Il Made in Italy conquista l’Europa

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Ha raccolto numerosi estimatori l’unico stand italiano presente dal 23 al 26 settembre al Tent London, lo spazio maggiormente innovativo, e dunque il più creativo ed artistico, presente all’interno del programma del London Design Festival. Una manifestazione che rappresenta uno dei più importanti avvenimenti di design che si svolgono in Europa e nel Mondo.

I-DES Contemporary Italian Design Showcase, questo il nome dello stand totalmente Made in Italy, è un progetto internazionale promosso dagli stessi ideatori del Florence Design Week, il Festival del Design che si svolge ogni anno a Firenze, con l’obiettivo di dare visibilità a giovani professionisti italiani, tanto snobbati nel nostro Paese quanto apprezzati all’estero. Lo scopo pare essere riuscito a pieno se è vero che il progetto I-DES ha partecipato all’evento in qualità di partner ufficiale e lo staff della fiera ha accolto i rappresentati del progetto con numerosi complimenti per le opere esposte.

Una prima volta, quella di una rappresentanza italiana al Tent London, che ha ottenuto anche l’obiettivo di rivitalizzare un Made in Italy da sempre fiore all’occhiello della produzione del Belpaese, motore di un’economia che a piccoli passi sta ricominciando a girare.

I designers selezionati dalla segreteria organizzativa del Florence Design Week, provenienti da più parti d’Italia, sono stati scelti seguendo un concept artistico che ha dato vita ad uno stand che, partendo dall’interior e dal fashion design, giungeva ad abbracciare soluzioni architettoniche per l’esterno, permettendo al visitatore di entrare dentro ad un percorso costruito secondo un criterio logico adeguato.

Ecco, allora, i “prescelti”, coloro che hanno rappresentato al meglio le qualità del design italiano: Althea Amarante, Sedicilab, B+P Architetti, SpigoliViVi, DNA – Design Non Autorizzato, Glue Design, ONarch, Studio M30, Serena Fanara, LabO’, Paula – Designers 4 Necessity, Scuola Italiana di Design di Padova, Luca Sebis e Raffaele Famè, Caterina Amarante Pavan, Costanza Savio, Clet Abraham, Stefano Alinari, Pumpowsky.

Conclusa la manifestazione britannica, lo staff del Florence Design Week è pronto a rinnovare l’impegno artistico della settimana del design a Firenze, una delle capitali dell’arte che da poco a riscoperto il gusto della contemporaneità. A partire dagli inizi di novembre uscirà, dunque, il bando di partecipazione per il Florence Design Week, che si terrà nel capoluogo toscano dal 23 al 28 maggio 2011.

Florence Design Week - Edizione 2011 (2)

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ArchitectsParty 2010 – Gli aperitivi negli studi di architettura d’Italia: Firenze 5-9 Luglio

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Dopo Roma e Milano Architectsparty, il circuito di aperitivo negli studi di archiitettura con CampariSoda, arriva a Firenze la settimana del 5 luglio.

L’iniziativa, ideata da TOWANTcontemporaryevents ed organizzata in collaborazione con re.publique comunicazione d’architettura, trasforma i luoghi di lavoro dei professionisti in punti di incontro serale per gli operatori del settore e gli appassionati di design, architettura e arredamento. Grazie al sostegno di Campari, drink partner dell’evento, gli ArchitectParty si tingono del rosso dei Camparisoda, l’aperitivo monodose contenuto nella mitica bottiglietta disegnata da Fortunato Depero, offerti durante le serate insieme agli snack Lorenz, food partner dell’iniziativa.

Obiettivo di ArchitectsParty è quello di contribuire, in maniera nuova ed informale, a creare e consolidare le relazioni tra le aziende del design e gli studi di architettura, il tutto attraverso un’apposita occasione di pubbliche relazioni per gli studi partecipanti. I quali, in occasione dei singoli aperitivi, oltre ad avere l’occasione per presentare i loro lavori, avranno l’occasione di presentare i propri spazi, le stanze ed i luoghi dove nascono le idee e prendono forma i progetti.

Calendario ArchitectsParty 2010

maggio > Roma / giugno > Milano / luglio > Firenze / settembre > Catania / ottobre > Padova, Torino / novembre > Bari

Calendario ArchitectsParty Firenze

lunedì 5 luglio > ARCABI Associates / STUDIO LIPPARINI // martedì 6 luglio > ARCHITETTI Delcroix, Miraglia, Moreni / UNCprogetti // mercoledì 7 luglio > PLS Design / SPACE studi d’architettura // giovedì 8 luglio > ARCHFLORENCE architecture & interior design / STUDIO 10 Architettura & Design // venerdì 9 luglio > MOAstudio / STUDIO 63 Architecture + Design

Per informazioni: www.towant.it  www.republique.it

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Urban Networks – Conferenza di Álvaro Siza Vieira

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L’Osservatorio sull’Architettura / Fondazione Targetti in collaborazione con la A AS Architecture organizza per il prossimo 6 Maggio la conferenza “Urban Networks”: ospite d’onore della Città di Firenze sarà l’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, apprezzato in tutto il mondo come il principale esponente della cosiddetta Scuola di Oporto (insieme con Fernando Távora ed Eduardo Souto de Moura) per la sua impronta raffinata e per una particolare sensibilità nella ricerca di un senso unitario del progetto architettonico, del paesaggio e del contesto locale.

