Premio Donna del Marmo 2010 a Patricia Urquiola

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Quest’anno la tradizionale onorificenza assegnata dall’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo ad un personaggio del mondo femminile che si è distinto per particolari meriti nell’ambito di attività legate al mondo della pietra naturale è andata all’architetto spagnolo (ma milanese di adozione) Patricia Urquiola.

La scelta effettuata deriva dalla convinzione che le potenzialità che la designer ha introdotto utilizzando la pietra naturale e modellandola secondo progetti che combinano design e scultura, materia e trasparenze, colore e neutralità, ri-aprono ai materiali lapidei ornamentali le porte dell’ambito privato e domestico sia interno che esterno secondo le tendenze più generali di architettura e arredamento.

L’attenzione al materiale ma anche alla sua lavorabilità con strumentazioni meccaniche e non solo attraverso la sapienza della manualità esperta, inoltre, consentono il passaggio dall’artigianalità e dall’originalità e unicità del “pezzo” alla serialità tipica della produzione “industriale”, tanto che il prodotto diventa prodotto democratico e “di massa” senza tuttavia perdere l’importanza e il pregio che la pietra naturale porta sempre con sé.

Il tema del lusso e della bellezza ricercate attraverso l’istinto e la ragione che tipicamente accompagnano la professionalità delle donne e che sembrano essere, pertanto, temi archetipici del mondo femminile, sono anche temi cui l’associazione ha sempre rivolto, attraverso convegni e documenti un particolare interesse.

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Premi

  • 2010 – Patricia Urquiola, designer, Milano
  • 2009 – Paola Blasi, geologa e presidente CEN, Carrara
  • 2008 – Germana Pellegrini, artista, Lucca
  • 2007 – Margherita Pellegrini, imprenditrice Azienda Pellegrini Meccanica, Verona

L’Associazione Donne del Marmo

E’ stata costituita nel 2006 nell’ambito di Marmomacc. Lo scopo dell’associazione è diffondere, ampliare e promuovere la conoscenza del marmo italiano di qualità attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni e tramite eventi culturali, convegni e dibattiti in cui vengano portati i risultati di esperienze professionali ed associative, con particolare riferimento al mondo femminile. L’organismo vuole rappresentare un particolare aspetto del settore marmifero contraddistinto dalla sensibilità e dalla comunicazione tipicamente femminili sempre più informate e attente ai cambiamenti.

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Marmomacc: strumento di promozione per le imprese

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Apre il 29 settembre a Verona la rassegna leader mondiale del comparto del marmo e della pietra, tra numerose iniziative di carattere culturale e la partecipazione di nuovi Paesi.

E’ l’appuntamento annuale imperdibile per gli operatori del settore in tutto il mondo: Marmomacc, anche quest’anno, conferma di essere La piattaforma internazionale al servizio di imprese, associazioni di categoria ed istituzioni. La rassegna nella quale le aziende italiane promuovono il meglio del Made in Italy come prodotti, design e macchinari.

La Mostra internazionale di marmi, pietre design e tecnologie, in programma con la sua 45ª edizione dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi a Veronafiere, (www.marmomacc.it), dà voce ad un comparto che solo in Italia occupa circa 60 mila persone, impegnate in 11mila aziende tra industriali ed artigiane, che creano complessivamente un volume d’affari di 3 miliardi di euro.

La rassegna, ospita quest’anno oltre 1.500 espositori, dei quali 798 esteri ( + 9% rispetto al 2009) da 56 Paesi, con nuove partecipazioni di Emirati Arabi, Messico, Romania, Ucraina, su più di 76 mila metri quadrati espositivi netti occupati, con l’utilizzo di tutti i padiglioni e aree scoperte della scorsa edizione.

Questi i paesi di provenienza delle aziende espositrici: Afghanistan, Albania, Algeria, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Corea del Sud, Croazia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, India, Indonesia, Iran, Israele, Libano, Lussemburgo, Messico, Montenegro, Norvegia, Olanda, Oman, Pakistan, Palestina, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Russia, San Marino, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Syria, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Vietnam, Zimbabwe.

Numeri che sottolineano ulteriormente l’importanza che la rassegna ha assunto anno dopo anno, diventando il punto d’incontro di tutti gli operatori internazionali che a Verona trovano i nuovi prodotti, le nuove tendenze di un comparto ricco di storia ma fortemente proiettato nel futuro.

