campo in occasione dell’edizione 2010 della Viscom

Category : News

Si è svolta durante la fiera VISCOM, manifestazione dedicata al mondo della comunicazione visiva, la premiazione del concorso “Il Bulino d’oro”, premio italiano dedicato all’incisione e fresatura leggera. Nella sezione dedicata all’Incisione Industriale, sponsorizzata da Cielle, azienda leader nel settore delle macchine per incisione, si è imposta la CIAK s.r.l.

La sponsorizzazione della sezione Incisione Industriale del premio Bulino d’oro ha segnato uno dei momenti della intensa partecipazione di Cielle a questa edizione di Viscom. L’azienda trevigiana, infatti, è stata molto attiva, presentando le sue macchine per incisione e attivando anche un importante laboratorio pratico.

Il ViscomLab, intitolato “Giochi di Luce – Backlight: la tecnologia per la diffusione della luce con il led nel mondo della visual communication” è stato organizzato in collaborazione con l’azienda COFI srl di Treviso e ha illustrato le possibilità della tecnologia Backlight e di un particolare software sviluppato dalla stessa Cielle per questo tipo di applicazione, utilizzabile sia da macchine a fresa che da macchine a laser. Grazie ad un’apposita maschera, l’utente inserisce nel software Incicam Backlight dei dati che vengono rielaborati da uno speciale algoritmo il quale crea direttamente il file per la lavorazione tramite macchina.

Grande successo ha poi avuto la presentazione della nuova Epsilon Cut, dedicata al settore della grafica e della pubblicità. La Epsilon Cut può essere considerata a tutti gli effetti l’evoluzione semplificata di Kappa – una delle prime tecnologie a marchio Cielle progettata per il settore due anni fa – e si differenzia dalla Epsilon Standard per alcune sostanziali migliorie. stata sensibilmente aumentata la corsa degli assi per permettere sessioni di lavoro più agevoli e rendere Epsilon CUT ideale per il settore della grafica, poiché vengono rispettate le misure standard dei supporti normalmente utilizzati nel mondo della stampa digitale per i grandi formati. Inoltre è stato studiato un nuovo mandrino capace di adattarsi a questa macchina e permetterle così di effettuare sia tagli a fresa che tagli tangenziali a lama.

Epsilon_Cut

Grazie a queste importanti novità, Epsilon Cut è oggi la soluzione entry level per gli operatori del settore della grafica e della pubblicità, alternativa economicamente vantaggiosa rispetto agli strumenti professionali full-optional ma in grado di eseguire la maggior parte delle stesse operazioni.

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Design Malandrino al SUN.Lab di Rimini

Category : News

Provocatori, sbarazzini, certamente ludici e un bel po’ allegri. I giovani talenti dell’outdoor design (under 35) da 3 anni si danno appuntamento al SUN, il Salone internazionale dell’Esterno che ogni anno propone e promuove concorsi per chi è‘big’ oggi e per chi lo sarà domani.

Il cuore del loro interesse è il SUN.Lab, il concorso internazionale, che nelle prime 2 edizioni ha visto ben 15 prototipi diventare realtà produttive. Numeri che dimostrano che i lavori dei progettisti, la loro ricerca, lo sviluppo di nuovi prodotti, le idee innovative e l’uso di materiali sperimentali possono trovare uno sbocco e la concretezza che il design necessita per confrontarsi con il mondo reale. Partendo da un Salone che offre lo spazio gratuito per l’esposizione-mostra e che s’impegna a mettere in collegamento diretto designer e aziende sin dal momento dell’esposizione dei prototipi in Fiera (prescelti in base a criteri di originalità, riproducibilità su scala industriale, attenzione all’ambiente).

Come scolari birichini, furbi, malandrini e vivaci, i giovani quest’anno hanno ridisegnato fini e confini e concept di oggetti e spazi, alla ricerca di una visione ludica del nostro vivere gli spazi aperti.

Sì, perché il tema di SUN.Lab 2010 è IL GIOCO. Non il giocattolo, ma uno sforzo interpretativo in chiave ludica di arredi, corredi e accessori per l’outdoor, una reinterpretazione degli stessi secondo un ‘pensiero ludico’, giocoso, coinvolgente, pubblico, condivisibile e adatto o adattabile per ogni età e sesso.

