Dornbracht Design Week 2010

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Numerosi quest’anno gli appuntamenti per Dornbracht alla Design Week. L’azienda, leader
nel mercato della rubinetteria di alta gamma, ha presentato le novità bagno 2010 al Salone Internazionale del Mobile.

Qui ha proposto in anteprima al mercato italiano il rivoluzionario sistema doccia ATT (Ambiance Tuning Technique) dotato di una nuova tecnologia che consente di utilizzare l’acqua per la creazione di scenari esclusivi. Simbiosi tra architettura estetica, design minimalistico, comfort di utilizzo e tecnologia innovativa di regolazione, ATT infonde una nuova qualità all’esperienza doccia e ridefinisce il rituale individuale del bagno. I tre scenari proposti “Balancing”, “Energizing” e “De-Stressing” sono studiati per rilassare, tonificare e riequilibrare mente e corpo e creano il presupposto per arricchire e per intensificare l’esperienza con l’acqua.

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Presso Villa Necchi Campiglio, dove l’azienda ha partecipato in qualità di sponsor alla mostra “La Mano del Designer” (promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano), Dornbracht ha potuto presentare le novità riguardanti il sistema Water Zones per l’ambiente cucina, nell’elegante contesto delle storiche cucine progettate da Piero Portaluppi.

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Grazie a un’esclusiva collaborazione con Schiffini le Water Zones sono state esposte
presso lo Schiffini Space di via Visconti di Modrone in Milano, abbinate alle novità cucina
2010.

Dornbracht ha attivato inoltre importanti placement a Eurocucina con alcuni leader di
mercato: Arclinea, Varenna, Mk Style e Dada.

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Archichef

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Archichef sono tre appuntamenti a tavola dove lo chef è l’architetto, che si svolgeranno a Firenze all’interno della libreria di arte contemporanea con cucina BRAC.

In occasione di ARCHICHEF tre studi di architettura fiorentini diventeranno chef per una serata, durante la quale sceglieranno il menù, affiancheranno il cuoco della cucina, sceglieranno i sapori, gli abbinamenti, le bevande e la musica che accompagnerà le singole serate.

MOAstudio, GRAMMELOTprogetti e lo Studio Nuti Pretini Associati saranno i tre studi di progettazione i cui titolari diventeranno chef per una sera. I tre architetti “chef” avranno a loro disposizione lo spazio della libreria con cucina per caratterizzare la propria serata, invitare amici, clienti e coinvolgere i partecipanti con la loro creatività ed abilità culinaria.

Archichef

Archichef oltre ad essere un appuntamento nuovo ed originale per conoscere alcuni protagonisti dell’architettura fiorentina, è un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di creare un’occasione informale di incontro, dialogo e relazione tra questi protagonisti ed il pubblico partecipante alle tre serate del calendario. Un’occasione dove parlare di, progettazione, gusto, stile e cultura. Un vero e proprio salotto, contemporaneo ed informale ispirato dal gusto e dallo stile dei tre architetti protagonisti.

Calendario ARCHICHEF:

  • martedì 11 maggio : MOA studio
  • martedì 18 maggio: GRAMMELOT progetti
  • martedì 25 maggio: STUDIO NUTI & PRETINI Architetti Associati

Orario inizio singole serate 20.30.

La partecipazione alle serate di ARCHICHEF è su prenotazione. Il costo per partecipare ad ogni singola serata è di 30,00 €.

La prenotazione per partecipare alle serate ARCHICHEF dovrà essere effettuata direttamente presso la libreria con cucina BRAC, prima della data di ogni singola cena del calendario.

Archichef è un’iniziativa organizzata da TOWANTcontemporaryevents, marchio dedicato all’organizzazione di eventi ed attività di pubbliche relazioni per le aziende del design e gli studi di architettura. Tra gli eventi organizzati da TOWANT, gli ArchitectsParty con Campari e la DesignLeague, il torneo di calcio balilla del design italiano.

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GURU CASA ‘the new vintage’

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In occasione del Salone del Mobile 2010, GURU ha presentato la sua prima linea di complementi d’arredo firmata dall’architetto Roberto Giacomucci per Emporium, azienda leader nell’interior design che dal 1997 coniuga idee, tecnologia e design.

Ho progettato i complementi di Guru Casa”, commenta Roberto Giacomucci, “pensando all’ironia e alla creatività che caratterizzano il brand della Margherita e quello di Emporium. L’ho fatto rivolgendomi ad un pubblico dal life style prettamente urbano, connotato dal movimento, dall’interconnessione e dalla tecnologia armonizzata al viver bene, dove la modernità si fonde con una rinnovata sensibilità. La rete, il subway e l’underground fanno infatti parte della vita cittadina offrendo una fitta possibilità di intrecci e legami rapidi ed efficaci e ho concepito questa collezione immaginando proprio queste trame.”

