Imagine iT – Call for Papers

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È stata prorogata fino al 20 gennaio 2010 la scadenza per la consegna dei Call for Papers per la conferenza internazionale Imagine iT, dal titolo The Big Thing: Think Big!

Imagine iT è una conferenza di due giorni (si svolgerà il 14 e 15 maggio 2010) organizzata dal Design Center di Bologna n collaborazione con Typevents Italy. L’evento, giunto alla terza edizione in Italia, comprende conferenze, mostre, proiezioni e workshop, e prevede la partecipazione di collaboratori internazionali provenienti da tutto l’universo delle industrie creative: graphic designer, product designer, artisti, studiosi, aziende operanti nel campo del design (packaging, product design) interessate all’innovazione, editori e pubblicitari, insegnanti, ricercatori, studenti e coloro che hanno appena iniziato il loro percorso professionale.

 

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The big thing: think big! ha un significato molto chiaro secondo gli organizzatori: "Basta con le preoccupazioni per la situazione economica. L’effetto che hanno è pesare sul vostro fatturato. Think big: è giunta l’ora di fare un passo avanti con il vostro business, approfittando del fatto che molti competitor in questo momento stanno risparmiando sugli investimenti per il futuro. Quello che dovete dimostrare non è soltanto di essere bravi in quello che sapete fare. Provate ad avere una visione del ‘big thing’. Per troppo tempo ci siamo accontentati di quello che ci è stato dato in termini di lavoro, qualità e servizi.

È il momento giusto per ingranare una marcia in più, ed ottenere maggiori risultati. Questo significa lavorare con impegno ed ingegno, ottimizzare gli investimenti (sia a livello di prodotti che di servizi) attraverso la più corretta declinazione di design, marketing e branding. In questo modo riuscirete a dimostrare ai vostri clienti che state lavorando per soddisfare le loro necessità e richieste, otterrete un notevole ritorno in credibilità e fiducia che automaticamente si trasformerà in guadagno.
Per fare tutto ciò dovete essere più creativi, cercare soluzioni adeguate per le vostre esigenze, trasformando quelli che sembrano essere ostacoli in opportunità. Dovete esplorare idée nuove adeguate alle possibilità attuali, sfruttando le risorse che avete a disposizione per essere innovativi! Innovare con i mezzi appropriati ed utilizzando le più recenti tecnologie, è la strada giusta per superare la crisi. L’innovazione dei propri prodotti e servizi può avvenire applicando tali strumenti e tecnologie ed utilizzando strategie di design/marketing/branding. È necessario investire su collaboratori, fornitori, progettisti e specialisti di marketing che abbiano profili in linea con il vostro business e con i progetti che state sviluppando; dare spazio alla ricerca, come uno degli strumenti principali per capire esattamente cosa sia necessario cambiare, coinvolgendo allo stesso tempo il cliente.

Si, è un investimento in tempo, in denaro, in risorse umane. Ma non è un costo: se fatto nel modo giusto, porterà un ritorno molte volte superiore!"

Chi ha un progetto o una case history incentrati sul tema proposto, attraverso i quali sia stato sviluppato un processo di innovazione dell’azienda, e/o dei prodotti o servizi può inviare a Design Center una bozza di proposta e una nota biografica entro il 20 gennaio 2010. Per informazioni: www.design-center.it

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Abetone e Feeldude: un game per la montagna

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Feeldude.com
e weloveabetone.it   organizzano un contest on line per la realizzazione della maglietta ufficiale della notte bianca dell’Abetone che si terrà sabato 27 febbraio 2010.

Dal 7 gennaio al 2 febbraio 2010, si disputa sul sito www.feeldude.com
un contest di grafica per magliette e T-shirt dal tema LA MONTAGNA. Un preciso brief invita creativi e designers a proporre disegni che sappiano trasmettere in modo efficace e innovativo il concetto di vacanza in montagna, legato a sport, musica, neve e divertimento. La grafica che al termine del game in base ai voti , ai commenti della community, e ai giudizi dello staff di Feeldude e di WeLoveAbetone, sarà considerata come la migliore, sarà stampata sulla T-shirt ufficiale della prima notte bianca dell’Abetone. Per il miglior designer, un week end tutto compreso per 2 persone all’Abetone.