Dal punto di vista merceologico, il quartiere risulta così suddiviso: padiglioni 1, 2, 3, 4, 5 e Area A per le macchine e tecnologie; Padiglione 7 per utensili, abrasivi e prodotti chimici; Padiglioni 6, 7B, 8, 9, 10, 11 e Aree Scoperte A, B, C, D e 8s per marmi, graniti e design; Palaexpo (2° piano) per marmi, graniti, utensili, abrasivi e prodotti chimici.

Mostre ed eventi di Architettura & Design come tradizione nel Padiglione 7B.

Numerose anche le «collettive» provenienti dall’estero: Argentina (Pad. 7B); Belgio (Pad. 9); Brasile (Pad. 10, Pad. 7B, Pad. 5); Cina (2° piano Palaexpo); Croazia (Pad. 11); Egitto (Pad. 7B e Area D); Francia (Pad. 11); India (Pad. 9), Iran (Pad. 8, Area C e Area Esterna 8); Palestina (Pad. 9); Pakistan (Area C); Portogallo (Pad. 11 e Pad. 3); Syria (Pad. 10); Spagna (Pad. 7B, Pad. 3, Pad. 7, Area D e Area C); Taiwan (2° piano Palaexpo); Turchia (Pad. 9, 3, 7; Area D e C)

Il settore del marmo e della pietra ribadisce quindi una capacità di reazione maggiore rispetto ad altri comparti, al punto che negli ultimi 20 anni ha generato un significativo effetto moltiplicatore quadruplicando le attività produttive e distributive.

Continua intanto la stretta collaborazione di Marmomacc con StonExpo di Las Vegas, la più importante rassegna del Nord America e quella con imprese ed associazioni per individuare altri mercati interessanti per le pietre ed i macchinari italiani.

Come tradizione, Marmomacc pone grande attenzione agli appuntamenti di carattere culturale che permettono ai progettisti, agli architetti e ai designer di tutto il mondo di scoprire applicazioni d’eccellenza per pietre e marmi. Da segnalare in quest’ambito, oltre ai consueti appuntamenti con “Marmomacc meets Design”, che quest’anno avrà come tema "Irregolare Eccezionale" e il Best Communicator Award, il Premio Tesi di laurea «Paesaggio, architettura e design litici» ideato ed organizzato da Veronafiere in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona. Da ricordare, infine, l’incontro nel quale l’architetto statunitense di origini italiane Loretta Fulvio vicepresidente e senior interior designer dello studio Hks racconterà, nel corso di Marmomacc, come il marmo, in gran parte italiano, sia diventato il protagonista nella costruzione del mitico Cowboys Stadium di Dallas.

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Al via la 3a edizione di Cristalplant Design Contest in collaborazione con MDF Italia

Category : concorsi

Cristalplant, il materiale poliedrico e tecnologicamente avanzato a base di cariche minerali naturali,  annuncia la 3a edizione del concorso Cristalplant Design Contest in collaborazione con MDF Italia, celebre marchio del design italiano. Finalità del concorso che parte l’1/09/2010 è  l’individuazione di progetti innovativi che abbiano come base costruttiva il Cristalplant e che si ispirino allo stile MDF Italia.

Il concorso, che quest’anno prende ispirazione dal tema Emozioni da toccare,  è rivolto ai giovani creativi nati dopo il 01/01/1971, che potranno presentare uno o più progetti appartenenti alle categorie tavoli o tavolini e complementi d’arredo. La partecipazione è gratuita e la proprietà intellettuale e il copyright dei progetti in gara rimarranno di proprietà dei designer.

La premiazione della 3a edizione del concorso si terrà in occasione del 50° Salone del Mobile di Milano, nel contesto del fuori Salone, presso Superstudio Più. I progetti, selezionati a giudizio insindacabile da una giuria, saranno presentati a pubblico e stampa durante la premiazione e inseriti nel catalogo di MDF Italia.

Cristalplant design contest 2011

“Lo scorso anno abbiamo ricevuto circa 1500 progetti – afferma Vittorio Pavarin responsabile marketing di Cristalplant – e ogni anno il concorso aumenta di notorietà,  soprattutto grazie alla partnership di aziende che credono nel Cristalplant come MDF Italia per l’edizione 2011. Il concorso si pone, da sempre, l’obiettivo di avvicinare i marchi più noti dell’arredamento italiano ai giovani designer: la conferma che il concorso funziona è data dal fatto che, ad esempio, Mario Ferrarini, vincitore della prima edizione con la vasca Dune, ha continuato a disegnare per la Antoniolupi prodotti meravigliosi.