Panche, sedute, angoli gioco, moduli d’arredo, attrezzi ginnici e pavimentazioni come piste da gioco, poltrone giocose, complementi multi-tasking, elementi di arredo urbano, casette nascoste per i bambini, vasi per il nascondino, giostre dallo spiccato richiamo rurale, ombrelloni eolici e richiami vivaci alla nettezza urbana. Di tutto un po’, insomma, per rendere meno schematici e consueti i panorami degli spazi aperti pubblici, privati e dell’accoglienza, siano essi nel verde, nelle piazze, sul balcone, in giardino, al parco.

Meno regole, meno costrizioni, più libertà di movimento e leggerezza: un bel tuffo con gli amici in una maxi-vasca di fieno parcheggiata tra le auto, una panca al parco molleggiata, piccoli fantasmini luminescenti su cui adagiarsi in un tramonto o un dopocena, sgabelli ispirati alle bolle di sapone, sedute agganciate ai fusti degli alberi per riflettere, risposare o cambiare punto di vista sulle cose: nuovi punti di vista, nuovi spunti di vita. Per questo nascono i cartelli stradali con le indicazioni del gioco da giocare, i bersagli sopra i bidoni dell’immondizia, le formine da spiaggia che richiamano a piccoli prodotti di spazzatura, strisce metalliche ora portabiciclette ora portavasi, recinzioni-girotondo.

Per questo è nato SUN.Lab: perché i germogli del design, coccolati da una serra gigantesca, diventino presto i protagonisti del settore.Jump!

Flick Panchina scivolo Ho Hop cavallo

ParkKing

Image converted using ifftoany

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Marmomacc: strumento di promozione per le imprese

Category : News

Apre il 29 settembre a Verona la rassegna leader mondiale del comparto del marmo e della pietra, tra numerose iniziative di carattere culturale e la partecipazione di nuovi Paesi.

E’ l’appuntamento annuale imperdibile per gli operatori del settore in tutto il mondo: Marmomacc, anche quest’anno, conferma di essere La piattaforma internazionale al servizio di imprese, associazioni di categoria ed istituzioni. La rassegna nella quale le aziende italiane promuovono il meglio del Made in Italy come prodotti, design e macchinari.

La Mostra internazionale di marmi, pietre design e tecnologie, in programma con la sua 45ª edizione dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi a Veronafiere, (www.marmomacc.it), dà voce ad un comparto che solo in Italia occupa circa 60 mila persone, impegnate in 11mila aziende tra industriali ed artigiane, che creano complessivamente un volume d’affari di 3 miliardi di euro.

La rassegna, ospita quest’anno oltre 1.500 espositori, dei quali 798 esteri ( + 9% rispetto al 2009) da 56 Paesi, con nuove partecipazioni di Emirati Arabi, Messico, Romania, Ucraina, su più di 76 mila metri quadrati espositivi netti occupati, con l’utilizzo di tutti i padiglioni e aree scoperte della scorsa edizione.

Questi i paesi di provenienza delle aziende espositrici: Afghanistan, Albania, Algeria, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Corea del Sud, Croazia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, India, Indonesia, Iran, Israele, Libano, Lussemburgo, Messico, Montenegro, Norvegia, Olanda, Oman, Pakistan, Palestina, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Russia, San Marino, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Syria, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Vietnam, Zimbabwe.

Numeri che sottolineano ulteriormente l’importanza che la rassegna ha assunto anno dopo anno, diventando il punto d’incontro di tutti gli operatori internazionali che a Verona trovano i nuovi prodotti, le nuove tendenze di un comparto ricco di storia ma fortemente proiettato nel futuro.

Dal punto di vista merceologico, il quartiere risulta così suddiviso: padiglioni 1, 2, 3, 4, 5 e Area A per le macchine e tecnologie; Padiglione 7 per utensili, abrasivi e prodotti chimici; Padiglioni 6, 7B, 8, 9, 10, 11 e Aree Scoperte A, B, C, D e 8s per marmi, graniti e design; Palaexpo (2° piano) per marmi, graniti, utensili, abrasivi e prodotti chimici.

Mostre ed eventi di Architettura & Design come tradizione nel Padiglione 7B.