Guru Casa si adatta ad ambienti caratterizzati dall’essenziale e dalla semplicità arricchita di complementi contemporanei che rimandano ad un passato non identificabile con un’unica epoca ma molto evocativi di atmosfere, ambienti, sensazioni di altre età, per rivivere i momenti migliori di quel che moda, design e trend ci hanno regalato negli anni. Un segno vintage non tanto nella riproposizione di oggetti, ma nel far riemergere ricordi e percezioni dei tempi trascorsi.

Dal portariviste all’appendiabiti, dal tavolo al servomuto, dal porta cd alla sedia, tutti oggetti vissuti, marcati da questi ricalcati tatuaggi, venature che ripropongono le rugose cortecce di alberi secolari, a portare un respiro naturale nel cemento metropolitano. L’artificiosità delle plastica viene così sdrammatizzata e visivamente elusa da questo tocco “verde”, con effetti sorprendenti.

Conclude il designer “L’innovativo materiale che ho scelto con Emporium per realizzare la collezione ha una corposità tangibile. L’aspetto tattile di questa nuova veste del metacrilato, pur parte della famiglia delle plastiche, mi piace molto perché lo rende ancor più vicino all’uomo.”

Tutti i prodotti di Guru Casa sono stati disegnati da Roberto Giacomucci e realizzati da Emporium.

La collezione è stata presentata anche al Fuori Salone presso Les Garçons de la Rue. Le illustrazioni dell’esposizione sono state disegnate in esclusiva per Guru Casa da Maicol & Mirco.

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Le Plaisir Du Design

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Nella settima del Salone del Mobile, l’evento che regala a Milano un’anima internazionale e moderna, forse ancor più della Settimana della Moda, Rosaspinto ha onorato la rassegna a suo modo interpretando il design come piacere dei sensi e attribuendogli un significato molto vicino all’opera d’arte.

Per questo in una delle location più cool del momento, l’Oxygen-concept art dello Spazio Fitzcarraldo, hanno convissuto, si sono completati, fusi e confusi artisti e designers diversi eppur simili nella ricerca senza compromessi del bello, del ricercato e dell’unico.

La ricerca dell’estetica come tappa dovuta verso l’esistere, l’apparire per essere e l’essere grazie a ciò che appare… ecco che design, arte e sensi diventano una cosa unica e regalano emozioni ancor più forti proprio perché proposti insieme in uno stesso spazio.

I protagonisti di Le Plaisir du Design sono stati:

Marco Antonio Abbagnara, artch2111, Gaetano Cammarata, Cristian Corti, Davoli Accessori Moda, Francesca De Amicis, Matteo De Cillis, Miky Degni, Indira Fassioni, Fuoriluogo Milano Design, Juice Design, Miss Gummo, Ester Negretti, Obi Bag, Ottomana, Respace, Tiziano Saitta, Universal Market.

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A.A. V.V. Autori Vari per l’abitare

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A.A. V.V. Autori Vari per l’abitare è il titolo dell’installazione con cui Lea Ceramiche si è presentata alla 49a edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano . Per l’occasione, il neonato showroom di via Durini ha cambiato veste,  proponendo un nuovo allestimento frutto di una narrazione corale: 2 progettisti, Diego Grandi e Patrick Norguet, e 3 aziende, Lea Ceramiche con Fritz Hansen e Louis Poulsen.

Dopo lo “Scenario 01 _ On the Rocks”, l’installazione che ha inaugurato lo spazio milanese in febbraio, è nato, da un concept di Diego Grandi, un nuovo racconto in cui “autori vari” esplorano il tema di “Caffè Letterario”. Progettisti e aziende, di estrazione anche molto diversa tra di loro, si incontrano per mettere in scena un luogo di riflessione e confronto, con una pluralità di linguaggi e differenti interpretazioni e per ricreare un luogo di sosta per moderni flaneur, uno spazio inaspettato tutto da scoprire all’interno del circuito del Fuori Salone.

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All’interno dello showroom, Patrick Norguet interpreta lo Scenario 02 con un’originale idea di Caffè Letterario e con protagonista la nuova collezione Lines di rivestimenti ceramici disegnati per la prima volta per Lea Ceramiche.

Il designer francese immagina una vera e propria “grotta/caverna”, uno spazio rifugio dove sostare in relax immergendosi nella lettura, un riparo temporaneo in cui riflettere. Lastre di 300x100cm opportunamente sagomate delimitano lo spazio e attraverso la personale decorazione della superficie offrono nuove visioni prospettiche evidenziando un nuovo modo di pensare alle superfici in architettura. Norguet esplora l’uso della nuova tecnologia Full Hd di Lea Ceramiche applicata alle grandi dimensioni del gres laminato Slimtech e dà vita ad una serie di pattern orizzontali e verticali delle superfici esaltandone l’aspetto tridimensionale. Le lastre Lea Slimtech di soli 3mm di spessore, frutto di due tecnologie all’avanguardia fortemente innovative rispetto alla lavorazione tradizionale del gres porcellanato, permettono di ripensare ad un nuovo modo di applicazione del materiale ceramico in architettura.