Inoltre l’architetto lusitano ha alle spalle anche un forte impegno sociale che lo ha visto all’opera nella realizzazione di numerosi complessi destinati a edilizia popolare, la cui esperienza risale agli anni ’70. Nel quadro delle operazioni SAAL, miranti a generare processi di partecipazione democratica coinvolgendo utenti e architetti nella progettazione e costruzione di complessi residenziali autogestiti, Siza è divenuto un protagonista della rinascita sociale e architettonica del nuovo Portogallo uscito dalla dittatura e dunque un modello di riferimento.

La presenza a Firenze di Álvaro Siza Vieira è l’occasione per partecipare a una sua conferenza speciale che lo vedrà esprimersi soprattutto attraverso il disegno, che è l’attività più cara al maestro portoghese, famoso per trascorrere lunghi pomeriggi nei caffè di Oporto intento solo a riflettere disegnando; come ben sa Souto de Moura – in gioventù stretto collaboratore di Siza – che la descrive come una “vocazione animale”: dapprima Siza è assalito da un frenetico disegnare “schizzi rapidi, nervosi, angeli senza sesso, senza luogo, animali senza anatomia e fuori scala”, poi la visita al luogo di progetto sviluppa ulteriori disegni più elaborati.

Siza mostrerà dunque in questo contesto, spiegandoli, alcuni fra i suoi progetti più recenti solo attraverso l’ausilio di uno strumento antico e insostituibile come il disegno a mano libera. Presenteranno la conferenza e animeranno la discussione il Prof. François Burkhardt, già responsabile del Centre Georges Pompidou di Parigi e direttore di “Domus” e Luigi Prestinenza Puglisi - docente presso l’Università La Sapienza di Roma e direttore di PresS/Tletter, nota newsletter italiana di architettura.

Poster

Un confronto su un tema che consenta di indagare il sottile e difficile rapporto esistente tra contemporaneità urbana e patrimonio storico per favorire la produzione di nuove memorie, e non soltanto preservare la propria, a favore di una maggiore vivibilità della città che coinvolga gli abitanti in un processo di appartenenza, efficienza ed equità anche attraverso nuove ed avanzate politiche di welfare state. Come ha scritto Kenneth Frampton, attraverso «l’attenzione all’uso dei materiali locali, l’artigianato e l’indefinibile luce del luogo… tutti gli edifici di Siza si dispongono con discrezione nella topografia dei luoghi». All’incontro potranno partecipare soltanto 150 invitati selezionati tra studenti, docenti universitari, professionisti, esponenti di aziende specializzate nel settore dell’architettura e istituzioni. Occorre dunque prenotare il proprio posto. Inoltre il Comune di Firenze consegnerà a Siza le Chiavi della Città, importante riconoscimento per la sua attività nel campo dell’architettura. L’incontro, curato da Pino Brugellis, Marco Rinaldi e Viviana Terzoli è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Architettura Sonora | B&C Speakers, Targetti Poulsen, Fornace della Cava, Osservatorio per le Arti Contemporanee|Ente CRF.

URBAN NETWORKS
Conferenza di Álvaro Siza Vieira
Firenze, Giovedì 6 Maggio 2010, ore 17:00
Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento Firenze 21 aprile 2010

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Allo studio dei Giovani Industriali il restyling del brand Firenze

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Firenze  esporta nel mondo moda, design e alimentazione di qualità, ma quanto è in grado di esportare comunicazione e di promuovere in maniera efficace la propria immagine di marca? E’ partita da questa domanda la riflessione del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze per cercare di tracciare le linee guida per un rilancio del brand Firenze.

E’ possibile lasciare un segno di questi anni, di una nuova generazione di imprenditori e di amministratori – sottolinea Gabriele Poli, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze -. La città ha bisogno di segnali di amore e di fiducia, questi si esprimono rilanciando una visione internazionale e facendo cose concrete. I giovani imprenditori devono riuscire ad affermare un concetto chiave: il rischio è un’opportunità, il rischio è un valore, il rischio è sexy”.

“Sui mercati mondiali ci sono nuove tendenze che promuovono la nascita di una nuova generazione di brand storici ri-attualizzati e il ‘brand restyling’ dei marchi urbani sta diventando un tema di vera attualità. Più che mai attuale a Firenze, dove le nostre imprese hanno necessità di una comunicazione che trasmetta modernità, avanguardia, internazionalità”.

L’idea è quella di una vera e propria officina creativa dedicata ad una rivisitazione, in chiave moderna, del marchio storico di Firenze: il giglio. Il brief per i creativi è di lavorare alla creazione di un marchio moderno, empatico, attrattivo, che evochi a tutto il mondo la grande Firenze artistica, la Firenze tecnologica, la Firenze delle imprese, la Firenze dell’innovazione. I contenuti da comunicare riguardano quindi una Firenze che coniuga la storia con la contemporaneità. La sfida creativa, che sarà lanciata a settembre dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze, vedrà coinvolti studenti di diversi livelli formativi e creativi italiani under 40.

Occorre gestire l’immagine di Firenze quindi come se fosse una ‘marca’ – conclude Poli -. Bisogna riflettere se i nostri servizi sono adeguati e se è possibile migliorare la fruibilità dell’enorme patrimonio che abbiamo a disposizione. La soluzione? Comunicare una Firenze viva e vitale. Scrolliamoci di dosso quell’immagine di piccola e bella città dove si mangia e si vive bene”.

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