Numerose anche le «collettive» provenienti dall’estero: Argentina (Pad. 7B); Belgio (Pad. 9); Brasile (Pad. 10, Pad. 7B, Pad. 5); Cina (2° piano Palaexpo); Croazia (Pad. 11); Egitto (Pad. 7B e Area D); Francia (Pad. 11); India (Pad. 9), Iran (Pad. 8, Area C e Area Esterna 8); Palestina (Pad. 9); Pakistan (Area C); Portogallo (Pad. 11 e Pad. 3); Syria (Pad. 10); Spagna (Pad. 7B, Pad. 3, Pad. 7, Area D e Area C); Taiwan (2° piano Palaexpo); Turchia (Pad. 9, 3, 7; Area D e C)

Il settore del marmo e della pietra ribadisce quindi una capacità di reazione maggiore rispetto ad altri comparti, al punto che negli ultimi 20 anni ha generato un significativo effetto moltiplicatore quadruplicando le attività produttive e distributive.

Continua intanto la stretta collaborazione di Marmomacc con StonExpo di Las Vegas, la più importante rassegna del Nord America e quella con imprese ed associazioni per individuare altri mercati interessanti per le pietre ed i macchinari italiani.

Come tradizione, Marmomacc pone grande attenzione agli appuntamenti di carattere culturale che permettono ai progettisti, agli architetti e ai designer di tutto il mondo di scoprire applicazioni d’eccellenza per pietre e marmi. Da segnalare in quest’ambito, oltre ai consueti appuntamenti con “Marmomacc meets Design”, che quest’anno avrà come tema "Irregolare Eccezionale" e il Best Communicator Award, il Premio Tesi di laurea «Paesaggio, architettura e design litici» ideato ed organizzato da Veronafiere in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona. Da ricordare, infine, l’incontro nel quale l’architetto statunitense di origini italiane Loretta Fulvio vicepresidente e senior interior designer dello studio Hks racconterà, nel corso di Marmomacc, come il marmo, in gran parte italiano, sia diventato il protagonista nella costruzione del mitico Cowboys Stadium di Dallas.

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Bando IDES per London Design Festival

Category : News

Sono aperte le iscrizioni per la partecipazione alla vetrina internazionale IDES – CONTEMPORARY ITALIAN DESIGN SHOWCASE, progetto dedicato al Design made in Italy.
Gli organizzatori del Florence Design Week saranno presenti su tre eventi di prestigio a Londra:

  • London Design Festival – diverse locations nella città dal 18 al 26 Settembre
  • 100% design – Earls Court
  • Tentlondon – Brick Lane dal 23 al 26 Settembre

E’ intenzione di IDES – EUROPEAN SESSION, offrire questa vetrina alle aziende ed ai designers per valorizzare le risorse locali, aprire scenari di export ed opportunità di business target all’interno dei nove giorni di presenza ai tre Festival, con un bacino di utenza internazionale che conta oltre 22 paesi presenti. Un exposhow importante con la partecipazione e la presenza su tre eventi maggiori nella capitale britannica.

L’offerta è rivolta ad aziende che si presentano come esempi positivi di produttività, offrendo un pacchetto completo per la promozione, distribuzione del proprio materiale
informativo, rappresentanza e comunicazione per le aziende eccellenti in puro stile Made in Italy.

Partecipando agli eventi le aziende italiane potranno acquisire nuovi contatti con potenziali partner commerciali.

Per ulteriori informazioni: www.florencedesignweek.com

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

La fiera "Première Vision" sceglie DuPont Corian per fornire eleganza e funzionalità e per ridurre l’impatto ambientale

Category : News

Sfruttando creativamente le proprieta’ estetiche e funzionali e l’eccezionale durata della tecno-superficie DuPont Corian, Eric Jourdan (designer) e Francesca Avossa (direttore artistico) hanno concepito come una citta’ internazionale l’intera scenografia di "Premiere Vision" (www.premierevision.fr), la maggiore fiera internazionale del settore tessile che si svolge a Parigi.

Fornire eleganza e funzionalita’ per un tempo molto prolungato con gli stessi "ingredienti scenografici” – riducendo l’impatto ambientale della fiera stessa – e adottare luce, candore e opalescenza come keyword stilistiche erano specifiche progettuali essenziali fornite dai committenti a Eric Jourdan e Francesca Avossa.

"Questo progetto - una prima mondiale per DuPont Corian in applicazioni su larga scala in fiere e mostre – ha previsto l’uso di un colore (bianco traslucente) personalizzato denominato "Vision Plus", pannelli su misura (1,65 m x 1,50 m) e la produzione di 15000 metri quadrati di pannelli in brevissimo tempo", spiega Anne Line Citerne, project development manager di DuPont Building Innovations.