Diego Grandi, art director di Lea Ceramiche, riflette ancora una volta sull’aspetto visuale del design, giocando in questa occasione sulle diverse valenze interno/esterno. Nella corte interna adiacente allo showroom, elementi chiave della sua installazione sono le figure iconiche di due “casette” che ospitano il bookshop e il coffee bar. Piccole architetture effimere definiscono due spazi chiusi ma permeabili in relazione con il giardino. Il segno grafico risulta evidente dall’imporsi della collezione Mauk, declinata nel modulo Spina che delinea ed esalta le forme architettoniche. Il tavolino Little Friend di Kasper Salto così come la seduta icona Egg di Arne Jacobsen per Fritz Hansen scolpiscono lo spazio e rimandano per l’unicità delle forme a un luogo, momento di sosta inatteso. Lampade di Louis Poulsen, come Toldbod 120, che illuminano il coffee bar, AJ di Arne Jacobsen per la zona lettura o infine le scultoree PH Artichoke e Enigma 825, caratterizzano lo spazio esterno ricreando un inusuale ambiente domestico in cui leggere, sorseggiare il caffè, bere un drink.

Le installazioni raccontate dai 2 progettisti, pur diverse per linguaggio e per modi differenti e personali di interpretare lo spazio, giocano entrambe sulla dissonanza indoor/outdoor: il cortile, lo spazio esterno, viene interpretato secondo il linguaggio proprio dell’interior con le sedute di Fritz Hansen e le lampade di Louis Poulsen, resi però per questa occasione arredi per l’outdoor. Parallelamente all’interno dello showroom, l’idea della “grotta/caverna”, elemento architettonico primordiale, rifugio e riparo, diventa invece elemento che caratterizza e scolpisce lo spazio interno.

Lo Scenario 02 intende sottolineare la vocazione dello showroom Lea Ceramiche di Milano: essere innanzitutto luogo di relazione e di confronto con la città oltre che di sperimentazione di linguaggi decorativi anche molto diversi fra loro. Lo spazio si configura come punto di riferimento per approfondire le tematiche legate alle superfici e al design e per esplorare partnership con aziende del settore vicine per comunanza di intenti.

A riprova di questo Lea Ceramiche durante la settimana del design è presente anche nello showroom di Fritz Hansen in Corso Garibaldi: Slimtech Mauk Spina di Diego Grandi fa da cornice a prodotti storici, icone del design dell’azienda danese. Parallelamente Fritz Hansen è presente negli spazi adiacenti allo showroom Lea Ceramiche con l’edizione limitata di alcuni esclusivi prodotti PK4x20 di Poul Kjærholm a cui fa da cornice la nuova collezione Waves di rivestimenti ceramici di Patrick Norguet.

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QZone di ALL+

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QZone è un sistema ideato da ALL+ per delimitare spazi di dimensione variabile.

QZone è connotato da una struttura dal volume cubico, composta da profili in alluminio realizzati per rendere il disegno assolutamente minimale con un’alternanza di geometrie e spazi vuoti.

L’estrema leggerezza è resa dall’utilizzo dell’alluminio che, oltre ad essere totalmente riciclabile, è anche un materiale perfetto per gli ambienti esterni poiché resistente agli agenti atmosferici e alle intemperie.

La copertura è data dall’ancoraggio di teli mobili o fissi alla struttura del gazebo. Disponibili inoltre accessori quali le pedane modulari personalizzate.

L’intero sistema è smontabile e facilmente trasportabile.

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Arper Team

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Team,  presentato in anteprima al Salone del Mobile di Milano 2010, è un sistema di sedute creato da Arper, in collaborazione con lo studio di design Lievore Altherr Molina, per risolvere le esigenze funzionali di spazi destinati a frequenti cambi di layout e utilizzo, tipici degli ambienti di lavoro.

Team ha scocca in plastica, base a slitta e molti accessori e ottime caratteristiche di impilaggio, l’ideale per sale conferenze, auditorium e centri di formazione, ma può essere configurata anche per l’home office, nella versione più ricercata con scocca imbottita, base centrale o a cinque razze, con o senza ruote.

La sintesi formale presenta una scocca dalle linee nette, dimensioni precise, inclinazioni leggere, concavità appena percettibili e curvature di minimi raggi. I dettagli sono curati; la leggerezza, una promessa mantenuta; i materiali, a basso impatto ambientale, completamente privi di PVC.