Sabato 27 Febbraio dunque il centro Abetonese farà festa per tutta la notte. Saranno coinvolti negozi, bar, ristoranti e discoteche. Musica, spettacoli ed eventi lungo la strada principale del paese contribuiranno a rendere ancora più piacevole la serata. E proprio in quest’occasione entrerà in scena la grafica vincitrice del concorso: Una maglietta edizione limitate celebrativa della lunga notte.

Il portale www.weloveabetone.it
è un punto di riferimento per tutti coloro che amano trascorre le vacanze all’Abetone, la località sciistica più importante del centro Italia, oltre ad essere un marchio che “vive” l’Abetone e i suoi eventi.

Feeldude.com
è un sito su cui si disputano contest grafici per magliette e T-Shirt. L’idea innovativa del progetto consiste nel permettere agli utenti di generare i prodotti (users generated products). Il design delle t-shirt viene creato e condiviso dagli utenti stessi attraverso il GAME a TEMA, contest on line di grafica per magliette. La grafica più apprezzata viene stampata su T-Shirt in serie limitata 500 pezzi e venduta sul proprio on line shop. Al designer un compenso di 300 euro.

La partnership tra Feeldude e We Love Abetone, rappresenta un perfetto esempio di comunicazione virale. Tutto si svolge on line, attraverso i due siti web e i rispettivi gruppi sui principali social network.  In questo modo vengono raggiunti e direttamente coinvolti nel progetto migliaia di utenti e di fan, rendendo così possibile trovare un’idea creativa veramente unica e vincente.

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Design Center Bologna alla fiera Marca 2010,

Category : concorsi

Un laboratorio per attività di concept design, un’area per incontri e interviste e uno spazio espositivo con in mostra i lavori dei vincitori della cinquantaduesima edizione dell’Oscar dell’Imballaggio. Queste le proposte di Design Center Bologna, anche quest’anno presente alla fiera Marca, la mostra convegno dedicata alla marca commerciale (20 e 21 gennaio 2010 – ore 9.30 – 18.00 – Fiera di Bologna). Il tutto in collaborazione con Istituto Italiano Imballaggio, l’associazione che raccoglie gli interlocutori del mondo del packaging, ideatrice appunto dell’Oscar.

 

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Design Center Bologna si prefigge di sviluppare per gli espositori presenti a Marca, idee, soluzioni e concept innovative ed efficaci, avvalendosi di competenze consolidate e contenuti di elevata qualità.
Sono tre gli aspetti fondamentali individuati da Design Center Bologna e proposti a Marca 2010 nelle tre aree dello stand: area workshop, area meeting e area espositiva. Infatti il nucleo del progetto si basa sulla ricerca di soluzioni e stimoli che possano indirizzare le aziende una volta terminata la fiera, in base alle loro specifiche necessità.

Nell’area workshop si svolgerà attività di concept design: in diretta, gli studenti dei corsi di Design Grafico e Design di Prodotto dell’Accademia di Belle Arti di Bologna svilupperanno soluzioni progettuali per gli espositori e stakeholder presenti in fiera.

L’area meeting sarà dedicata invece all’incontro tra operatori ed espositori interessati ad un confronto più approfondito con il Design Center per analizzare le potenzialità e le innovazioni che il settore può offrire. L’area meeting è destinata anche allo svolgimento di brevi interviste con i responsabili delle marche commerciali e gli stakeholders della fiera. Le interviste, condotte da Marco Sachet (direttore Istituto Italiano Imballaggio) e Carlo Branzaglia (responsabile Design Center Bologna), fanno parte di un progetto di ricerca destinato a monitorare il ruolo del packaging come valore identificativo della marca e dei suoi posizionamenti, anche attraverso ipotesi processuali (comprese le questioni di sostenibilità e accessibilità).