Per garantire a ogni espositore, riservatezza, privacy e relax, dando allo stesso tempo una piacevole sensazione di apertura, le pareti e le partizioni in DuPont Corian riflettono ombre e luci come uno schermo. “Vision Plus”, il colore bianco luminescente personalizzato di DuPont Corian, interagisce con i colori e la creativita’ delle collezioni di moda, sottolineandoli con eleganza.

Le pareti degli showroom sono realizzate con il colore bianco traslucente di DuPont Corian “Vision Plus” (prodotto appositamente per Premiere Vision) nella parte inferiore e alcune di esse sono completate con una schermatura in tessuto nella parte superiore.
I pannelli in DuPont Corian sono installati su una struttura di alluminio bianco per consentire un’installazione rapida ed economicamente competitiva. Alla fine della fiera, saranno imballati con una pellicola protettiva e conservati fino alla prossima edizione dell’evento.

"Questo importante progetto di livello mondiale ideato da Eric Jourdan e Francesca Avossa ci ha permesso di dimostrare come, attraverso DuPont Corian, si possano soddisfare anche esigenze di sostenibilita’ ambientale sfruttando le prestazioni dei nostri prodotti e le nostre conoscenze tecnologiche. Abbiamo realizzato pannelli di colore e dimensioni su misura, che forniscono durevolezza eccezionale, facile riparabilita’ in caso di incidenti e contribuiscono alla qualita’ dell’aria negli ambienti interni," aggiunge Anne Line Citerne.

Premiere Vision e’ la fiera piu’ importante a livello internazionale per l’industria della moda tessile, dove due volte l’anno, 700 tessitori da piu’ di 30 paesi presentano le loro nuove collezioni di tessuti. Queste collezioni sono presentate in showroom (stand) progettati su uno stesso modello.

Dall’architettura degli showroom, della reception e dei ristoranti ai pannelli informativi e agli arredi (appositamente progettati e realizzati per Premiere Vision), la scenografia di Eric Jourdan e Francesca Avossa rappresenta una citta’ internazionale in cui le strutture sobrie e geometriche, fanno da cornice alle stelle dell’evento, la moda e i suoi tessuti, enfatizzandole.

image Foto Première Vision e Eric Jourdan/Francesca Avossa

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Daniela De Marchi a Vicenza Oro

Category : News

Eclettica e vulcanica, Daniela De Marchi si avvicina al mondo del gioiello grazie ad una borsa di studio che le permette di frequentare e diplomarsi all’Istituto Europeo del Design. Un carattere originale e determinato quello della designer, che insegue la sua identità artistica e la sua vena creativa con una singolare formazione “sul campo” negli storici laboratori orafi di Milano.
Coinvolti dal suo spontaneo entusiasmo, i maestri artigiani condividono con lei le tecniche frutto del lavoro di una vita offrendole i primi strumenti per dar forma alla sua immaginazione.

Durante “la gavetta” Daniela mette a punto un particolare procedimento alchemico applicato alla fusione a cera persa, il Dropage, presto firma che distingue e rende riconoscibili le sue creazioni in tutto il mondo.  In seguito al grande interesse suscitato dalla sua prima mostra, organizzata in un loft milanese nel 2000, Daniela De Marchi trova “casa” per sé e per la sua creatività in un piccolo ed accogliente atelier nel cuore di Milano, via dei Piatti, la storica via degli orafi milanesi. Una scelta non casuale per una designer che vuole mantenere in vita le antiche tecniche artigianali.

Daniela impegna tutte le sue energie inseguendo il suo sogno, inizialmente non senza difficoltà. Il suo progetto prende forma passo dopo passo, le creazioni si raffinano e l’atelier diviene un punto di riferimento per gli amanti del gioiello alternativo.

Nel 2002 il talento della designer milanese viene notato ed apprezzato da un importate buyer giapponese, H.P. France, che da allora è tra i suoi primi clienti.  Il continuativo rapporto di lavoro con il mercato giapponese ha rappresentato per Daniela un significativo riconoscimento della qualità e della costante innovazione del suo design. Da lì una serie di traguardi raggiunti per la diffusione e distribuzione del marchio. La presenza del brand nelle più importanti fiere nazionali ed internazionali di settore come VicenzaOro, Tranoi e Bijorcha ha portato in breve tempo all’espansione del retail network nel mondo.