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DeCastelli – Lancelot

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Appoggiata su una sottile struttura, questa silhouette non si rivela subito cilindrica o ovale, conica o dritta… poi ci si gira attorno per esaminarla da vicino e si scoprono due piccole maniglie che, come un grande mantello, aprono le due ampie ante, che racchiudono l’interno e i suoi ripiani.

Lancelot, grazie alla forma tonda e alle proporzioni contenute, è posizionabile in angolo o in centro stanza; un mobiletto per contenere libri, tazze da tè o caffè e bottiglie oppure per riporre asciugamani, spazzole e profumi.

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La grafica del Made in Italy

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AIAP, Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, in occasione del Salone del Mobile 2010 ha presentato la mostra “La Grafica del Made in Italy. Comunicazione e aziende del design 1950-1980”.

La mostra è stata inaugurata il 13 aprile presso la Galleria AIAP di via A. Ponchielli 3, Milano ed è rimasta aperta al pubblico fino al 23 aprile.

Gli obiettivi di AIAP da sempre sono quelli di promuovere e qualificare l’evoluzione e l’eccellenza del linguaggio grafico in ambito professionale e didattico, di rendere sempre più evidente e necessaria la figura e il ruolo del designer di comunicazione visiva, di operare nell’ambito della ricerca continua, di divulgare il rigore compositivo, educare alla consapevolezza e alla storia della grafica e della tipografia, sensibilizzare all’impegno etico e morale nell’esercizio della professione.

Sulla base di questi obiettivi Aiap ha promosso la mostra “La Grafica del Made in Italy” nell’ambito di un processo di approfondimento dei temi della storia del graphic design italiano; inoltre, vista la concomitanza con il Salone del Mobile, l’evento ha costituito una occasione di riflessione sul ruolo della grafica progettata nell’affermazione del Made in Italy e del design italiano nel mondo.

A tal proposito, il curatore Mario Piazza, già presidente dell’Associazione e docente presso la facoltà del design del Politecnico di Milano, sostiene: “la grande ricchezza del design e delle industrie che in esso hanno creduto fin dagli anni Cinquanta, è rappresentato dalla innovazione imprenditoriale e dalla peculiarità stilistica di grandi progettisti, ma anche dall’originalità con cui è stato comunicato”.

A fianco delle aziende, designer grafici come Giulio Confalonieri, Ilio Negri, Michele Provinciali, Pino Tovaglia, Roberto Sambonet, Franco Maria Ricci, Bob Noorda, Albe Steiner, Massimo Vignelli, Giancarlo Iliprandi e molti altri, sono stati capaci di rappresentare il volto di questo sistema, disegnando marchi, logotipi, cataloghi, inviti, annunci e pagine pubblicitarie.

Opere straordinarie che hanno lasciato il segno nella storia della grafica e della
comunicazione. La mostra e il catalogo che l’accompagna mettono in rassegna per la prima volta le pagine migliori di questa esperienza progettuale, raccontando con le immagini gli stili e le invenzioni grafiche, ripercorrendo in parallelo la vita di oggetti e prodotti della grande stagione del design italiano.

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Brazilian Modern: 1950-1970 – The Masters of Style

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E’ una rassegna dedicata alla vivace creatività e all’ingegnoso estro dei maestri del Modernismo brasiliano del rango di Sergio Rodrigues padrino dell’iniziativa nonché atteso ospite.

Non solo, saranno presentati anche i masterpiece di Tenreiro, Scapinelli, per citarne alcuni. E’ una testimonianza unica di un periodo storico ricco di creazioni originali e a volte stravaganti.

La risposta brasiliana al rigore modernista europeo dell’epoca. Un palcoscenico esclusivo, perchè unico in Europa, per rappresentare la capacità progettuale e la modernità di pensiero degli architetti e dei designer brasiliani.

Nuove visioni che hanno dato vita a un fermento artistico sviluppatosi nell’immediato dopoguerra e che ha prodotto uno stile inconfondibile di radice europea utilizzando la preziosità dei materiali del territorio e la capacità degli artigiani locali. E’ un modernismo “tropicale” pensato per le nuove élite di un paese emergente, il Brasile appunto.

Una corrente estetica ricca di contributi di architettura e di design ispirata alle “case study houses” americane e che ha proposto modelli rielaborati da maestri, come Niemeyer, e l’invenzione di arredi che si adattassero ai nuovi spazi e al concetto del nuovo benessere e contemporary living inteso alla “maniera brasiliana”.

L’intento delle curatrici – Cinzia Ferrara e Monika Unger, rispettivamente lighting designer e architetto, entrambe appassionate e esperte di furniture design europeo – è quello di condividere una pagina di storia inedita del design brasiliano, ad oggi nota solo a pochi.

Divulgare i segni del movimento modernista brasiliano attraverso i lavori dei mostri sacri come Rodrigues o Tenrerio e tributarne l’importanza.

Divano - Rodrigues

Sedie - Tenreiro

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