Mentre l’area espositiva ospiterà i lavori dei vincitori della cinquantaduesima edizione dell’Oscar dell’Imballaggio, prestigioso premio conferito annualmente dall’Istituto Italiano Imballaggio. Una serie di pannelli presenterà i prodotti, le loro specifiche tecniche, le motivazioni del premio conseguito. L’Oscar dell’imballaggio nasce come concorso ma, negli anni, subisce continui restyling che lo portano a essere un vero e proprio strumento di comunicazione per le aziende e di promozione delle novità e delle valenze strategiche del settore. Scopo principale della manifestazione è di promuovere e far conoscere soluzioni di packaging e sistemi di imballaggio che risultino innovative o migliorative rispetto a quanto presente sul mercato nazionale e rispetto al mercato di riferimento per il settore di utilizzo, anche se realizzate all’estero per il nostro Paese.

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Nile Souq: il lavoro dei fratelli Vinaccia in mostra a Macef e Maison & Object

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Con la mostra Nile Souq arrivano in Europa i risultati dell’International Design & Handicraft Workshop curato e coordinato dai designer Giulio e Valerio Vinaccia, lo scorso novembre a Il Cairo (Egitto).

Organizzato dall’istituto IMC (Industrial Modernization Center – Egypt) in partnership con UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) il workshop era finalizzato alla ricerca di prodotti nuovi basati su antiche tecniche di produzione artigianali, perché “tradotti” nel linguaggio del design contemporaneo, potessero affrontare le sfide dell’attuale mercato globale. Il workshop ha visto il coinvolgimento di designer egiziani, europei, oltre ad artigiani e piccoli imprenditori locali.

 

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Alla luce delle nostre esperienze in progetti simili” confermano i fratelli Vinaccia “possiamo dire che, ciò che ha facilitato il successo di questo workshop, è stato l’inedito cortocircuito culturale e progettuale che si è realizzato quasi immediatamente, tra il ricco passato dell’artigianato egiziano e il design contemporaneo”.

La positiva sinergia tra tutti gli operatori coinvolti ha portato alla creazione di manufatti che sono certamente ricollegabili a codici estetici tradizionali, ma, sovvertendo alcuni di questi, sono nate nuove ed inedite interpretazioni del prodotto artigianale. Com’è accaduto, ad esempio, per i decori geometrici tipici del Khayameya (patchwork egiziano),  “trasferiti” dal tessuto alla ceramica.

La difficoltà di rinnovamento dei codici tradizionali è connaturato in ogni esperienza artigianale dalle forti connotazioni geografiche. In questo caso però, bisogna considerare anche la relazione esistente tra alcuni decori (o la calligrafia) tipicamente utilizzati nella ceramica e la tradizione culturale dell’Islam.

 

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Giulio e Valerio Vinaccia, designer con vasta esperienza di lavoro in comunità artigianali europee e in  paesi in via di sviluppo (Brasile, Colombia…)

I designer partecipanti al worshop:
Hossam Hassan – Egitto;
Ramzi Makram  – Egitto;
Jaime Fernandez Barrutia -Spagna;
Fabrizio Galli – Italia;
Marco Zito – Italia;
Arian Brajcovich – Croazia.

 

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Argento Vivo di GeD Cucine vince il Good Design Award 2009 del Chicago Athenaeum

Category : concorsi

Il Chicago Athenaeum, il Museo di Architettura e Design di Chicago, ha premiato con il Good Design Award 2009 la cucina Argento Vivo di GeD Cucine, ideata da Roberto Pezzetta.

Il concorso seleziona dal 1950 il miglior design su scala mondiale e si conferma uno dei più importanti premi al mondo. Argento Vivo è stata selezionata tra migliaia di prodotti di aziende provenienti da 35 paesi, una quantità di adesioni mai registrata prima di ora, che cresce di anno in anno con l’importanza del Premio.

Tra le personalità di rilievo professionale che hanno composto la giuria: George Beylerian, direttore generale e fondatore di Material Connection; Yama Karim, titolare dello Studio Daniel Libeskind;
Joseph MacIsaac, presidente di Knoll International. Il Premio Good Design è particolarmente ambito e  amato anche per la fama dei suoi fondatori Eero Saarinen, Charles e Ray Eames ed Edgar Kaufman Jr. e dal 1950, anno di fondazione, sono tuttora confermati i criteri principali di selezione che privilegiano la forma e la funzione.