Dotata di forte sensibilità, Daniela creativamente prende spunto da tutte le situazioni e le persone che la circondano. Mantenendo costanti i riferimenti stilistici alle forme archetipiche di ambientazione naturalistica, la designer dà vita ad originali gioielli atemporali.

Non copio, non invento nulla, ascolto la forma e plasmo la materia, la bellezza batte dentro ogni cosa. Alberi, cortecce, coralli, scogli, foglie, immagini dell’inconscio senza tempo mi ricordano che esisto. Tutto mi appartiene. Il bello assoluto è l’anima del mondo”.

A dieci anni dall’apertura, il piccolo atelier si è ampliato in dimensioni ed importanza diventando un passaggio obbligato per tutti gli estimatori dello stile e dell’eleganza del vero Made in Italy.

 

daniela-de-marchi---an-08-b.jpg

 

L’anello Anemone, oltre ad essere tra i Best Seller, rappresenta un importante tassello nella storia di Daniela De Marchi in quanto sigla la nascita del “dropage”, brevetto ornamentale oggi marchio di fabbrica del brand nel mondo.

Acqua, terra, aria e fuoco danno vita all’anello Anemone: non un semplice gioiello, ma un simbolo, una “creatura” che racchiude in sè le principali caratteristiche dello stile De Marchi. I riferimenti naturalistici, la profonda attrazione verso il mondo marino, l’accostamento delle pietre preziose ai metalli meno nobili e la personalissima texture dropage sono massimamente espressi in questa creazione.

La forma dell’argento plasmato dal fuoco sembra frutto del ribollire del magma. La materia brucia, si fa scura dando vita ad una creatura marina misteriosa.
Il mistero si illumina presto del fascino generato dalla luce dei diamanti. Incastonati sull’estremità di aculei che rievocano le braccia di una anemone marina, le punte sembrano fluttuare nell’acqua mosse da un vento marino inesauribile, che rende vivo ogni statico movimento.

daniela-de-marchi---an-08-b.jpg

 

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Flagship Store per Alex Turco a Miami

Category : News

A Miami è nato il primo flagship store del brand Alex Truco, nella perla più splendente della Florida, la città più amata da Alex Turco che da sempre lo ha influenzato e ispirato a livello artistico, in quanto numerosi soggetti sono stati concepiti nella sua mente durante gli innumerevoli viaggi nella città di Miami.

Quello che sorgerà è un connubio perfetto fra due mondi affini, il trasporto del Made in Italy in un angolo d’America fortemente influenzato dalla cultura del nostro Paese. L’arte viaggerà da Milano, che ospita la sede principale dell’attività dell’art designer, a Miami, realtà emergente negli stessi settori.

 

alexturco1.jpg

 

Il sorgere dello store rappresenta una novità assoluta a livello mondiale, essendo la prima struttura di vendita diretta dell’azienda, senza appoggio a dealers di settore. Lo troviamo inserito all’interno del “design district”, una zona che è punto di riferimento per amanti dell’arte e dell’arredamento, ma che sta emergendo grazie all’afflusso sempre maggiore d’architetti ed arredatori d’interni.

Quale periodo più appropriato per l’inaugurazione, se non quello di “Art Basel Miami Beach” e “Design Miami /09”, ormai due appuntamenti tra i più importanti al mondo. Due fiere in grado di catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori di tutti i continenti, giunti per confrontarsi e contribuire all’evoluzione continua del settore arte e design.

Lo store avrà una doppia funzionalità: rappresenta infatti il primo flagship store del brand Alex Turco pronto a soddisfare clienti amanti del settore, portando la gamma dei suoi pannelli decorativi e l’inedita possibilità di creare superfici di resina Gobbetto su misura. Infatti, dall’altra parte si tratta di un branch office, la sede oltreoceano di Alex Turco dalla quale partirà le gestione della produzione e della commercializzazione dei prodotti creati nel Nord, Sud e Centro America.

Lo store presenta connotati di forte originalità per quanto riguarda l’interior design, a sottolineare l’intento di innovazione e trasposizione totale dell’arte nel mondo del design. Il pavimento è creato in resina lucida, fornita dall’azienda italiana Gobbetto con la quale Alex collabora per il mercato americano.

I colori scelti sono i più amati dallo stesso art designer cioè il bronzo, il marrone testa di moro e metallizzati vari che ritroviamo assiduamente nelle sue creazioni.