Rispetto all’edizione dello scorso anno, si ritornerà al passato, richiedendo prodotti innovativi di ricerca e non legati a logiche di mercato o di brand dell’azienda partner. Creatività e ricerca allo stato puro, quindi, per la gioia dei giovani designer.”

Per partecipare al concorso è sufficiente caricare i rendering dei progetti in gara nell’apposita sezione del sito www.cristalplant.it fino al il 31/01/2011. Allo stesso sito, nella sezione dedicata al concorso, sono disponibili il bando di gara completo e le informazioni relative alla tecnologia Cristalplant.

Per informazioni: www.cristalplant.it –

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HI-MACS Eden, la Pietra Acrilica per progetti del futuro

Category : News

Eco sostenibilità, equilibrio, riciclo. Quando si parla di rispetto per l’ambiente queste
non devono restare solo parole, ma diventare idee, progetti ed effettive attuazioni. Il
rispetto per il reale, nel quale ciascuno di noi vive, acquista sempre maggior urgenza.
Bisogni non solo individuali o aziendali, ma collettivi, dunque necessari.

In questa ottica LG Hausys lancia, per la prima volta in Europa, la nuova ecologica
gamma cromatica HI-MACS Eden, un innovativo prodotto con maggiore ‘coscienza
ambientale’ realizzato con materiale riciclato fino al 40%
.

Un meraviglioso Eden, miriadi di sfumature cromatiche, consistenze e colori in perfetta armonia con il mondo circostante. HI-MACS Eden è disponibile in 13 differenti colori ispirati a giardini botanici e alla natura. HI-MACS Eden è un materiale fortemente eco sostenibile che conferma comunque tutte le caratteristiche della Pietra Acrilica HI-MACS, possiede il più alto livello di durabilità, non perde il proprio colore, è termoformabile e non poroso, inoltre mantiene sempre il proprio spessore uniforme, permettendo così giunzioni assolutamente impercettibili, perfette.

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HI-MACS è la Nuova Generazione di  materiali in pietra acrilica; composto per un 70% di polvere di pietra naturale, un 25% di resina acrilica di alta qualità ed un 5% di pigmenti naturali. Disegnato e prodotto da LG HAUSYS, leader mondiale in tecnologia, con LG HAUSYS EUROPE con sede centrale a Ginevra.

HI-MACS Eden è una concreta risposta alle necessità ambientali e favorisce i progetti architettonici che guardano al futuro. È creato con materiale riciclato e certificato per il contenuto da Scientific Certification Systems (SCS). HI-MACS Eden è inoltre certificato GREENGUARD come ‘prodotto a bassa emissione’ e può aiutare a realizzare progetti in maniera eco sostenibile facendo acquisire a tali realizzazioni crediti LEED nell’ambito del Green Building Rating System, gestito da U.S. Green Building Council (USGBC).

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K-Uno, il pavimento laminato di grande formato, si arricchisce di nuovi particolari decorativi

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K-Uno, la gamma di pavimenti laminati di grande formato (doghe 2052x208x9mm.) di Skema, si è arricchita di due nuovi decorativi dalle finiture di particolare effetto e bellezza. Si tratta del rovere Majestic con finitura "wild finishing" (effetto anticato spazzolato) e il rovere Nevada con finitura "emotion finishing": una finitura semiopaca gradevole al tatto e particolare per le venature in rilievo che esaltano la struttura superficiale del pavimento accentuandone l’effetto che si avvicina al vero legno.

K-Uno

La gamma si compone di altri decorativi dalle calde tonalità del rovere come il rovere crudo, rovere miele e rovere moro.

Una collezione veramente esclusiva capace di donare un elevato valore estetico e un particolare tocco di eleganza ad ogni contesto abitativo o commerciale. Un formato molto richiesto oggi dal mercato e in grado di conferire una particolare profondità agli interni.

In linea con le tendenze più moderne dell’interior design è una soluzione ideale anche per il settore contract come uffici, centri direzionali, settore alberghiero e residenziale.