Immediatamente riconoscibile e inconfondibile per la sua linea circolare, Argento Vivo nasce nel 2008. L’elemento di maggiore attenzione è senz’altro l’isola, dalle estremità circolari, piano in sottile acciaio lucidato, lavello rotondo a filo e rubinetto telescopico.

Tutte le funzioni sono posizionate centralmente, lungo l’asse longitudinale, per essere accessibili da entrambi i lati. Fa eccezione per dimensioni, il tavolo di appendice con il piano in cristallo complanare
che ha al centro uno spazio refrigerante. Pochi tratti, semplici ma sapienti, con un segno forte e maturo.

Un nuovo traguardo per GeD Cucine a testimoniare l’impegno con cui l’azienda veneta investe nella ricerca tecnologica e nel design

 

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Bloxes: il cardboard design reinventato

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Bloxes sono elementi modulari costruiti con un sistema di interbloccaggio di 6 fogli di cartone ondulato. La loro particolare forma e la struttura esclusiva rendono Bloxes estremamente forte e leggero. Bloxes possono essere assemblati insieme sui 6 lati: in questo modo è possibile costruire panchine, sedie, tavoli ed espositori. L’elemento ottenuto dall’assemblaggio di più Bloxes potrà essere spostato liberamente senza dover essere smontato in questo modo sarà possibile cambiare velocemente l’arredamento e l’architettura degli ambienti. Grazie alla loro particolare struttura interna, Bloxes inoltre assorbono l’emissione sonora e sono particolarmente indicati per la realizzazione di pareti divisorie in ambienti open space quali: uffici, installazioni museali, aree espositive, negozi e scenografie. Quando montato un singolo modulo misura 24cm. Con una scatola di 20 Bloxes è possibile costruire per esempio una parete di 91,5 x 114,3 cm. La scatola di 20 pezzi (da assemblare) viene imballata in modo da ridurre i volumi e quindi i costi di spedizione. Bloxes è disponibile in due varianti di colore: Avana e Bianco.

 

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Bloxes vennero progettati negli anni ’60-’70 dall’Americano Jef Raskin, ma sono stati messi in commercio dal figlio Aza soltanto agli inizi del 2008. Il progetto si basa su alcune sperimentazioni artistiche di Raskin: il loro nome nasce dalla contrazione delle parole “blocks” e“ boxes” e si può tradurre in blocchi di scatole.  Jef Raskin (1943 – 2005) è noto per aver contribuito all’ideazione quello che divenne noto come il progetto Macintosh. Raskin durante un’intervista disse ”Ho ideato il Macintosh (e inventato il nome) come risposta alla mia convinzione di riuscire a raggiungere una sempre maggior diffusione del personal computer. Per fare questo le macchine devono essere pensate e disegnate a partire dall’interfaccia”. Conosciuto da tutti come ingegnere informatico Raskin ha però coltivato molti interessi; musica, modellismo e design: con Jef Raskin la scienza e il design si fondono creando un oggetto in grado di plasmare gli spazi e reinventare il concetto di “cardboard design”.

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Bloxes viene distribuito in Europa in esclusiva da Marameo Design, che con un team di lavoro giovane e dinamico punta a proporre la migliore soluzione per chi desidera cogliere la sfida del nuovo senza rinunciare all’eleganza di un materiale inusuale ma capace di reinventare ogni tipo di ambiente.

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Il team creativo Marameo Design ha sviluppato 6 linee di prodotti studiate per soddisfare le esigenze di chi desidera personalizzare con creatività gli ambienti senza trascurare la funzionalità e la resistenza dei materiali. Grazie alla modularità e resistenza di Bloxes, Marameo propone una nuova idea di complemento d’arredo, regalando un design semplice ed inconfondibile ad oggetti essenziali nella quotidianità abitativa. Interpretando le nuove tendenze estetiche contemporanee, l’attenzione per i materiali e l’ecosostenibilità; sono così nate le sei collezioni 101#, 102#, 103#, 104#, 105# e 106#.