 

alexturco2.jpg

 

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Si è concluso ZOW Verona, all’insegna dell’innovazione e del design

Category : News

zow00.jpgCon interessanti contatti d’affari e tanti temi di grande attualità, si archivia la nona edizione di ZOW Italia – Salone Internazionale dei Componenti e degli Accessori per l’industria del Mobile e Arredamento d’Interni, tenutasi a Verona dal 21 al 24 ottobre. I dati finali alla quarta giornata di manifestazione hanno registrato 9352 operatori certificati FKM (per un totale di 12000 visite), di cui 2783 stranieri, provenienti da 81 paesi. Pur con un numero di espositori inferiore a quello dell’edizione 2008 (oltre 250), la rassegna ha confermato la sua elevata qualità, presentando al pubblico in visita significative novità per il futuro del mobile e arredamento d’interni.

Piena soddisfazione da parte degli organizzatori per il risultato ottenuto, ulteriormente valorizzato dal clima positivo che si è registrato tra gli stand. Proprio dagli espositori è stata sottolineata la qualità dei visitatori, con una significativa presenza di professionisti qualificati, ma anche di operatori provenienti dai settori dell’architettura, dell’arredo negozi, della nautica,  del contract e delle finiture interne. “A loro va il nostro ringraziamento per aver creduto nella manifestazione e per aver sostenuto e investito nella  romozione di ZOW Verona” commentano gli organizzatori.

Come sempre, la ZOW 2009 è stata dedicata in primo luogo alle innovazioni del settore della subfornitura, ma ha dato spazio con una serie di manifestazioni speciali anche ad altri temi di grande attualità.

Design, materiali, innovazione e tecnologia, sono alcune delle parole  chiave che hanno caratterizzato l’edizione di ZOW Verona di quest’anno, arricchito da interessanti incontri, presentazioni e convegni, tutti molto partecipati e apprezzati.

Nella Lounge dell’Architettura ("a-lounge") si è svolto un interessante programma di prodotti selezionati, eventi speciali e convegni tecnici, in collaborazione con partner di eccellenza. La piattaforma ha inoltre ospitato la mostra dei prodotti vincitori del concorso M Technology Award 2009, realizzato in collaborazione con le due più autorevoli associazioni di design, ADI e iF. Tutti i prodotti premiati saranno inoltre presentati in occasione dei successivi business event internazionali ZOW e sul sito web www.zow.info .

Poco lontano, la mostra Light Panel, in collaborazione con l’associazione tedesca igeL, ha presentato un’interessante esposizione sul tema dei materiali leggeri: aziende associate igeL e non hanno esposto le loro ultime soluzioni per mobili “light” – un trend destinato a rivoluzionare il mondo del design e dell’arredamento.

MaterialZ, esposizione sui materiali di ultima generazione, in collaborazione con Material ConneXion Milano, ha invitato i visitatori della ZOW a scoprire con tutti i sensi l’affascinante mondo dei materiali innovativi.

Per finire, la mostra speciale RFID Factory, supportata da RFID-Lab dell’Università di Parma e dall’azienda Harting, ha illustrato le possibilità di risparmiare tempo e denaro tramite i moderni sistemi di identificazione del prodotto e di ottimizzazione dei processi.   

Ancora una volta ZOW 2009 ha confermato il suo ruolo di panoramica delle nuove tendenze e di business event per il settore del mobile e delle finiture interne. “Il risultato di questa edizione rafforza e riafferma la centralità di Verona quale punto di riferimento per il settore dell’mobile, dell’architettura e del design – continuano gli organizzatori – e ci stimola a lavorare da subito con impegno alla prossima edizione del 2010”  che si svolgerà dal 13 al 16 ottobre, sempre presso il modernissimo centro fieristico di Veronafiere.

 

zow01.jpg
 
 
zow03.jpg

 

 

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

Corso di Diploma di II livello in Design Management

Category : News

designcenter.jpgVenerdì 16 ottobre alle ore 16.00 presso l’Accademia di Belle Arti,
Design Center Bologna e Accademia di Belle Arti, presentano
ufficialmente il corso biennale di Diploma di II livello in Design
Management
.

Durante la giornata di presentazione del corso, interverranno, Fabio
Roversi Monaco, Presidente dell’Accademia di Belle Arti Bologna,
Giovanni Anceschi, Presidente del comitato scientifico del Design
Center Bologna, Mauro Mazzali, Direttore Accademia di Belle Arti
Bologna e Carlo Branzaglia, Coordinatore del Corso in Design
Management.