Una ulteriore particolarità di questa linea è la presenza di una sottile bisellatura sul lato lungo del tavolato. Le scanalature intorno alle doghe sono state progettate in modo da corrispondere perfettamente al carattere delle doghe effetto legno

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“InBici Point”: il bike-sharing raggiunge nuovi livelli

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La creatività e la tecnologia italiana colpiscono ancora. Lo fanno con “InBici Point”, una nuova soluzione che punta a ridurre il traffico e l’inquinamento nelle città fornendo ulteriore praticità e appeal alla bicicletta, mezzo di trasporto tradizionale e non inquinante.

L’incontro tra il design e le capacità di innovazione della società InBici srl di Udine, l’eccellenza tecnologica dell’azienda ALTHA di Aiello del Friuli in provincia di Udine e la tecno-superficie DuPont Corian, materiale high-tech ultra-versatile noto a livello mondiale, ha portato alla nascita di “InBici Point”, innovativa soluzione di “bike-sharing” che rispetta il territorio, è facile e sicura da usare e permette la condivisione delle biciclette in maniera semplice, rapida e intuitiva, rendendole un mezzo efficace anche ad integrazione dei diversi mezzi di trasporto.

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Risultato di un programma di valutazione e ricerca pluriennale sui punti di forza e le debolezze di analoghe soluzioni esistenti in varie città europee, il sistema di bike-sharing “InBici Point” combina qualità estetica, sicurezza, facilità d’uso, funzionalità e igiene e comprende postazioni dal look moderno e piacevole che saranno dislocate in differenti comuni – nei punti nevralgici delle città, dalle stazioni alle aeree pedonali.

L’InBici Point è stato ideato dalla proprietà di InBici, Mariella Basile (amministratore) e Claudio Marson, ed è realizzato, per la parte relativa alla struttura, da ALTHA, azienda specializzata nella lavorazione di DuPont Corian e nella valorizzazione della versatilità progettuale e delle qualità estetiche e funzionali di questo materiale, vera e propria icona mondiale nel mondo del design e dell’architettura, nota inizialmente come soluzione per piani cucina e arredo bagno e ora impiegata in moltissime altre applicazioni, tra cui il rivestimento esterno di interi edifici nelle condizioni climatiche più disparate.

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Con il sistema InBici Point, le biciclette sono sempre disponibili, offrendo agli utenti libertà negli spostamenti, nei percorsi e negli orari. Interamente realizzata sfruttando la straordinaria formabilità dellla tecno-superficie Corian – protagonista di continue innovazioni che ha recentemente arricchito la sua proposta con colori contenenti materiale riciclato – la struttura degli InBici Point è costituita da due parti: un totem la cui sezione superiore è realizzata con un colore traslucente e retroilluminato per una facile visibilità notturna e una pedana con una piccola colonna a cui sono agganciate le biciclette in appositi spazi previsti su ogni lato. La pedana funge inoltre da contenitore per i cablaggi necessari al funzionamento del sistema.

Gli InBici Point possono essere realizzati in  diversi colori di Corian in modo da personalizzare le postazioni in base alle esigenze delle differenti amministrazioni locali.

Le strutture InBici Point rimangono belle e funzionali nel tempo senza degradarsi perchè Corian resiste ad agenti atmosferici e raggi ultravioletti. E’ non-poroso, caratteristica che permette di rimuovere eventuali graffiti e offre superiori prestazioni igieniche. Inoltre, in caso di danni, la tecno-superficie DuPont Corian può essere facilmente riparata sul posto essendo omogenea in tutto lo spessore.

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Il sistema InBici è stato creato avendo in mente tre esigenze fondamentali: rispetto del territorio, facilità d’uso e sicurezza” spiega Mariella Basile di InBici srl, creatrice del
sistema. “Rispetto del territorio perché l’installazione di InBici Point non richiede scavi, è
semplice e rapida: sono sufficienti solamente due fori nel terreno per posizionare
l’installazione, ottimizzando costi e tempi per la messa in posa. Sicurezza perché è fornita con sistema di antifurto integrato nel perno al quale la bici viene agganciata. In caso di manomissione, il sistema attiva un allarme sia visivo che sonoro. Facilità d’uso perché l’utente non ha bisogno di sollevare la bicicletta per parcheggiarla e agganciarla: il sistema di scorrimento su binario previsto per la ruota permetterà di agganciare automaticamente la bici alla colonna senza nessuno sforzo. Tutto il sistema è gestito da un software semplice e intuitivo sia per l’utente finale sia per l’Amministrazione. L’utente sbloccherà la bici avvicinando una card al parking e l’Amministrazione potrà visualizzare tutti i movimenti da remoto in real time
.”