 

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Flagship Store per Alex Turco a Miami

Category : News

A Miami è nato il primo flagship store del brand Alex Truco, nella perla più splendente della Florida, la città più amata da Alex Turco che da sempre lo ha influenzato e ispirato a livello artistico, in quanto numerosi soggetti sono stati concepiti nella sua mente durante gli innumerevoli viaggi nella città di Miami.

Quello che sorgerà è un connubio perfetto fra due mondi affini, il trasporto del Made in Italy in un angolo d’America fortemente influenzato dalla cultura del nostro Paese. L’arte viaggerà da Milano, che ospita la sede principale dell’attività dell’art designer, a Miami, realtà emergente negli stessi settori.

 

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Il sorgere dello store rappresenta una novità assoluta a livello mondiale, essendo la prima struttura di vendita diretta dell’azienda, senza appoggio a dealers di settore. Lo troviamo inserito all’interno del “design district”, una zona che è punto di riferimento per amanti dell’arte e dell’arredamento, ma che sta emergendo grazie all’afflusso sempre maggiore d’architetti ed arredatori d’interni.

Quale periodo più appropriato per l’inaugurazione, se non quello di “Art Basel Miami Beach” e “Design Miami /09”, ormai due appuntamenti tra i più importanti al mondo. Due fiere in grado di catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori di tutti i continenti, giunti per confrontarsi e contribuire all’evoluzione continua del settore arte e design.

Lo store avrà una doppia funzionalità: rappresenta infatti il primo flagship store del brand Alex Turco pronto a soddisfare clienti amanti del settore, portando la gamma dei suoi pannelli decorativi e l’inedita possibilità di creare superfici di resina Gobbetto su misura. Infatti, dall’altra parte si tratta di un branch office, la sede oltreoceano di Alex Turco dalla quale partirà le gestione della produzione e della commercializzazione dei prodotti creati nel Nord, Sud e Centro America.

Lo store presenta connotati di forte originalità per quanto riguarda l’interior design, a sottolineare l’intento di innovazione e trasposizione totale dell’arte nel mondo del design. Il pavimento è creato in resina lucida, fornita dall’azienda italiana Gobbetto con la quale Alex collabora per il mercato americano.

I colori scelti sono i più amati dallo stesso art designer cioè il bronzo, il marrone testa di moro e metallizzati vari che ritroviamo assiduamente nelle sue creazioni.

 

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FirenzeDesignChristmas un aperitivo di Buon Natale negli showroom del design di Firenze

Category : News, eventi

Natale di Design a Firenze: in occasione del Natale 2009 avrà luogo infatti l’iniziativa “FirenzeDesignChristmas” : un aperitivo di Buon Natale negli showroom del design di Firenze.

“FirenzeDesignChristmas” è  un calendario di aperitivi che da venerdì 10 sino a sabato 19, si svolgeranno direttamente all’interno di alcuni dei più importanti punti vendita del design di Firenze, i quali  augureranno Buon Natale 2009 a tutti i loro clienti, visitatori, architetti e progettisti.

AB Arredamenti Bianchi, Arkadia, Emporio Home Design, Living. Mobilcasa, Selfhabitat e Tecno sono gli showroom partecipanti all’iniziativa che offriranno gratuitamente un aperitivo  di Buon Natale.
Aperitivi da consumare direttamente all’interno degli showroom partecipanti, in mezzo ad alcuni dei più famosi e storici prodotti del design e tra le ultime novità e tendenze del settore.

La partecipazione agli aperitivi di “FirenzeDesignChristmas” è ad ingresso libero con inizio dalle ore 17,30.  FirenzeDesignChristmas” è organizzato da TOWANTcontemporaryevents, marchio dedicato all’organizzazione di eventi contemporanei per le aziende del design e gli studi di architettura. Tra gli eventi organizzati da TOWANT ricordiamo gli ArchitectsParty, gli aperitivi negli studi di architettura realizzati con Campari a Firenze e Milano.