Il corso biennale di Diploma di II livello in Design Management è la
novità dell’offerta formativa proposta da Accademia di Belle Arti e
Design Center Bologna, a partire dall’Anno Accademico 2009/10. Un corso
unico in Italia (e quanto mai raro anche a livello internazionale). Il
suo fine è quello di formare figure tanto strategiche quanto carenti
nel panorama dell’imprenditoria italiana: quella del design manager,
colui che gestisce il ruolo del design all’interno del complesso delle
strategie di impresa.
Che significa: chi, all’interno dell’azienda
(come quadro o consulente) si preoccupa di utilizzare lo strumento
progettuale in tutte le sue possibilità (non solo per generare begli
oggetti, ma soprattutto per costruire processi virtuosi
); e anche chi,
all’interno delle strutture di design (studi o agenzie che dir si
voglia) organizzano l’attività generale della struttura.

Ruoli nodali, appunto. Ed infatti, già un pool di aziende di chiara
fama (Barilla, BolognaFiere, G.D., ItFrames, Les Copains, Mascagni,
Mortara Rangoni) ha siglato un accordo per essere partner attivi del
progetto, attraverso l’attivazione di workshop, l’offerta di stage
formativi e l’erogazione di interventi in aula. Un ruolo parallelo
quello dei patrocinatori del corso: ADI (Associazione Disegno
Industriale), Popai (che raccoglie gli operatori nel settore della
pubblicità punto vendita); la rivista Ottagono; e Fondazione Valore
Italia, l’organo istituito dal Ministero delle Attività Produttive
destinato a dar vita al Museo Permanente del Made in Italy e del Design
Italiano. Il corso è inoltre supportato da Aster (l’agenzia regionale
per lo sviluppo); mentre Unindustria Giovani Imprenditori mette a
disposizione una serie di borse di studio per l’iscrizione al corso,
consegnate durante la stessa presentazione del 16, insieme a quelle
offerte dal Design Center.

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare

SITE si prepara all’apertura dell’edizione 2009

Category : News

immagine_expoedilizia.jpgL’efficienza energetica è uno dei driver che guidano l’evoluzione in campo edile. Per questo, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un crescente interesse verso le nuove soluzioni in tema di impiantistica termoidraulica ed elettrica da parte degli operatori del mondo delle costruzioni. E’ quindi comprensibile la grande attenzione accordata dagli addetti ai lavori per l’apertura della quarta edizione di SITE – Salone dell’Impiantistica Termoidraulica ed Elettrica –, la manifestazione organizzata da ROS, società partecipata da Fiera di Roma e da Senaf, che si terrà dal 12 al 15 novembre 2009. L’annuale appuntamento rivolto agli operatori del Centro e Sud Italia tornerà dunque presso il polo fieristico della capitale con i suoi cinque saloni dedicati al mondo impiantistico – Elettro, Sicurezza Domotica, TermoClima, EcoEnergie e Tecnoluce – fornendo una panoramica completa sulle principali innovazioni in campo impiantistico.

Dalla climatizzazione all’elettrotecnica, dalla sicurezza alla domotica, dall’illuminotecnica fino alle eco-energie. Queste le tematiche che i visitatori della manifestazione potranno approfondire, supportati da un’organizzazione planimetrica studiata appositamente “a misura di visitatore”, che soddisfa il bisogno di tenersi aggiornati con la necessità di risparmiare tempo e denaro. Il settore dell’impiantistica termoidraulica ed elettrica è infatti strettamente legato al mondo dell’edilizia: per progettare edifici a basso impatto ambientale è necessario assumere un “approccio d’insieme”, che tenga conto delle specificità richieste dalle singole soluzioni impiantistiche. Ecco perché anche per il 2009 SITE verrà affiancato da Expoedilizia, la Fiera professionale per l’edilizia e l’architettura, che con i suoi nove saloni – Finiture, Serramenti, Decori Colori, Macchine, Attrezzature, Elementi Strutturali, Informatica Servizi, Sicurezza in Cantiere, Arredo Urbano – permetterà di riunire in un unico evento tutti gli argomenti di interesse per la filiera delle costruzioni, favorendo l’incontro tra i diversi operatori sia del comparto edile che dell’impiantistica tecnica, nell’ottica di costruire nuove sinergie di business e favorire lo sviluppo complessivo del settore.

Google BuzzFacebookMySpaceLinkedInOknotizieSegnaloTwitterYahoo BuzzShare