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Creativita’ smart ed ecologica

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Delicate forme organiche che nascono da un materiale biomorfico per un ambiente domestico sensuale… uno spazio di vita artistico che evoca il mondo digitale tecnorganico in cui viviamo… uno spazio capace di originare una superiore esperienza sensoriale, influenzare positivamente il nostro stato d’animo e portarci verso una quotidianità migliore…
…un progetto di Karim Rashid, una delle mostre migliori, tra le più creative, colorate e evocative della settimana del design 2010 di Milano.

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Slimtech Arenaria Colori caldi in 3mm di versatilità e durevolezza

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Arenaria è la nuova declinazione di Lea Slimtech, la lastra sottile in gres porcellanato di soli 3mm di spessore e dal formato oversize 300x100cm. La collezione offre un’ampia gamma di colori caldi: avorio, sabbia, caramel e brown, che ben si adattano alle tendenze dell’abitare contemporaneo. Disponibile sia per rivestimenti a muro che per pavimenti di ambienti domestici o spazi pubblici, Arenaria è una collezione al servizio dell’architetto e dell’interior designer perché offre un’ampia gamma di formati utilizzabili per ogni tipo di realizzazione. Flessibile e versatile, si può impiegare infatti in pareti ventilate, o in adesione, in pareti divisorie, ante, armadi, porte, piani cucina e top da bagno. Disponibile anche nelle versioni “rinforzate”, plus – twin, la lastra Lea Slimtech è un prodotto intelligente perché rende semplice ed economico il rinnovo degli ambienti: non è necessario demolire la vecchia superficie da rinnovare. Sovrapponendo semplicemente le lastre si accorciano i tempi di installazione, non si producono detriti e rifiuti e si risparmia denaro.

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Lea Slimtech è il frutto di una tecnologia di compattazione del gres porcellanato che rivoluziona il processo produttivo tradizionale ed ottiene così un prodotto completamente nuovo, resistente, leggero, flessibile, duttile e versatile. A partire da un’accurata selezione delle materie prime, macinate ad umido e trasformate in granulato, si prosegue con la compattazione su un tappeto con una forza di 15.000 tonnellate. Le lastre così ottenute vengono sinterizzate a 1200° mediante cottura in forni elettrici.

Tre le declinazioni di prodotto: Slimtech Basaltina Stone Project, Mauk disegnata da Diego Grandi e Slimtech Arenaria.

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La fiera "Première Vision" sceglie DuPont Corian per fornire eleganza e funzionalità e per ridurre l’impatto ambientale

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Sfruttando creativamente le proprieta’ estetiche e funzionali e l’eccezionale durata della tecno-superficie DuPont Corian, Eric Jourdan (designer) e Francesca Avossa (direttore artistico) hanno concepito come una citta’ internazionale l’intera scenografia di "Premiere Vision" (www.premierevision.fr), la maggiore fiera internazionale del settore tessile che si svolge a Parigi.

Fornire eleganza e funzionalita’ per un tempo molto prolungato con gli stessi "ingredienti scenografici” – riducendo l’impatto ambientale della fiera stessa – e adottare luce, candore e opalescenza come keyword stilistiche erano specifiche progettuali essenziali fornite dai committenti a Eric Jourdan e Francesca Avossa.

"Questo progetto - una prima mondiale per DuPont Corian in applicazioni su larga scala in fiere e mostre – ha previsto l’uso di un colore (bianco traslucente) personalizzato denominato "Vision Plus", pannelli su misura (1,65 m x 1,50 m) e la produzione di 15000 metri quadrati di pannelli in brevissimo tempo", spiega Anne Line Citerne, project development manager di DuPont Building Innovations.

Per garantire a ogni espositore, riservatezza, privacy e relax, dando allo stesso tempo una piacevole sensazione di apertura, le pareti e le partizioni in DuPont Corian riflettono ombre e luci come uno schermo. “Vision Plus”, il colore bianco luminescente personalizzato di DuPont Corian, interagisce con i colori e la creativita’ delle collezioni di moda, sottolineandoli con eleganza.