Il calendario di FirenzeDesignChristmas:

venerdì 11 dicembre > LIVING via Piagentina, 15A
sabato 12 dicembre > AB Arredamenti Bianchi via fabroni, 24r
martedì 15 dicembre > EMPORIO HOME DESIGN via Vittorio Emanuele II, 18
mercoledì 16 dicembre > TECNO Lungarno Vespucci, 24
giovedì 17 dicembre > SELFHABITAT via De Amicis, 175
venerdì 18 dicembre > MM MOBILCASA viale dei mille, 109
sabato 19 dicembre >ARKADIA SCHIFFINI via G. Monaco, 2 ang. Viale F.lli Rosselli

www.towant.it

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Officine Gullo: le macchine da cottura professionali firmate Restart Firenze

Category : News

Officine Gullo è il nuovo brand di Restart Firenze specializzato nella produzione di macchine di cottura altamente performanti, capaci di offrire standard qualitativi decisamente più elevati rispetto ai prodotti tradizionali. Gli spessori dei metalli impiegati sono ben superiori rispetto alla normale produzione industriale, e curatissimi sono i particolari in ottone massello anticato o argentato.

Le caratteristiche tecnologiche delle macchine di cottura di Officine Gullo mirano all’eccellenza. Il marchio propone una vasta gamma di apparecchi personalizzabili con innumerevoli combinazioni di piani cottura, fry top, vaporiere, cuoci pasta e barbecue in pietra lavica. Tutti elementi estremamente ampi e potenti, in grado di cuocere più alimenti contemporaneamente e con diversi metodi di cottura.

Il Fry Top con superficie lavorata “a specchio”, ad esempio, garantisce una cottura identica a quella del ristorante, grazie alla superficie lucida e liscia che non attacca gli alimenti. Il Barbecue in pietra lavica, alimentato sia a gas che elettricamente, è tra i pochissimi in commercio a garantire la possibilità di grigliare notevoli quantità di carne garantendone una cottura perfetta.

 

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I forni della collezione sono in acciaio inox, mentre i bruciatori sono in ottone massiccio e garantiscono un elevatissimo rendimento. Tutta la collezione di gruppi di cottura può essere  fornita con meccanica a gas o elettrica, sia monofase che trifase. In altre parole, la collezione Officine Gullo è pensata per gli appassionati di cucina e per gli amanti della tradizione e dello stile classico.

Data l’esclusività dei prodotti, la distribuzione è affidata, in tutta Italia, principalmente ai migliori negozi d’arredamento: i piani di cottura di Officine Gullo sono stati infatti studiati per una clientela selezionata e sofisticata che frequenta negozi che trattano sia l’ arredamento di lusso che l’ antiquariato.

 

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Catas in prima linea per la sostenibilità dell’edilizia

Category : News

Catas, il più grande istituto italiano di ricerca e prova nel settore legno – arredo,  con la sua pluriennale esperienza contribuirà ad introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. 

Catas, che ha sede a  San Giovanni al Natisone  (UD), si è infatti associato al Green Building Council Italia, associazione non profit, promossa dalla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile.

Il GBC opera al pari dell’analogo organismo americano USGBC e si propone di sensibilizzare il mercato dell’edilizia a livello nazionale grazie all’introduzione del sistema di certificazione LEED degli edifici. Questo sistema comprende una serie di criteri sviluppati negli Stati Uniti e attualmente applicati in oltre quaranta paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione degli edifici. Attraverso il LEED, infatti, vengono fissati una serie di requisiti misurabili (dal consumo energetico alla qualità dell’ambiente interno), che definiscono il livello di sostenibilità degli edifici.

Il Catas – sottolinea il direttore Andrea Giavon – in qualità di associato al GBC potrà dunque partecipare attivamente al percorso verso la definizione dei contenuti LEED inseriti nella specificità della realtà nazionale. Un ruolo che permetterà all’Istituto di migliorare ulteriormente il servizio di consulenza verso i clienti che vorranno contribuire con i loro prodotti a questo tipo di certificazione”.

Il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce un valore di mercato superiore per i “green building” e stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.  

Attualmente, il GBC Italia ha adottato un sistema di rating LEED utilizzato negli Stati Uniti, in attesa che si concluda, con il contributo del Distretto Tecnologico Trentino, delle aziende associate e dell’università di Trento, il processo di traduzione e trasposizione dei contenuti tenendo presente la specificità climatiche, edilizie e normative del nostro paese.

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