Le pareti degli showroom sono realizzate con il colore bianco traslucente di DuPont Corian “Vision Plus” (prodotto appositamente per Premiere Vision) nella parte inferiore e alcune di esse sono completate con una schermatura in tessuto nella parte superiore.
I pannelli in DuPont Corian sono installati su una struttura di alluminio bianco per consentire un’installazione rapida ed economicamente competitiva. Alla fine della fiera, saranno imballati con una pellicola protettiva e conservati fino alla prossima edizione dell’evento.

"Questo importante progetto di livello mondiale ideato da Eric Jourdan e Francesca Avossa ci ha permesso di dimostrare come, attraverso DuPont Corian, si possano soddisfare anche esigenze di sostenibilita’ ambientale sfruttando le prestazioni dei nostri prodotti e le nostre conoscenze tecnologiche. Abbiamo realizzato pannelli di colore e dimensioni su misura, che forniscono durevolezza eccezionale, facile riparabilita’ in caso di incidenti e contribuiscono alla qualita’ dell’aria negli ambienti interni," aggiunge Anne Line Citerne.

Premiere Vision e’ la fiera piu’ importante a livello internazionale per l’industria della moda tessile, dove due volte l’anno, 700 tessitori da piu’ di 30 paesi presentano le loro nuove collezioni di tessuti. Queste collezioni sono presentate in showroom (stand) progettati su uno stesso modello.

Dall’architettura degli showroom, della reception e dei ristoranti ai pannelli informativi e agli arredi (appositamente progettati e realizzati per Premiere Vision), la scenografia di Eric Jourdan e Francesca Avossa rappresenta una citta’ internazionale in cui le strutture sobrie e geometriche, fanno da cornice alle stelle dell’evento, la moda e i suoi tessuti, enfatizzandole.

image Foto Première Vision e Eric Jourdan/Francesca Avossa

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Still Edges: un’istallazione che sposta i confini dell’outdoor

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La materia è nulla senza il contorno”. Da questo assioma prende impulso l’intero progetto d’arredo e di vita di Bysteel, perché senza le linee che delimitano, senza i bordi che traforano, senza gli angoli che piegano, il flusso della materia percorrerebbe il mondo senza esistere davvero, priva di ogni “forma” d’essere e di utilizzo.

Bysteel rappresenta l’energia che dà un senso alla materia, attraverso la maestria con cui taglia le lamiere, le piega, le salda, le ricama, per trasformarle con lievi gesti demiurgici in oggetti che servono e che piacciono, ossequiosi della natura, lievi come inossidabili origami di carta.

Il progetto d’arredo di Bysteel si fonda così sulla rivincita di un materiale completamente riciclabile, tanto resistente contro l’usura del tempo e della vita quotidiana quanto generalmente poco utilizzato per dare forma a elementi d’arredo originali e simbiotici con la natura e il mondo dell’outdoor, una vera simbiosi naturale che irrompe in ogni momento, anche quando i complementi d’arredo vengono collocati “all’interno”, come l’ambientazione Still Edges testimonia.

Gli oggetti della collezione Bysteel 2010 sono infatti riuniti nell’ambiente postindustriale di Superstudio Più ed esposti come singoli oggetti museali, per valorizzare il lavoro concettuale e tecnico sui margini e sulle linee che vanno a tagliare la materia informe in figure leggerissime. Tuttavia, né il buio, né la scientifica catalogazione riescono a placare il richiamo che questi pezzi esercitano nei confronti della natura, che con irruenza si radica e cresce fino a spuntare all’interno dell’ambiente chiuso, forzando il pavimento e costringendolo a cedere a quell’impeto naturale di fronte al quale, ancora oggi, l’uomo si emoziona, sorprendentemente meravigliato.

La natura, rappresentata dai cactus che forano il pavimento, crea una scena di confronto fra chiaro e scuro, fra paesaggio artificiale e naturale in cui i complementi d’arredo Bysteel si presentano come compromesso d’avanguardia, in equilibrio perfetto fra i due mondi.

I prodotti intorno completano l’opera di comprensione, come le figure di un quadro che insieme “provano” una tesi: come la seduta Sny, la fioriera Kobol, e poi Naitto, Canopo, Sopp, Sirkel e Boog.

 

La seduta Sny | design Stefano Pirovano

Sny, la sintesi del concept dell’azienda in un solo oggetto. La seduta è emblema della saggezza artigianale nel taglio delle lamiere dell’azienda Gabellini e  dell’energia del design Bysteel, in gara continua con la materia ed i suoi confini.

Sny è stata ricavata da un’unica lastra, senza scarti né saldature, in linea con la volontà di mantenere ottimi livelli di sostenibilità ambientale in fase di ideazione e produzione. È così che le asticelle della sedia sono state ritagliate dallo schienale, creando su di esso delle fessure che vanno a stemperare la durezza dell’acciaio, filtrando un gioco di luci riflesse sul piano orizzontale. L’apparente pesantezza della materia madre si piega alle forme sottili e delicate dell’oggetto. Con Sny, Bysteel lascia la sua impronta in materiale inossidabile attraverso un’esemplare rielaborazione dell’elemento “sedia”, il più indagato nell’universo del design.

 

La fioriera Kobol | design Stefano Pirovano

Kobol è una fioriera lavorata come una pietra preziosa dalle facce poligonali, bianche e immutabili, ma allo stesso tempo pronte a mostrarsi diversamente a seconda dell’angolazione della luce. Ricavata da un’unica lastra sapientemente piegata, ogni lato si carica di nuance diverse col passare delle ore, animando gli spazi in giardino: è un complemento di arredo fiorito in bilico tra eternità e cambiamento continuo.

L’irregolarità di Kobol fa sì che, in base a come la si dispone, questa possa rivelarsi sotto profili cangianti, rendendo il possessore parte integrante del processo creativo dell’outdoor firmato Bysteel.

 

Il divisorio Naitto | design Stefano Pirovano

Naitto è la sfida al concetto classico di separé, la danza del design Bysteel sulle linee di confine fra le idee già sedimentate, volteggiando verso orizzonti inesplorati. Il divisorio infatti separa e unisce allo stesso tempo gli ambienti, attraverso le pareti traforate da linee curve e circonferenze volatili. Al contrario di altri pezzi che compongono la collezione 2010, Naitto conquista con le ombre invece che con la luce, proiettando un’opera d’arte di chiaroscuri in perenne movimento su prati, superfici orizzontali e verticali. Il divisorio lascia spazio alla natura, metafora dei liberi pensieri, concentrici o laterali, che spesso accompagnano i momenti trascorsi all’aperto.

 

Il tavolo-fioriera Canopo | design Stefano Pirovano

Canopo coniuga una linea minimal con l’abbraccio romantico e caldo della natura. Due supporti a forma di vaso anticipano la peculiarità del complemento d’arredo, il suo profilo borderline fra tavolo e fioriera: su di essi, si sviluppa un piano orizzontale che ospita un’aiuola rettangolare a centrotavola. A fare da cornice, una superficie liscia lasciata libera per utilizzare Canopo nella sua funzionalità. Un tavolo-fioriera per raccogliere gli affetti e ridestare il legame con l’ambiente.

La seduta-panca Sopp | design Stefano Pirovano

Sopp è un set che ricombina la tradizionale alternativa sedia-panca in un unico elemento funzionale. Due sedute si allungano fino a congiungersi in una panca, offrendo uno spazio supplementare quando la voglia di stare all’aperto è condivisa da più ospiti. Il pezzo unisce all’eleganza della sedia, un irrinunciabile tocco di estrosità, lasciando liberi di decidere come utilizzarlo.

Il tavolo-fioriera Sirkel e la seduta-fioriera Boog | design Stefano Pirovano

Spesso presentati assieme, i due pezzi della collezione 2010 Sirkel e Boog racchiudono nelle forme curvilinee l’essenza del concept Bysteel. Il primo è un tavolo circolare a fioriera che può ospitare come centrotavola sia piccole piante che arbusti, già virtualmente abbracciati da chi vi siede attorno. Boog è invece una panchina-fioriera che si snoda attorno a Sirkel con uno schienale all’interno del quale possono crescere fiori.

BYSTEEL_Boog1 (panca fioriera)_design Stefano Pirovano 2010

Fioriere Yak | design Ragodesign+

Da Forlì all’Himalaya la fioriera Yak contiene natura e alla natura ritorna in
forma di quadrupede come in un cerchio generazionale… Proposte in due dimensioni, mamma e cucciolo, poggiano a terra grazie alle quattro gambe/zampe e sono entrambe realizzate in alluminio verniciato in bianco opaco.

BYSTEEL_Yak (fioriera)_Ragdesign 2010

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